Piano piano Leandro Paredes sta spiegando alla Serie A la ragione per cui Mourinho lo abbia voluto al centro del suo programma tecnico. Contro il Sassuolo, ha migliorato il palleggio e la fluidità di manovra: 92% di passaggi riusciti e 100% di dribbling vinti. Come riporta il Corriere dello Sport, la scelta di Paredes di tornare a Roma lo sta premiando. Almeno in termini di importanza nella squadra, infatti, dopo 14 giornate di campionato, il centrocampista argentino ha già superato la cifra dei minuti complessivi dell’intero campionato scorso con la Juventus (988′ vs 964′). A parte l’esordio contro la Salernitana, non è mai andato in panchina.
Con un regista così, non a caso la Roma è oggi terza nella classifica del possesso palla, con oltre il 55% di media partita. Intanto Paredes, che sa muovere la palla come il joystick della playstation, conta di migliorare ancora per meritarsi un futuro luminoso alla Roma e farsi rimpiangere da Luis Enrique a Parigi: nel suo contratto, che scade nel 2025, è stata inserita una clausola di rinnovo obbligatorio vincolata al raggiungimento del 50 per cento delle presenze stagionali. Se l’andazzo è questo, tra due anni festeggerà lo scatto di anzianità automatico mangiando il pandoro a Natale.