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Esclusiva Retesport – Veloccia (Ass. Urbanistica): “Nessuna frattura con la Roma. Progetto definitivo? Tra fine 2023 e inizio 2024”

Maurizio Veloccia, Assessore all’Urbanistica del comune di Roma, è stato ospite in diretta questa mattina negli studi di Retesport 104.2 Fm. Ecco le sue dichiarazioni:

Tante polemiche nelle ultime settimane, dopo la questione sponsor della Roma. Si è creato realmente un contrasto tra il Comune e la società giallorossa?
“Sono due temi completamente diversi, l’Expo non lo vinciamo o perdiamo se sulla maglia della Roma c’è una determinata scritta. L’Expo si vince e si perde sulla base di altre dinamiche. Il problema di questa città è che spesso si confondono i piani, talvolta per fare un po’ di polemiche sterile, però spesso questo crea dei danni. Noi andiamo avanti per la nostra strada ma chi ascolta o legge poi può credere a determinate cose. La verità è questa: il progetto stadio va avanti se la Roma presenta un progetto secondo le prescrizioni dell’Assemblea capitolina. Se la società lo presenta fatto bene, secondo quelle indicazioni, il progetto andrà certamente avanti. Il 30 ottobre terminerà anche il dibattito pubblico, soprattutto con quella parte di cittadinanza che non è d’accordo con lo stadio a Pietralata. Sono state recepite determinate istanze. Abbiamo presentato il progetto sfatando falsi miti, come quello della colata di cemento che non ci sarà. In quell’area era prevista già un’edificazione, ma invece di fare centri commerciali ci sarà un impianto sportivo polifunzionale, della Roma ma aperto a tutta la cittadinanza con decine di iniziative diverse. E’ un’occasione di rivalutazione di quell’area, con 10 ettari di verde. Del verde c’è già ma non è fruibile, abbiamo voluto spiegare queste cose e rassicurare chi abita lì, sul piano del traffico e dell’inquinamento. La palla passerà a breve alla Roma che dovrà presentarci il progetto, non sarà più uno studio di fattibilità, ma il calcio di rigore dopo i supplementari, inappellabile. Serve un progetto fatto bene per passare poi alla Conferenza di Servizi nel dialogo anche con la Regione, abbiamo suggerito al club di prendersi tutto il tempo necessario per presentare un progetto fatto bene”.

Che differenza c’è in termini di iter col Progetto di Tor di Valle?
“Inizialmente ci sono sicuramente delle assonanze, nel senso che anche per il progetto a Tor di Valle, si è passati da uno studio di fattibilità ad un progetto definitivo che però necessitò di oltre un anno, dopo la sua presentazione, per essere modificato in quanto non esaustivo. Poi con il cambio della giunta, l’avvento della Sindaca Raggi, fu imposta una modifica sostanziale e un cambio al progetto, dopo tutto ciò che sapete. Il nostro suggerimento alla Roma è stato quello, ribadisco, di prendersi tutto il tempo necessario per presentare un progetto solido ed esaustivo. La Roma sta lavorando e devo dire che ci sono degli incontri tecnici costanti, soprattutto con il dipartimento della mobilità, che è il vulnus indicato rispetto allo studio di fattibilità: i parcheggi, la viabilità, la sicurezza del Pertini, sono queste le questioni essenziali che si stanno affrontando. Quando la Roma sarà pronta si partirà con la Conferenza di Servizi che sarà fatta in Regione. Noi abbiamo fatto tutti i passaggi necessari, con l’atto fondamentale della delibera che ha dato il via al percorso decisorio sullo stadio. Adesso la Roma deve presentare il progetto, visto che si tratta di un partenariato pubblico-privato, il Comune ha messo l’area e la Roma realizzerà l’opera, dando ovviamente tutta la disponibilità agli approfondimenti del caso”.

Rapporti con la proprietà e la CEO Souloukou?
“Il Sindaco ha spesso incontrato la proprietà, i Friedkin mentre noi abbiamo avuto modo di confrontarci di più con i tecnici, il team di lavoro della Roma, la dottoressa Bernabè responsabile agli affari istituzionali del club oltre alla CEO”.

In questi ultimi giorni avete compreso quando la Roma presenterà il progetto definitivo? Si era parlato di una scadenza più o meno riferibile agli ultimi mesi del 2023?
“In precedenza ma anche recentemente la Roma ha ribadito la sua intenzione di presentare il progetto definitivo tra la fine del 2023 e i primi mesi del 2024. Ripeto: la fretta non esiste, è giusto che il club si prenda tutto il tempo necessario per presentare un progetto definitivo solido e chiaro in tutti i suoi aspetti. Ovviamente più passano i mesi e più si rischia di allungare i tempi, anche perchè la Conferenza di Servizi prevede un dialogo aperto con una trentina di enti, poi dopo tutte le autorizzazioni ci saranno dei tempi utili alla costruzione dell’opera”.

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Esclusiva RS – Bonessio: “Sorpresi dallo sponsor arabo, la concessione dei terreni di Pietralata vale la cifra spesa da Riad?” – AUDIO

A margine dell’evento del Trotto a Capannelle, ha parlato Ferdinando Bonessio – presidente della Commissione Sport di Roma Capitale – e ai microfoni del nostro inviato di Retesport ha rilasciato le seguenti dichiarazioni in merito allo stadio della Roma e sul tema dello sponsor giallorosso ‘Riyadh Season’: “Il nuovo sponsor proveniente da Riad ha incrinato rapporti tra la Roma e il Comune? Questo non lo so, semplicemente registro quanto affermato dal sindaco Gualtieri che si è detto sorpreso, ed è la stessa sorpresa del sottoscritto e di altri consiglieri che non più tardi di 4 mesi fa hanno votato convintamente la delibera di pubblica utilità sul nuovo progetto di fattibilità di massima sull’impianto a Pietralata”.

Ascolta audio integrale qui

“Io penso che questa sponsorizzazione da parte della Roma sia legittima, se riteniamo che la Roma sia una società che faccia marketing di tipo privato, però ricordo che è la stessa azienda che ha cercato un’interlocuzione con Roma Capitale, con una proposta su un sito pubblico per il nuovo stadio e contemporaneamente la nostra città è protagonista di una gara internazionale per l’assegnazione di Expo2030 e l’avversario più accreditato con cui gareggiamo è Riad. Era opportuno che ci fosse questo sponsor in questo momento? Il valore di questo sponsor vale i 90 anni di concessione dell’area del presunto nuovo stadio? Questa è la domanda che ci facciamo e parla un consigliere comunale che ha votato convintamente quella delibera”

“Il dibattito pubblico non sta procedendo come ci aspettavamo, la delibera di pubblico interesse è maturata con una modifica sostanziale rispetto alla proposta dell’assessore, sono stati inserite alcune modifiche con diversi elementi su cui dibattere. Nei primi 4 incontri del dibattito pubblico non sono stati affrontati problemi suggerendo proposte di modifiche, ma solo interventi generali di alcuni tecnici. Probabilmente la gente, i comitati, i cittadini si aspettavano delle proposte per risolvere problemi come ad esempio l’aumento dei convogli della metro sul tratto Rebibbia, Stazione Tiburtina, Bologna, oppure la questione dell’inquinamento acustico legato allo stadio. Spero che queste risposte arrivino quando la procedura di approvazione del progetto finale del tornerà in Aula Giulio Cesare per dare il mandato al rappresentante del Comune, attraverso il Sindaco, per partecipare alla Conferenza decisoria insieme alla Regione”.

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“Lo Stadio nel 2027”. Il futuro passa da Pietralata: per la Roma 70 milioni all’anno

La Roma ha bisogno uno stadio di proprietà che consenta di eliminare il gap con le grandi, o quantomeno di non renderlo invalicabile. Come scrive la Gazzetta dello Sport, ieri è andata in scena la presentazione e la prima seduta del Dibattito Pubblico (gestito da Nomisma) voluto dall’amministrazione sul tema, che il sindaco Roberto Gualtieri ha santificato così: «Abbiamo accolto bene la volontà di fare lo stadio – ha spiegato – . Un pezzo di strada è stato già fatto. Il tavolo tecnico conoscerà il dibattito pubblico dopo il quale ci sarà poi una gara e l’apertura del cantiere. Stiamo rispettando i tempi. L’impegno della società è molto forte. L’obiettivo, compatibilmente con la tabella di marcia, è di realizzarlo per il 2027». (…)

Viabilità, trasporti e impatto ambientale sono i principali nodi che i tavoli tecnici in corso fra la Roma e il Comune stanno cercando di scegliere, alla luce delle prescrizioni avanzate dall’amministrazione per concedere il Pubblico Interesse, tra l’altro da confermare in aula dopo la presentazione del progetto. Il fatto che nell’area graviti l’ospedale Pertini, infatti, non agevola alcune soluzioni. (…)

Altro punto controverso è legato agli espropri – a carico della Roma – il cui bilancio ci sarà non appena si deciderà il posizionamento definitivo dello stadio. «A Pietralata c’è un’area 200 mila metri quadri, e di questi solo 2.500 metri non sono di Roma Capitale, l’1%, e che quindi andranno espropriati – replica l’assessore all’Urbanistica, Maurizio Veloccia –. Ci sono circa 250 particelle e 244 sono del Comune: di queste, solo in 4 stiamo completando le trascrizioni ed è già stato corrisposto il dovuto. I ricordi al Tar non rallenteranno il piano». Ieri era rappresentato anche lo studio Populous di Londra, che sta lavorando al disegno. Una cosa è certa: i Friedkin vogliono accelerare e per farlo ha fatto incontrare anche i suoi dirigenti con Salvini, ministro per le Infrastrutture. La proprietà cerca ricavi ed è per questo che spinge anche per avere il main sponsor, per cui tratta sia con American Airlines che con Turkish Airines. Nulla però è comparabile con quello che potrà portare lo stadio, con introiti a regime da 70 milioni a stagione. Per questo a finanziare l’opera saranno Bank of America e JP Morgan, che sperano come già alla fine del 2024 possa essere posta la prima pietra. Certo, c’è ancora da lavorare, ma la Roma ci conta.

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Stadio, Gualtieri: “Si farà, obiettivo 2027” – Bernabè (Roma): “Progetto definitivo entro inizio 2024”

Questa mattina in Campidoglio è stato aperto il Dibattito Pubblico sul nuovo stadio della Roma a Pietralata. In conferenza stampa il Sindaco Gualtieri si è espresso così sul progetto del nuovo impianto giallorosso: “Come Roma Capitale abbiamo accolto bene la volontà di fare lo stadio da parte della società. Questo ci ha portato a compiere già un pezzo di strada, il tavolo tecnico conoscerà il dibattito pubblico dopo il quale ci sarà poi una gara e l’apertura del cantiere, stiamo rispettando la tabella di marcia. L’impegno della società è molto forte, il lavoro fatto in questi mesi è importante. L’obiettivo, compatibilmente con la tabella di marcia, è di realizzarlo per il 2027”.

La conferma sulle tempistiche è arrivata anche dalla responsabile Relazioni istituzionali della Roma, Lucia Bernabè: “L’impegno della società è molto forte. La consegna del progetto definitivo stimiamo possa avvenire tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo”

Poi il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, è tornato sulla foto con Lukaku: “È stato un episodio non significativo, da parte della nostra amministrazione ci sono ottimi rapporti con entrambe le società sportive, sul piano istituzionale noi siamo vicini ad entrambe, abbiamo anche invitato la Lazio a festeggiare il secondo posto qui in Campidoglio”.

“A Pietralata parliamo di un’area di circa 20 ettari, ovvero 200mila metri quadri, e di questi solo 2.500 metri quadri non sono di Roma Capitale, l’1%”, e che quindi andranno espropriati. “Ci sono circa 250 particelle nel progetto e 244 sono di Roma Capitale: di queste, solo in 4 stiamo completando le trascrizioni, che comunque non hanno alcun effetto in termini di proprietà che è e resta comunale”. Lo ha detto l’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Maurizio Veloccia, in merito all’iter per la realizzazione dello stadio della Roma a Pietralata, a margine della presentazione dell’avvio del dibattito pubblico sull’opera oggi in Campidoglio.

“L’area è al 99% di Roma Capitale, poi è chiaro ci può essere qualcuno che accampa delle pretese, ma questi sono i numeri – ha sottolineato Veloccia – Mancano 4 particelle su cui si stanno completando le trascrizioni degli espropri generalizzati ed è già stato corrisposto il dovuto, poi è ovvio che ci sono dei lavori ancora da fare in aree che sono state lasciate in condizioni precarie da soggetti poi espropriati”. È ovvio, ha concluso l’assessore, “che qualsiasi ricorso al Tar può bloccare la procedura, ma poi i ricorsi devono essere fondati per andare avanti”.

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Stadio Roma, in autunno dibattito pubblico e progetto definitivo. Le ultime

La Roma è a lavoro sul campo, per completare la propria campagna acquisti, ma anche ai piani alti sul progetto del nuovo stadio a Pietralata. Dopo la delibera di pubblica utilità incassata dalla giunta capitolina, i prossimi passi sono incentrati sulla presentazione del progetto definitivo che avverrà però dopo l’apertura del dibattito pubblico da parte del Comune nel territorio di Pietralata.

Come riferisce Fernando Magliaro, il Comune ha scelto la società Nomisma per la gestione del dibattito pubblico da calendarizza tra settembre e ottobre. Il progetto dunque sarà presentato entro l’autunno, con l’obiettivo (ambizioso ma non ancora impossibile) di aprire la Confernza di Servizi decisoria entro fine anno.

Di recente Lina Souloukou, ad del club, ha avuto nuovi incontri con il Sindaco Gualtieri in Campidoglio.

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Stadio di Pietralata: depositato al Tar il primo ricorso dei residenti

Partita la “guerra” dei residenti di Pietralata al progetto del nuovo stadio della Roma. Nei giorni scorsi è stato depositato negli uffici del Tribunale amministrativo del Lazio il ricorso con cui viene contestata la delibera di “pubblico interesse” votata il 9 maggio dall’aula Giulio Cesare del Campidoglio per la realizzazione dell’impianto sportivo.

Come scrive il Tempo, il comitato popolare di quartiere, in una nota, sottolinea: “Abbiamo analizzato la delibera in tutte le sue parti e verificato come sia sparita la maggior parte delle prescrizioni riportate dagli uffici tecnici nella chiusura della conferenza dei servizi preliminare. Ribadiamo che ogni documento che verrà approvato – proseguono i referenti – sarà verificato e in caso contestato, compresa la modifica promossa dall’assessore all’Urbanistica, Maurizio Veloccia, alle norme tecniche attuative. I nostri legali sono già all’opera nel verificare le modifiche proposte”.

Le associazioni e i comitati di quartiere si stanno inoltre impegnando in rete con altre realtà di città come Milano e Parma, per promuovere un giudizio di costituzionalità della “Legge Stadi”. “Proseguiamo per la nostra strada per difendere il verde pubblico e il quadrante intero della città dall’ennesima speculazione e speriamo che le istituzioni preposte al futuro giudizio entrino nel merito della questione in maniera capillare”, conclude la nota del comitato dei residenti.

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Stadio Roma, a breve una sorpresa: pronto il disegno del nuovo impianto

La Roma sul campo prosegue la costruzione della squadra del prossimo anno, fuori invece lo stadio è tra i principali pensieri della società. Proseguono spediti i lavori tecnici sul progetto del nuovo impianto. Secondo quanto riportato da Il Corriere dello Sport, a breve dovrebbe esserci una sorpresa: tutti gli indizi fanno pensare che sarà reso pubblico il primo disegno “ufficiale” del nuovo impianto di Pietralata, uno schizzo che per ora ha visto solamente il sindaco Roberto Gualtieri.

Il primo cittadino della capitale l’ha definito «bellissimo». Un disegno che può dare una spinta alla credibilità e alla bontà del progetto della Roma, che con la famiglia Friedkin al comando vuole ribaltare i paradigmi di una città che non va d’accordo con le grandi opere. L’obiettivo del club è di inaugurare il nuovo stadio nel 2027.

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Bonessio (Pres. Comm. Sport Roma Capitale) a Retesport: “Dopo l’estate il progetto definitivo dello stadio. Tre le criticità poste all’attenzione del club”

Avanza il progetto dello stadio della Roma a Pietralata. Dopo l’approvazione della pubblica utilità da parte della giunta capitolina, ora si attende la presentazione del progetto definitivo su cui il Comune sarà chiamato a rivotare per ratificare la serie di prescrizioni urbanistiche e logistiche richieste al club giallorosso.

Per analizzare lo stato dei lavori sul nuovo impianto a Pietralata è intervenuto ai microfoni di Retesport, Ferdinando Bonessio, presidente della Commissione Sport di Roma Capitale:

“Lo scorso 9 maggio abbiamo acquisito la pubblica utilità sulla proposta della società giallorossa relativa alla costruzione del nuovo impianto a Pietralata. E’ un’opera privata proposta da As Roma, ma nell’ambito di un partenariato pubblico-privato, un’iniziativa di carattere pubblico che sarà realizzata da un soggetto privato, con una concessione alla Roma per un tot d’anni per poi tornare teoricamente per legge nella disponibilità del comune. Sarà pubblicata a breve la delibera completa, molto complessa perchè abbiamo ascoltato le istanze dei cittadini, dei residenti, perchè c’è un nucleo abitativo che insiste da diversi decenni ed era giusto tenere conto delle loro necessità. Abbiamo impostato il lavoro in modo corretto e positivo. Il progetto ora deve tramutarsi da un progetto di fattibilità di massima in un progetto definitivo ed esecutivo, sia a livello di progettazione ma anche di natura urbanistica, viabilità, ambientale etc, servirà un progetto che recepisca tutti gli elementi indicati dall’amministrazione per capire che tipo di impatto avrà l’opera sul territorio. Dall’altra parte l’amministrazione pubblica sta individuando un soggetto responsabile del rapporto sul territorio con le realtà che saranno ascoltate in sede ufficiale, con assemblee ad hoc e schede di rilevazione delle rispettive istanze, con un sito internet dedicato. La volontà è di arrivare alla costruzione di un’opera che sia una ricchezza per la città, un’opera a vantaggio della cittadinanza e una soddisfazione per il popolo romanista e la Roma affinchè abbiano finalmente, in una metropoli come la nostra, uno stadio di proprietà adatto per il calcio rispetto all’Olimpico che è stato edificato con logiche legate alle Olimpiadi del 1960”

Sarà un’opera che riqualificherà un intero quadrante della città?
“Forse non è corretto parlare in assoluto di riqualificazione, perché il quadrante urbano di Pietralata era già destinato ad essere riqualificato con altri interventi urbanistici, ma i tempi lunghi hanno sospeso alcuni progetti. Parliamo di uffici e di strutture amministrative principalmente. L’amministrazione comunale ha deciso di rinunciare ai progetti pregressi per costruire lo stadio, ma non ci sarà un aumento di cubature bensì una diminuzione. Ho potuto accedere al cantiere ed è un’area già servita da una buona viabilità, con sistemi fognari e illuminazione e che attendeva l’edificazione di alcuni edifici. Verrà realizzata sicuramente la casa dello studente e un edificio dell’ISTAT. Non sarà una mera riqualificazione ma un completamento dell’area che deve dare dei servizi fruibili e costanti”

Quali sono le criticità dell’area?
“Come amministrazione stiamo puntando molto sul modello di trasporto sostenibile e quindi sulla viabilità su ferro, sono tre le fermate della Metro coinvolte nell’area: Quintiliani, Tiburtina e Monti Tiburtini, c’è un problema di frequenza del passaggio di convogli. Abbiamo chiesto che la Roma si confronti con ATAC e Metro Roma per trovare delle soluzioni per amplificare il numero dei convogli. Nel frattempo Roma sta lavorando per la chiusura dell’anello ferroviario tra Vigna Clara e Nuovo Salario. Lo stadio collocato a poche centinaia di metri dalla stazione Tiburtina potrà usufruire anche di questo canale di collegamento su ferro con i treni regionali. L’altra questione che ci preoccupa è quella di contenere l’inquinamento acustico rispetto all’ospedale Pertini e su questo l’amministrazione vuole visionare studi e scelte tecniche che la Roma proporrà. Creare un disagio al nosocomio sarebbe impensabile sia per quanto riguarda il rumore sia alla possibilità di accesso. Massima priorità dunque alla fruibilità dell’ospedale. In terzo luogo la questione del verde: la Roma propone di cambiare questi lotti che sono all’interno del comprensorio, spostando verso est il volume dello stadio e di ricollocare al centro del comparto la zona verde. La proposta originaria della Roma è quella di restituire alla cittadinanza un’area verde a servizi, quindi con la realizzazione anche di un’area sportiva dotata di campi da calcio, basket, padel etc. oltre ad una struttura per spettacoli concertistici. Penso che, visto che è presente già un’area verde, con una discreta alberatura e un suolo permeabile alle piogge, quindi garanzia di produzione di ossigeno, cattura di anidride carbonica, probabilmente per l’equilibrio ambientale di quel comparto, invece di costruire questi campi sportivi lì, si potrebbe ampliare la zona verde naturale e spostare la realizzazione di questi campi in un’altra area sempre nel IV municipio. Infine ho personalmente suggerito alla Roma di creare delle promozioni per i tifosi che raggiungeranno lo stadio con i mezzi pubblici, per andare ancor di più incontro all’aspetto green”

Riascolta qui l’intervista integrale a Bonessio (Pres. Commissione Sport Roma Capitale)

La consegna del progetto quando avverrà? Ha avuto modo di visionare i primi disegni dell’impianto?
“Subito dopo l’estate avremo la prima documentazione relativa al progetto definitivo. L’amministrazione capitolina ha deciso di inserire un ulteriore passaggio di ratifica rispetto alla presentazione del progetto definitivo che sia propedeutico all’apertura della Conferenza di Servizi decisoria. C’è stato un ottimo atteggiamento da parte dell’As Roma e dell’Amministrazione comunale per decidere di affrontare in questo modo lo sviluppo della progettazione. Abbiamo visto già alcuni documenti preliminari, si sta discutendo adesso sull’altezza della volumetria, ad esempio sull’impatto urbanistico e ambientale dello stadio, con riferimento anche allo skyline rispetto agli edifici adiacenti al futuro impianto. A noi interessano molto anche le simulazioni di traffico relative all’arrivo e al deflusso dall’impianto. Sul disegno, i primi bozzetti che sono comparsi descrivevano una forma ovale dell’impianto, ma poi saranno le soluzioni tecniche a definire la distribuzione degli spazi”

Ha avuto modo di conoscere Lina Souloukou?
“Sì in due occasioni, quando è stata ingaggiata del club Gualtieri l’ha presentata a tutti i consiglieri e poi in occasione della premiazione dello Scudetto della Roma Femminile. Mi sembra una persona molto competente, con conoscenze e capacità di poter dire la sua anche nel settore stadio, avendo maturato esperienze similari in Grecia con l’Olympiakos”

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Friedkin, con lo stadio è già futuro: oltre 400 milioni di ricavi in 10 anni

Il nuovo stadio della Roma, che sorgerà a Pietralata, vede l’amministrazione comunale e il club sulla stessa lunghezza d’onda, come il via libera al Pubblico Interesse – approvato in assemblea capitolina due giorni fa con i voti anche delle opposizioni – ha in qualche modo santificato.

Così ieri è lo stesso sindaco, Roberto Gualtieri, a ribadire i punti di forza del progetto. “Tutto è andato molto bene, come dimostra il fatto che non ci sia stato alcun voto contrario – spiega a La 7 –. L’Aula ha votato l’interesse pubblico, che è il passaggio istituzionale amministrativo decisivo per passare alla fase operativa della realizzazione dello stadio”. Il fascino, in fondo, sembra proprio questo. “È un progetto di stadio e basta: non si porta appresso cubature. L’impianto sarà bellissimo. Penso a breve si vedrà il disegno (lui lo ha già visto, ndr) che, vi posso assicurare, è straordinario. Noi stiamo lavorando affinché nel 2027 – che è una ricorrenza importante per la società (il centenario della fondazione, ndr) – sia tutto pronto. Tra l’altro, sarà a carico di un privato, quindi non un euro di soldi pubblici spesi”.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, a differenza del progetto della vecchia proprietà, che doveva sorgere a Tor di Valle, stavolta le resistenze paiono infinitamente inferiori, anche grazie al fatto che il Comune ha posto due paletti: una serie di prescrizioni che il progetto dovrà recepire (vedi articolo accanto) e il fatto che il progetto stesso dovrà ritornare in aula per una nuova approvazione.

La Roma è pronta ad raccogliere la sfida, grazie ai 582 milioni stanziati per l’opera, anche se non è escluso che la cifra possa essere rialzata (ma non troppo) per via appunto delle modifiche richieste dall’amministrazione. La società, che prima della fine dell’anno presenterà il progetto su cui lavora lo studio londinese Populous, sottoscrive il traguardo della stagione 2027-28, sapendo che il progetto darà vita a uno stadio da 57 mila posti, espandibile a 62 mila in previsione di grandi eventi.

Quello della Roma sarà il più grande fra i nuovi stadi costruiti in Italia, arrivando a interessare un’area di 160 mila metri quadrati. Non sorprende, perciò, che i calcoli parlino di un impatto economico per la città, la regione e il Paese pari a circa 4 miliardi di euro in dieci anni, il 43% derivante dalle entrate fiscali, il 41% dallo sviluppo delle imprese locali, il 10% dagli investimenti strutturali e il 6% dall’incremento della forza lavoro.

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Gualtieri annuncia: “A breve il disegno dello stadio, sarà straordinario”

STADIO GUALTIERI – Soddisfazione per il lavoro svolto e ora si passa allo step successivo. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, dopo l’approvazione della delibera di pubblica utilità in tempi quasi record (festeggiata ieri con un post social insieme alla sua squadra di lavoro) è tornato a parlare del progetto dell’impianto che sarà edificato a Pietralata.

Gualtieri parla del disegno dello Stadio

“Dopo l’approvazione del pubblico interesse si passa ora alla fase operativa dello stadio con un bellissimo progetto di uno stadio e basta, che non porta con sé altre cubature. Sarà bellissimo e penso a breve si vedrà il disegno dello stadio, che è un disegno che vi possa assicurare è straordinario”. Queste le dichiarazioni alla trasmissione Omnibus di La7 questa mattina.