La Roma da settimane è a caccia del nuovo numero nove. I Friedkin hanno dimostrato con l’acquisto di Le Fèe di voler investire un budget importante in questa finestra di mercato con l’obiettivo prioritario di centrare finalmente la prima qualificazione alla Champions della loro era.
Se la società giallorossa contestualmente alla ricerca e all’individuazione del nuovo centravanti, riuscisse anche a cedere Abraham, potrebbe esserci un extra budget che porterebbe all’acquisto necessario di due punte, magari con caratteristiche diverse.
Per questo tra nomi sondati, altri proposti e rifiutati, suggestioni e calciatori improbabili perchè dai costi proibitivi, non stupisce che Ghisolfi stia lavorando su più fronti e soprattutto su calciatori dalle qualità diverse.
Se su Sorloth il problema continua ad essere la valutazione monstre richiesta dal Villarreal e su Mikautadze – che piace e tanto a Trigoria – è confermato l’interesse ma non ancora l’affondo decisivo, in queste ore è tornato in auge con forza il nome di En-Nesyri, oggetto però di un intrigo di mercato.
Diversi quotidiani oggi segnalano la presenza nelle scorse ore a Trigoria di un agente italiano che oltre alla procura di Bove, avrebbe anche contribuito all’acquisto di Le Fèe. Procuratore che avrebbe proposto la sua collaborazione per curare in prima persona la trattativa col Siviglia per il centravanti marocchino. Il problema è che su En-Nesyri è fortissimo il pressing del Fenerbahce e di Mourinho (oltre ad un’altra ricchissima offerta dalla Saudi League).
L’attaccante guadagna 1.5 milioni e il club turco avrebbe messo sul piatto un contatto enorme da 6 annui, cifra che la Roma non ritiene di investire su di lui. Anche per questo da Trigoria sono giunte in serata secche smentite sul calciatore. Trovare un accordo con il Siviglia non appare impossibile, considerando la scadenza tra un anno del contratto di En-Nesyri e il fatto che il club andaluso non navighi nell’oro. 20 milioni la cifra richiesta ma trattabili, parametro che intriga la Roma rispetto alle qualità ottime dell’attaccante che ha terminato anche l’ultima stagione in doppia cifra.
La sensazione è che Ghisolfi a margine di queste ipotesi tenga ancora coperte alcune carte importanti per il ruolo del centravanti, richiesta prioritaria di De Rossi al pari del terzino destro titolare e di un esterno offensivo che parta dalla fascia mancina. Lavori in corso e tavoli che si scaldano, ma il tempo corre.