Ecco il nostro spazio quotidiano nel quale potrete leggere i commenti sul mondo Roma degli speaker e degli opinionisti di Retesport.
LE VOCI DI RETESPORT 18 Marzo 2021
GIANLUCA PIACENTINI: "Senza Veretout, la Roma in questo momento non può prescindere da uno tra Cristante o Diawara a centrocampo"
CICCIO GRAZIANI: "Dopo la partita di Parma mi sono un po' preoccupato. Nel calcio può succedere di tutto, il 3-0 non ti può mettere al riparo da qualsiasi rischio. Sarà una partita tosta, e la Roma che ho visto a Parma mi fa preoccupare."
ANGELO DI LIVIO: "La Roma non deve sbagliare l'approccio alla gara di questa sera, non deve assolutamente credere che la qualificazione sia già acquisita. Mi aspetto una prestazione totalmente diversa da quanto visto a Parma. Servirà grande concentrazione già dai primi minuti. Ha ragione Fonseca: bisogna cercare il gol per mettere in ghiaccio risultato e qualificazione. Nella Roma, in questo momento, l'unico calciatore che credo abbia le caratteristiche del leader è Mancini"
GABRIELE FASAN: "Mi aspetto con lo Shakhtar una Roma che proverà a controllare la partita senza difendersi solamente ma costruendo e provando a gestire le forze perché anche se oggi è importante perché c’è in palio la possibilità di andare avanti in una competizione internazionale, la partita col Napoli così ravvicinata lo è quasi ugualmente. Mi preoccupa la situazione dei cluster per il Covid nelle squadre con i conseguenti rinvii delle partite, ci vorrebbero prese di posizioni nette e certe delle istituzioni del calcio per evitare le pagliacciate già viste".
CHIARA ZUCCHELLI: "De Rossi in nazionale è una bella notizia e il modo migliore per iniziare il suo percorso. Non mi stupirebbe se arrivasse fino al mondiale"
GIULIA MIZZONI: “Stasera mi aspetto una Roma fedele a se stessa sul piano del gioco anche nella gestione del vantaggio dell’andata. Detto ciò, tutto appena possibile dovrà ruotare in funzione del Napoli. Domenica l’obiettivo è avere i big più freschi possibile. La stanchezza non dovrà essere un tema e tanto meno un alibi”.