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Spezia-Roma, Nzola vs Dybala: la sfida tra i calciatori più incisivi della Serie A

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Domani alle ore 18:00 la Roma affronterà lo Spezia di Gotti. Date le moltissime voci di mercato, forse non tutti lo ricordano. I giallorossi dovranno sfruttare una giornata che presenta 2 scontri diretti: Juventus-Atalanta e Lazio-Milan. La Roma affronterà una squadra in salute reduce da 5 risultati utili consecutivi in Serie A. Lo Spezia, infatti, al netto della sconfitta in Coppa Italia contro l’Atalanta (5-2), soprattutto grazie a M’Bala Nzola sta attraversando un buon periodo di forma. L’attaccante angolano nelle ultime 5 gare di campionato ha segnato 4 gol e ha servito un assist. Decisivo.

Mourinho, dal canto suo, punterà forte sulla coppia che scoppia: Dybala-Abraham. La Joya migliora chiunque orbita vicino a sé e progressivamente sta trovando un’affinità sempre più importante con l’attaccante inglese. Numeri alla mano, Dybala e Nzola sono i calciatori più incisivi delle rispettive squadre. Chi risulterà decisivo domani?

Nzola vs Dybala: i 2 calciatori più incisivi della Serie A

Dopo una stagione vissuta brancolando nel buio, M’Bala Nzola si è preso lo Spezia sullo spalle. Il classe 96, infatti, lo scorso campionato ha realizzato solo 2 gol e un assist mentre quest’anno sta trascinando lo Spezia verso la salvezza: 9 reti e un passaggio decisivo. L’interruttore si è acceso e Nzola sta illuminando la squadra di Gotti. L’attaccante angolano è il calciatore della Serie A che ha contribuito a più gol per la squadra con la quale gioca: 58,8% (10 su 17). Trascinatore.

Dall’altra parte Mourinho si affiderà a Paulo Dybala. L’attaccante argentino, in campionato, ogni 85′ minuti partecipa ad un gol della Roma e il rendimento dei giallorossi ne risente. Con la Joya in campo, in Serie A, la squadra di Mourinho ha raccolto 27 punti in 12 partite. Dybala ha contribuito al 43,5% (10 su 23) dei gol della Roma e solo un calciatore in Serie A ha partecipato a più reti per la squadra con la quale gioca: M’Bala Nzola. La sfida è aperta.

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Mou e la formula del gol: provate 6 coppie d’attacco ma solo Abraham e Dybala illuminano

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) Mourinho è alla ricerca della formula giusta per trovare il gol. La Roma, infatti, in 18 giornate di campionato ha segnato solo 23 reti. Il tecnico portoghese, in Serie A, dal primo minuto ha provato 6 coppie d’attacco: Abraham-Zaniolo, Abraham-Dybala, Zaniolo-Dybala, Belotti-Zaniolo, Abraham-Belotti, Shomurodov-Zaniolo.

Nell’ultima gara di campionato contro la Fiorentina, Mourinho ha proposto insieme Abraham e Dybala. Il risultato è stato straordinario: doppietta della Joya su 2 assist dell’attaccante inglese. Mou ha trovato la chiave per aprire la porta del gol o è stato un caso? Quale coppia di attaccanti ha mostrato il feeling migliore?

Da Abraham-Zaniolo agli esperimenti che non hanno convinto Mourinho

Mourinho ha provato diverse ricette per far segnare la squadra ma spesso gli ingredienti (calciatori) non si sono amalgamati bene. La coppia di attaccanti schierata più frequentemente è stata quella composta da Abraham e Zaniolo (8 gare dall’inizio). I risultati, però, sono stati scadenti: la Roma ha segnato solo 2 reti quando entrambi sono rimasti in campo dal primo minuto (una firmata dal 22 giallorosso). Abraham, in campionato, ha segnato 4 gol e li ha realizzati tutti quando Zaniolo non era in campo. Una coppia che quest’anno non scoppia.

Un’altra formula offensiva proposta dal primo minuto dallo Special One è quella formata da Zaniolo e Dybala. Nelle 2 gare in cui il tecnico portoghese li ha fatti partire dall’inizio, la squadra giallorossa, fino a quando sono rimasti in campo insieme, ha segnato 2 reti di cui una firmata dalla Joya.

Mourinho ha provato altre 3 coppie di attaccanti in altrettante gare: Belotti-Abraham (Sampdoria-Roma 0-1, con rigore procurato dall’inglese), Shomurodov-Zaniolo (Sassuolo-Roma 1-1, con errori grossolani sottoporta) e Belotti-Zaniolo (Roma-Lecce 2-1, con pochi spunti). Il tecnico portoghese, probabilmente, non ha dato continuità a queste scelte poiché il campo non ha fornito le risposte che si auspicava.

La coppia che scoppia: Abraham-Dybala sono la chiave per aprire la porta del gol

L’ultima coppia di attacco proposta da Mourinho in campionato è quella formata da Abraham e Dybala. Il tecnico portoghese, in Serie A, li ha schierati dall’inizio in 5 occasioni: Juventus-Roma 1-1, Roma-Monza 3-0, Udinese-Roma 0-4, Empoli-Roma 1-2 e Roma-Fiorentina 2-0. I numeri dei protagonisti sono pazzeschi: Dybala ha realizzato 5 gol insieme a 2 assist mentre Abraham ha segnato 2 reti e servito 3 passaggi vincenti. La coppia che scoppia. Gli assist effettuati dall’attaccante inglese, infatti, sono stati tutti per la Joya che ha restituito il favore facendo lo stesso.

Numeri alla mano, Mourinho ha trovato la formula del gol e quest’ultima è composta da Abraham e Dybala. Nelle prossime gare vedremo se lo Special One darà continuità alle scelte prese contro la Fiorentina o apporterà ulteriori cambiamenti. Il tempo ci darà una risposta.

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Con il miglior Dybala la Roma può arrivare in Champions League? I numeri dicono di sì

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca e Francesco Oddo Casano) – La Roma vince 2-0 contro la Fiorentina grazie alla doppietta di Paulo Dybala. Abraham ha servito due assist preziosi alla Joya che ha siglato il nono e il decimo gol stagionale (7 in Serie A, 2 in Europa League e 1 in Coppa Italia). L’attaccante inglese spera che il 21 giallorosso gli restituisca il favore: ”Ora Dybala mi deve due gol, di solito è più abituato a mandare lui gli altri in porta ma ora vedo che so fare anche gli assist. Questa sintonia ci porterà a qualcosa di grande, stiamo imparando a conoscerci’‘. Dybala con il suo mancino: illumina, incanta, affascina, entusiasma. Basta avere la miglior Joya per centrare la Champions League? I numeri dicono di sì.

Ascolta qui la clip audio con le parole di Mourinho

Dybala è la chiave per aprire la porta della Champions: 27 punti in 12 gare con la Joya in campo

Foto Fraioli

Mourinho ha eletto Dybala a leader tecnico e professionale: È un ragazzo speciale. Dopo il Mondiale mi aveva chiesto di tornare il primo gennaio, ma io gli ho detto che senza di lui difficilmente avremmo vinto con il Bologna e che lo rivolevo per il 29 dicembre. E allora lui mi ha chiamato il 27 per dirmi che sarebbe tornato a Trigoria il giorno dopo. Questo è Paulo”.

L’attaccante argentino, in Serie A, ha disputato 12 partite e il rendimento della Roma ha rispecchiato le qualità della Joya (27 punti, media 2,25). Proiettando tale media alle 38 gare di campionato, i giallorossi raccoglierebbero 85 o 86 punti. Champions assicurata. Dybala, quando è sceso in campo, in Serie A, ha firmato più della metà delle reti della Roma: i giallorossi hanno realizzato 17 gol e l’argentino ne ha siglate 7 insieme a 2 assist e 2 rigori procurati (uno solo convertito in gol). Analizzando le statistiche, in 10 reti su 17 c’è lo zampino della Joya (58,8%). Se consideriamo che il gol di Matic contro il Torino nasce da una ribattuta scaturita dalla traversa colpita dall’attaccante argentino, la percentuale sale al 64,7%.

Numeri alla mano, la Roma con Dybala dall’inizio comincia la gara con un gol di vantaggio. La Joya, infatti, in Serie A, ha giocato 853 minuti e ogni 85 (7 gol, 2 assist e un rigore procurato) ha contribuito ad una rete dei giallorossi. In aggiunta, la Roma con Dybala in campo non ha mai perso uno scontro diretto: 1 vittoria e 2 pareggi (Juventus 1-1 , Inter 1-2 e Milan 2-2).

Mourinho, quindi, ha la chiave per aprire la porta della Champions League ma dovrà custodirla con cura poiché è fragile quanto fondamentale.

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Roma Dybala dipendente: ormai Mourinho non può più fare a meno del fattore Joya

Entra Dybala e accende la Roma. Come riporta Il Tempo, Nella notte dell’omaggio di Bruno Conti e capitan Pellegrini per il titolo mondiale, la Joya illumina ancora una volta l’Olimpico. Contro il Genoa le scelte iniziali di Mourinho, comprensibili visti gli impegni ravvicinati d’inizio anno, non prevedevano l’impiego dell’argentino. Il tecnico portoghese si è affidato al ritrovato Abraham e alla speranza di uno Zaniolo diverso da quello visto sin qui. La squadra gira bene, tiene il controllo della partita ma chiude il primo tempo senza riuscire a sbloccare il punteggio. Nel frattempo, in quella che nella testa di Mou era una staffetta programmata, Pellegrini sente fastidio alla coscia, e all’intervallo in campo rientra proprio il numero 21 al suo posto.

Si respira subito quel “profumo” (Special One docet) diverso, emanato dal talento sopra la media dell’attaccante giallorosso. Dopo pochi minuti impegna Martinez con una conclusione dal limite dopo una splendida serpentina, e, a metà ripresa, decide partita e qualificazione con un gol dei suoi.

Che la Roma sia dipendente da Dybala è un fatto assodato e, se vogliamo, inevitabile. I grandi campioni hanno il DNA da trascinatori, sono decisivi per natura, e affidarsi a loro, più che una colpa, è un obbligo. Probabilmente da troppo tempo a Roma non si ammiravano gesti simili.

Un contributo, quello dell’argentino, del quale la Roma di questa stagione non può assolutamente fare a meno, in termini di numeri e di leadership tecnica. Il primo gol su azione del 2023 giallorosso porta proprio la firma di Paulo Dybala, così come l’ultimo, risalente alla gara prima della sosta invernale, seppur non realizzato da lui, ma da Matic dopo una traversa clamorosa colpita proprio dalla Joya.

Nonostante le nove gare saltate (tra campionato ed Europa League), Dybala guida per distacco la classifica dei marcatori giallorossi con 8 gol in 15 partite, seguono Abraham e Pellegrini a quota 5. Altro aspetto determinante è rappresentato dalla media punti in campionato degli uomini di Mourinho: che dai 2,3 punti con l’argentino in campo da titolare è scesa a 1,1 nelle restanti uscite.

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Roma-Genoa, prima della gara breve cerimonia per omaggiare Dybala campione del mondo

La Roma si coccola la Joya. Come riportato dal Corriere dello Sport, prima della sfida di Coppa Italia contro il Genoa, valida per gli ottavi di finale, il club farà una piccola festa per celebrare la vittoria del Mondiale di Paulo Dybala. La cerimonia, voluta dalla società con l’approvazione di José Mourinho, sarà sobria.

Dybala ha messo la sua medaglia d’oro nell’archivio storico del club e la società giallorossa ha apprezzato molto questo gesto del calciatore, che dopo aver vinto il Mondiale aveva detto: “È anche merito vostro” riferendosi proprio alla Roma.

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La Roma che non è stata ma potrà essere: con i fantastici 4, i giallorossi hanno sempre vinto

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Tra due giorni la Roma tornerà in campo e giocherà una partita ufficiale. La Serie A, infatti, scalda i motori per una seconda parte di stagione che si prospetta spumeggiante. I giallorossi il 4 gennaio alle 16.30, in un Olimpico tutto esaurito, affronteranno il Bologna di Thiago Motta. Mourinho finalmente avrà a disposizione tutti i calciatori migliori e non sarà vincolato dalle assenze. L’ultima gara in cui il tecnico portoghese avrebbe potuto servirsi della qualità dei fantastici quattro risale al 9 ottobre: Roma-Lecce 2-1. In quell’occasione Mourinho decise di non schierare Abraham, Dybala, Zaniolo e Pellegrini contemporaneamente ma per la sfida contro il Bologna un pensiero ce lo sta facendo.

Tra amichevoli e gare ufficiali solo 239 minuti con i fantastici 4 in campo

La Roma che sarebbe potuta essere ma non è stata. Probabilmente uno dei rimpianti più grandi di questa prima parte di stagione. I giallorossi, infatti, raramente hanno avuto a disposizione contemporaneamente la qualità di Abraham, Dybala, Zaniolo e Pellegrini. I fantastici 4, considerando anche le amichevoli precampionato, hanno giocato solo 239 minuti. Il risultato è stato sempre lo stesso: vittoria e 0 gol subiti. La gara in cui hanno esordito è stata Tottenham-Roma del 30 luglio. I giallorossi vinsero 0-1 e mantennero la porta inviolata.

Il 7 agosto contro lo Shakhtar, durante la presentazione della squadra, bastano 19 minuti per ammirare quello che potrà essere ma non è stato: Pellegrini serve Zaniolo che passa il pallone a Dybala che a sua volta vede Abraham che si avvale dell’inserimento del capitano della Roma per chiudere un’azione da manuale del calcio. Gol e un’intera tifoseria che sogna. La gara termina 5-0 e i giallorossi si proiettano con un entusiasmo straripante all’inizio del campionato.

La Roma va a Salerno e Mou sceglie nuovamente i fantastici 4 e il risultato non cambia: la squadra vince e non subisce gol (0-1). Una settimana dopo, i giallorossi tornano all’Olimpico (Roma-Cremonese) e per l’ultima volta Abraham, Dybala, Zaniolo e Pellegrini giocano contemporaneamente. Dopo 45 minuti Zaniolo, infatti, si infortuna alla spalla e fino alla gara del 13 novembre contro il Torino, a causa di molti problemi fisici e raramente per scelta tecnica, i fantastici 4 non si sono più visti in campo. La gara contro la Cremonese comunque finì 1-0 per la Roma: 4 su 4.

Mourinho vuole cancellare dalla testa dei tifosi la squadra che ha brancolato nel buio nell’ultima parte di campionato e la soluzione di riproporre i fantastici 4 contemporaneamente potrebbe prendere il sopravvento. La luce, la qualità, la tecnica sicuramente non mancherebbero. Il tutto, in attesa di riavere una squadra che calcisticamente potrebbe schiaffeggiare gli avversari grazie alla ‘cinquina’ che vede in aggiunta ai fantastici 4 Gini Wijnaldum.

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Mercato Roma, piace De Paul ma c’è concorrenza: anche Juventus Inter e Milan lo vogliono

La Roma è alla ricerca di un centrocampista. Secondo quanto scrive il reporter di Marca Ekrem Konur, la società giallorossa sta monitorando Rodrigo De Paul. Il classe 94 gradirebbe un ritorno in Italia e anche Juventus, Inter e Milan hanno messo gli occhi sul talento argentino. In estate potrebbe scatenarsi un’asta per l’ex udinese che nell’ultima stagione in Serie A ha realizzato 9 gol e 10 assist. De Paul è molto amico di Dybala e chissà se questo potrà influire sulla scelta finale.

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Dybala e il rigore in finale contro la Francia: ”Martinez mi ha consigliato di tirare centralmente”

Paulo Dybala sta festeggiando il Mondiale vinto con l’Argentina e Mou spera di riaverlo il prima possibile. Il numero 21 giallorosso, ai microfoni di tycsports.com, ha commentato l’esecuzione del calcio di rigore tirato in finale contro la Francia, svelando un retroscena: “La verità è che quando il mister mi ha chiamato per entrare sapevo che era colpa dei rigori, quindi ho dovuto cercare di avere la mente più fredda possibile. Non è facile perché ovviamente una finale mondiale non si gioca tutti i giorni. Toccava a me e ci è voluto molto tempo per arrivare dove c’era la palla. Non potevo andare oltre, avevo parlato con Dibu (Emiliano Martinez, ndr), mi aveva consigliato di tirare in mezzo dopo che avevano sbagliato. Stavo per tirare, il portiere è andato su quel palo, ma ho sentito quello che ha detto il mio compagno e ho calciato forte in mezzo, senza sbagliare”.

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Roma, Joya Mondiale e 16 giorni per accendere la luce di una squadra spenta

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca)Dybala è campione del mondo. Dopo una partita straordinaria, che è già entrata nella storia del calcio, la Francia si deve arrendere di fronte all’Argentina di Messi. L’Albiceleste dopo 36 anni torna a vincere un Mondiale e Paulo Dybala, nonostante abbia giocato poco più di 17 minuti, ha messo la firma sulla Coppa del Mondo. Scaloni, infatti, ha deciso di far entrare la Joya al minuto 121 con la responsabilità di segnare durante la lotteria dei calci di rigore. Gli ultimi 6 calciatori entrati con questo peso sulle spalle, tra Europei e Mondiali, avevano sbagliato. Dybala, però, è diverso e non ha paura di calciare il rigore più importante della sua carriera: poggia il pallone sul dischetto e con un tiro centrale porta avanti l’Albiceleste dopo l’errore di Coman.

Il classe 93 è il primo tesserato della Roma argentino a vincere un Mondiale. Prima della Joya altri 15 calciatori erano riusciti ad alzare la Coppa del Mondo mentre militavano nella Capitale: Ferraris, Guaita, Masetti, Monzeglio, Donati, Serantoni, Conti, Berthold, Voeller, Aldair, Candela, Cafu, De Rossi, Perrotta e Totti. Qatar 2022 è la 9° edizione di un Mondiale in cui c’è almeno un giallorosso nella rosa campione del mondo (più di ogni altro club). Dybala ora è pronto per riprendersi la Roma sulle spalle.

Mou ha 16 giorni per cambiare la Roma: stasera c’è il Casa Pia

23.4.2022 Inter vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Mourinho (Foto Gino Mancini)

La Roma torna in campo. Alle ore 20, infatti, i giallorossi giocheranno contro i portoghesi del Casa Pia. L’ultima amichevole è stata disastrosa: un espulso (Vina) e una sconfitta amara per 3-0 contro la penultima della Liga (Cadice). Mourinho ha 16 giorni per cambiare il volto della Roma. Da novembre vedere le partite della squadra giallorossa è una sofferenza: errori grossolani, mancanza di intensità, assenza di coraggio, pochi tiri e occasioni da gol.

Lo Special One in questi giorni, oltre alla consueta difesa a 3, ha provato il 4-2-3-1 che potrebbe rappresentare una soluzione per cambiare il volto di una squadra amorfa. Il ritorno da campione del mondo di Paulo Dybala, invece, potrebbe riportare l’entusiasmo che ha caratterizzato la scorsa stagione. L’attaccante argentino è la luce che illumina i giallorossi, infatti, con la Joya in campo la Roma ha una media punti che gli permetterebbe di tornare tranquillamente in Champions League: 20 punti in 9 partite (media di 2.22 a gara). Mou ha 16 giorni per trovare altri interruttori e fonti di energia che possano accendere una squadra che ultimamente sta giocando al buio.

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Argentina-Arabia Saudita 1-2: Dybala rimane in panchina per tutta la partita

L’Argentina dopo 36 risultati utili consecutivi si ferma contro l’Arabia Saudita. L’Albiceleste, infatti, ha perso 1-2 contro i figli del deserto. Il Ct Scaloni, nonostante la sua squadra fosse sotto dal 53esimo, ha deciso di lasciare Dybala in panchina per tutta la partita. La strada per la vittoria del Mondiale si fa in salita per l’Argentina. L’Albiceleste, infatti, dovrà fare punti contro Polonia e Messico per superare il girone C.