Ciccio Graziani è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.
”Non mi aspetto sorprese da parte di De Rossi: la formazione è già fatta con Cristante, Paredes e Pellegrini a centrocampo ed El Shaarawy, Dybala e Lukaku in attacco. Non esistono squadre imbattibili: in una partita singola può succedere di tutto. Gli episodi sono cruciali nelle gare. L’Inter è formidabile sugli esterni, i braccetti partecipano alle azioni offensive e il centrocampo è il più forte d’Italia con un attacco straordinario. Malgrado tutto, la Roma deve scendere in campo con la consapevolezza di poter vincere.
Calhanoglu? Non mi aspetto un uomo su di lui perché la Roma si snaturerebbe: non ha senso seguirlo nella propria metà campo dove non è pericoloso.
Dybala? ”Troppo spesso viene a prendersi il pallone nella nostra metà campo e questa cosa non mi piace. L’argentino deve rimanere in avanti per mettere in difficoltà gli avversari e fare la differenza. Sono convinto che Lukaku abbia bisogno di un altro centravanti per rendere al meglio”.
Smalling? ‘‘Era un punto fermo, per cui, credo possa tornare a fare il titolare. Quando sarà in condizione dovrà essere inserito in difesa: è il centrale più forte che la Roma ha in rosa”.
Daniele De Rossi, alla vigilia di Roma-Cagliari, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le sue parole.
E’ stata una settimana piena di lavoro. Che risposte stai avendo dalla squadra? Come si stanno inserendo i nuovi?
“Avere una settimana piena è tanta roba. Anche se siamo felici che ricomincino le coppe sperando durino il più a lungo possibile. Abbiamo lavorato sulla condizione fisica e sulle nostre’ idee di gioco. Abbiamo spinto forte e i ragazzi hanno risposto bene di testa e gambe. I nuovi acquisti? Porteranno qualità, nel posizionamento senza palla e nel calcio. Mi piace molto questo. L’inserimento dopo tre giorni poi è quello che è”
Che criteri ha utilizzato per la lista UEFA? “Io ho fatto tre cambi, il massimo che ci era consentito. Ho dato la precedenza alla formazione per avere doppi ruoli. Per questo ho inserito Baldanzi e Angelino, ma sono rimasti fuori due per questo hanno pagato Huijsen e Kristensen che sono due giocatori che considero importantissimi. Giocheranno in futuro, ma è una scelta che dovevo fare”.
Smalling e Renato Sanches come stanno?
“Renato sta meglio, ma per Chris abbiamo modulato i carichi. Renato ha fatto tutti gli allenamenti con noi, ha completato il recupero e sta con noi. Poi staremo attenti perché è stato fermo, ma verrà convocato. Chris invece lo vedremo tra i convocati dall’Inter o Feyenoord. Lavoro psicologico su Sanches? Da quello che vedo mi sembra un ragazzo che sta bene, ha dimostrato subito disponibilità e lo staff lo curava già da prima che arrivassi. Lo vedo tranquillo. Sul passato non so dire”.
Per Sanches è stato fatto anche un lavoro a livello di testa?
“Quando vai dal dottore ti chiede come stai, non come stavi. Non è un passato felice dal punto di vista degli infortuni nell’ultimo annetto, ma ha dimostrato subito disponibilità, ma lo staff lo stava già curando. Lo vedo tranquillo e a posto psicologicamente, poi non so il passato. Tutti hanno bisogno di qualcosa, di cose diverse, l’allenatore bravo deve toccare i tasti giusti nei momenti giusti”.
Che sensazione le dà il pensiero di ritrovare Ranieri?
“Mi unisce un bel legame a lui. Ho passato i due momenti più emozionanti della mia storia: l’anno che abbiamo sfiorato lo Scudetto e gli ultimi miei mesi da calciatori alla Roma. Mi ha accompagnato quando abbiamo salutato la nostra squadra del cuore. Quando questi momenti li passi con uno come lui è sempre un bel guadagno. Ha un’intelligenza acuta. Esci sempre arricchito da una chiacchierata con lui. Provo un affetto sincero per Ranieri”.
Sulle scelte a centrocampo
“E’ un vantaggio avere giocatori bravi. L’Inter tiene fuori Asslani e Frattesi che sarebbero titolari ovunque. Poter alternare e ruotare a centrocampo è un vantaggio per me, poi dipende dall’avversario e pensare alle gare successive. E’ un gioco divertente, meno quando lasci fuori i calciatori. Le squadre forti hanno tanti giocatori forti, con undici giocatori forti vinci una partita, con una rosa completa ottieni i risultati che vuoi”.
Sull’utilizzo di Dybala
“Ci sono giocatori che hanno un talento e una lettura della giocata tale che una libertà in più glie la devi dare. L’importante è che quando lui si abbassa, qualcuno occupi il suo spazio davanti. Alcuni giocatori, come lui, negli ultimi venti metri hanno un paio di indicazioni, poi fanno come vogliono ma è giusto così. Ho giocato venti anni con Totti e nessuno gli diceva dove posizionarsi. Quando aveva la palla sapevamo di doverci buttare negli spazi perché poi la palla sarebbe arrivata”.
Prosegue la preparazione della Roma a Trigoria in vista della sfida con il Cagliari di lunedì sera. De Rossi vede tornare ad allenarsi in gruppo Renato Sanches e per la prima volta, anche il nuovo acquisto Baldanzi. Continua invece il lavoro personalizzato Smalling, che ha svolto solamente parte della seduta con la squadra.
Come riporta Il Tempo, dopo l’esperimento di 4-3-3 con la Salernitana, il tecnico giallorosso potrebbe riproporre quanto visto all’esordio all’Olimpico. Un modulo con due trequartisti a supporto di Lukaku, compito che svolgerebbero Dybala e Pellegrini, e un centrocampo a 3, in modo tale da sfruttare anche le vie centrali.
Domani alle 10:30 Daniele De Rossi parlerà in conferenza stampa in vista del match in programma lunedì alle 20:45 contro il Cagliari. Il tecnico giallorossi risponderà alle domande dei cronisti nella sala stampa del centro sportivo ‘Fulvio Bernardini’.
Radja Nainggolan ha parlato a Sportmediaset tramite una diretta Instagramin cui ha affrontato diversi temi tra cui l’esonero di Mourinho e l’arrivo di De Rossi. Di seguito le dichiarazioni dell’ex centrocampista della Roma.
De Rossi? “Credo che questo sia stato un destino che è arrivato un po’ prima di quello che pensavo. In campo era già un allenatore, poi l’ho vissuto alla Spal e le sue type=’text/javascript’ idee sono buone. Vuole proporre un bel calcio. Gli voglio bene e sono contento per lui. Una piazza come Roma deve stare in palcoscenici più importanti. Spero possa risalire tra le prime quattro”.
L’esonero di Mourinho? “Non so se ci fossero problemi con Mourinho. Lui è un grande allenatore per quello che ha vinto nel passato. Io mi ricordo la mia Roma che dominava tante partite. Oggi dire che la Roma dominava le partite con lui non sarebbe vero. Hanno fatto un cambio e hanno scelto un allenatore che conosce bene la piazza. Mourinho ha vinto e ha fatto bene a Roma. È una scelta giusta quella di De Rossi. L’importante è che si qualifichi tra le prime 4, una città come Roma che non sta in Champions da 5-6 anni è una mancanza”.
Claudio Ranieri, in conferenza stampa, ha commentato la decisione dei Friedkin di esonerare Mourinho e ingaggiare De Rossi. Di seguito le dichiarazioni del tecnico del Cagliari.
”Non ho sentito né lui né De Rossi. Mi dispiace per Mourinho, la Roma perde un condottiero vero che aveva portato il club a vincere un trofeo internazionale e aveva fatto sold out in ogni partita. Arriva Daniele, un figlio di Roma. Gli auguro ogni bene e di conquistare da allenatore ciò che ha ottenuto da calciatore”.
(Nicolas Terriaca) – Caro José, sono passati 3 giorni da quel comunicato che mi ha svuotato in un istante: ‘‘L’AS Roma annuncia che José Mourinho e i suoi collaboratori tecnici lasceranno il Club con effetto immediato”. Sarà uno scherzo. E, invece, no è tutto vero. Disorientamento totale, improvvisamente la colonna portante sulla quale si poggiavano dubbi, incertezze e sogni è stata sradicata via. Crollo emotivo istantaneo. Lo stesso che hai avuto l’ultima volta che sei uscito da Trigoria, perché sin dal 4 maggio 2021, siamo uniti da un cordone ombelicale. Entrambi ci siamo nutriti delle rispettive emozioni: amore, gioia, felicità, speranza, rabbia, ansia, delusione e paura. Milioni di cuori in un corpo solo: il tuo.
Quasi tutti i romanisti ti hanno consegnato le chiavi per entrare dentro di loro e farti capire di cosa avevano bisogno: sognare insieme tornando protagonisti. E tu ci sei riuscito. Ecco perché ti ringrazierò per sempre. Un viaggio Special con tante difficoltà. Il percorso che ci ha portato, il 25 maggio 2022, ad alzare la Conference League a Tirana non verrà mai dimenticato. Siamo tornati a scrivere la storia. Un traguardo costruito sulla cicatrice della sconfitta in casa del Bodo Glimt (6-1). Partita dopo partita guardavamo la nostra ferita e aggiungevamo un punto per rimarginarla. Sino al triplice fischio di Kovacs: ”La Roma vince la prima edizione della Conference League”.
Sì stavolta siamo proprio noi, il Feyenoord (1-0) è stato abbattuto. Gli indomabili sognatori che davanti a tutta Europa festeggiano e alzano al cielo i vessilli di Roma come nei tempi migliori. Milioni di corpi distanti uniti dalla stessa gioia e dalle medesime emozioni. Il nostro cordone ombelicale si alimenta di lacrime di felicità: noi piangiamo e tu mister fai lo stesso davanti alle telecamere delle tv internazionali.
25.5.2022 Conference League Finale : Roma vs Feyenoord Nella foto: Mourinho in trionfo
(Foto Gino Mancini)
Il sogno prosegue. Helsinki, Siviglia, Razgrad, Salisburgo, San Sebastian, Rotterdam e Leverkusen. Un viaggio lunghissimo in cui più volte abbiamo rischiato di sbandare ma siamo riusciti comunque a intraprendere la strada giusta. Abbiamo sofferto, ci siamo abbracciati, abbiamo urlato di gioia sino a terminare la voce. Ma cosa ci interessa quella tornerà, invece, momenti così non possiamo saperlo, per cui, godiamoceli appieno. Sogniamo.
ROME, ITALY – APRIL 20: Paulo Dybala of AS Roma celebrates after scored the second goal for his team during the UEFA Europa League quarterfinal second leg match between AS Roma and Feyenoord at Stadio Olimpico on April 20, 2023 in Rome, Italy. (Photo by Fabio Rossi/AS Roma via Getty Images)
Eccoci siamo arrivati all’ultima tappa: Budapest. Alle 21:35, Dybala scaraventa il pallone in rete: Siviglia-Roma 0-1. Un boato così rumoroso che abbiamo rischiato di svegliarci: esplode la Puskas Arena con tutti i romanisti che hanno macinato chilometri per essere lì, saltano in aria migliaia di persone allo stadio Olimpico e sbottano di gioia tutti coloro che sono davanti alla televisione. Abbiamo toccato il cielo. Siamo ancora noi, quei sognatori indomabili. Mister in quel momento ho pianto e ho abbracciato chiunque mi stesse accanto. Sono riuscito a volare senza le ali.
Tutto questo rumore, però, ha avvicinato il momento del nostro risveglio. Dopo più di mezz’ora il Siviglia pareggia: 1-1, autogol di Mancini. Calma non è successo nulla fa parte dei tanti ostacoli che abbiamo superato. Minuto 81: cross di Matic e fallo di mano di Fernando in area. Eccola la nostra occasione. Ci siamo guardati convinti che da lì a breve l’arbitro fischiasse il calcio di rigore. E invece no. Perché durante tutta la partita Anthony Taylor ha deciso di svegliarci. Ci scuote più volte sino all’errore di Ibanez e al gol di Montiel. E lì abbiamo aperto gli occhi. Un direttore di gara si è sostituito al dio del calcio e ha deciso di spezzare i nostri sogni.
E noi, come bambini che vengono svegliati improvvisamente mentre viaggiano con l’immaginazione, iniziamo a piangere. Perché non è giusto. E tu mister sei stato l’unico a rappresentarci, a difenderci a far capire al mondo intero che Taylor è stata ”una fottuta disgrazia”. Grazie José, ti sei immedesimato in noi e, consapevole della nostra fragilità, hai messo il tuo scudo a proteggerci. Purtroppo però siamo stati svegliati da quel sogno straordinario ed è stato praticamente impossibile recuperare quel filo. Da bambini, ma anche da adulti, ci abbiamo provato tante volte ma, richiusi gli occhi, c’è solo tanto buio. Il sogno non prosegue. E purtroppo è stato così anche in questa occasione. Ma nonostante tutto ti ringrazierò per sempre. ”Gli occhi inebriati di giallorosso, l’anima pervasa dal romanismo. José Mourinho romanista a vita!”.
Stamane abbiamo chiuso nuovamente gli occhi. Si ricomincia a sognare. Daniele De Rossi sostiene la sua prima conferenza stampa da tecnico della Roma. È arrivato quel momento che aspettavamo dal 26 maggio 2019: DDR è tornato da noi e non avrà più il rimpianto di aver donato una sola carriera alla Roma. Adesso, infatti, ne ha messa a disposizione un’altra per i romanisti. A Daniele non serve consegnare il nostro cuore perché lui è uno di noi e proviamo le stesse emozioni. Sa di cosa abbiamo bisogno. Ora, però, dato il momento difficile, siamo noi che dobbiamo mettere lo scudo, quello che ci mise Mourinho dopo Budapest, e proteggere De Rossi. Daniele, infatti, è in una posizione fragile. Difendiamolo e sogniamo insieme a lui senza precluderci nulla.
De Rossi prosegue a preparare la gara contro il Verona in programma sabato alle 18. Come riporta Sky Sport, il tecnico giallorosso potrebbe passare al 4-3-2-1. Rui Patricio in porta, difesa con Karsdorp, Huijsen, Llorente e Spinazzola, centrocampo formato da Pellegrini, Paredes e Bove con Dybala ed El Shaarawy alle spalle di Lukaku. L’ex allenatore della Spal, quindi, potrebbe rivoluzione l’assetto tattico.
La Roma ha pubblicato le prime ore di Daniele De Rossi a Trigoria. Nel video del club, il tecnico giallorosso ha scherzato con Lukaku: ”Sei sempre stato così grosso? Mi sono rimpicciolito io”. DDR ha accolto tutti i calciatori e in allenamento ha chiesto maggior velocità nella trasmissione del pallone.
Daniele De Rossi domani alle 10 sosterrà la prima conferenza stampa alla vigilia di Roma-Verona. Il nuovo tecnico giallorosso parlerà nella sala stampa di Trigoria in vista del match in programma sabato alle ore 18.