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Mourinho: ”Dybala? Non c’è ottimismo. Ho un contratto fino al 30 giugno e voglio dare tutto per la Roma”

Mourinho, dopo la gara vinta 4-1 in casa del Cagliari, è intervenuto ai microfoni di DAZN. Di seguito le parole del tecnico portoghese.

Qual è la situazione di Dybala?

“Non c’è ottimismo. Mi fido sempre molto dei giocatori: quando lui non è ottimista, non lo sono nemmeno io. Ovviamente, dobbiamo aspettare il risultato degli esami, tra domani e dopodomani, ma mi fido molto dell’esperienza del giocatore e della conoscenza che lui ha del suo corpo. Paulo non è ottimista, e non lo sono neppure io”.

Ha parlato con il ragazzo?

“Gli ho fatto la stessa domanda che tu hai fatto a me: dettagli per i medici. Aspettiamo gli esami, perché gli stessi medici vorranno parlare solo dopo i controlli. Io ho posto solo una semplice domanda al giocatore: se non è ottimista lui, non lo sono io”.

A me piace tantissimo la Roma con due mediani. E la Roma ha fatto un passo avanti evidente sul piano del gioco: lei è dello stesso avviso?

“Abbiamo cercato di avere un po’ più di solidità. A Genova è stata una partita stranissima, con gli infortuni e il gol preso nei primi minuti. Abbiamo ‘perso’ tanto tempo ad analizzare quella partita e abbiamo riflettuto sul fatto che, non essendo la nostra una squadra super veloce, super intensa a centrocampo, senza Renato che in condizioni normale è il motore, e ‘perdendo’ in quella zona Cristante, era importante cercare di avere più solidità, avere una transizione migliore. Allo stesso tempo, così c’è sempre uno in fase di appoggio al quinto o al terzo quando la palla è a sinistra o è a destra. Abbiamo cercato di trovare un po’ più di equilibrio e lo abbiamo trovato. Non abbiamo sofferto il contropiede, non abbiamo sofferto il campo aperto. Abbiamo trovato un po’ più di compattezza.

Con la palla, quando c’è Paulo la sua zona di occupazione è più quella di mezza destra e quella di mezza sinistra è più di giocatori come Pellegrini e Aouar. Però, Paredes e Bove in quella posizione oggi hanno fatto molto bene, e oggi era una partita dura per noi, perché in panchina come centrocampista avevamo solo dei ‘bambini’, Pagano e Pisilli.

E considerando anche i tre gialli proprio a centrocampo prima della fine del primo tempo, era davvero difficile: non potevamo fare più transizione a palla persa, perché con tre centrocampisti ammoniti sarebbe stato un rischio molto grande. Abbiamo cercato di trovare equilibrio”.

Volevo farle una domanda su quelle che la Roma ha definito fake news: lei che ambiente percepisce attorno a sé?

“Io lavoro con i giocatori ogni giorno, e con questo staff che mi sta molto vicino: i magazzinieri, il dipartimento medico, il mio staff tecnico, gli analisti. È una bolla. Siamo lì ogni giorno, ogni minuto: ci alleniamo insieme e mangiamo insieme.

Noi che siamo in questa bolla abbiamo pensato a una cosa sola: che dobbiamo vincere partita dopo partita. Non pensiamo ad altro. Io vivo molto isolato, non ho una grande vita sociale, non vado per locali. Vivo isolato da. Io non penso ad altro. Non sono un bambino, so perfettamente quello che voglio per me. Sono molto contento perché abbiamo vinto la partita. Non lo sono per gli 11 punti, perché penso che avremmo potuto fare di più.

Però siamo lì, non siamo lontanissimi dai posti ai quali ambiamo. Siamo equilibrati, abbiamo vinto tre partite di fila dopo Genova. Peccato che adesso ci sia la sosta per le nazionali. Sicuramente, perderemo Paulo per un po’ di tempo. Ma vediamo se riusciamo a recuperare qualcuno dei quattro che oggi non c’erano, perché oggi eravamo davvero in difficoltà. Abbiamo finito la gara con Celik, Bove e Pagano a centrocampo.

È stata dura, ma c’è stato grande spirito di squadra. Complimenti ai ragazzi, sono molto contento di loro”.

Un allenatore come accoglie una presa di posizione del genere da parte della propria Società?

“Non so di cosa parli. Io ho un contratto fino al 30 giugno. So perfettamente quello che voglio, ossia dare tutto quello che posso alla Roma. E non c’è alcun problema con me. Sono felice, la Roma ha vinto. Sono qua per aiutare i ragazzi a cercare di ottenere i risultati che i tifosi, la Proprietà vogliono, che vogliamo tutti noi perché questa è la nostra vita”.

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Lukaku: ”Tanta gente ha parlato di me, io dimostro sul campo. Mou? Rapporto speciale”

La Roma cala il poker in casa del Cagliari: all’Unipol Domus finisce 4-1 per i giallorossi grazie alla doppietta di Lukaku e ai gol di Aouar e Belotti. Dopo la gara, l’attaccante belga ha parlato ai microfoni di DAZN. Di seguito le sue dichiarazioni.

Sei partito alla grande in Serie A, segni quasi un gol a partita. Questa è già la Roma di Lukaku?

“No, la Roma è la Roma. Come ho detto già, siamo una squadra, dobbiamo migliorare. Siamo in una situazione difficile. Vogliamo far meglio, dobbiamo far meglio, per i nostri tifosi, per la città, abbiamo un popolo intero dietro di noi. Sono contento per questa vittoria”.

Si è parlato di una forma da recuperare con il tempo, invece hai impattato subito alla grande in questo nuovo Club. Qual è il segreto?

“Sono un professionista. In estate tanta gente ha parlato su di me. Io non parlo, dimostro in campo quello che devo fare per la squadra. Siamo felici di aver vinto, dobbiamo continuare così”.

Con Dybala sembrate già una coppia perfetta. Quanto ti stai trovando bene con questo giocatore?

“Benissimo, veramente benissimo. Ho avuto la fortuna di giocare con grandi calciatori da quando sono arrivato in Italia. Paulo è un giocatore che aiuta la squadra, che mi aiuta tanto. Peccato che si è fatto male oggi. Mi auguro che possa recuperare presto perché è il giocatore più importante della nostra rosa”.

Quanto è stato importante Mourinho nella tua scelta di venire a Roma e nella tua esplosione immediata qui.

“Con il mister abbiamo una relazione molto speciale. Conosce la mia famiglia, conosce i miei figli, ho fiducia in lui, lui ha fiducia in me. Ma è anche duro quando c’è da esserlo, come anche altri allenatori che ho avuto, questa è l’unica maniera per far crescere i giocatori”.

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Mourinho: ”Le voci? Nessun problema. Abbiamo reagito bene, oggi sarà difficile. Ranieri? Un signore”

Mourinho prima di CagliariRoma ha parlato ai microfoni di DAZN. Di seguito le dichiarazioni del tecnico portoghese.

”Ranieri è un signore, continuo a dire che è stato l’allenatore ad aver fatto il più grande miracolo della storia della Premier League. Tutti parlano degli allenatori che hanno vinto tanto, ma lui ha vinto da Special One. Al di là di questo, quando sei giovane e sei in competizione fai delle cose e quando ci pensi dopo non ne sei troppo felice. Con il tempo abbiamo imparato a conoscerci, lo rispetto tantissimo. Il mondo del calcio non ci permette di passare tanto tempo insieme, ma c’è tanto rispetto e ammirazione. È un amico, anche se la distanza del calcio è così”.

Come stanno i ragazzi in questi giorni? Quanto sono servite le vittorie con Frosinone e Servette?
“Quando perdi una partita pesante e brutta come quella col Genoa è importante la reazione, abbiamo reagito bene. I giocatori hanno avuto coraggio e serenità, ma devi guardare avanti dopo una sconfitta e così anche dopo una vittoria. Oggi c’è una partita difficilissima e pensiamo solo a questo”.

Com’è stato preparare questa partita considerando le voci circolate ieri?
“Nessun problema. L’unico problema nella preparazione è che siamo in un momento in cui mancano giocatori importanti. Ci mancano due difensori centrali e due centrocampisti. Speriamo che nelle prossime due settimane si possa recuperare qualcuno e dopo la sosta riniziare con più potere in campo”.

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José seccato deve eliminare il tabù trasferta

Quarto tentativo, oggi a Cagliari, per tornare da una trasferta con i tre punti. La Roma in campionato non è ancora riuscita a vincere lontano dall’Olimpico: sconfitte pesantissime in casa di Verona e Genoa, pareggio a Torino contro i granata. Come riporta il Corriere della Sera, ciò significa solo punto in trasferta. E penultimo posto nella speciale classifica, davanti all’Empoli (0) e alla pari con Cagliari e Salernitana (1). Con tre gol all’attivo e sette al passivo. Mal di trasferta, dunque? Come negarlo? Questione di gioco, di giocatori, di strategia, di tattica? Di tutto un po’, ovviamente. La Roma, in realtà, a giudicare dall’andamento lento in Italia soffre di un malessere generale, che ha più cause e più responsabili. Il Cagliati ultimo in classifica può rappresentare l’occasione giusta per interrompere la tradizione negativa. Tutto dipenderà dalla Roma stessa piuttosto che dall’avversario.

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Roma, quanto traffico a centrocampo: Paredes la sola certezza per Mourinho

Prima dell’inizio della stagione sembrava il reparto più attrezzato della rosa. Invece, al pari della difesa dove però gli uomini erano contati fin da questa estate, ora Mourinho ha qualche difficoltà a centrocampo. Come riporta il Corriere della Sera, nella gara di oggi a Cagliari (ore 18, tv su Dazn, arbitra Sozza), il portoghese non avrà a disposizione Pellegrini e Sanches, infortunati, ma non è questa l’unica difficoltà.

A spiegarlo è stato lo stesso Mou nel post partita contro il Servette, analizzando i centrocampisti. “Sanches ci dà ritmo, ma gioca una partita ed è fuori. Pellegrini è la nostra creatività, ma gioca e non gioca. Cristante, che è il giocatore più in forma, deve giocare difensore centrale”.

Le parole più preoccupanti sono però per Aouar, che doveva essere il fiore all’occhiello della campagna acquisti (insieme a Ndicka) e invece sta deludendo. “Sta facendo fatica a crescere nella nostra direzione: perché non saremo noi ad andare nella sua, è lui che deve venire nella nostra”. I punti fermi da cui ripartire, oggi, si chiamano Paredes e Bove, che saranno titolari a Cagliari. “Leandro è la nostra sicurezza e la nostra organizzazione, e cresce. Edoardo deve migliorare nella capacità di decisione negli spazi corti, lo sta facendo abbastanza bene ed è in una buona evoluzione”.

L’unico vero dubbio di formazione, quindi, riguarda proprio il centrocampo. Se Mou vorrà confermare il 3-5-2, con il rientrante Dybala al posto di Belotti e al fianco di Lukaku, allora in mezzo al campo dovrebbe trovare spazio lo stesso Aouar; in alternativa il tecnico potrebbe rispolverare il 3-4-2-1, con Bove e Paredes in mezzo al campo e uno tra El Shaarawy e Azmoun al fianco di Dybala alle spalle di Lukaku. Difficile immaginare un tridente “pesante” con Belotti insieme alla “Joya” e al belga.

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I giallorossi volano a Cagliari con 5 allenatori nel borsone: da Tudor a Gallardo, Mou è accerchiato

Più allenatori che punti in classifica. Un paradosso romanista che questa sera andrà in scena a Cagliari dove José Mourinho si gioca il futuro sulla panchina giallorossa. Lo Special One da giorni è sotto esame. Come riporta Repubblica, la partenza a rilento della Roma ha deluso e non poco i Friedkin che pur di salvare la stagione, e l’agognato posto in Champions League, potrebbero arrivare all’esonero al prossimo passo falso. Una condizione ormai chiara a Trigoria malgrado le smentite di facciata. La sconfitta di Genova ha fatto vacillare la proprietà pronta a cacciare lo Special One già due settimane fa. Solo l’intermediazione di Pinto ha frenato tale ipotesi. ”Aspettiamo la sosta e vediamo” il concetto del general manager portoghese. Mou è circondato da circa 5 tecnici.

Dopo Genova Tiago Pinto ha sondato il terreno con Igor Tudor, ex allenatore dell’Olympique Marsiglia, club americano molto vicino alla proprietà giallorossa. E con Christophe Galtier, ex Psg e Nizza, attualmente vicinissimo alla panchina dell’Al-Duhail. Da Trigoria una telefonata è partita anche direzione Argentina. Destinatario Marcelo Gallardo, vecchio pallino di Tiago Pinto. Anche i Friedkin sarebbero scesi in campo, contattando l’ex ct tedesco Flick.

Impegnarsi a stagione in corso con un altro allenatore che non abbia il pedigree titolato richiesto dagli head hunter romanisti, è sembrato troppo rischioso. Almeno dopo Genova. Dopo questa sera chissà, con una sosta per pensare ed eventualmente decidere. Magari rincorrendo la suggestione chiamata Antonio Conte.

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Cagliari-Roma, gara scaccia demoni: precedenti, numeri e insidie della squadra di Ranieri

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma ha bisogno di dare continuità alla vittoria contro il Frosinone per rialzare la testa in campionato dopo un inizio terribile. I giallorossi, infatti, hanno raccolto solo 8 punti in 7 partite, si trovano momentaneamente a 6 punti dal quarto posto e addirittura a 10 dalla vetta. Per accorciare le distanze, la squadra di Mourinho ha una missione: vincere a Cagliari. I sardi, domani alle 18:00, ospiteranno la Roma in un clima un po’ teso. La classifica, infatti, non fa stare tranquilli i tifosi rossoblù: ultimo posto e solo due punti racimolati in 7 gare. Allo stesso tempo, l’indiscrezione che vedrebbe in bilico la posizione di Mourinho scalda ancora di più la gara.

Cagliari-Roma, dai precedenti all’attuale squadra di Ranieri: numeri, tabù e insidie

Cagliari è storicamente una trasferta complicata per la Roma. I giallorossi, dal 1997 al 2012, non vinsero neanche una gara: 11 partite, 4 pareggi e 7 sconfitte, alcune delle quali anche schiaccianti (3-0, 4-2 e 5-1). Negli ultimi anni, però, c’è stata un’inversione di tendenza alla quale Mourinho vuole dare continuità. La Roma, infatti, ha vinto 6 delle 9 trasferte più recenti (6v, 2p e 1s) e, dal 2007, ha segnato in tutte e 15 le partite giocate contro i sardi realizzando 31 reti totali (oltre 2 di media).

Ranieri, in conferenza stampa, non ha voluto dare anticipazioni riguardo al modulo che potrebbe utilizzare domenica contro la Roma: ”Aspettiamo. Non voglio dare ulteriori vantaggi a Mourinho”. Il tecnico dei sardi, infatti, ha alternato il 4-4-2 al 3-5-2 ma ciò non ha portato i risultati sperati: per la prima volta nella sua storia, infatti, il Cagliari ha guadagnato solo 2 punti nelle prime 7 partite in una stagione di Serie A.

La Roma sarà chiamata a fare la partita, poiché, i rossoblù tendono a concedere il pallino del gioco agli avversari. I numeri sono eloquenti: penultima squadra del campionato per possesso palla e formazione che concede più passaggi prima di un recupero (20). L’atteggiamento a volte troppo rinunciatario e il profilo degli attaccanti che compongono la rosa dei sardi, stanno incidendo negativamente sul numero di gol fatti: appena 2 ed entrambi segnati da Luvumbo. La punta ivoriana, a causa di alcuni problemi fisici, andrà in panchina come detto dallo stesso Ranieri in conferenza stampa.

Il tecnico dei rossoblù potrebbe affidarsi maggiormente ai giovani: ‘Devo tenere più in considerazione i giovanissimi, stanno dimostrando di avere meno ansie e paure degli altri”. Ecco che Prati e Oristanio si preparano a ricevere più spazio a discapito di Deiola e Shomurodov. Gli uomini di Mourinho dovranno fare particolare attenzione ad Andrea Petagna che ultimamente ha un buon feeling con i giallorossi. Nei 4 precedenti più recenti in cui è partito titolare contro la Roma, il classe 95′ ha segnato 3 gol (tutti su rigore).

Lo Special One, però, dovrà lottare soprattutto contro i ‘demoni’ che stanno tormentando la sua squadra. Quello che vincola maggiormente i risultati della Roma si chiama continuità e i numeri delle ultime trasferte in campionato non lasciano spazio ad interpretazioni. I giallorossi, infatti, non hanno vinto nessuna delle 7 gare di Serie A più recenti lontane dall’Olimpico. Per trovare una serie negativa peggiore bisogna tornare indietro di 23 anni (11 partite nel 2000). Cagliari-Roma, per gli uomini di Mourinho, quindi, sarà una gara nella quale bisognerà trovare la luce scacciando i demoni del passato e del presente.

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Roma, i giocatori sicuri: tutti con Mourinho per uscire dalla crisi

In caso di sconfitta contro il Cagliari, Friedkin sarebbe pronto a licenziare Mourinho. Ecco lo scossone che sta turbando la tifoseria giallorossa e che sicuramente non è passato inosservato anche ai giocatori che questa mattina al Fulvio Bernardini dovranno studiare gli ultimi dettagli con Mourinho per la sfida contro la squadra di Ranieri. Ma la notizia come è stata presa dai calciatori?

Come riporta il Corriere dello Sport, una cosa è certa: tra lo spogliatoio e la chat di gruppo della squadra la notizia è chiacchierata anche dai calciatori che hanno già dichiarato tutto il loro supporto al tecnico. Mourinho è la via per uscire dal periodo altalenante e tornare in carreggiata. Guai a pensare a una rivolta dello spogliatoio per far posto a un nuovo allenatore, guai a credere che il gruppo non sia compatto e non navighi nella stessa direzione dell’allenatore.

Dai primi problemi stagionali nelle prime partite lo spogliatoio e i senatori hanno fatto capire a Mourinho tutto il loro sostegno e la voglia di lavorare sodo per uscirne insieme. Domani pomeriggio contro il Cagliari la squadra darà tutto per vincere la partita, e vincerla anche in maniera convincente. La notizia di oggi sarà uno stimolo in più per cercare di uscire dalla situazione difficile, e farlo con Mourinho. Lo Special One per lo spogliatoio è intoccabile, la sua panchina traballante è uno stimolo in più per vincere e scalare la classifica.

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Mourinho in bilico e contatti con Flick: da Trigoria arrivano smentite

Il futuro di Mourinho sarebbe legato a Cagliari-Roma di domani sera. Se i giallorossi dovessero perdere, i Friedkin avrebbero già bloccato l’ex tecnico del Bayer Monaco: Hans-Dieter Flick. La redazione di Retesport ha raccolto delle smentite. Da Trigoria, infatti, negano eventuali contatti fra i proprietari della Roma e l’allenatore tedesco. Mourinho, come previsto, non parlerà in conferenza stampa alla vigilia della gara di domani contro il Cagliari.

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Mourinho: ”Sono alla Roma e darò tutto fino all’ultimo giorno. In futuro lavorerò in Arabia”

José Mourinho ha rilasciato alcune dichiarazioni al programma arabo Elhekayashow. Il tecnico portoghese ha parlato del suo futuro e del rapporto con Turki Alalshikh. Di seguito le parole dello Special One: “Sono molto contento di aver rincontrato Sua Eccellenza (Turki Alalshikh, ndr). Sono stato nella sua casa a Jeddah alcuni anni fa, sono stato trattato come un fratello. Ho amato quell’esperienza. Non lo vedevo da anni, l’aspetto umano è la cosa più importante. L’ho visto in salute, felice e più giovane di prima”.

Verrai mai in Arabia Saudita? ”Lì ci sono tanti tuoi fan.
“Verrò sicuramente durante il mio tempo libero però la mia convinzione è anche che lavorerò lì. Non so quando ma sono piuttosto sicuro che lavorerò lì”.

Lavorerai in Arabia Saudita?
“Lo farò, lo farò. Sono alla Roma, sono concentrato e darò tutto fino al mio ultimo giorno. Nessuno conosce il futuro però è una cosa che farò sicuramente”.