Julio Sergio, ex portiere della Roma e protagonista in 4 derby vinti dai giallorossi, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.
Come ci si avvicina a un derby e che atmosfera si vive nello spogliatoio?
Cambia l’atmosfera anche in città: si parla solo del derby durante la settimana. Si analizzano i precedenti e quello che potrebbe succedere. È bellissimo vivere questa sensazione.
Cosa ne pensi dei portieri della Roma?
Rui Patricio é un calciatore esperto che ha fatto grandi cose con il Portogallo negli ultimi anni. Con la Roma ha fatto bene nelle coppe. In questa stagione ancora non é al top della forma. Svilar giocato qualche partita ma c’è bisogno di altre gare per un giudizio più preciso e capire la sua situazione alla fine dell’anno.
Che idea ti sei fatto della Roma di Mourinho?
É stata una Roma vincente: ha alzato la Conference ed é arrivata in finale di Europa League. Il campionato è più difficile: bisogna mantenere costantemente un livello alto perché ci sono anche le piccole squadre che danno fastidio. I primi due anni di Mourinho sono stati positivi. In questa stagione la Roma sta facendo bene in Europa e in Serie A può lottare per la Champions.
L’ultima gara in Europa League non è andata bene…
Sono cose che succedono, la Roma supererà il turno con tranquillità. L’Europa League é un torneo che piace a Mourinho: le doppie sfide (andata e ritorno) le prepara in maniera speciale. Il tecnico portoghese punterà a vincere la competizione.
Chi potrebbe essere il calciatore decisivo nel derby: Lukaku, Dybala?
Lukaku é un calciatore che ha tanta qualità e fisicità. Dybala ha grande tecnica: può tirar fuori la giocata all’improvviso. È complicato per gli altri trovarseli contro insieme. Spero possano fare la differenza e che la Roma vinca il derby.
Hai mai segnalato qualche calciatore alla Roma?
Parlo spesso di calciatori brasiliani con la Roma ma non è semplice perché il mercato italiano é complesso: c’é bisogno della documentazione giusta, si deve analizzare il budget da poter investire.
Con la Roma ho parlato di 3-4 calciatori: spero che la rosa giallorossa possa avere più brasiliani perché é un qualcosa che ha sempre caratterizzato la società. Mi auguro di portare qualcuno che possa fare la differenza.
Ci puoi fare qualche nome, immagino siano calciatori giovani…
Sì anche giovani. Per la guerra non siamo riusciti a concludere la trattativa per un grande calciatore ma ancora c’è la possibilità di chiudere l’affare. Marcos Leonardo è un profilo che la Roma può trattare per il futuro. In Brasile ci sono dei portieri che possono fare bene in Italia. Bento (portiere Athletico Paranaense) è un calciatore che ha una prospettiva importante poi ci sono anche profili più giovani.
Quindi c’è una collaborazione con la Roma, state lavorando per portare dei portieri brasiliani per il futuro?
Stiamo provando a portare dei calciatori che la società ritiene all’altezza. Parlo spesso con Pinto e il suo scouting di attaccanti, portieri: in Brasile ci sono tanti calciatori importanti. La Roma ha una rosa forte soprattutto in attacco, quindi, va trovato il ruolo giusto e il profilo adatto per concludere un affare.
Tu ci hai messo del tempo per diventare titolare poi con Ranieri sei diventato determinante.
Sì per me questo è stato un bene. Anche Allison inizialmente giocava solo nelle coppe poi ha fatto il fenomeno. Avere il tempo per adattarsi è fondamentale per poter esprimere il proprio valore. Poi ci sono fenomeni come Marquinhos…
Cosa è successo nello spogliatoio durante il derby del 18 aprile 2010 quando Ranieri tolse Totti e De Rossi?
Eravamo arrabbiati perché sapevamo quanto era importante quella partita. Ranieri aveva una sensibilità enorme con certe cose e ha avuto tanto coraggio nel togliere Totti e De Rossi quando eravamo sotto 1-0: è stato un genio, ha capito la partita. Sono riuscito a contribuire alla vittoria parando il rigore a Floccari poi Vucinic ha segnato due gol. Eravamo una squadra forte con tanti calciatori che potevano fare la differenza: Totti, Borriello, Toni, Menez, De Rossi, Pizarro, Taddei, Mexes, Burdisso ecc… Meritavamo qualcosa in più.
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