Il giorno dopo la sconfitta di Venezia si attiva a Trigoria l’unità di crisi. La fiducia dei Friedkin nei confronti di Mourinho è intatta. Come riporta il Corriere dello Sport, i proprietari americani si sono esposti in prima persona per portarlo a Roma e non lo mollano in questo momento di difficoltà. La strategia dello Special One è chiara: evidenziare chiaramente che la rosa che ha a disposizione è inadeguata, per averne una completamente diversa l’anno prossimo, come fece quando arrivò all’Inter. Già a gennaio la proprietà cercherà di accontentarlo con qualche acquisto per colmare le lacune. Le dichiarazioni di Mourinho in chiave mercato sono sempre critiche, anche se l’allenatore ha sempre precisato di non ritenere responsabile Tiago Pinto, il giovane direttore generale che viene dal Portogallo come lui. I rapporti tra i due sono buoni e il dirigente non è sotto esame.
La società sostiene l’allenatore anche nella sua posizione critica nei confronti degli arbitri. I dirigenti sono convinti che alla Roma mancano i quattro o cinque punti che varrebbero il quarto posto. I tifosi sono dalla parte della società, che conta di farsi sentire presso le istituzioni. Anche l’ultima direzione di gara di Aureliano a Venezia ha lasciato molto a desiderare. La posizione sui torti arbitrali è stata espressa da Tiago Pinto nei giorni scorsi, i dirigenti si aspettano che all’interno della Can ci sia una riflessione per uniformare le decisioni dei fischietti italiani. La Roma preferisce non uscire allo scoperto, per non alimentare la cultura degli alibi e per mettere i giocatori di fronte alle proprie responsabilità.