La Roma è vicina a presentare il progetto definitivo del nuovo stadio a Pietralata, previsto entro fine ottobre. Dopo vari rinvii, l’esposizione in Campidoglio dovrebbe sbloccare l’avvio dei cantieri.
Tra le richieste del club: più autobus nei giorni di gara e l’utilizzo della stazione Quintiliani della Metro B. Mentre sul trasporto pubblico su gomma c’è accordo, sulla metro i confronti proseguono, ma è già prevista una maggiore frequenza dei treni (ogni 2,5 minuti) per l’inaugurazione.
Restano da chiudere le indagini archeologiche sull’area dell’ex demolitore di Pietralata. Ulteriori semplificazioni dovrebbero arrivare con il decreto Sport e la nomina di un commissario speciale, in vista degli Europei 2032.
“Lo Stadio della Roma è in una fase avanzata, la società sta facendo tutti i sondaggi per arrivare al progetto definitivo che noi attendiamo dando loro il massimo supporto. In Aula c’è stata già larghissima maggioranza sull’interesse pubblico. Poi ci sarà la Conferenza dei servizi decisoria che permetterà l’aggiudicazione della gara da parte della Roma. La prima fase è in dirittura di arrivo. Rispetto allo stadio della Lazio invece c’è stata una proposta da parte di Lotito che deve integrare con una serie di documentazioni. C’è una volontà, espressa in modo netto, di ristrutturare il Flaminio che è in abbandono. È un impegno positivo che noi seguiremo e accompagneremo. Gli stadi comunque sono investimenti privati: il Comune supporta ma li devono realizzare loro”.
Così il Sindaco Gualtieri sul progetto dello stadio giallorosso a Pietralata. Il numero uno cittadino ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Radio Uno, parlando del futuro impianto della Roma.
E’ rush finale verso il progetto definitivo del nuovo stadio della Roma, che nelle intenzioni dovrebbe essere presentato entro inizio estate.
Questa mattina come da programma dovevano riprendere gli scavi archeologici nell’area di Pietralata, nonostante la presenza di alcune decine di manifestanti contro l’impianto giallorosso.
All’arrivo dei camion però i cittadini contrari allo stadio, si sono seduti per terra e hanno creato un cordone umano che ha impedito l’accesso all’area preposta per i lavori ai camion della società giallorossa.
Il sopraggiungere delle forze dell’ordine ha inevitabilmente portato a diversi minuti di tensione con una colluttazione che ha spinto il club, d’intesa con i rappresentati della polizia, a desistere per oggi dall’inizio dei lavori.
Cosa chiedono i manifestanti
Il tema del contendere è l’area boschiva, che secondo il Comune e la Roma non esiste o comunque non è impattante rispetto alla possibilità di edificare il nuovo impianto con annessa enorme area verde già prevista dal progetto, mentre per i residenti contrari all’impianto, va assolutamente preservata. Anche perchè nel recente passato era stata promessa la realizzazione di un’area verde accessibile e fruibile per la cittadinanza di zona, come da Piano Regolatore.
Le tensioni quindi potrebbero sfociare in un tavolo di confronto che possa fare luce in via definitiva sulla questione. Alcuni rappresentanti delle istituzioni cittadine di colore opposto alla Giunta Comunale, in particolar modo di AVS e Movimento Cinque Stelle hanno presidiato l’area sottolineando la necessità di un confronto immediato sul tema, prima di proseguire verso il completamento di tutti gli incartamenti relativi al progetto definitivo.
Attesa nelle prossime ore una nota ufficiale del Campidoglio sugli accadimenti di questa mattina. Seguiranno dunque aggiornamenti.
COMITATO PRO STADIO ROMA: “I prepotenti non possono fermare una città, Stadio subito!”
Il Comitato Pro Stadio Roma esprime profonda preoccupazione per gli ostacoli che si stanno presentando a Pietralata. Un piccolo gruppo di persone, sotto le bandiere di Potere al Popolo, sta cercando di bloccare gli scavi archeologici propedeutici alla costruzione dello Stadio della A.S. Roma, lavori regolarmente autorizzati e programmati.
“Siamo la voce della stragrande maggioranza dei cittadini che vogliono la realizzazione di questa importante opera pubblica”, dichiara il Comitato. “Lo Stadio, insieme alle altre infrastrutture previste, valorizzerebbe il Quarto Municipio e l’intero quadrante Est di Roma, trasformandolo in un’area moderna, ricca di servizi e di architetture di livello mondiale.” Non possiamo permettere che un’esigua minoranza, espressione di posizioni ideologiche distanti dalle reali esigenze della cittadinanza, rallenti un progetto atteso da anni e destinato a migliorare la vita di centinaia di migliaia di persone. Chiediamo alle autorità competenti e al Comune di Roma di intervenire affinché i lavori autorizzati possano procedere senza ulteriori ostacoli. Ogni ritardo inflitto a questo progetto danneggia chi desidera lo Stadio e ne riconosce i benefici. La stragrande maggioranza dei cittadini chiede rispetto per un’opera fondamentale per Roma. Il tempo delle incertezze è finito: avanti con lo Stadio
“La Roma dovrebbe a breve presentare un progetto diciamo semi-definitivo, al quale mancherebbe solo la parte relativa agli scavi archeologici. L’obiettivo è provare a recuperare parte del tempo perso negli ultimi mesi ma restano delle criticità”.
Fernando Magliaro, attuale firma de il Messaggero e giornalista da sempre impegnato nell’annoso capitolo del nuovo stadio della Roma, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Retesport per chiarire alcuni punti relativi alle ultimissime indiscrezioni relative al progetto del nuovo impianto a Pietralata: “Per essere un progetto definitivo deve avere alcune caratteristiche, tra cui l’adempiemento di tutte le prescrizioni del Comune. Manca ancora quello relativo agli scavi archeologici che devono ancora essere completati. Quindi è improprio parlare di progetto definitivo, ma la Roma presenterà quasi tutto il resto, cioè quei fascicoli relativi alla mobilità, alla logistica, al traffico etc. che dovrebbe essere arrivato ad un livello di definizione assoluta. Questo ampio faldone sarà come noto sottoposto ad un nuovo controllo da parte del Comune, nonostante la legge non lo preveda, prima del passaggio in Conferenza di Servizi. Poichè questo pacchetto sarà prima vagliato dagli uffici comunali e poi votato in Assemblea Capitolina, la Roma spera di ottenere il via libera entro un paio di mesi, in modo tale che nel frattempo si completino anche gli scavi archeologici. E’ una furbata? Forse, è un modo per accorciare i tempi rispetto ai mesi persi per una lunga fase di riflessione che la proprietà si è presa soprattutto da settembre a dicembre scorso, quando effettivamente i lavori dei tavoli tecnici si erano di fatto interrotti, salvo riprendere a gennaio con un grande impulso proveniente anche dal club.”
“Gli scavi archeologici, salvo clamorose sorprese, non dovrebbero portare a scoperte memorabili o a ritrovamenti che possano imporre una sensibile modifica del progetto, però a Roma non si sa mai ed è necessario attendere tutti i rilievi. Detto ciò per completare il progetto e portarlo poi in Conferenza di Servizi è obbligatorio eseguire integralmente la procedura di scavi che ha subito un rallentamento eccessivo”.
“Il motivo della riflessione della proprietà? A mio avviso è legato principalmente ai costi. Tra guerre, dazi, instabilità dei mercati, aumento dei prezzi e valutazioni più approfondite rispetto al progetto preliminare, la cifra prevista per l’edificazione dello stadio è salita intorno al miliardo, pare anche qualcosa in più – circa 1.2 miliardi – motivo principale della riflessione operata dalla proprietà dalla scorsa estate a dicembre”.
La Roma è pronta a presentare il progetto definitivo del nuovo stadio a Pietralata.
La società giallorossa, come preannunciato dal sindaco Gualtieri, è pronta a presentare l’enorme fascicolo tecnico che sarà nuovamente sottoposto al vaglio dell’Assemblea Capitolina per valutare se sono stati correttamente inseriti tutti gli emendamenti all’originale progetto, in base alle prescrizioni dei vari tavoli tecnici.
La data dovrebbe essere quella simbolica del 21 Aprile, cioè il Natale di Roma, presumibilmente alla presenza della proprietà che per l’occasione è dunque attesa nella capitale.
Due notizie fondamentali sul tema stadio della Roma: la società giallorossa ha presentato ufficialmente il piano mobilità per il nuovo stadio di Pietralata, confermando l’obiettivo di depositare il progetto definitivo in Campidoglio entro la fine di aprile.
I punti principali del piano mobilità riguardano ovviamente il trasporto pubblico e privato, nonché i parcheggi e l’accessibilità dell’impianto.
Parcheggi, viabilità e servizio pubblico: tutti i dettagli
Come riferisce il Messaggero, la Roma avrebbe adottato una serie di soluzioni che confluiscono nelle istanze dei tecnici comunali: per quanto riguarda il trasporto pubblico, la Roma stima che il 55% dei tifosi utilizzerà i mezzi pubblici per raggiungere lo stadio, mentre solo il 12% arriverà in auto. Un ulteriore 15% opterà per un viaggio combinato, utilizzando l’auto fino a una stazione della metropolitana o della ferrovia, come Tiburtina, che offre collegamenti con diverse zone della città e con l’aeroporto di Fiumicino.
Per migliorare la viabilità, la linea B della metropolitana sarà potenziata con un nuovo ingresso alla fermata Quintiliani, in grado di accogliere circa 9.000 tifosi. La stazione Tiburtina, invece, potrebbe gestire fino a 10.600 tifosi, grazie a un adeguamento dei tornelli per ottimizzare l’accesso.
Il piano prevede anche la creazione di circa 6.259 posti auto e 5.713 stalli per moto nei parcheggi adiacenti allo stadio. Inoltre, saranno realizzati ponti ciclo-pedonali progettati per garantire un accesso sicuro ai tifosi, evitando interferenze con la rete ferroviaria e il traffico stradale.
La Roma sta lavorando giorno e notte sul fascicolo stadio a Pietralata, con una necessità impellente: terminare gli scavi archeologici e contestualmente definire tutti gli incartamenti che portino alla consegna del progetto definitivo.
Come sottolinea questa mattina il Corriere della Sera, è stato fissato il giorno in cui verrà presentato il progetto definitivo dello stadio della Roma. Una data per nulla casuale. Anzi.
Non sarà soltanto il Natale di Roma, ma diventerà soprattutto il natale della Roma. La società giallorossa è infatti intenzionata a presentare il progetto definitivo dell’impianto di Pietralata il 21 aprile, giorno in cui ricorre la fondazione della città di Roma. Quest’anno, però, potrebbe essere anche la data in cui decisiva per un sostanziale passo verso la realizzazione del tanto desiderato ed agognato stadio.
La Roma accelera sul progetto del nuovo stadio a Pietralata. Dopo mesi di interlocuzioni con l’assessorato alla Mobilità e il Gruppo FS, il club ha depositato il nuovo piano viabilità, un passaggio cruciale per l’approvazione definitiva.
Il progetto conferma la realizzazione del ponte ciclopedonale di via Livorno, smentendo le recenti critiche emerse nel II Municipio. Inoltre, la ferrovia sarà il principale punto di accesso per i tifosi che utilizzano la metropolitana, mentre la stazione Tiburtina servirà chi arriva in treno. Una parte dei parcheggi sarà invece ricavata dai parking di scambio lungo le linee metro.
Ora il Campidoglio dovrà valutare la sostenibilità trasportistica delle proposte giallorosse, con la viabilità che resta il nodo principale da sciogliere. Nel frattempo, si avvicina la riapertura del cantiere per gli scavi archeologici, un altro passo verso la realizzazione del progetto.
La Roma sostiene di poter arrivare alla presentazione del progetto definitivo entro la primavera, con la suggestione del 21 Aprile, Natale di Roma. Lo riporta il Messaggero.
Si riparte. Tra poco gli archeologi riprenderanno a scavare nell’area di Pietralata dove dovrebbe sorgere il nuovo stadio della Roma. Radio Campidoglio indica che la prossima settimana è la data in cui il cantiere di Pietralata tornerà operativo. Questo sarà l’ultimo tassello prima del progetto definitivo.
Come scrive il Messaggero, il completamento degli scavi archeologici è un obbligo, essendo stato impartito dalla Soprintendenza come prescrizione. Al netto di cosa potrebbe emergere da questi scavi, il progetto non potrebbe essere presentato non essendo state completate le procedure previste in questa fase.
La previsione per completare gli scavi, è di meno di un mese. In tutto ci sono a fare circa 16 scavi. Insomma, il lavoro c’è ed è per questo che la previsione è che serva tempo per completare tutto. Nel frattempo, è stata pubblicata una relazione dell’agronomo della Roma che dopo aver analizzato i tipi di essenze arboree scrive che la vegetazione può essere stata compromessa ed esclude la presenza di un bosco.
(…) Terminati gli scavi e analizzati i suoi risultati, la Roma avrebbe completato tutte le prescrizioni imposte e potrebbe dunque procedere con il deposito del progetto definitivo.
Metà febbraio potrebbe essere la data utile per la presentazione del progetto definitivo per il nuovo stadio della Roma a Pietralata.
Prosegue senza particolari intoppi la questione stadio della Roma a Pietralata. La società giallorossa fa sapere che «sta procedendo con gli ultimi passi che porteranno alla presentazione del progetto definitivo. Continuano le riunioni serrate con il Comune, con contatti quotidiani per chiudere le ultime tematiche aperte».
Insomma, a Trigoria si continua a lavorare con tutte le carte ancora coperte per portare il miglior dossier possibile in Aula Giulio Cesare.
Siamo alle ultime interlocuzioni tra Roma e l’ufficio mobilità per chiudere anche la questione viabilità. Il faldone firmato dagli architetti londinesi di Populous è praticamente pronto. Lo riferisce la Repubblica.