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Llorente lancia un altro segnale: “Futuro? Giorni di attesa…”

Diego Llorente ha completato la sua prima integrale stagione in giallorosso. Dopo le recenti dichiarazioni rilasciate presso l’ambasciata Spagnola nel corso delle quali ha chiarito la sua felicità e la sua voglia di restare nella capitale, ieri ha affidato a Instagram un lungo post di resoconto sull’ultima annata, tra speranze e rimpianti: “È tempo di guardarsi indietro e fare una valutazione. Non possiamo essere contenti perché avevamo la squadra per andare oltre e siamo stati molto vicini a raggiungere grandi obiettivi”.

“Tuttavia, non è stata nemmeno una stagione facile e la squadra, insieme ai tifosi, ha superato momenti molto difficili e abbiamo lasciato tutto sul campo. Abbiamo lottato e sofferto fino alla fine. Grazie per il vostro sostegno in ogni partita. Siete stati incredibili. Giorni di disconnessione, di riposo… e di attesa.”

Il calciatore è di proprietà del Leeds, la Roma dovrà negoziare la formula giusta per trattenerlo nella capitale. Ma De Rossi come su Angelino ha espresso da tempo anche al ragazzo la sua intenzione di averlo in rosa anche il prossimo anno. La palla ora passa a Ghisolfi.

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Interviste

Llorente: “Sono molto felice a Roma ma non so cosa mi riserverà il futuro. Budapest la notte peggiore della mia carriera”

Diego Llorente ha parlato ai microfoni dell’ambasciata Spagnola. Queste le sue parole anche in chiave futura. Ecco un estratto:

La più grande soddisfazione e la delusione peggiore avuta in carriera?
“La cosa più bella è stata aver ricevuto la convocazione agli ultimi Europei, una grande soddisfazione. Il momento più difficile lo lego alla finale di Europa League persa a Budapest con la Roma”.

Quali sono stati i pensieri tuoi e della squadra dopo quella notte?
“Non può che dispiacere tanto, quando arrivi così vicino ad una vittoria del genere, arrivando ai calci di rigore”

Di Roma, invece, cosa ti piace di più?
“Mi piace quando andiamo all’Olimpico nei giorni delle partite. Vedere tanta gente, vivere quell’ambiente con tanta passione. La prima volta per me fu con la Cremonese in Coppa Italia. Anche se perdemmo, quella serata non la dimentico. Lo stadio è sempre incredibile. La città la vivo serenamente. All’Eur, dove vivo io, mi trovo bene. Porto il cane fuori, faccio passeggiate, si sta tranquilli. Per me questo è molto importante. Il centro, ovviamente, è più caotico”.

C’è qualche posto che non hai visitato ancora?
“Mi manca di vedere la basilica di San Pietro, a Roma”.

E fuori da questa città?
“Vorrei vedere Firenze, la Toscana in generale. Non sono mai stato a Napoli e vorrei andare anche sul lago di Como”.

C’eri già stato a Roma in passato? “Sì, nel 2015 d’estate con mia moglie, ma per tre o quattro giorni. In poco tempo vedi poco, non riesci a visitare tanti posti, soprattutto se fa caldo. Ma in questo ultimo anno e mezzo ho scoperto questa città ed è bellissima. Ha tutto, anche il mare. Sono stato anche a Milano e Venezia, ma senza dubbio Roma è la città più bella d’Italia. E questa squadra sembra una grande famiglia: l’atmosfera nel Club è sempre positiva. Sento la vicinanza della proprietà, dei dirigenti. Sono molto felice qui, anche mia moglie e i miei figli. Non so il futuro cosa riserverà, ma come società avrò sempre un ricordo fantastico della Roma.