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Rassegna stampa

Toccasana DDR: il futuro è già scritto

Contro i numeri è difficile minimizzare. Dieci partite alla Roma con sette vittorie e una qualificazione ottenuta ai rigori con il Feyenoord. Unica sconfitta? Contro l’Inter che ha sempre vinto nel 2024. Ventisei gol segnati, 2,6 a partita. In aggiunta, come riporta il Corriere dello Sport, certi giocatori sembravano rabbuiati se non annientati, ora sono trasformati: a parte il caso clamoroso di Pellegrini, la continuità di rendimento di Spinazzola, El Shaarawy, Svilar, adesso anche Celik, è il segnale di un meccanismo che funziona.

Per tutte queste ragioni è inevitabile che si parli di ciò che succederà domani, anche se lui preferirebbe rinviare il dibattito a tempi più calmi e nitidi. De Rossi è arrivato a gennaio in una situazione emergenziale e ha accettato un contratto firmato in bianco per amore (e ambizione). Per un milione lordo di investimento, i Friedkin si sono già garantiti ricavi superiori allo stipendio erogato al nuovo allenatore. E se dopo 5 anni torna la Champions a Roma i soldi diventeranno tantissimi. Ma il 30 giugno sia la Roma sia De Rossi saranno liberi di cercare altre soluzioni. Difficile che un grande club, se crede davvero in un’idea, aspetti fino all’ultimo per proporre il rinnovo. Anche perché il lavoro di DDR viene visto a Trigoria, sì, ma anche fuori.

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