A caccia del pokerissimo. Perché poi per sbancare il campo bisogna iniziare a calare le carte giuste, scrive La Gazzetta dello Sport. Ed allora José Mourinho oggi la Coppa Italia se la vuole giocare al meglio. O quasi. Contanti dei suoi fedelissimi, anche se non tutti. Perché sa che per provare a vincere in questa stagione questa è la strada più breve di tutte: 5 partite, una dietro l’altra, quasi tutte da dentro o fuori, ad iniziare dalla sfida di stasera con il Lecce, unica squadra di Serie B ad essersi qualificata agli ottavi di finale. Mourinho cambierà qualcosa, ma non troppo. Mancini (squalificato) è a riposo forzato, esattamente come Smalling, il che rende obbligatoria la coppia di difensori centrali formata da Ibanez e Kumbulla (tra l’altro, quest’ultimo ricoperto di elogi dallo stesso Mou alla fine della gara con il Cagliari). In mezzo rientra Cristante e dovrebbe essere confermato Sergio Oliveira, che ha già cambiato il volto della Roma. Davanti riposo per Zaniolo, conferma per la verve di Felix e ballottaggio Mkhitaryan–Shomurodov, con il primo favorito, anche se poi il fatto di dover giocare anche a Empoli domenica potrebbe portare Mou a dargli un turno di stop. l terminale offensivo, invece, dovrebbe essere ancora Abraham, fedelissimo di Mou, l’unico finora che ha dimostrato di avere confidenza con il gol (14 reti in 28 partite)
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La Roma cerca la decima: guidano Abraham e Oliveira