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Mkhitaryan, entro fine maggio la risposta sul rinnovo

Henrikh Mkhitaryan è stato uno dei calciatori più positivi della sfortunata stagione giallorossa: 13 gol e 13 assist in tutte le competizione per il trequartista giallorosso che però non ha ancora dato una risposta definitiva sul suo contratto. Come svela il Tempo questa mattina, Mkhitaryan dovrà dare obbligatoriamente una risposta in merito al suo rinnovo automatico con la Roma entro fine mese. Se il calciatore deciderà di svincolarsi potrà accordarsi con un altro club, altrimenti scatterà l’opzione prevista nel contratto annuale sottoscritto la scorsa estate.

Il problema risiederebbe negli attriti che il calciatore ebbe anni fa al Manchester con Josè Mourinho. Il suo agente Mino Raiola sta offrendo Mkhitaryan ad altri club (in Italia il Milan è molto interessato visto che perderà quaasi certamente Calhanoglu) per una cifra vicina ai 5 milioni annui, mentre l’armeno in giallorosso percepisce 3 milioni più 1 di bonus.

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Mkhitaryan e la Roma è amore: “Sono innamorato”

Parole dolci quelle di Mkhitaryan, espresse ai microfoni di The Athletic alla vigilia di Manchester-Roma. “Sono innamorato di questa città, sono innamorato di Roma. Il primo giorno in cui sono venuto qui, prima di firmare il contratto, mi hanno fatto mangiare della pasta e grazie alla pasta mi sono innamorato“, ride Mkhitaryan.

“Sto lavorando bene. Mi trovo molto bene con questo sistema. Stiamo giocando un calcio molto offensivo con molto spazio davanti. Era lo stesso di Shakhtar Donetsk e Borussia Dortmund “. Mkhitaryan è diventato un idolo dei tifosi, non solo per il suo gioco e per il suo carisma, ma anche perché per l’armeno è stata inventata una canzone. Mkhitaryan, appunto, sulle note di Felicità di Al Bano, uno dei suoi cantanti preferiti.

Sul passato al Manchester United. “Non mi pento mai delle mie decisioni”, dice. “Ho incontrato Jurgen Klopp che aveva una filosofia diversa da Mircea Lucescu. Klopp era più amichevole con i giocatori. Era più simile a uno psicologo e cercava di darti fiducia anche se giocavi male o facevi degli errori. A quel tempo ero triste. Stavo giocando male e mi stavo chiudendo, non stavo parlando con nessuno. Mi sentivo in colpa per aver perso una partita o che avevamo giocato male a causa del mio errore. Mi stavo mettendo sotto pressione ma Klopp mi ha fatto capire che il calcio è composto da 11 giocatori, è la squadra che vince o perde. Non si tratta di un giocatore. Puoi commettere errori, nessuno è al sicuro dagli errori. Fa parte della vita, quindi mi ha aiutato a togliermi di dosso molto la pressione ea pensare sempre positivo. Quello che voglio dire è che ho avuto un periodo difficile, ma dopo i primi due o tre mesi lì, mi sono divertito molto”, dice. “Ho vinto tre trofei con il club, il che è stato fantastico. Sai, alcuni giocatori giocano a Manchester da anni ma non hanno vinto nulla”. Mkhitaryan è rimasto in contatto con diversi dipendenti e giocatori dello United. “Paul Pogba, David de Gea, Juan Mata, Marcus Rashford, Eric Bailly. Ci inviamo messaggi a vicenda, non direi ogni giorno o ogni mese, ma lo facciamo quando c’è un’opportunità. C’è sempre un motivo per congratularsi a vicenda “.

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Roma, ancora individuale per Smalling e Mkhitaryan: in dubbio con l’Ajax

ROMA – Meno tre giorni al delicato match di giovedì sera ad Amsterdam per i quarti di Europa League. La Roma di Fonseca preosegue la preparazione al match per i quarti d’andata del torneo e anche questa mattina la squadra di Paulo Fonseca questa mattina è scesa in campo per un lavoro tecnico-tattico. Ancora assenti Smalling e Mkhitaryan, oltre a Kumbulla ed El Shaarawy (fermo da ieri per una lesione). Il difensore e il trequartista sentono meno dolore e sono pronti a stringere i denti: domani mattina nell’allenamento di rifinitura il provino decisivo. Sarà Fonseca a decidere se convocarli per la trasferta europea.