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Le voci di Retesport: i pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (09 Febbraio 2021)

Le voci di Retesport: i pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (09 Febbraio 2021)

Ecco il nostro spazio quotidiano nel quale potrete leggere i commenti sul mondo Roma degli speaker e degli opinionisti di Retesport. 

LE VOCI DI RETESPORT 09 Febbraio 2021

GIANLUCA PIACENTINI: "Contro l’Udinese farei giocare Dzeko. Se le cose dovessero mettersi bene e segnasse un gol, potrebbe essere la partita della ripartenza."

MARCO JURIC: “Davvero non capisco perchè nel giudizio dell’allenatore della Roma l’eventuale critica, se costruttiva, non puo’ essere accettata”.

STEFANO PICCHERI: "Juve-Roma è stata una partita da questa Roma qui: non ho visto accendersi in campo o in panchina nulla di diverso per cercare di sterzare e portare a casa i tre punti. Fonseca? Sono mesi che lo sostengo: è il male più grande della Roma. L'assuefazione alla mediocrità è quanto di peggio possa accadere all'ambiente romanista. Spero che i Friedkin si sbrighino a trovare delle personalità da inserire in ogni quadro, dirigenziale e tecnico. La Roma ha bisogno di carisma. Mi mette un pochino paura il fatto che la Roma abbia preso un top manager come Pinto, scelto dagli algoritmi – di cui non mi fido – senza valutare che poi bisogna indovinare l'uomo giusto al posto giusto. Bisogna evitare di lasciare solo Pinto"

CICCIO GRAZIANI: "Quando una squadra è in svantaggio, da sempre, cambia strategia o assetto per recuperare il risultato. Non capisco perchè Fonseca si ostini a non schierare le due punte, all'occorrenza, considerando anche la compatibilità per caratteristiche di Mayoral e Dzeko. Fonseca è un ottimo allenatore e la classifica attuale lo dimostra, ma temo non sia uno stratega di qualità"

CHIARA ZUCCHELLI: "L’equilibrio di De Rossi è corretto, ma convivido anche le parole di Sabatini su Dzeko"

GIULIA MIZZONI: "l fatto che i Friedkin siano così presenti è un dono per la Roma che si rischia di sottovalutare. Con i loro occhi vedono tutto e tutti, pregi e difetti. E con i loro occhi si saranno resi conto, immagino, che l’allenatore non sia l’unico ad avere dei limiti. C’è una squadra che va puntellata con una forte dose di personalità. In parecchi reparti”

PAOLO ASSOGNA: "Da quanto mi risulta Fonseca ha messo completamente da parte la questione Dzeko e mi aspetto che il bosniaco torni titolare contro l'Udinese, soprattutto se questa settimana darà una risposta positiva in allenamento"

MAX LEGGERI: "I risultati sono da sempre, nel calcio, l'ago della bilancia per definire la fortuna o la sfortuna degli allenatori, ma per Fonseca da tempo è iniziato un gioco al massacro, al sistematico grido 'esonero immediato', che non tollero più. Il fine per molti è cacciare via l'allenatore, dimenticando il valore intrinseco dell'attuale rosa giallorossa e quali fossero le aspettative di inizio stagione. Si fa passare Fonseca come lo scemo del villaggio, quando al di fuori di questa realtà, personaggi come De Rossi, da semplici osservatori, sottolineano la bontà del lavoro svolto dal lusitano sin qui. Sabatini? Un'ingerenza non richiesta nell'attuale gestione tecnica e societaria della Roma"

CHECCO ODDO CASANO: "Fonseca a mio giudizio ha palesato dei limiti, ma nessuno lo ha mai considerato un top manager. Continuare a sollevare la storia dell'esonero di Fonseca, dopo ogni passo falso, è un esercizio sterile e controproducente: la Roma non cambierà tecnico fino a giugno. Ha sottoscritto questa decisione, escludendo Dzeko dalla rosa per due settimane e supportando l'allenatore. Non è Fonseca che deve recuperare il bosniaco, ma Dzeko a doversi dare una svegliata: ha il terzo ingaggio della Serie A e non rende per quanto guadagna da tempo. Gli allenatori non dirigono centri di recupero, ma squadre di calcio"

FABIO PETRUZZI: "Ha ragione De Rossi quando dice che in assoluto è sbagliato contestare Fonseca, visto che la sua Roma è in zona Champions quindi in linea con i progetti della società. Penso però che sia giusto sottolineare degli aspetti critici, dal campo alle ultime dichiarazioni, quelle post Torino, che non sono accettabili soprattutto in una piazza come Roma"

FRANCO PECCENINI: "La Roma non partiva tra le fanfare e soprattutto era considerata da tutti come la sesta-settima forza di questo campionato e fino a ieri era terza e nonostante tutto ogni due partite l'allenatore, la gestione tecnica e la squadra in generale è sotto uno schiacciassasi. Nonostante alcune battute a vuoto, Fonseca sta cercando di portare la Roma in Champions ed è in piena lotta per questo obiettivo. Lasciamolo lavorare in pace"