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Le voci di Retesport: pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (25 Marzo 2021)

Le voci di Retesport: pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (25 Marzo 2021)

Ecco il nostro spazio quotidiano nel quale potrete leggere i commenti sul mondo Roma degli speaker e degli opinionisti di Retesport. 

LE VOCI DI RETESPORT  25 Marzo 2021

GIANLUCA PIACENTINI: "Mi sembra presto per giudicare il lavoro di Pinto e dei Friedkin, non hanno nemmeno iniziato a lavorare. Sono arrivati da pochi mesi, è ingeneroso dare dei giudizi definitivi"

MASSIMILIANO MAGNI: "Eccessive le critiche nei confronti di Tiago Pinto, arrivato a Roma solo sei mesi fa. E' un uomo che apparteneva al mondo del calcio, non faceva il giocatore di palla a mano o l'avvocato. L'incognita è questo consulente esterno, Charles Gould: l'ausilio degli algoritmi deve essere uno strumento in più, non credo sia l'unico fattore che i Friedkin utilizzeranno per scegliere eventualmente il nuovo allenatore"

ANGELO DI LIVIO: "Senza girarci troppo intorno, se la Roma perde tutti gli scontri diretti con chi le sta davanti, significa che è inferiore a queste squadre. Vedo troppa paura, troppo timore dei giocatori giallorossi. La Roma contro il Napoli si è nascosta: zero idee, zero identità e zero intensità. Evidentemente quanto mostrato dai giallorossi nella prima parte di stagione è stata un'illusione. Gli scontri diretti fanno la differenza. Per come ho vissuto io il calcio, i primi responsabili sono sempre i calciatori: se non hai la personalità e la forza per contrastare gli avversari, significa che sei inferiore sotto tutti i punti di vista"

CHIARA ZUCCHELLI: “Preferisco il silenzio dei friedkin, per quanto anche da giornalista preferirei che parlassero, alla vena loquace su Twitter di Pallotta che per anni non si è fatto vedere”

GIULIA MIZZONI: "Probabilmente ritengono che sia questo il momento giusto, ma spero a breve di ascoltare dalla voce dei Friedkin i piani per un futuro imminente che praticamente è già presente. Questo è il tempo delle riflessioni e delle prime vere scelte di peso. Poi immagino arriverà il momento di raccontarle".

JACOPO ALIPRANDI: "È una proprietà acerba, fatta di presidenti che non hanno mai trattato calcio e un general manager che ha preso mansioni che prima non aveva al Benfica. Bisogna dargli tempo, ma serve anche un piano strategico per la prossima stagione. La Roma deve essere preparata per il futuro, deve avere un progetto ben chiaro e magari anche chiarirlo ai tifosi"

PAOLO ASSOGNA: "Nonostante la stagione difficile, il recupero di Dzeko è fondamentale per il quarto posto e il cammino in Europa League. Noi dobbiamo essere esigenti con i campioni, quindi Pedro e Dzeko. È facile prendersela con Bruno Peres, sono altri i giocatori che in campo devono fare la differenza. Non penso che l’articolo di Zazzaroni sia fine a se stesso ma utile a mettere anche sana pressione all’ambiente. Siamo a fine marzo, secondo me il messaggio – anche provocatorio – è quello di sbrigarsi per organizzare la nuova stagione. Quello che vorrei sapere dai Friedkin è capire qual è la sua strategia per la Roma, cosa pensa di fare con questo club. Secondo me dovrebbero mettere una volta per tutte le cose in chiaro. Servirebbe solo una conferenza, poi nessun’altra parola".