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Episodi arbitrali, Roma preoccupata ma nessuna ‘posizione ufficiale’: ecco perchè

La serie di episodi arbitrali avversi nella serata dello Stadium sono solo gli ultimi di una lunga serie che hanno colpito la Roma dall’inizio di questa stagione. L’espulsione di Pellegrini comminata da Rapuano in Roma-Udinese, la direzione di gara ‘provocatoria’ di Guida nel derby che ha portato Mourinho a sfogarsi durante e dopo la sfida (soprattutto a causa del mancato check-VAR sul gol del 2-0 di Pedro e il rigore non concesso su Zaniolo).

Da Trigoria filtra preoccupazione per quanto sta avvenendo, ma anche la consapevolezza – rafforzata dalle dichiarazioni di Mou – che la squadra debba concentrarsi esclusivamente su quanto di buono mostrato in campo nonostante alcuni risultati negativi. La dirigenza ha ovviamente aumentato il livello di guardia e attenzione sulle ultime direzioni arbitrali, ma ha deciso di non prendere una posizione ufficiale a livello pubblico per due motivi: in primis perchè ciò che è accaduto è sotto gli occhi di tutti. Poi anche perchè non si vuole alimentare nella testa della squadra un facile alibi.

Non vi è dubbio che la squadra giallorossa sia stata pesantemente penalizzata e per questo motivo la società si è comunque mossa off records per chiedere spiegazioni ai vertici arbitrali ma anche ai diretti protagonisti. Tiago Pinto ad esempio al termine di Juventus-Roma, ha chiesto un chiarimento direttamente ad Orsato in merito all’episodio del rigore concesso su Mkhitaryan con un fischio arrivato a pochi decimi di secondo dalla rete realizzata da Abraham. Per tutta risposta l’AIA ha deciso però di non fermare Orsato per un turno, nonostante sia stato riconosciuto di fatto che abbia commesso degli errori.

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Incredibile Orsato: scoperto a copiare i test sul regolamento!

Fr a  venerdì e domenica, un VAR in serie B. Poi c’è il turno infrasettimanale, VAR o Quarto uomo in A o una partita in B. E il primo novembre (festa di Ognissanti) il ritorno in serie A. Se è vero (e lo è, purtroppo) che Daniele Orsato non sarà fermato dai vertici della CAN per quanto commesso domenica sera allo Stadium in Juve-Roma, potrebbe essere questo il suo prossimo futuro. Con variazioni sul tema, scrive Il Corriere dello Sport, perché non sempre è chiaro cosa succede su quel pianerottolo, spesso molto affollato anche da chi non dovrebbe esserci.

[…] La domanda alla base sull’episodio del rigore e del fischio immediato di Orsato era: se Abraham avesse tirato fuori, si tornava indietro e si dava il rigore? La risposta è sì, perché a centrocampo, se l’azione nell’immediatezza (e nel caso dello Stadium l’immediatezza è… immediata) non si concretizza (ovvero, se non riparte l’azione d’attacco della squadra che ha subito il fallo) l’arbitro ferma il gioco e concede la punizione. Perché a centrocampo sì e in area no? Semplice, perché – lo dicono al corso arbitri – a centrocampo sono capaci tutti ad arbitrare. La spiegazione che Orsato ha fornito a Cristante (sbagliato prendersela con i microfoni aperti, non è uno dei focus della nuova AIA far parlare gli arbitri e spiegare le decisioni prese?) è peggio del male, perché non sta né in cielo, né in terra, e ha veicolato un messaggio pericoloso, anche per la base. Ma d’altro canto, Orsato – che fu beccato a copiare i test regolamentari nel raduno post-pandemia – col regolamento qualche problema, ogni tanto, ce l’ha… 

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Orsato, il designatore Rocchi ha deciso: “Non sarà fermato nel prossimo turno”

Daniele Orsato, protagonista di una sciagurata direzione arbitrale contro la Roma nel match di ieri sera a Torino, non sarà fermato dall’AIA nel prossimo turno di campionato. Questa la posizione assunta dal designatore Gianluca Rocchi, che ha ritenuto la decisione presa in occasione del rigore concesso ai giallorossi per il contatto Szczesny-Mkhitaryan con mancata applicazione della norma del vantaggio, sicuramente penalizzante nei confronti della squadra di Mourinho, ma comunque come un “errore-non errore”.

Orsato insomma avrebbe preso con fermezza e in una frazione di secondo una decisione di per sé corretta, ma l’immediato gol di Abraham avrebbe trasformato il suo decisionismo (dote sempre molto apprezzata dai vertici arbitrali) in precipitazione dannosa per la Roma. La conseguenza di queste valutazioni è che l’AIA, pur ammettendo che i giallorossi ne escano penalizzati, non se la sente di bocciare la prova di Orsato: ammette che sarebbe stata opportuna un po’ di pazienza e una migliore lettura della situazione, ma la prestazione dell’arbitro veneto non viene ritenuta nel complesso negativa e quindi non porterà alla sospensione.