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Roma-Torino: domani alle 10:15 De Rossi parlerà in conferenza stampa

Domani alle 10:15, De Rossi parlerà in conferenza stampa. Il tecnico giallorosso, alla vigilia di Roma-Torino in programma lunedì 26 febbraio alle 18:30, presenterà il match dalla sala stampa di Trigoria. Gara importante per continuare a inseguire il treno della Champions League mediante il campionato.

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Totti: ”Binomio con De Rossi? C’è stato per 20 anni. In futuro può succedere di tutto”

Francesco Totti, al termine di un torneo di Padel, ha rilasciato un’intervista ai canali social di Rai Sport. Di seguito le parole dell’ex capitano della Roma.

Ieri una grande gioia all’Olimpico, con il passaggio del turno della Roma del tuo amico De Rossi.
“Una gioia immensa. Anche se il cammino è ancora lungo, questa è la strada giusta da percorrere”.

Il Brighton di De Zerbi sarà il prossimo avversario: è andata bene o male?
“Ogni squadra fa storia a sé. Puoi prendere la più forte o la più scarsa, ma poi l’ultima parola spetta al campo. Hanno un grande allenatore, sono ben messi in campo. Sarò una partita aperta, da 50%-50%. Sono contento per Daniele, per la Roma, per tutti, perché è quello che questa città merita. Fare l’allenatore a Roma non è facile, poi subentrare a Mourinho è molto complicato, però Daniele con la voglia, l’energia e la romanità sta costruendo un grande futuro”.

Un binomio Totti-De Rossi prossimamente?
“C’è stato per 20 anni. In futuro può succedere di tutto, vediamo”.

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Interviste

Spalletti: “De Rossi ha portato un cambio di mentalità e di gioco. Non era facile”

Luciano Spalletti ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport, in cui ha parlato anche della Roma di De Rossi. Di seguito le sue dichiarazioni.

De Rossi ha detto: sono un figlio di Spalletti…

“È stato molto carino e lo ringrazio. L’impressione che mi trasmette in panchina è che oltre ad essere l’allenatore, ha mantenuto vivo il carisma del capitano che è stato, del leader che si spende per la squadra. Questo i suoi calciatori lo percepiscono e glielo stanno restituendo sul campo. In più ha portato alla Roma un cambio di mentalità e di gioco. Non era facile in così poco tempo”.

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Interviste

Totti: ”De Rossi ha sostituito al meglio Mourinho. Brighton? Avversario ostico, turno equilibrato”

Francesco Totti ai microfoni di Sportmediaset è tornato a parlare della Roma. Di seguito le dichiarazioni dell’ex capitano giallorosso.

“Il Brighton sarà un avversario ostico, preparato, allenato da un italiano che conosce il nostro calcio. In Inghilterra sta facendo molto bene, quindi c’è un 50% di possibilità di passare come di esser eliminati”.

Su De Rossi: “Penso che Daniele sia entrato bene e sia riuscito subito a sostituire al meglio Josè Mourinho. Roma è una piazza particolare da allenare, tuttavia credo che lui stia facendo molto bene. In questo momento deve pensare alla Roma che al paddle ci penso io. Ho appena finito di giocare qui al World Legend Tour, una competizione molto importante che ci consente di rivedere tanti vecchi compagni, ma soprattutto di tenerci in allenamento così da farci ricordare come eravamo prima”.

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APPROFONDIMENTI

Europa League, ecco il Brighton di De Zerbi: dagli elogi di De Rossi ai numeri in Premier

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma supera il Feyenoord ai calci di rigore e, agli ottavi di Europa League, incontrerà il Brighton di De Zerbi. L’andata si disputerà allo stadio Olimpico (7 marzo) e il ritorno al Falmer Stadium (14 marzo). De Rossi, in diverse occasioni, ha elogiato il lavoro del tecnico alla guida della società inglese.

“Dire il mio calcio mi fa venire i brividi e l’ho sentito dire anche da allenatori che stimo. A parte Guardiola, De Zerbi, Simeone, Conte che hanno spostato qualcosa nel calcio. Non sono al loro livello, penso che gli allenatori bravi li riconosci da come giocano le squadre. Se la Roma, alla fine di questo percorso, sarà riconoscibile e sarà organizzata allora sarò contento. Venire ricordato per uno che fa giocare bene la squadra e la fa vincere mi basta e avanza”.

DDR anche in passato, prima di approdare nella Roma, si espresse in maniera positiva su De Zerbi ai microfoni di Sky Sport: ”Penso che devo imparare dal migliore, ossia Guardiola. Poi stimo Gattuso, è bravo. De Zerbi, invece, mi fa impazzire”.

In Europa League, la rosa del Brighton è 4° per valore complessivo: 487,10 mln, solo Liverpool (868,40mln), Bayer Leverkusen (566,55 mln) e Milan (524,45mln) hanno un roster più prezioso. La Roma, invece, è addirittura 7° (335,15mln). La formazione di De Zerbi è 5° in Premier League, per passaggi concessi all’avversario (10,54) mentre in Serie A, in questa speciale classifica, primeggerebbe. Numeri che delineano l’identità del Brighton senza palla: aggressione alta e recupero del pallone per ripartire velocemente.

I bianco blu, attualmente, sono 7° in Premier League con 38 punti e reduci dalla vittoria per 5-0 in casa dello Sheffield United. In Europa League, hanno superato il girone B da primi avendo la meglio su Marsiglia, Ajax e AEK Atene. La formazione di De Zerbi è composta da molti calciatori giovani (età media 25,4) ma di estrema qualità, soprattutto in attacco: João Pedro (19 gol in tutte le competizioni), Evan Ferguson (6 gol e 2 assist), Simon Adingra (7 reti e 3 assist), Ansu Fati (4 gol, 1 assist) e Kaoru Mitoma (3 reti e 6 passaggi vincenti). A centrocampo, Pascal Groß gestisce il reparto e infonde la sua esperienza (32 anni) partecipando anche alla manovra offensiva (5 gol e 12 assist).

Il Brighton, quindi, ha diverse frecce nel proprio arco con le quali mettere in difficoltà la Roma di De Rossi. De Zerbi, da quando è alla guida della squadra inglese, in 73 partite, ha raccolto 35 vittorie, 16 pareggi e 22 sconfitte corredate da ben 153 gol fatti (oltre 2 a gara) e 112 reti subite (1,5 di media). In Premier League, la formazione bianco blu è 2° per possesso palla, alle spalle del Manchester City, con il 61,9%. Numeri che delineano una squadra che predilige un gioco offensivo fatto di possesso palla e aggressione alta con il rischio di concedere qualcosa in fase difensiva. Roma-Brighton si prospetta un incontro di boxe in cui i due pugili daranno spettacolo sul ring.

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Interviste

De Rossi: ”Speriamo l’Olimpico faccia la differenza. La società mi fa sentire a casa” (VIDEO)

De Rossi, dopo la conferenza stampa di ieri, ha parlato anche ai microfoni del club alla vigilia della gara di questa sera fra Roma e Feyenoord. Di seguito le sue dichiarazioni.

“Partita delicata, perché una delle due andrà fuori e dobbiamo prepararla con le giuste attenzioni, ma senza paura, come sempre”.

Si lavora sulla testa?
“I ragazzi sono esperti, hanno fatto grandi percorsi in Europa di recente e non c’è bisogno di attenzionarli o farli stare sul chi va là. Sanno che queste partite si decidono sugli episodi, ma noi prepariamo ogni partita per vincerla”

Cosa ha detto l’andata?
“Che siamo due squadre a cui piace giocare a calcio e ci saranno diverse fasi nella partita. Nei momenti in cui avremo la palla noi dovremo essere bravi a segnare”

Parole al miele da Bryan Cristante: sente questo clima?
“Ci stiamo trovando bene, anche i risultati positivi all’inizio hanno aiutato a creare fiducia ed entusiasmo nel lavoro. È evidente che si sta bene adesso, poi i risultati stanno venendo, il resto lo analizzeremo quando verranno meno i risultati, speriamo mai. Dal punto di vista umano, non perché è Roma, mi sto trovando come a casa mia. Non perché ci sono già stato, ma perché l’ambiente è confortevole, stiamo bene, la società mi mette a disposizione forse anche più di quello di cui ho bisogno, quindi si sta bene”

Anche oggi 67mila persone allo stadio, un record.
“Speriamo che l’Olimpico farà la differenza. Ho detto che all’andata il De Kuip non avrebbe difeso o segnato, così sarà per noi. Magari giocare con questa spinta potrebbe darci la forza per dare quell’1% in più che farà la differenza. Sono contentissimo di questo”

????️ De Rossi verso #RomaFeyenoord: “I ragazzi sanno quanto queste partite si possano decidere in base agli episodi”#ASRoma pic.twitter.com/H68sF560H6— AS Roma (@OfficialASRoma) February 22, 2024

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APPROFONDIMENTI

La Roma torna a segnare almeno 2 gol in 5 gare consecutive di Serie A dopo 1184 giorni

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Quarta vittoria in 5 partite di campionato: Daniele De Rossi può sorridere. Il tecnico giallorosso in poco tempo sta forgiando una creatura calcistica che rispecchia le sue idee: squadra con tanto possesso palla, fraseggio rapido e che attacca con molti uomini l’area di rigore avversaria.

”Riempire l’area per me è un concetto tanto importante. A volte i gol possono essere un po’ casuali, su un rimpallo, altre volte vengono da giocate di grandi campioni che abbiamo in squadra”.

I numeri certificano come la fase offensiva della Roma sia migliorata rispetto al passato. La formazione giallorossa, infatti, è tornata a segnare almeno 2 gol in 5 gare consecutive di Serie A dopo 1184 giorni: non accadeva da ottobre-novembre 2020 con Paulo Fonseca. Dall’arrivo di De Rossi, i capitolini hanno segnato 13 reti: solo il Bologna ha fatto meglio (14).

La Roma nelle ultime 5 gare ha recuperato punti a diverse squadre: 2 al Milan, 7 alla Juventus, 8 alla Fiorentina, 8 o 5 alla Lazio e 7 o 4 al Napoli (entrambe con una gara in meno). In aggiunta, la creatura di De Rossi, con la vittoria di Frosinone (0-3), è tornata a ottenere 2 successi consecutivi in trasferta come non accadeva da ottobre 2022 (si arrivò a 4). DDR ha iniziato il suo percorso alla Roma con il piede sull’acceleratore.

Roma, ecco i problemi da risolvere (FOTO)

Foto Farioli

La Roma di De Rossi è una macchina in cui stanno cambiando diversi ingranaggi per cui i protagonisti ancora devono abituarsi a tali variazioni. La formazione giallorossa, infatti, in queste prime 6 gare con DDR in panchina, ha mostrato alcuni problemi su cui il tecnico dovrà lavorare.

I capitolini hanno subito 3 gol con altrettanti cross dall’esterno (2 con l’Inter e uno con il Feyenoord) facendosi trovare impreparati nella propria aerea di rigore. In aggiunta, tra difesa e centrocampo, in troppe occasioni la Roma ha lasciato delle praterie che fortunatamente gli avversari non hanno sfruttato. Contro il Feyenoord, i giallorossi in diverse situazioni di gioco si sono allungati eccessivamente rischiando di subire gol.

De Rossi, quindi, dovrà lavorare molto sugli equilibri difensivi e sulle distanze fra i reparti. La Roma in 4 gare su 6, infatti, ha concesso più di un gol atteso all’avversario: nelle precedenti 26 partite i giallorossi lo hanno fatto solo in 8 occasioni. Complessivamente la formazione di De Rossi ha prodotto 8,4 expected gol (media 1,4) e ne ha concessi 6,6 (1,1 a gara). Analizzando le altre gare stagionali, i numeri sulla produzione offensiva sono uguali mentre nelle 6 gare più recenti la Roma ha concesso qualche chance in più agli avversari (0,22 XG).

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Paredes torna al centro del villaggio. De Rossi ha finalmente il suo regista

Ci fosse stato ancora Garcia, avrebbe certamente riadattato il fortunato proverbio francese “La chiesa al centro del villaggio” anche per Paredes. Perché De Rossi sarà pure nato a Ostia ma ha fatto proprio questo, rimettere Leandro al centro della Roma.

Come riporta Il Messaggero, tutto ormai passa per Paredes – e non più nei piedi del doppio regista, compito che divideva con Cristante – fondamentale quando la squadra si difende ma indispensabile quando serve far ripartire l’azione, abbassandosi tra i due centrali difensivi. Il calciatore monoritmo, apatico e lento della prima parte di stagione (ad eccezione dell’ottima prova di Cagliari) ha lasciato spazio ad un regista moderno, che sa quando giocare ad un tocco o salire palla al piede, smistare il gioco e dettare il ritmo.

A Rotterdam, l’altra sera, per un paio di scivolate al limite dell’area, ha ricordato addirittura Daniele che però aveva altre caratteristiche. Leandro fa finalmente correre il pallone e questo è dovuto al fatto che adesso non ha più calciatori fermi davanti a lui ma in continuo movimento. Non è per forza una critica all’idea di gioco che c’era prima che si fondava su altri principi ma una semplice constatazione. Il voler infatti “riempire con più calciatori possibile l’area” fa si che l’argentino abbia adesso più linee di passaggio. È così la qualità che possiede, viene esaltata.

Contro il Feyenoord, per la prima volta, ha occupato una posizione non proprio centrale, ma più spostato sul centro-sinistra. ‘Al di la della posizione, è importante che ci sia un uomo che sappia impostare. La differenza la fa il momento in cui Leandro fa il passaggio – ha spiegato De Rossi riguardando l’azione del pareggio di Lukaku in tv – perché se avesse perso la palla e l’avesse data subito avrebbe permesso al Feyenoord di scivolare e non avremmo trovato poi il varco”.

Un regista, quindi, più due incursori (soprattutto quando c’è Cristante) che s’inseriscono a turno: è questa l’idea tattica della Roma. Tolto Salerno, dove era squalificato, nelle altre partite non è mai stato sostituito.

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Rassegna stampa

Roma che gioca si cambia

L’identità resta, la strategia cambia. Daniele De Rossi è sempre lo stesso allenatore ma la sua Roma non è mai stata la stessa cosa in questo primo mese di sperimentazioni e verifiche. Come riporta il Corriere dello Sport, a Rotterdam, quinta partita di gestione ed esordio europeo assoluto, ne abbiamo conosciuto una versione totalmente diversa dalle altre. Per rispettare il Feyenoord, tanto più allo stadio De Kuip dove il volume del tifo è tale da impedire anche la comunicazione al compagno di banco, infatti, De Rossi ha difeso con la doppia linea sulle fasce, quindi con un 4-4-2 puro, per impedire all’avversario di valorizzare il punto di forza.

La mossa ha sorpreso l’allenatore del Feyenoord, Arne Slot, che si aspettava una squadra molto più aggressiva e distratta. Ma sbaglia chi pensa che De Rossi abbia giocato per non perdere: quello è successo solo nell’ultimo quarto d’ora quando la squadra aveva finito le energie e non usciva dall’area di rigore. La Roma ha anzi cominciato con grande autorevolezza la partita, creando i presupposti per andare in vantaggio in tempi rapidi. Soprattutto grazie alla buona vena di Paredes, che scalando in mezzo ai centrali difensivi in fase di impostazione ha distribuito palloni invitanti e ha colpito pure una traversa sullo 0-0.

Ad ogni modo De Rossi è tornato a Trigoria con qualche certezza in più: l’anno scorso nei quarti di finale a Rotterdam la Roma aveva giocato forse meglio ma era uscita sconfitta. É servita un’opera d’arte di Dybala, entrato nei minuti finali, per evitare l’eliminazione. Stavolta invece Paulo avrà tutto il tempo per cercare il gol, il primo in questa edizione dell’Europa League, che eliminerebbe il Feyenoord: giovedì non è stato determinante ma ha potuto “festeggiare” la quinta partita consecutiva senza problemi fisici. Non è un dettaglio: se riposerà a Frosinone, potrà puntare la notte europea per riprendersi la scena.

Probabile formazione Roma (4-3-3): Svilar, Kristensen, Mancini, Llorente, Angelino; Bove, Cristante, Pellegrini; Baldanzi, Lukaku, El Shaarawy

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Feyenoord-Roma: domani alle 18:40 conferenza stampa di De Rossi e Svilar

De Rossi domani alle 18:40 parlerà in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Feyenoord. Al fianco del tecnico giallorosso ci sarà Mile Svilar. Alle 11:15, invece, la Roma svolgerà il consueto allenamento di rifinitura a Trigoria.