La Roma è in procinto di chiudere la prima operazione in entrata. La società giallorossa ha deciso di affondare il colpo su Robinio Vaz, centravanti classe 2007 del Marsiglia.
Come riferito per primo da footmercato e poi confermato anche da alcune fonti italiane come Sky Sport, le parti sono ad un passo dall’accordo. La società giallorossa ha messo sul tavolo una cifra tra i 20 e i 25 milioni di euro.
Il calciatore si sta allenando a parte e ora bisognerà definire tutti i dettagli contrattuali col calciatore, che chiede circa 2 milioni di euro l’anno.
3.4.2021 Sassuolo vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: De Zerbi
(Foto Gino Mancini)
E’ caos totale in casa Marsiglia. Dopo la pesante sconfitta contro il Reims, la posizione di Roberto De Zerbi sulla panchina transalpina si sta complicando ogni giorno che passa.
L’Equipe addirittura questa mattina dedica un approfondito focus su tutto ciò che è avvenuto all’interno del centro sportivo dell’OM nelle ore successive alla sconfitta di domenica scorsa.
Il rapporto tra De Zerbi e buona parte del gruppo sarebbe ormai ai ferri corti, tanto che si è reso necessario l’intervento di Benatia (ds del Marsiglia) per provare a ricucire tra le parti.
De Zerbi avrebbe affrontato il gruppo dei suoi calciatori, spiegando che, alla luce dell’atteggiamento “indegno” mostrato contro il Reims, non li avrebbe allenati. In risposta, i giocatori avrebbero deciso di non indossare gli scarpini da calcio rifiutandosi dunque di scendere in campo.
In più nei giorni successivi ci sarebbe stato anche un durissimo scontro verbale tra De Zerbi e Pol Lirola, reo secondo il tecnico di aver sorriso ed essersi distratto nel corso di una riunione tecnica.
“Volete farmi fallire? E allora falliremo tutti assieme. Nessuno nel club ti voleva qui la scorsa estate, io sono stato l’unico a credere in te. E questa sarebbe la tua ricompensa?”, questa la dura accusa rivolta da De Zerbi che ormai è improbabile possa restare a giugno sulla panchina dell’OM.
Nei giorni scorsi il nome del tecnico bresciano è stato accostato con forza al Milan, ma anche alla Roma. In casa francese si parla anche dell’opzione De Rossi come possibile sostituto di De Zerbi.
Mehdi Benatia ha rilasciato un’intervista al quotidiano. L’ex difensore della Roma e della Juventus, tra le altre, ha parlato dell’arrivo di Paulo Dybala alla corte di José Mourinho. Suo compagno di squadra durante la militanza in bianconero, il francese è convinto che la scelta della Joyasia stata la migliore. Di seguito le sue parole.
Ha lasciato il calcio e ora fa il procuratore, ma è stato compagno di Dybala alla Juventus ed è suo amico. Come lo vede alla Roma?
All’inizio è stata una sorpresa immaginarlo in giallorosso, Paulo poteva fare le fortune di mezza Europa. Sapevo che la sua priorità era rimanere in Italia e quindi sono molto contento: vedere uno della sua classe in un ambiente come quello romanista sarà bello. La Roma viene da un’ottima stagione, ma avere un Dybala in più cambia tanto. Sono d’accordo con Allegri, può essere la piazza giusta per lui.
Pensava che avrebbe lasciato la Juventus?
Paulo ha sempre sudato per la maglia, fatto gol decisivi e incantato la gente, contro la Lazio all’ultimo minuto ricordo una rete incredibile mentre ci giocavamo lo scudetto. È un top player, penalizzato da qualche infortunio muscolare e dall’aver giocato con Messi e Ronaldo. Ma è di un livello assoluto. Uno con la sua magia sarà molto amato, saranno pazzi di lui. L’ho sentito, ha detto anche lui che ha scelto la piazza giusta: capirà quanto sarà bello giocare per la Roma. Anche perché c’è Mourinho, è un grandissimo, ha visto ovunque, gli basta poco per portare a casa qualcosa, i giocatori lo sanno e lo seguono. Mi sarebbe piaciuto avere uno come lui.
Pensava prendesse la maglia numero 10?
Ci poteva tare, non era una follia, ma ha fatto bene così. Chi prendere la maglia di Francesco Totti avrà una responsabilità enorme, uno così forse non ci sarà mai più. Per il calcio e per il modo in ha amato e ama la Roma. È giusto che il capitano resti il capitano con quel numero lì. Almeno per adesso.
Medhi Benatia, ex difensore della Roma, è intervenuto ai microfoni di Retesport. Queste le sue dichiarazioni:
Il tuo ricordo dell’esperienza a Roma? “Mi è rimasto soprattutto l’amore che abbiamo creato nello spogliatoio e l’affetto del pubblico. Arrivai in un momento difficile, c’erano contestazioni del pubblico, mi chiesi dove fossi arrivato. C’era un clima particolare, si era persa la finale con la Lazio. Partimmo subito forte, mi ricordo che molti si chiedevano se potessi sostituire Marquinhos, non fu facile inserirmi, ma ero venuto con l’idea chiara, dovevo riportare la Roma al suo posto. Era quello che promisi a Sabatini quando lo incontrai: ‘non mi interessa chi va via o rimane’ – gli dissi – ‘in tre anni ho portato l’Udinese in Europa, ti garantisco che farò parte di una Roma che tornerà in Champions’. A lui è piaciuto tanto questo discorso e iniziammo alla grande. 10 vittorie, poi abbiamo avuto un calo e la Juve fece più di 100 punti, ma fu una stagione straordinaria. A Roma è il posto dove mi trovavo meglio, comprai una casa a novembre e volevo rimanere. I dirigenti dell’epoca fecero capire che volevo andare via io e mi dispiace perchè molti tifosi gli hanno creduto. Hanno sempre venduto tutti per fare cassa, invece di costruire una squadra per vincere”
Cosa accadde poi? “A dicembre del primo anno a Roma potevo andare allo United, avrei guadagnato 4 volte di più di quanto guadagnavo a Roma, ma rifiutai, perchè avevo un patto con Sabatini per riportare la Roma in Champions, poi a fine stagione avremmo deciso, ma dissi loro che avrei fatto quello che serviva per il bene della Roma qualora avessero avuto necessità, ma ribadisco: io non volevo lasciare la Roma. Voglio bene a Sabatini, è una grande persona, ma a fine stagione mi presentarono un’offerta di rinnovo che non era quella che mi aspettavo. Il City mi voleva ma rifiutai ad giugno, perchè a gennaio la Roma mi aveva promesso il rinnovo ma non arrivò. Quando tornai capii che mi volevano vendere, ma non ho mai chiesto i soldi che poi mi avrebbe dato il Bayern. Chiesi uno stipendio per sentirmi importante dentro lo spogliatoio, ma non cifre folli. Passai io per stronzo, ma non accetterò mai questa cosa, perchè fu la società ad avere queste necessità. I tifosi devono sapere la verità e se ne sono resi conto dopo. Sabatini è uno dei migliori in Italia, con Massara, hanno fatto un lavoro straordinario, sono persone speciali, guardate ora Massara e Maldini al Milan, non era ovviamente colpa loro, ma della proprietà. Un presidente della Roma che veniva due volte l’anno, ma come si fa? In una piazza come Roma? La Roma dovrebbe lottare per vincere la Champions ogni anno con la tifoseria che ha. Al Bayern hanno squadra e società top, ma non c’è la passione della tifoseria giallorossa”
La tua Roma oggi vincerebbe il campionato? “Ditemelo voi con gente come me, Castan, De Rossi, Totti, Maicon, Salah, oppure Nainggolan, Marquinhos etc avremmo vinto la Champions, altro che campionato. La Juve ha vinto perchè ha costruito un ciclo con tanti giocatori importanti. Non può essere colpa degli allenatori. Non si possono vendere i giocatori continuamente”
Mourinho? “E’ un fenomeno, merita di vincere, spero che lo faccia a Roma come ha sempre fatto. Ma in futuro dovranno fargli una squadra più forte. Il direttore Lombardo è una grande persona, farà molto bene alla Roma, l’ho conosciuto alla Juve. Tiago Pinto è molto in gamba, faranno bene, la Roma oggi è in mano a grandi persone, oggi c’è una società seria, che farà le cose per bene, la squadra sarà rinforzata, con Mourinho, la Roma è sul cammino giusto per cercar di vincere dei titoli, perchè la gente merita di vincere. La Roma è entrata nel cuore di Mourinho, lo avete visto, ha lavorato dappertutto, ma si è emozionato. Lo conoscevo già perchè veniva spesso in Qatar per BeinSport, mi cercò anche nelle sue squadre quando giocavo, gli ho sempre detto che lavorare con lui sarebbe stato il massimo. E’ una persona di spessore che non ci sono più nel calcio. L’ho visto molto rilassato e l’ho trovato carico”