Ecco il nostro spazio quotidiano nel quale potrete leggere i commenti sul mondo Roma degli speaker e degli opinionisti di Retesport.
LE VOCI DI RETESPORT 19 GENNAIO 2021
MARCO JURIC: "Credo che a questo punto al netto delle verità, dei rumors, degli spifferi, serva una comunicazione societaria chiara. Per voce di chi ritengono più opportuno, ma il basso profilo in certe situazioni è più nocivo che benefico”.
GIANLUCA PIACENTINI: "Invece di mettere delle condizioni e di fare delle rivendicazioni, i calciatori dovrebbero pensare prima alla figura che hanno fatto sul campo, perdendo 4-2 contro le riserve dello Spezia. E’ stato uno dei punti più bassi della storia della Roma.
MASSIMILIANO MAGNI: "Temo che la posizione di Fonseca sia sempre più debole e che abbia perso la fiducia della squadra. Bisogna cominciare a pensare all’allenatore per giugno, sperando che possa aspettare fino a quel momento"
ANDREA PUGLIESE: "Mi aspetto un segnale forte da parte della società. Dopo quello che è successo con la Lazio, lo Spezia, il confronto di Trigoria, potrebbe esserci anche un provvedimento nei confronti di alcuni calciatori: Dzeko e Pellegrini sono quelli che si sono esposti di più. Fonseca ha le sue colpe, ma i calciatori devono pensare a quello che fanno vedere in campo, e si devono assumere le proprie responsabilità da uomini. Devono avere rispetto."
ANGELO DI LIVIO: "Rispetto il lavoro di tutti, ma la figura che ha fatto la Roma è incredible, e sei pure recidivo. In queste situazioni chi sbaglia deve pagare. Per tenere a bada una situazione come quella che si è verificata a Trigoria serve una figura di carisma, in grado di mediare tra la squadra, l'allenatore e la dirigenza"
CHIARA ZUCCHELLI: “Ognuno sceglie come gestire i casi spinosi, l’Atalanta con Gómez ha fatto una scelta opposta a quella della Roma. Solo il tempo e i risultati diranno se questa scelta sarà giusta o meno”
VALERIA BIOTTI: "Ad oggi parla solo l’allenatore. Per me, allora, la voce ufficiale della società (di Friedkin e di Pinto) è riassunta dai contenuti espressi da Fonseca."
GIULIA MIZZONI: “In questo momento, più che in altri, dovrebbe passare il messaggio che la Roma oggi è quarta in classifica, in piena corsa per i propri obiettivi. Se qualcuno lo avesse perso di vista, nessuno più della società può rimettere tutti sulla retta via”.
MAX LEGGERI: "La Roma oggi è terza in classifica sul campo e qualsiasi soggetto, più o meno importante, che si permetta di destabilizzare la squadra o il lavoro del tecnico, è giusto che venga messo da parte. Conta il bene della Roma, non di Dzeko o di altri soggetti. La squadra deve stare col club, non con l'allenatore, deve stare con la Roma che li paga profumatamente ogni mese, con i tifosi. Si sta prematuramente tentando di gettare al cesso una stagione che ancora vede la Roma protagonista in campionato e in Europa League. I calciatori della Roma dovrebbero vergognarsi"
CHECCO ODDO CASANO: "Fonseca oggi ha portato in scena uno spartito preconfezionato: se è vero che la società non considera in discussione l'allenatore perchè non lo ha dichiarato? Perchè non lo ha affiancato e sostenuto pubblicamente? Il silenzio alimenta il caos. Io vedo un allenatore solo, una squadra con alcuni componenti che dovevano esser allontanati già da anni e che continuano a danneggiarla, una nuova proprietà che inevitabilmente paga lo scotto dell'inesperienza in questa dimensione ma che doveva sin dall'inizio resettare tutti i quadri dirigenziali e scegliere uomini di campo, esperti e carismatici, che lavorassero ogni giorno per il bene del club e legittimassero il lavoro del tecnico"
CICCIO GRAZIANI: "La vita degli allenatori e la loro permanenza sulle panchina dipende sempre dai risultati. E' stata una settimana da incubo: prima la debacle nel derby, poi l'assurda eliminazione contro lo Spezia. L'unico modo per uscire da questo ginepraio di polemiche è vincere contro i liguri domani e ritornare sui binari giusti. E' sbagliato mandare in tribuna Dzeko, perchè ci si fa un doppio danno: se ha assunto comportamenti sbagliati, lo si multa e dopo un necessario chiarimento, lo si manda in campo"
FABIO PETRUZZI: "La Roma in questo momento è una polveriera, da fuori vedo troppa confusione. Credo che bisogna riportare tutti con i piedi per terra, tornare a lavorare a testa bassa, con umiltà, perchè recentemente ho visto troppa presunzione. Se si è deciso di trattenere Fonseca, lo si faccia legittimando il suo lavoro sul lungo periodo, non per una partita. Da ex giocatore, ricordo le contestazioni che subivamo, ricordo le pressioni di una piazza esigente: oggi si gioca senza pubblico, le contestazioni non esistono più e percepisco che nella squadra non ci sia il dolore della sconfitta"