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Calciomercato

La Roma pensa alla permanenza di Llorente

Esperto, sempre pronto quando chiamato in causa. L’ascesa frenata dall’infortunio, il rientro convincente. In sei mesi Diego Llorente si è fatto apprezzare dalla Roma e dai tifosi giallorossi. Il difensore spagnolo, però, tornerà a Leeds. Gli accordi stabiliti a gennaio prevedono infatti il rientro nei Whites del neo proprietario della Sampdoria Radrizzani e freschi di retrocessione in Championship.

Come scrive il Corriere dello Sport, a Trigoria, però, valutano anche un’altra opzione. Vale a dire la permanenza. Qualora ci fossero determinati presupposti, infatti, Llorente potrebbe restare alla Roma anche nella prossima stagione.

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Abraham e lbanez via per fare cassa. Pochi quelli sicuri della conferma

Le parole di José Mourinho, nel dopo Siviglia-Roma, sono state chiarissime. Primo: pretende in tempi brevissimi («Da lunedì sono in vacanza») un colloquio con i Friedkin per pianificare il futuro, tanto più con il contratto in scadenza a giugno 2024. Secondo: vuole più poteri sulla gestione anche del calciomercato e meno esposizione come unico difensore del club contro quella che lui ritiene una vera crociata degli arbitri contro di lui e contro la Roma. Terzo, last but not least: una campagna acquisti che consenta alla squadra di lottare per lo scudetto. (…)

Come scrive il Corriere della sera, i suoi fedelissimi sono: Rui Patricio, Mancini, Smalling, Cristante, Matic, Pellegrini e Dybala (che però ha una clausola rescissoria). Karsdorp e El Shaarawy possono essere buone alternative in panchina. La lista dei dubbi comprende un nome pesante: Abraham, che ha reso molto meno della stagione scorsa. (…)

Così come Ibanez, che al di là di errori spesso marchiani ha fisico, margini di crescita ed è adatto a un calcio come quello inglese che si basa sull’esplosività. La Roma, per rientrare nell’accordo con l’Uefa sul Financial Fair Play deve fare 40 milioni di plusvalenze entro il 3o giugno. C’è poi il discorso dei giovani: Bove, Zalewski e Tahirovic sono stati fatti crescere anche sotto il profilo del valore commer-ciale. Un po’ meno Volpato. Possono essere ceduti per fa-re plusvalenze secche. (…) Non rientrano nei piani di Mou, soprattutto se tornerà a giocare con la difesa a 4: Kumbulla, Spinazzola (ha un solo anno di contratto e non ci sono garanzie sulla sua tenuta), Solbakken e la lunga lista dei ritorni dai prestiti che contiene Shomurodov, Villar, Carles Perez, Reynolds, vert, Vina, Reynolds. Particolare il caso di Belotti: è arrivato a parametro zero con clausole per il rinnovo au-tomatico di contratto. Non è detto che, una volta riscattato, non si cerchi per lui una soluzione altrove. (…)

Wijnaldum non sarà riscattato. I rapporti tra Roma e Paris Saint-Germain sono ottimi, potrebbe restare con un nuovo prestito ma il suo ingaggio, paragonato al rendimento, non è certo un affare per la Roma.

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Rassegna stampa

Mourinho pronto a restare. Ma chiede garanzie tecniche

I giorni di Mourinho. Quelli dove lo Special One e, soprattutto, le sue richieste, devono prendersi la scena e chiarire una volta per tute quale sarà il futuro del portoghese. Oltre alla ferita profonda e sanguinosa di una sconfitta ai calci di rigore, il post partita della finale di Budapest ha aperto definitivamente il campo delle discussioni attorno al futuro di José Mourinho, con il tecnico coinvolto in prima persona attraverso le dichiarazioni dello stesso. «Vado in vacanza lunedì, poi se fino a lunedì abbiamo tempo di parlare. Sennò vado in vacanza e dopo si vedrà. Io devo lottare per loro e non dirti obiettivamente che rimango. Ho detto alla società che la prima a sapere di un eventuale contatto con il club sarà lei. A dicembre ho parlato con lei quando c’era la nazionale portoghese. Dopo non ho più parlato perché non ci sono contatti. Ho un anno di contratto e la situazione è questa». Parole nette quelle del tecnico pronunciate a caldo dopo la sconfitta, che però vengono mitigate e corrette nella conferenza stampa, quando Mou parla a cuore aperto ai giornalisti presenti, con un virgolettato semplice nel contenuto ma incisivo e, nelle sue idee, risolutivo. «Voglio rimanere però i miei giocatori meritano di più e anche io merito di più e voglio lottare per qualcosa in più. Sono stanco di essere allenatore, uomo della comunicazione, la faccia che dice “siamo stati derubati”. Sono un po’ stanco di essere tanto, ma io voglio rimanere con determinate condizioni per dare di più». Più chiaro di così era davvero difficile. Mou, a stagione praticamente finita, ha scoperto le carte anche pubblicamente, dopo che da settimane serpeggiavano voci attorno alla sua volontà. Lo Special One a Roma sta bene, anzi, benissimo, e l’aspetto dell’empatia e della costruzione del gruppo in questa fase della carriera ha molto più spazio rispetto al passato. Ma non è l’unica cosa che conta. E non si tratta soltanto di soldi da investire sul mercato o di campioni da portare a Roma. La pressione in fase di calciomercato il portoghese la metterà sempre. Ma le sue richieste sono state chiare. Serve un aiuto da parte del club, il tecnico è stanco di lottare da solo contro decisioni arbitrali, di difendere sempre e solo inprima persona il suo gruppo.

Come scrive il Tempo, tra le garanzie richeste ai Friekdin c’è quella di mettere mano alla società, portando anche uomini che sappiano farsi sentire di più rispetto a quello che accade oggi. Poi c’è il mercato, certo, magari attraverso nuovi legami con personaggi influenti del calcio che possano aiutare nelle compravendite. La proprietà lo ha sempre saputo, ma ora il grido di Mou è stato reso pubblico: è il momento di un confronto. A giugno sarebbe stato tardi, secondo il Mourinho di qualche mese fa, ma l’assenza di altre proposte ha fatto prolungare anche il suo tempo di attesa. Lunedì il portoghese partirà per le vacanze, durante le quali (a detta sua) non vuole essere disturbato.

Ma appare difficile immaginare che una chiamata del presidente non venga presa in considerazione. Non è da escludere, anche se complicato, che ci si possa confrontare entro lunedì, quando ci sarà il rompete le righe di fine stagione. Sono proprio questi, perciò, i giorni di Mourinho, con una differenza non indifferente: la sua volontà è chiara, vuole restare. Vuole restare perché è innamorato dei suoi calciatori, è convinto che la Serie A sia un campionato attaccabile e che anche senza Champions si possa provare a vincere in Italia. Il confronto con la proprietà sarà essenziale, ma c’è cauto ottimismo sull’esito della chiacchierata tra José e Mr. Dan. «Lo dico onestamente, penso che ci siano più possibilità che mi vediate dopo lunedì. Lunedì vado via, ma le mie cose restano a Trigoria». Il dolore della finale misto all’orgoglio di Mourinho e dei suoi, che già prima del match con il Siviglia conoscevano il suo volere. E ora sperano di poter contare ancora per un po’ sul loro condottiero.

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Calciomercato

Roma, accordo ad un passo con Ndicka: i dettagli

La Roma dopo Aouar accelera e preme per chiudere l’accordo anche con Evan Ndicka. Come riporta Nicolò Schira sui social, la società giallorossa è vicinissima all’intesa con il centrale francese dell’Eintracht Francoforte sulla base di un contratto quadriennale fino al 2027 da 2,5 milioni più opzione per un’altra stagione.

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La Roma riflette su Belotti: in dubbio il rinnovo

La Roma butta via in quattro minuti nel finale una vittoria che nel primo tempo aveva meritato. Era questa la prova generale a tre giorni dalla finale di Europa League, con la sconfitta contro la Fiorentina si allontana sempre più dalle prime posizioni, la vittoria in campionato ormai manca da più di un mese. Il gol di El Shaarawy aveva illuso la squadra giallorossa dopo undici minuti.

Come scrive il Corriere dello Sport, chi continua a restare a secco è Andrea Belotti. Anche a Firenze è partito titolare, nella Roma che Mourinho ha imbottito di riserve e di giovani per risparmiare i titolari ìn vista di Budapest. Il Gallo ha dato il via al gol del vantaggio, si è battuto come sempre, ma il digiuno diventa preoccupante e pone molti interrogativi per il futuro. Sarà il caso di puntare su un centravanti di 29 anni che dopo aver segnato più di cento gol tra Palermo e To-rino non vede più la porta?

Il suo contratto è in scadenza, per rinnovarlo é pronto a ridursi l’ingaggio, ma a fine stagione i dirigenti faranno un riflessione per capire se sia il caso di puntare ancora su un centravanti che vive peri i gole che il gol ormai non riesce più a trovarlo. I tifosi lo aspettano con pazienza. (…) Mourinho gli dato fiducia, del resto lo aveva voluto lui la scorsa estate. Ma adesso sono tanti i dubbi con il contratto in scadenza. La stessa condizione dì El Shaarawy, che però ha parecchie certezze ìn più del Gallo.

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Roma, spunta Wendel dello Zenit per il centrocampo

ROMA WENDEL – Nome nuovo per il centrocampo della Roma in vista della prossima stagione: Pinto sta monitorando da vicino la situazione di Wendel, 25 anni, centrocampista brasiliano dello Zenit San Pietroburgo. Ha un costo alto (20 milioni) e un contratto fino al 2027, ma anche la voglia di lasciare il paese il prima possibile per tutti i risolti legati alla guerra tra Ucraina e Russia.

In questa stagione Wendel – acquistato dallo Sporting nel 2020 – ha realizzato 9 gol in 33 partite.

https://www.youtube.com/watch?v=YK2WhipnNKA
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Roma-Hull City, incontro tra le due dirigenze per una partnership di mercato

Possibile partnership per la Roma con un club inglese. Nello scorso weekend il general manager giallorosso ha incontrato Tan Kesler, vicepresidente dell’Hull City.

Come riporta il sito Hull Live Sport, le due società stanno valutando la possibilità di una partnership che prevederebbe l’unione di intenti per la crescita dei giovani che, una volta usciti da Trigoria, potrebbero approdare oltremanica per maturare una significativa esperienza nel professionismo. Al vaglio c’è altresì la possibilità di disputare un’amichevole in estate.

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El Shaarawy attende il rinnovo con la Roma: c’è il Milan alla finestra

ROMA MILAN EL SHAARAWY – Rientrato lunedì contro la Salernitana, Stephan El Shaarawy ha ritrovato la titolarità ed il gol. Ora, oltre alla comune speranza per Budapest, il Faraone si augura di trovare anche qualcos’altro. Come un’offerta per il rinnovo di contratto, in scadenza a giugno. I colloqui nell’ultimo periodo ci sono stati, senza però arrivare a dama.

Come scrive il Messaggero, una situazione che lascia margine per l’inserimento di altre squadre, interessate a portare con sé l’esterno. Come il Milan, ad esempio. I rossoneri, infatti, negli ultimi giorni hanno attivato i canali per sondare la fattibilità del ritorno di El Shaarawy in rossonero, lì dove tutto iniziò dopo l’exploit a Genova, sponda rossoblù. ElSha cerca risposte, vedremo quando arriveranno.

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Calciomercato

Roma, idea Tielemans

La Roma si sta muovendo sul mercato in vista della prossima stagione e dovrà fare i conti con i paletti imposti dal Fair Play Finanziario fino al 2027. Proprio per questo motivo Tiago Pinto è alla ricerca di calciatori svincolati proprio come accadde l’anno scorso con Mile Svilar, Nemanja Matic, Andrea Belotti e soprattutto Paulo Dybala.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, il primo colpo per l’annata 2023/24 è Houssem Aouar, mentre il secondo potrebbe essere Evan N’Dicka, difensore che lascerà l’Eintracht Francoforte in estate. Il calciatore è seguito dal PSG e da alcuni club inglesi, ma gli agenti hanno incontrato José Mourinho poche settimane fa. Il terzo obiettivo è il centrocampista Youri Tielemans, il quale saluterà il Leicester tra quaranta giorni. Il ventiseienne può giocare sia davanti la difesa sia da trequartista e il suo ingaggio (circa 3 milioni più bonus) sarebbe alla portata della Roma. Il giocatore piace anche alla Juventus, ma i giallorossi sperano di battere la concorrenza, anche se il mantra che si recita a Trigoria è sempre uno: niente aste.

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Vincere per poi dirsi addio. Mou ha già incontrato il Psg

Con ancora negli occhi la lunga corsa di Josè Mourinho sotto al settore ospiti della BayArena, quasi in lacrime. E le due mani aggrappate alla rete di sicurezza, a scaricare tutta la tensione di una semifinale sofferta. Ma vincente. Davanti alla sua gente, compatta e fiera di avere lui come comandante. Almeno fino al 31 maggio, l’unica data importante nel calendario romanista da qui alla fine della stagione. Poi per José Mourinho arriverà il momento delle decisioni. Sul suo futuro e su quello della Roma. (…) Vincere e dirsi addio. L’idea sembra ormai essere la stessa messa in pratica prima al Porto e poi all’Inter.

Come scrive la Repubblica, Veni, vidi, vici. Et ivi. Venire, cambiare la mentalità del club, vincere e poi salutare. (…) La voglia di Roma è sempre più forte, esternata ogni giorno a Trigoria e appena possibile davanti ai tifosi e ai giocatori. Fosse solo una questione emozionale, lui dalla Capitale non andrebbe mai via, anche oltre il contratto in scadenza nel 2024. Ma poi c’è chi prende le decisioni, chi tira fuori i soldi e progetta il futuro a medio lungo termine del proprio investimento. La silente famiglia Friedkin che forse ha perso tempo fa l’occasione di legare mani e piedi all’uomo di Setubal le fortune e le vittorie della Roma. Perché il Psg continua a premere sull’acceleratore per portare a Parigi José Mourinho. (…) Una certezza ben chiara anche all’emiro del Qatar che nelle settimane scorse ha incontrato Mourinho nel nuovo albergo InterContinental Roma Ambasciatori Palace di Via Veneto.