“Avevamo controllato bene il pallone, dominato il match ma senza riuscire a segnare, poi è entrato Felix e ha riacceso la Roma”. Parole e musica di Josè Mourinho, che dopo la sfida di Marassi ha elogiato fortemente il giovane ghanese, forse la più importante intuizione dello Special One in questa prima stagione giallorossa.
Mou ha creduto in Felix sin dai primi giorni d’allenamento in prima squadra: “Ho notato subito la sua freddezza sotto porta, la sua diversità in area di rigore” – ha spiegato il tecnico della Roma ieri sera nel post gara di Marassi – “ha delle qualità diverse dagli altri attaccanti e per questo in alcune situazioni è un’arma in più”.
Le statistiche del match di ieri sera dimostrano che la scelta di Mourinho è stata azzeccata, al netto dei due gol decisivi: in 15 minuti infatti il giovane attaccante giallorosso ha toccato 12 volte il pallone, con 3 tiri verso la porta (di cui 2 nello specchio, quelli dei gol), 7 passaggi riusciti su 7, 1 dribbling e 1 chance creata. Impatto, capacità di entrare subito nel vivo della sfida, voglia di incidere.
La cronaca inoltre racconta di piccoli, importanti, segni lasciati nella storia della Roma e nella storia del campionato italiano. Grazie alla doppietta rimediata ai danni del Genoa, Felix – scoperto da Simone Lo Schiavo attuale responsabile della Primavera e dell’Under 18-17 e acquistato poi da De Sanctis – ha infatti stabilito diversi record: è diventato il primo giocatore del 2003 ad aver segnato un goal in Serie A, il più giovane giocatore a segnare una marcatura multipla nei top-5 campionati europei 2021\22 ed infine il più giovane calciatore della Roma a segnare una marcatura multipla nell’era dei tre punti.
Inoltre, a 18 anni e 306 giorni, è il 3° più giovane calciatore straniero nella storia della Serie A ad aver segnato almeno 2 gol in un singolo match, dopo Valeri Bojinov (17 anni, 337 giorni) e Alexandre Pato (18 anni, 147 giorni).