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Ds Roma, prima offerta dei Friedkin a Manna. L’ostacolo è ADL

La Roma si prepara a dare seguito alla rivoluzione dirigenziale, avviata con l’addio di Claudio Ranieri, e come noto ha individuato due potenziali candidati alla sostituzione di Massara: Giovanni Manna, attuale ds del Napoli e Toni D’Amico, dell’Atalanta.

Sul primo al momento – secondo quanto sottolineato stamane da La Repubblica – sarebbe caduta la scelta prioritaria. Il quotidiano racconta infatti di un contatto diretto tra i Friedkin e Manna e di un incontro anche tra il dirigente e Gasperini.

 Un incontro considerato positivo da entrambe le parti, utile per approfondire idee, programmi e prospettive future. La Roma ha anche presentato al dirigente un’offerta economica e adesso aspetta di capire quali margini possano aprirsi per portarlo nella Capitale.

Il nodo principale, però, resta il Napoli. Manna è sotto contratto ancora per tre stagioni e per liberarlo servirà inevitabilmente una trattativa. Il presidente De Laurentiis, almeno in questa fase, non sembra intenzionato a fare sconti: la richiesta per lasciar partire il direttore sportivo è molto alta, attorno ai 10 milioni di euro. Un prezzo alto, soprattutto per un dirigente, con i Friedkin che ora dovranno capire se affondare davvero il colpo o virare su alternative meno complicate.

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Zirkzee, ora la Roma deve accelerare ma c’è un ostacolo: i dettagli

La Roma non molla la presa su Joshua Zirkzee. L’attaccante olandese resta saldamente in cima alla lista dei desideri del club per il mercato di gennaio, un obiettivo considerato ideale per rinforzare il reparto offensivo e dare nuove soluzioni a Gasperini. E nelle ultime settimane, a Trigoria, si è lavorato con continuità per capire i margini di una possibile operazione che, almeno sulla carta, potrebbe infiammare la finestra invernale.

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, Zirkzee avrebbe già espresso un primo, significativo via libera: il giocatore sarebbe infatti ben disposto a trasferirsi nella Capitale. Un dettaglio tutt’altro che secondario, perché testimonia quanto il progetto giallorosso, la città e il ruolo che gli verrebbe ritagliato abbiano fatto breccia nelle sue intenzioni. Insomma, dal lato del calciatore il terreno è fertile, e questo alimenta fiducia nelle possibilità di chiudere l’operazione.

Foto Fraioli

La Roma punta Zirkzee ma ora serve l’affondo

Il vero ostacolo, però, resta il Manchester United, società che al momento non ha alcuna intenzione di aprire alla formula preferita dalla Roma: il prestito, che sia secco, con diritto di riscatto o con un eventuale obbligo condizionato. I Red Devils hanno un piano più netto, più rigido e finora non negoziabile: cedere Zirkzee soltanto a titolo definitivo, per una cifra che oscilla tra i 25 e i 30 milioni di euro. Una richiesta importante, soprattutto per un mercato di gennaio che di solito non concede colpi troppo onerosi, e che obbliga la Roma a valutare tempi, priorità e soprattutto margini economici.

A Trigoria non intendono forzare i tempi, ma neanche guardare altrove senza prima aver esaurito ogni possibilità. Il profilo di Zirkzee è considerato perfetto per caratteristiche tecniche, età e potenziale di crescita, e lo staff dirigenziale è convinto che possa dare un contributo immediato alla corsa giallorossa. Le prossime settimane saranno decisive: la Roma attende segnali dal Manchester, consapevole che la volontà del giocatore può diventare un fattore determinante nella trattativa. E, in un mercato dove ogni dettaglio può spostare gli equilibri, i giallorossi restano alla finestra, pronti a sfruttare qualsiasi spiraglio.