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Parma-Roma 2-3 (22′ 99′ Malen, 47′ Strefezza, 87′ Keita, 94′ Rensch) – VINCIAMO SU RIGORE!

La Roma affronta il Parma nella 36° giornata di Serie A.

PARMA: Suzuki; Circati, Troilo, Ndiaye; Delprato, Sorensen, Keita, Nicolussi Caviglia, Valeri; Strefezza; Pellegrino.
A disp.: Corvi, Rinaldi, Britschgi, Valenti, Carboni, Ordonez, Estevez, Ondrejka, Almqvist, Mikolajewski, Elphege.
All.: Cuesta.

ROMA: Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Soulè, Dybala; Malen.
A disp.: De Marzi, Gollini, Ziolkowski, Ghilardi, Angelino, Tsimikas, Rensch, El Aynaoui, Pisilli, El Shaarawy,  Venturino, Vaz.
All.: Gasperini.

Arbitro: Chiffi. Assistenti: Bahri – Vecchi. IV Uomo: Maresca. VAR: Mazzoleni. AVAR: Paganessi.

RETI: 22′ 99′ Malen, 47′ Strefezza, 87′ Keita, 94′ Rensch
CARTELLINI


99′ – Calcio di rigore per la Roma conquistato da Rensch. Dal dischetto va Malen che insacca all’angolino

94′ -Pareggio di Rensch dal limite dell’area

87′ Raddoppio del Parma con Keita

77′ – Pisilli spara dal centro dell’area salva Circati

74′ – Venturino e Rensch al posto di Celik e Konè

73′ – Grande occasione per la Roma con Malen che servito da Dybala a rimorchio spara addosso a Suzuki

58′ – Pisilli e El Aynaoui per Cristante e Soulè

54′ Gol  annullato al Parma per un fuorigioco di Troilo

50′ – Malen a tu per tu con Suzuki non cacia bene e il portiere giapponese salva

47′ – Gol del pareggio del Parma con Strefezza

29′ – Palo di Soulè su assist di Dybala

22′ – GOOOOOLLLLLL del vantaggio della Roma realizzato da Malen su assist di Dybala

3′ – Strefezza dal limite, pallone alto

Inizia il match

PRIMO TEMPO

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APPROFONDIMENTI

Report e l’indagine sul fallimento del calcio italiano: chi è Pietro Scala ‘l’amico di Ryan’ e perchè NON è un caso

L’ultima domanda di ieri in conferenza stampa a Gasperini l’ha posta un inviato di Report, trasmissione RAI da sempre impegnata nell’indagare il mal vezzo italiano, che sta conducendo un’inchiesta sui motivi del fallimento del nostro calcio, alla luce dell’esclusione dal terzo Mondiale consecutivo.

Rapporti opachi, gestioni societarie e distribuzione anomala di risorse. Sono questi alcuni punti che la redazione di Report sta indagando. L’inviato di Ranucci ieri ha incalzato Gasp portando alla luce per la prima volta il nome di Pietro Scala, amico di Ryan Friedkin e agente vicino alla proprietà che ha intascato alcune ingenti commissioni relativamente a due affari: Bailey e Wesley, cioè due extracomunitari.

Il tecnico non era chiaramente il personaggio indicato a cui porre tale domanda, dal momento che non entra nel processo tecnico-formale di acquisto di un calciatore, ma la Roma in questo momento ha evidentemente solo il suo volto pubblico a cui rivolgersi per porre delle questioni. I Friedkin sono assenti e non parlano. La società non ha attualmente né un presidente operativo che faccia le veci della società, nè un amministratore delegato o un direttore generale. Massara non parla in conferenza stampa ed evidentemente anche se fosse stato interpellato, soprattutto in questo momento, avrebbe elegantemente glissato sul tema.

Ma chi è Pietro Scala? Classe 96′, agente amico di Ryan e Corbin Friedkin, spesso al fianco della proprietà sia sugli spalti del Cannes sia su quelli dell’Olimpico.

Da una breve ricerca su Google è possibile evincere che risulti iscritto al registro federale degli agenti sportivi della FIGC dall’11 giugno 2025. (CLICCA QUI PER ANDARE AL REGISTRO ONLINE)

La società lo ha incaricato di essere domiciliatario per il tesseramento dei due extracomunitari in virtù delle proprie abilitazioni FIGC e CONI. Una pratica adottata dagli agenti stranieri viste le attuali norme: affidarsi ad un rappresentante in Italia che possa occuparsi dell’aspetto economico e burocratico di un’operazione. Secondo quanto filtra, Scala avrebbe operato esclusivamente in funzione delle proprie abilitazioni FIGC e CONI. Non avrebbe svolto, invece, alcuna attività da intermediario per la quale è necessaria la licenza FIFA, conseguita successivamente all’estate, a novembre 2025 e, dunque, dopo la chiusura delle trattative per Wesley e Bailey.

Dunque nulla di opaco o illecito. Certamente un passaggio economico in più per la società, questo almeno è possibile asserirlo. In una condizione di difficoltà economica (non finanziaria della proprietà che fattura miliardi di euro l’anno) relativamente al bilancio annuale della società, queste cifre ulteriori si potevano forse risparmiare.

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NEWS

Parma-Roma, le probabili formazioni dei quotidiani

La Roma scende in campo oggi pomeriggio alle 18:00 con l’obbligo categorico di vincere per rispondere al successo della Juventus (ieri sera a Lecce).

Tutti a disposizione di Gasp i titolarissimi, tranne Pellegrini ancora assente per infortunio. Mancini, nonostante la diffida, giocherà dall’inizio.

Le probabili formazioni dei quotidiani:

LA GAZZETTA DELLO SPORT
Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Soulé, Pisilli, Malen. Allenatore: Gasperini.

IL CORRIERE DELLO SPORT
Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Soulé, Pisilli, Malen. Allenatore: Gasperini.

TUTTOSPORT
Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Soulé, Dybala, Malen. Allenatore: Gasperini.

IL MESSAGGERO
Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Soulé, Pisilli, Malen. Allenatore: Gasperini.

CORRIERE DELLA SERA
Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Soulé, Pisilli, Malen. Allenatore: Gasperini.

IL TEMPO
Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Soulé, Pisilli, Malen. Allenatore: Gasperini.

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Interviste

Gasperini: “Futuro? Conta solo il campo. La società sta pensando al resto. Konè? Vorrei restasse ma nessuno è incedibile”

Gian Piero Gasperini ha parlato in sala stampa alla vigilia di Parma-Roma. Ecco le sue dichiarazioni:

In campo avete dimostrato grande reattività. Sul binario del futuro c’è reattività?
“Il primo binario è quello che conta. Domani siamo a Parma, a tre partite dalla fine. Per noi è decisiva, la concentrazione massima è su quello. Sul resto sono situazioni molto legate a quello che la società vuole fare, perciò bisogna rivolgersi a loro. Ritardo? Non mi sembra che nessuno viaggi veloce, sono tutti impegnati con il campionato. Le cose magari si evolvono più velocemente con la fine del campionato.”

Questa rosa, per essere competitiva ad alti livelli, di quante pedine ha bisogno?
“Che questa rosa sia un gruppo valido lo dimostrano i risultati di quest’anno, le reazioni che hanno avuto in tutto questo campionato. Nei momenti di difficoltà ha sempre reagito e fatto buoni risultati, si è tenuta in posizione alta di classifica. Per il resto si vedrà quest’estate, io sono dell’idea che bisogna sempre migliorarsi e mettere elementi che possono portare valore aggiunto quando si può.”

La Champions è determinante per fare una squadra più forte o ha avuto garanzie?
“La Champions ti porta più risorse, quindi tutti vogliono arrivare in Champions per quel motivo. Fino a qualche anno fa non fregava a nessuno del quarto posto. Se hai più risorse economiche hai più possibilità di operare sul mercato. Il mondo però è pieno di società che sanno operare bene sul mercato anche in assenza di risorse così importanti.”

A che punto è il casting per il ds? I Friedkin la stanno coinvolgendo?
“In questo momento siamo concentrati sul campionato e la partita di domani. Tutte le ipotesi riguardano varie squadre, quindi i casting si sprecano. In questo momento, personalmente sono concentrato sulla partita di domani.”

Ha detto che non vuole lavorare con idee di altri. Chi sono questi “altri”? Cosa ne pensa del ruolo di manager all’inglese?
“Secondo me allenatore e direttore sportivo devono lavorare insieme, non ognuno per strade diverse. Devono raccontarsi poche storie, parlarsi con sincerità e vedere quello che si può fare per il bene della società e della squadra, con un unico obiettivo: migliorare tecnicamente la propria squadra, andando a ricercare giocatori con le caratteriste necessarie all’allenatore per migliorare il proprio gioco, compatibilmente alle esigenze del direttore sportivo nello spendere certe cifre. Vedo due ruoli molto legati e vicini, sia come idee di calcio, sia come possibilità di potersi aiutare e sostenere, con la finalità di migliorare la squadra. Continuo a dire che parliamo troppo poco di calcio. Parliamo di tante cose, meno che di calcio. Gli unici argomenti sviluppati sono questi. È calcio anche quello? Ha ragione, ma a me non interessano. Il mio modo di giocare mi ha portato a dei risultati, quindi cerco di portare avanti i miei punti di forza. Vado alla ricerca di giocatori e situazioni che possono aiutarmi a sviluppare il gioco che voglio fare.”

Vuole puntare su Koné la prossima stagione? Lo ritiene incedibile?
“Nel calcio moderno l’incedibile non esiste più da nessuna parte, forse nelle squadre top top top mondiali. La differenza la fa sempre l’aspetto economico. Di fronte a offerte irrinunciabili tutti, tolti pochissimi, sono rinunciabili. Ma queste offerte irrinunciabili sono pochissime e rarissime. Koné è un giocatore forte, mi piacerebbe averlo anche la prossima stagione. Spero continui a giocare per la Roma. Poi di fronte a un’offerta irrinunciabile forse ti può consentire di fare altre cose. Mi sembra un discorso che fila, e che vale per tutti”.

Raccogliamo testimonianze di un suo iper-attivismo nelle vicende extra-calcio. Cosa c’è di vero?
“In questo momento sto lavorando solo ed esclusivamente sulla squadra per vincere la partita di domani. Tutte le altre questioni saranno discusse con la società se sarò coinvolto. In questo momento la proprietà è impegnatissima, quando riterrà opportuno di poterlo fare accelererà su questo. Però la società si muove, probabilmente non è ancora il momento giusto.”

Questa Roma perché dovrebbe andare in Champions?
“La Roma potrebbe andare in Champions, ma la differenze è minima, lo meritano anche le altre. È sempre stata lì per tutto il campionato, a battagliare. A eliminazione sono andate via Lazio, Atalanta, Bologna, noi siamo rimaste lì e si gioca tutto sul filo di un punto. Per me è stata soddisfacente. Se andassimo in Champions sarebbe un risultato che ci darebbe grande soddisfazione.”

Confermerà l’undici titolare visto contro la Fiorentina o aggiungerà qualcosa davanti?
“La Roma sta facendo bene, siamo in un momento di fiducia. Ogni partita è diversa e incontriamo una squadra che ha fatto bene, si è tolta dalla lotta per non retrocedere. È una squadra tranquilla, ma abbiamo visto la scorsa settimana che il campionato italiano è diventato bello fino alla fine. Anche squadre che non hanno obiettivi chiari giocano al meglio. È molto positivo. Domani per vincere col Parma dovremo fare molto bene.”

Ha detto “se sarò coinvolto”. Ancora non è sicuro?
“Non soffermiamoci sulle parole, andiamo sul succo del discorso. Arriverà il momento in cui dovremo essere una squadra forte, in cui c’è convinzione da parte di tutti di quello che andremo a fare. Su questo non possiamo permetterci dubbi o incertezze.”

È soddisfatto di Soulé?
“Soulé ha fatto bene, poi ha avuto questo periodo molto lungo e sofferto di pubalgia. Questo gli ha lasciato qualche strascico che sta superando. Non è al meglio sicuramente dal punto di vista fisico, però il suo contributo è sempre molto importante. Leader tecnico? È un giocatore importante.”

Cuesta non ha vissuto le dinamiche di campo prima di diventare allenatore, che ne pesa?
“Ho avuto modo di conoscerlo l’estate scorsa. È un ragazzo molto preparato. Effettivamente ha saltato molti ostacoli ed è arrivato direttamente in alto. Alcuni devono fare una strada tortuosa, altri prendono la direttissima e lui è tra questi. A volte è più rischioso in questo modo, però lui ha dimostrato di acquisire sempre più fiducia. La sua squadra è solida e ha fatto risultati importanti. Ha salvato il Parma con diverse giocate d’anticipo. È stata una squadra concreta. Per un allenatore così giovane è un traguardo importante.”

Come stanno Angelino e Dybala?
“Dybala si sta allenando regolarmente da un paio di settimane, quindi sta migliorando. Non è tanto una condizione per lui, quanto di forza in quella gamba, di recuperare la forza di tiro. Angelino ha avuto una stagione inaspettata da parte di tutti, difficilissima. In questi ultimi giorni, per la. Prima volta stiamo vedendo il giocatore che è stato l’anno scorso, e questo ben sperare soprattutto per la prossima stagione. È un giocatore forte che purtroppo è mancato tutto l’anno.”

Le operazioni di Wesley e Bailey risultano intercediate da Pietro Scala, amico di Ryan Friedkin, che non ha un ruolo nella Roma ufficiale, ma di fatto. Questo rapporto particolare è la ragione per cui è stato l’intermediario?
“Sono la persona meno indicata per spiegarglielo. So parlare dell’aspetto tecnico. Sotto l’aspetto contrattuale io non partecipo mai alle trattative.”

Non conosce chi tutela questi giocatori?
“Posso anche conoscerli, alcuni più, alcuni meno. Per esempio non conosco il procuratore di Bailey. Non partecipo alla stesura dei contratti e neanche alla trattative. Non credo ci siano allenatori che possono aiutarla in questo senso.”

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NEWS

Gasp attende l’incontro con la proprietà. Ryan pronto a sbarcare

Gian Piero Gasperini allena sul campo e attende con ansia di poter incontrare la proprietà per iniziare a programmare la Roma del futuro.

I famosi ‘due binari’, che però ora non si incontrano. Nel senso che al di là della presenza di Corbin Friedkin, la proprietà nelle persone di Dan e Ryan Friedkin a Trigoria al momento non si sono visti.

Neanche nei giorni scorsi, quando si ipotizzava che almeno Ryan potesse giungere al Fulvio Bernardini per definire alcune impellenti questioni.

I contatti sono quotidiani e diretti, soprattutto in conference call ma Gasperini vorrebbe accelerare e incontrare di persona la proprietà. Secondo quanto riferisce il Corriere dello Sport, Ryan Friedkin dovrebbe sbarcare a Trigoria la prossima settimana e quindi il tanto agognato incontro si terrà quasi certamente prima del derby.

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Esclusive

Renzetti (Ex presidente Lugano) a RS: “Manna empatico e capace. Gasp lo vuole ma dipende tutto da De Laurentiis”

Angelo Renzetti, ex presidente del Lugano, conosce molto bene Giovanni Manna, visto che lo lanciò da dirigente in Svizzera. Ecco le sue dichiarazioni ai microfoni di Retesport:

“Carattere e professionalità viaggiano di pari passo, così come la passione. Manna è un ragazzo che grazie alla passione per il calcio e alle sue capacità è partito da noi come team manager è poi divenuto direttore sportivo. E’ un ragazzo empatico, sempre in movimento, ha tanti contatti e per questa professione sono caratteristiche importanti. Sa capire gli umori di chi ha intorno”.

La sua esperienza a Napoli?
“Molto positiva, ha partecipato alla vittoria di due titoli (Scudetto e Super Coppa) ha avuto a che fare con personaggi importanti come Conte, un allenatore fortissimo ma che tiene sempre tutti sulla corda, oltre a De Laurentiis che sappiamo essere un presidente vulcanico”.

Si sposerebbe bene con Gasperini?
“Ci sono due aspetti importanti: Gasp ha lavorato con Sartori, con personaggi di assoluto livello, forse il migliore d’Italia e se chiama Manna un giorno sì un giorno no, vuol dire che c’è una stima importante da parte del tecnico. Sicuramente è una richiesta di Gasperini, quindi sul piano caratteriale non ci sono problemi”

Manna verrà alla Roma?
“Ha un contratto col Napoli ed è una persona ambiziosa, penso dipenda moltissimo da De Laurentiis. Tutto dipende da questo”.

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Le Voci di Retesport

Graziani a RS: “Champions Roma? Io ci credo. Perdere Gasp sarebbe devastante, i Friedkin si diano una svegliata”

Ciccio Graziani intervenuto questa mattina ai microfoni di Retesport ha commentato così il rush finale di campionato e la relativa lotta Champions che coinvolge anche la Roma:

“Da 3 punti siamo andati a -1, è cambiato il mondo. La Roma ora ha rimesso in sesto una classifica che sembrava penalizzante fino a qualche partita fa. Può succedere di tutto ora nel bene e nel male, la Juve chiaramente ha il destino nelle sue mani, però ora non può più sbagliare e la pressione può giocare brutti scherzi. Attenzione anche al Como che vincendole tutte può centrare l’obiettivo. Il Milan? Potremmo considerarlo dentro a questo quartetto in corsa, ma ha un vantaggio numerico e negli scontri diretti che sanno di garanzia”.

Poi Graziani ha parlato delle questioni interne al club giallorosso: “Come si fa a non sostenere la causa di Gasperini? Nel girone d’andata ha giocato con tre attaccanti che non ne facevano uno, con un Malen da inizio campionato avresti avuto 5-6 punti in più minimo. E’ in corsa per la Champions a tre dalla fine, con le difficoltà che ha avuto a Gasp bisogna dirgli bravo per il lavoro che ha fatto con la squadra, la valorizzazione dei singoli, come Hermoso ad esempio, gente migliorata del 100%. Perdere il tecnico oggi sarebbe devastante. I Friedkin non si vedono e non si sentono, è andato via Ranieri, il ds è in discussione. Meno male che la squadra si è staccata totalmente da questo caos, c’era il rischio di prendere schiaffi ovunque. Non c’è luce sui passaggi futuri, se devi prendere decisioni devi prenderle, non si può tergiversare più, l’allenatore ha bisogno di programmare il futuro”.

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APPROFONDIMENTI

Caos Derby, il Questore di Roma: “Sarebbe meglio evitare la sovrapposizione ma siamo pronti al doppio evento”

La decisione ultima sulla data del derby sarà presa, come noto, la prossima settimana. Idealmente la Lega di Serie A ha già deciso di programmare Roma-Lazio domenica 17 maggio alle 12:30, ma esiste un ostacolo legato alla gestione dell’Ordine Pubblico vista la concomitanza degli Internazionali di Tennis e della finalissima prevista la stessa data.

Oggi il Questore di Roma, Roberto Massucci, ha parlato a il Messaggero delineando però un quadro più sereno della situazione: “Non serve essere esperti di sicurezza per capire che sarebbe meglio che non ci sia la sovrapposizione. Ma ciò nonostante, noi siamo capaci di fare qualsiasi cosa, anche gestire insieme due eventi di tale portata. La prossima settimana, messe insieme le esigenze di tutti, si deciderà”. 

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Interviste

L’appello di Gasp: “La Roma va rinforzata non smantellata. Se devo lavorare con idee altrui, giusto andar via”

Gian Piero Gasperini non sa più come spiegare il suo punto di vista, che parte da un’alta considerazione del blocco centrale della sua squadra, elogiata anche ieri sera per serietà, abnegazione alla causa ma anche per valori complessivi: “Questa è una squadra forte, che ci mette sempre la faccia, che non si tira mai indietro, che gioca sempre”. Non tutti ovviamente, ma quel blocco di 14-15 calciatori che hanno sorretto tra mille avversità anche questa annata, portando la Roma a tre giornate dalla fine a -1 dalla Champions.

Nel corso della lunga conferenza stampa post partita, il tecnico ha ribadito il suo punto di vista sulla programmazione futura – “Questa squadra va rinforzata, non smantellata, mi infastidisce sentir parlare di banda del 5-6 posto” – lanciando un appello chiaro alla società: “Rispetto anche altre idee, ma se devo lavorare con le idee degli altri cambio posto”.

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Calciomercato

Roma, Manna tra i primissimi nomi per il dopo-Massara ma dipende da De Laurentiis

La Roma continua a cercare il sostituto di Ricky Massara. Come conferma Gianluca Di Marzio, la sensazione chiara è che a fine stagione ci sarà la sostituzione dell’attuale dirigente con un nuovo ds.

Uno dei primissimi nomi sulla lista del club giallorosso è quello di Giovanni Manna. L’attuale direttore sportivo del Napoli, però, ha un contratto con il club partenopeo e resta da capire se eventualmente Aurelio De Laurentiis sia disposto a liberarlo.