Giancarlo De Sisti, ex calciatore della Roma, ha parlato ai microfoni di Retesport nel corso di 1927: “Una delle cose più belle che ho ottenuto nella mia carriera, a parte l’affetto e il riconoscimento dei parenti e della mia famiglia, è l’idea di esser sempre ricordato da tutti come un gentiluomo del calcio. Ho avuto la fortuna di giocare con la maglia della Roma, con la maglia della squadra del mio cuore e di mio padre, ho ricevuto la fiducia di campioni come Losi e Guarnacci. Sono stato ceduto alla Fiorentina nel momento in cui stavo per spiccare il volo, dai 22 ai 32 anni ho giocato in viola, nel fiore della mia carriera. Nella prima fase di Roma ero bravino ma non ancora pronto, dopo quando sono tornato ho fatto due anni bene poi piano piano ho accusato i primi problemi fisici e ho smesso”.
“Mourinho è un grande motivatore, è un ottimo allenatore, certamente va migliorata la qualità del gioco, ma per raggiungere i risultati e le vittorie che Mou ha conquistato, significa che sei un allenatore di primissimo livello. Sono rimasto stupito dal calore del pubblico in questi ultimi tempi, i tifosi della Roma sono unici, la scelta dei canti, dei cori, il gioco di luci, è tornata all’Olimpico una partecipazione popolare straordinaria, credo anche grazie a Mourinho”.
“Senza Pellegrini, la cifra tecnica della Roma cala drasticamente – aggiunge De Sisti – ha meritato in questi ultimi anni le chiavi tecniche della squadra. Può certamente ancora migliorare, si è adattato e gioca in più ruoli, è sicuramente un calciatore poliedrico. E’ migliorato tantissimo sui calci piazzati, penso possa specializzarsi ancora, calcia bene, dribbla bene, offre assist ai compagni. Merita di continuare le gesta dei grandi capitani della Roma. E’ un grande capitano”