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Dybala-Roma, rinnovo ‘congelato’: ecco quando si deciderà

Paulo Dybala a Roma sta bene, non l’ha mai nascosto soprattutto in quest’ultimo anno solare che, nonostante i gravi infortuni, lo hanno visto recuperare considerazione da parte della società rispetto a due estati fa quando lo spettro del suo passaggio in Arabia Saudita aleggiava fortemente sulla piazza romanista, anzi. L’affare era in dirittura d’arrivo, poi ci fu un improvviso stop.

L’argentino vedrà scadere il suo contratto con la Roma a giugno e tra una voce che lo vedrebbe indossare la maglia del Boca, la suggestione di un approdo in MLS, qualche lontanissima sirena arabeggiante, la Joya nutre una speranza: prolungare il suo rapporto con i colori giallorossi.

La Roma però al momento non si è fatta ancora sentire, anzi.

Priorità Celik, poi Cristante e Mancini. Dybala in ‘sospeso’

L’accordo tra la Roma e Dybala come detto scadrà tra poco più di sei mesi, ma dalla dirigenza romanista ancora nessuna chiamata al suo agente. L’intenzione è verificare vicendevolmente la situazione, anche su input definitivo di Gian Piero Gasperini che di Paulo ha una gran stima. Il problema resta sempre il numero degli infortuni. Da marzo ad oggi, con tanto di operazione chirurgica, Dybala ha giocato pochissimo. Tre stop, uno molto grave, due meno ma il risultato è diverse partite saltate, con poca differenza sotto porta. L’unico vero lampo a Reggio Emilia, quando la sua rete iniziale è valsa la vittoria finale.

La società giallorossa dunque ha deciso di congelare in qualche modo la sua posizione, rinviando qualsiasi discorso alla primavera inoltrata. Certo qualche contatto prima di quella data dovrà esserci necessariamente, ma sarà il campo a stabilire da giudice supremo il destino della Joya in giallorosso. Non resta che attendere ancora qualche mese.

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Dybala, la Roma pensa al rinnovo fino al 2026: i dettagli

La Roma vuole blindare Paulo Dybala. La società giallorossa infatti vorrebbe proporre all’argentino un prolungamento di contratto fino al giugno 2026 con incremento dell’ingaggio a 6 milioni di euro annui e contestuale eliminazione della clausola rescissoria da 20 milioni. A riferire l’indiscrezione è Nicolò Schira, esperto di mercato, su Twitter.