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Da Pruzzo fino a Mertens. Quando Roma-Napoli vale il cielo della Serie A

Venti e lode per una rivalità che soprattutto il Terzo Millennio sta facendo lievitare. Due capitali che hanno dominato lo Stivale finite in seconda linea, ma che adesso vogliono salire anche nel pallone. I riflettori sono su due gruppi pronti a gettarsi nel fuoco per i loro leader in panchina, Mourinho e Spalletti. L’impressione è che la sfida di domani difficilmente sarà banale. Si parte dall’annata 1933-34 dove il Napoli chiude al terzo posto e la Roma al quinto ma a distanza siderale dal vertice.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, più avanti nel tempo entrambe possono riportare lo scudetto a latitudini diverse da quelle del Nord. Le squadre finiscono seconde e terze con l’amarezza di togliersi i punti a vicenda. Da lì passano tantissimi anni prima che la sfida torni al vertice. Parliamo degli anni duemila quando Roma e Napoli si dividono ancora il podio alle spalle della Juventus. Dopo tanta attesa stanno entrando stabilmente nell’elite del calcio che conta, cercando di detronizzare le società dalle maglie a strisce.

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Mertens, c’è la chiave. Mou vuole giocatori pronti, la Roma può offrire di più

Alla Roma possono esaminare senza difficoltà tutti gli aspetti tecnico-tattici legati a Dries Mertens, ma è logico che la carta d’identità (35 anni) giochi un ruolo importante nelle valutazioni, scrive La Gazzetta dello Sport.

La storia è nota. Grazie all’input decisivo di José Mourinho, il club giallorosso ha già chiuso l’accordo con Nemanja Matic, il centrocampista serbo svincolato dal Manchester United che compirà 34 anni il primo agosto. Il giocatore entra ufficialmente a far parte di un gruppo di titolari in cui, perso Mkhitaryan, spiccano già una serie di ultratrentenni come Rui Patricio (34) e Smalling (32). Morale: le caratteristiche Mertens piacciono, ma la Roma sa bene che le valutazioni devono essere fatte a tutto tondo e quindi non ha alcuna fretta.

D’altronde, l’obiettivo che la famiglia Friedkin ha dato dal suo insediamento, è quello di costruire una rosa che abbia un mix equilibrato fra giocatori esperti e giovani di prospettiva. Logico, però, che il tesseramento di un giocatore come Mertens avvicinerebbe qualsiasi obiettivo la società fisserà per la prossima stagione e quindi rinunciare a un attaccante del genere senza valutarne appieno i pro e i contro.

Tra l’altro, c’è anche un’altra considerazione da fare. Il Napoli al momento, ha ancora le clausole contrattuali dalla propria parte. Fino al 30 giugno, infatti, la società di Aurelio de Laurentiis può far scattare il rinnovo automatico a cifre già precedentemente stabilite (alte), ma che potrebbero essere anche ridiscusse, qualora i partenopei decidessero di riallacciare i rapporti, peraltro mai interrottisi del tutto. Detto questo, la Roma sa bene come Mertens possa rappresentare una chiave tattica assai utile per modificare in corsa la squadra di Mourinho. Logico che i 35 anni di età obbligherebbe un suo impiego mirato, ma in fondo la gestione che gli ha riservato Luciano Spalletti nella scorsa stagione è stata analoga, pur accompagnata da qualche mugugno da parte dell’attaccante e degli stessi tifosi. Una cosa è certa: la squadra giallorossa ha bisogno di sbocchi offensivi alternativi a quelli rappresentati da Tammy Abraham, e su questo fronte è difficile trovare dei “secondi violini”, per giunta part-time, del valore dell’attaccante belga, fisicamente ancora integro.

Occhio poi anche a un’altra esigenza, che accomuna tutte le società italiane, ma che la Roma sente in maniera particolare. Da questa stagione si avvia il triennio che i club dovranno cominciare a sfruttare per rientrare nei nuovi parametri della Uefa. Fra questi c’è anche quello che recita come il monte ingaggi non debba superare il settanta per cento del fatturato. In questo senso, la società dei Friedkin – come tutte le grandi del calcio italiano – deve correre ai ripari. Insomma, come si vede la situazione legata a Mertens, come del resto a tutto il mercato giallorosso, per cui quotidianamente piovono sempre molte più smentite che conferme, sta vivendo un momento in continua evoluzione, anche se la dirigenza è tranquilla.

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Instant Team Roma: anche Mertens nella lista

Ci sono due piani di mercato che per il momento convivono, ma senza che uno sia prevalente sull’altro. Secondo il Corriere della sera, per un club come la Roma che pensa al suo futuro, il profilo giusto per rafforzare l’attacco sia Gonçalo Guedes, portoghese come Mourinho, 25 anni, 11 gol in 36 presenze stagionali nel Valencia. Però Guedes ha contratto fino al 2024 e il club spagnolo lo valuta 40 milioni di euro. Una cifra che per la Roma è fuori dal mercato. Così, Tiago Pinto sta lavorando anche a un ‘alternativa completamente diversa. Non tanto l’indiscrezione che viene dalla Spagna su Gareth Bale. Piuttosto il nome che interessa, anche lui a parametro zero, è quello di Dries Mertens. Il belga ha 35 anni, ma anche nell’ultimo campionato ha dato dimostrazione di integrità fisica: 30 presenze (16 da titolare), 1.384 minuti e 11 golMertens è molto legato al Napoli – ha chiamato il figlio Ciro Romeo– ma il rapporto con il presidente De Laurentiis è andato via via deteriorandosi. Le due parti non hanno trovato nessun accordo sul prolungamento per almeno un anno e nei prossimi giorni ci sarà l’ultimo e decisivo incontro. Mourinho vuole una seconda punta da 10/12 gol minimo, da affiancare a Tammy Abraham. È il profilo che è mancato quest’anno alla Roma dove, tra gli attaccanti, solo l’inglese ha segnato con continuità. Mertens a zero, come Matic per il centrocampo, vorrebbe dire investire il budget di mercato su altri ruoli. In passato Mertens è entrato nel mirino dei tifosi romanisti per l’esultanza dopo un gol all’Olimpico (Roma-Napoli 1-2, 3 marzo 2017). Il belga festeggiò alla bandierina del corner, mettendosi a quattro zampe e mimando un cane mentre fa la pipì. Dopo spiegò con un post sul suo profilo Twitter: una foto con il suo cane Juliette a spasso per Napoli. Nel suo profilo anche il video di un canile con l’invito ad adottare gli animali costretti, altrimenti, a vivere dietro le sbarre. Ma con il via libera di Mou non ci sarà bisogno di rispiegare.

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SONDAGGIO – Mertens offerto alla Roma: vi piace come soluzione? VOTA!

Mertens è stato offerto alla Roma. L’attaccante è svincolato, ha 35 anni e vorrebbe un ingaggio da 3,5 mln netti a stagione.

La scorsa stagione ha realizzato 13 gol e 2 assist in 37 presenze: sarebbe un buon acquisto nel rapporto età, esperienza, qualità, prezzo?

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Roma scatenata, una rivoluzione in attacco: idea Mertens e c’è Akgün

Sotto la regia di José Mourinho la voglia di fare una sorta di piazza pulita in alcuni reparti è grande. La Roma scrive La Gazzetta dello Sport a centrocampo con l’arrivo di Matic sta già spostando gli equilibri, ma anche in attacco i giallorossi cominciano a giocare una partita vera.

Dando quasi alle battute finali la trattativa per Ola Solbakken, il 23enne attaccante del Bodo Glimt, che a andrà in scadenza di contratto a dicembre e con cui c’è già l’accordo col giocatore, sta lievitando anche l’ipotesi una accoppiata “linea verde-esperienza” che potrebbe interessare parecchio allo Special One.

Si tratta di Dries Mertens, 35 anni, svincolato dal Napoli e fresco di ruggini col club partenopeo per il rinnovo di contratto, e Yunus Akgun, 21 anni, di proprietà del Galatasaray, ma che nella stagione appena conclusa ha giocato nell’Adana Demirspor di Vincenzo Montella.

La dirigenza giallorosa potrebbe prendere in esame un altro svincolato di lusso come Mertens. Il belga, che spesso ama venire nella Capitale insieme a sua moglie, è stato offerto (anche) alla Roma, dopo che il Napoli ha respinto le sue richieste di stipendio intorno ai 4 milioni. Per mettersi agli ordini di Mourinho il belga sarebbe disponibile anche a scendere a circa 3,5 milioni, ma la valutazione deve essere fatta pure in relazione alla carta d’identità, nonostante i 35 anni dell’attaccante gli forniscano una invidiabile integrità, oltre che una duttilità tattica straordinaria.

Per quanto concerne Akgun, ha chiuso una stagione con ottimi numeri. In 39 partite, infatti, ha segnato 9 gol e fornito 17 assist. Brevilineo di piede sinistro, ama partire da destra per accentrarsi. In certi movimenti, visto anche le lezioni che ha avuto durante l’anno, dicono che ricordi proprio Montella.

Fonti turche rivelano che Mourinho avrebbe chiamato lo stesso Aeroplanino per farsi spiegare meglio le qualità dell’attaccante, che dicono sia ormai molti vicino ai giallorossi. L’accordo col giocatore, vista l’età, ovviamente non è un problema, mentre la valutazione che ne dà il Galatasaray è intorno ai 7 milioni. Fattibile, soprattutto se Akgun mantenesse tutto ciò che promette.