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Malen benedetto! Dopo 181 milioni spesi per l’attacco la Roma ha finalmente un bomber

Partiamo dalle cifre, inoppugnabili: 14 tra gol e assist in 15 presenze. In Serie A una rete ogni 103 minuti giocati. Una marea di statuette di MVP già ritirate, tanto da dover ipotizzare di allargare lo scaffale di casa. Donyell Malen è un tornado (positivo) che si è abbattuto a gennaio sulla Roma. Lo si è capito già con il Torino, quando pronti via al primo tiro in porta fece subito gol, non banale, ma su assist di Dybala, saltò due uomini in serpentina segnando in diagonale. Il VAR poi intervenne segnalando un fuorigioco millimetrico, ma l’olandese dopo pochi minuti si è ripetuto buttandola dentro subito.

Impatto clamoroso, tanto che Gasperini ogni volta che ne parla cambia proprio espressione. Recentemente lo incoronato (insieme a Wesley) nel riferimento, la traccia di mercato, che la Roma dovrà seguire come target la prossima estate.

Dai tempi di Edin Dzeko, la Roma non ha una certezza come Malen davanti. Un calciatore che per qualità giocherebbe titolare, tra i pochissimi dell’attuale rosa, nella Roma più forte degli ultimi 10-12 anni. Quella che raggiunse la semifinale di Champions o che centrò gli 87 punti in campionato, record della storia romanista.

Ma quanti soldi ha speso la Roma per trovare certezze davanti, prima di scovare l’opportunità Malen? Lo ricostruisce oggi il Corriere dello Sport. Ben 181 milioni spesi tra cartellino, ingaggio lordo ed eventuale prestito oneroso, dal 2020 ad oggi, per 8 attaccanti prima dell’olandese: Borja Mayoral, Abraham, Shomurodov, Azmoun, Belotti, Lukaku, Dovbyk e Ferguson. Non tutti fallimenti assoluti, ma certamente per motivi diversi, tanti, troppi soldi sperperati. Solo per Abraham, Lukaku e Dovbyk sono stati investiti oltre 85 milioni solo di cartellini.

Quest’estate la Roma ha una certezza: dopo tanti anni non dovrà cercare un nuovo numero 9, bensì una riserva all’altezza.

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Interviste

Hermoso: “Ora sei finali”

Mario Hermoso ha parlato in conferenza stampa dopo la vittoria contro il Pisa. Ecco le dichiarazioni dello spagnolo:

Quanto credete al quarto posto?
“Era importante vincere oggi. Abbiamo perso un po’ di terreno nelle ultime partite ma adesso ci aspettano 6 finali con alcuni scontri diretti e dipenderà molto da quello”

Ultimamente avete subito più gol. Perché?
Nell’ultimo periodo abbiamo accumulato molti infortuni, ci sono mancati giocatori importanti e abbiamo pagato nei finali di partita. La situazione è complessa, speriamo di recuperare tutti, per questo finale di stagione abbiamo bisogno di tutti per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati.

Chi temete di più per il quarto posto?
“Tutte e due. Se sono li è perché stanno facendo bene. Certo, la storia e la tradizione sono dalla parte della Juventus, ma il Como sta cendo benissimo, molto giocatori si sono messi in mostra, gioca un calcio dinsmico e abbastanza diverso dagli altri, e in più gioca con meno pressione di dover centrare il traguardo”

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Interviste

Emery conferma: “Malen via perchè voleva fare il centravanti. Farà bene a Roma”

Opportunità e congiunture astrali. Un calciatore chiede di andare via per giocare in un determinato ruolo, l’allenatore di turno non si oppone. E’ il motivo principale che ha spalancato le porte della Roma a Donyell Malen. L’olandese, fortemente richiesto da Gasperini, è l’attaccante che serviva ai giallorossi e i numeri lo dimostrano: 8 reti in 12 partite, più un assist vincente dal suo sbarco nella capitale.

Ieri il tecnico Emery dell’Aston Villa ha confermato il retroscena già emerso sulla stampa nei mesi scorsi: “Era un buon accordo sia per noi sia per lui. Donyell voleva giocare da prima punta, ma noi ci stiamo trovando bene con Watkins. Avrei voluto tenerlo, ma lui voleva giocare di più e me lo ha chiesto più volte. Ha avuto questa opportunità e sono contento per lui. È un ottimo giocatore e penso possa fare un’ottima carriera a Roma”.

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APPROFONDIMENTI

Roma, sarà rifondazione o rivoluzione? Serviranno 10 nuovi volti. Ecco i ruoli

La Roma si avvia a passi spediti non solo verso la conclusione di questa stagione sportiva, ma verso un’altra estate caldissima sul mercato. Tra la sanatoria con l’UEFA sul fair play finanziario e la necessità di rinforzare la rosa, saranno tanti i volti a salutare e tanti quelli a varcare per la prima volta i cancelli di Trigoria.

El Shaarawy, Pellegrini, Dybala e Celik salvo sorprese saluteranno la Roma, con il club pronto ad un iniziale risparmio in termini di costi superiore ai 35 milioni di euro. Questa cifra ovviamente amplierà la forbice di investimento – sempre i termini di costi annui tra ammortamenti e ingaggi lordi – che comunque sarà ricoperta integralmente da nuovi giocatori.

Sicuramente torneranno indietro anche Tsimikas e Ferguson, oltre a Zaragoza che non ha convinto nessuno. In dubbio Venturino, ma la sua spesa qualora restasse sarebbe piuttosto relativa rispetto alle necessità principali del club.

In attesa di capire se anche Gollini troverà sistemazione altrove, visto che ha ancora un anno di contratto ma vorrebbe giocare con maggiore regolarità, con necessità a quel punto di trovare un vice Svilar, le priorità sono evidentemente in altri ruoli: un difensore centrale che completi il reparto difensivo (sempre che non parta Ndicka altrimenti ne serviranno due); un centrocampista se dovesse essere ceduto Konè; due o tre laterali di centrocampo, dipenderà dal futuro di Angelino e Rensch.

Davanti il vero rebus: sicuri di restare Malen – che sarà riscattato – Soulè e Vaz. Servono un titolare sulla trequarti ma di piede destro, più due sostituti dei trequartisti oltre ad un vice Malen.

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Calciomercato

Malen sarà riscattato: le ultime

Una delle poche certezze del 2026 giallorosso fin qui è l’elevatissimo rendimento di Donyell Malen dal suo avvento a metà gennaio ad oggi. 8 reti in 12 partite, ma soprattutto la sensazione di aver scovato, anche con un pizzico di fortuna vista l’improvvisa opportunità di mercato spalancata dall’Aston Villa, un giocatore di livello superiore alla media degli attaccanti ingaggiati negli ultimi anni.

I giallorossi, infatti, anticiperanno i tempi che porterebbero a un obbligo di acquisto in caso di qualificazione almeno in Europa League e al raggiungimento del 50% delle presenze di Malen.

Per quest’ultimo aspetto basterebbe aspettare la gara con l’Inter. Come scrive Leggo, l’olandese sarà il numero 9 della Roma del prossimo anno e nelle casse dell’Aston Villa finiranno altri 25 milioni oltre ai 2 spesi per il prestito. 

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Vaz-Malen, la coppia funziona: segnati 5 gol in tre secondi tempi

Ieri Robinio Vaz ha avuto il suo primo battesimo del fuoco con la Curva Sud. Un’esultanza emozionata quella del giovane diciottenne sotto il settore più caldo del pubblico romanista, dopo la rete vittoria siglata di testa su assist di Hermoso.

L’ex OM da oggetto misterioso, nelle ultime tre partite ha cominciato ad essere un fattore decisivo. La strategia di Gasp, dall’andata degli ottavi di finale a Bologna in poi, è stata chiarissima: inserire Vaz vicino a Malen, con Pellegrini a supporto, in un attacco spurio e diverso dalle consuete dinamiche gasperiniane.

L’obiettivo tecnico-tattico appare duplice: sfruttare la fisicità di Vaz nei contrasti e nella costante ricerca della profondità; associare a Malen un calciatore che possa liberarlo della marcatura strettissima a cui è sottoposto dalle difese avversarie.

Il risultato è stato finora apprezzabile, anche se non ha coinciso con tre vittorie consecutive. A Bologna, al ritorno con i felsinei e poi ieri, quindi in tre delle ultime quattro partite, la coppia Malen-Vaz ha portato la Roma a segnare 5 reti, a dispetto dell’unica siglata da Ndicka giovedì scorso nei primi tempi.

Un dato su cui riflettere anche in vista delle ultime otto sfide di questo campionato.

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APPROFONDIMENTI

Malen, miglior marcatore ‘italiano’ del 2026 ma la Roma è crollata lo stesso

C’è un ossimoro che in queste ore starà ossessionando Gian Piero Gasperini. Come è possibile che dopo aver aggiunto alla miglior difesa d’Europa quel centravanti in grado di segnare la media di un gol partita, la Roma sia crollata sotto tutti i punti di vista?

Donyell Malen ha realizzato 8 reti da quando indossa la maglia giallorossa. Nessun calciatore della nostra Serie A ha fatto meglio dell’olandese da inizio 2026. L’ex Aston Villa ha segnato almeno il doppio di ogni compagno di squadra (il migliore Ndicka con 4 reti nel nuovo anno).

Nonostante questo la Roma ha vinto solo 2 delle ultime 11 partite.

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Calciomercato

Malen continua a segnare, ma Gasp non ha certezze: “Resterà? Chiedetelo alla società”

Donyell Malen ieri ha messo a segno il 7° gol stagionale, in appena 9 partite di campionato. Un rendimento eccezionale, che suggerirebbe un riscatto immediato da parte della Roma, anche al netto delle condizioni previste nell’opzione fissata a gennaio con l’Aston Villa.

Ieri sera un cronista inglese ha chiesto lumi sul futuro dell’olandese a Gasperini, che in sala stampa non ha però dato certezze sulla permanenza dell’attaccante, rilanciando la palla metaforicamente nella metà campo della società: “Non lo so, chiedetelo alla società a maggio o giugno. Deciderà la società cosa fare con Malen. La Roma ha un riscatto, quando lo eserciterà vedremo”.

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Rassegna stampa

Bologna-Roma 1-1, le pagelle dei giornali: Svilar, Pellegrini e Malen i migliori

La Roma ha strappato il pari a Bologna, nel match d’andata degli ottavi di finale di Europa League.

Le pagelle dei quotidiani:

La Gazzetta dello Sport
Svilar 7; Celik 5.5 (Hermoso 6), N’Dicka 6.5, Ghilardi 6; Rensch 5.5 (Tsimikas 6), El Aynaoui 5.5 (Pellegrini 7), Pisilli 6, Wesley 5.5; Cristante 6; Zaragoza 4.5 (Vaz 6), Malen 7. All: Gasperini 6.

Corriere dello Sport
Svilar 7; Celik 5 (Hermoso 6.5), N’Dicka 6.5, Ghilardi 5.5; Rensch 5 (Tsimikas 6), El Aynaoui 6 (Pellegrini 7), Pisilli 6.5, Wesley 6.5; Cristante 6; Zaragoza 5 (Vaz 6), Malen 7.5. All: Gasperini 6.5.

Tuttosport
Svilar 7; Celik 5 (Hermoso 6), N’Dicka 7, Ghilardi 5.5; Rensch 5.5 (Tsimikas 6), El Aynaoui 5.5 (Pellegrini 6.5), Pisilli 6, Wesley 6; Cristante 6; Zaragoza 5.5 (Vaz 6), Malen 6.5. All: Gasperini 6.5.

Corriere della Sera
Svilar 7; Celik 4.5 (Hermoso 6), N’Dicka 6.5, Ghilardi 5; Rensch 5.5 (Tsimikas 6), El Aynaoui 5 (Pellegrini 6.5), Pisilli 6, Wesley 6; Cristante 7; Zaragoza 5 (Vaz 6.5), Malen 7.5. All: Gasperini 6.5.

La Repubblica
Svilar 7; Celik 5 (Hermoso 6), N’Dicka 6.5, Ghilardi 6; Rensch 5 (Tsimikas 6), El Aynaoui 5 (Pellegrini 7), Pisilli 6, Wesley 5.5; Cristante 6.5; Zaragoza 5 (Vaz 6), Malen 6.5. All: Gasperini 6.

Il Messaggero
Svilar 7; Celik 5 (Hermoso 6), N’Dicka 6, Ghilardi 6; Rensch 5 (Tsimikas 6), El Aynaoui 4.5 (Pellegrini 7), Pisilli 6, Wesley 6; Cristante 6.5; Zaragoza 4.5 (Vaz 6), Malen 6.5. All: Gasperini 6.

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I movimenti di Malen e la ‘falsa’ teoria degli scarsi rifornimenti

Donyell Malen è l’anello di congiunzione tra le idee offensive di Gasperini e la pragmatica realizzazione sul campo. La sinergia tecnica tra l’allenatore e il centravanti è tutta racchiusa nella candida ammissione del mister dopo Napoli-Roma: “Se lo avessimo avuto dall’inizio della stagione avremmo qualche punto in più in classifica”.

D’altronde GPG è uomo del fare ma per costruire ha bisogno della materia prima. Dovbyk (definito a luglio ‘uno strumento difettoso’) e Ferguson appiedato da una caviglia cronicamente malata, non riuscivano comunque neanche nel loro miglior momento di forma a tramutare sul campo le richieste tattiche dell’allenatore. Gasp ha bisogno per sua natura di un uomo che sfoghi nella profondità l’enorme mole gioco che le sue squadre tendenzialmente creano in quasi tutte le partite. Una manovra fatta di pressing, costruzione, aggiramento della difesa avversaria.

Quante volte la palla imbucata centralmente addosso all’ucraino è rimasta lettera morta; quante volte invece i tentativi di movimento di Ferguson si sono scontrati con un’intermittenza cronica del ragazzo. Il calcio è dei calciatori, lo fanno i calciatori, gli allenatori indirizzano, studiano, creano ma la resa dipende dai musicisti che interpretano lo spartito nei 90 minuti.

Malen finora è stato uno strumento musicale perfetto: tempi di aggressione eccezionali, capacità di associarsi a tutti i componenti dell’attacco che hanno girato intorno a lui, fisicità ed esplosività nei primi passi quando c’è da mettersi in proprio e fare a sportellate con l’avversario (chiedere ai vari Dossena, Rrhamani e Coco per citarne solo alcuni).

Non a caso i gol segnati, a parte il rigore, sono arrivati tutti da assist diversi e tutti da calciatori differenti. Ma come? Qualcuno ha avuto l’ardire di sostenere che la Roma non producesse un calcio offensivo tipicamente gasperiniano. Che i centravanti fossero riforniti male. Donyell ha spento sul nascere queste false teorie, quasi eretiche se sovrapposte alle consuetudini ultra trentennali del Gasp.

Dybala è stato il primo a connettersi sulle frequenze dell’olandese e a Torino ne ha sfornati due con altrettanti realizzazioni poi dimezzate ad una dal VAR; contro il Cagliari prima Mancini con una palla profonda e centrale che Malen ha raccolto, condotto e accarezzato con un pallonetto dolcissimo; poi è stato il turno di Celik che dopo un’azione vigorosa ha scagliato in orizzontale per l’olandese. Qualcuno direbbe gioco facilissimo ma guardate il movimento che fa l’ex Aston Villa: dapprima alle spalle dei due centrali appostati tra dischetto e linea dell’area, contro-movimento e aggressione dello spazio sul primo palo. Il gol è una consuguenza facile.

Infine c’è stata Napoli dove per tutto il primo tempo, Malen ha tenuto in ansia il trio Beukema, Buongiorno, Rrahmani. Al 7′ tutto in verticale da Pisilli a Mancini, che pesca Zaragoza nello spazio profondo, lo spagnolo controlla e imbuca in area, Malen da rapace dell’area di rigore l’ha piazzata alle spalle di Milinkovic-Savic, bruciato sul tempo.

E pensare che Emery non lo considerava nel ruolo del centravanti. Decisione benedetta.