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Pjanic: ”Quando sono andato via dalla Roma ho pianto ma volevo fare un altro step in carriera”

Pjanic, intervistato da Aperibiza Podcast, ha parlato del suo trasferimento dalla Roma alla Juventus. Di seguito le parole del centrocampista bosniaco.

”A Roma mi sono innamorato della piazza e ho pianto quando me ne sono andato. Volevo fare un altro step nella mia carriera, prima passando alla Juventus dove subito sono arrivato in finale di Champions League, poi andando al Barcellona che è il top mondiale”.

Pjanic ha poi concluso: “La carriera è corta e bisogna sempre trovare nuove motivazioni, restare nella comfort zone è una cosa semplice, ma non è buona”.

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Pjanic: ”La Roma può arrivare tra le prime 4. Totti? Gli auguro di tornare in società”

Miralem Pjanic, ai microfoni di Radio Serie A, ha parlato della Roma e del passato in giallorosso. Di seguito le dichiarazioni dell’attuale centrocampista dello Sharjah.

Come vede la Roma con Dybala e Lukaku?
“Sono molto felice per Paulo, sta trovando una piazza straordinaria, tutti si sono innamorati della sua classe, Roma è una piazza speciale che si merita un giocatore così. L’inizio di stagione è stato complicato e spero che la Roma possa riprendersi. Lukaku sta facendo molto bene, puoi contare sempre sui suoi gol e in una squadra come la Roma che gioca in un modo in cui le qualità individuali devono fare la differenza, è perfetto. Quest’anno la Roma ha tante alternative, soprattutto a centrocampo. Mourinho comunica molto bene e cerca di togliere pressione alla squadra. Negli ultimi due anni, con una rosa non straordinaria, ha portato due volte la Roma in finale. Sicuramente però lui è il primo che si aspetta di più dalla squadra, che secondo me ha potenzialità per entrare tra le prime 4”

Sente ancora Totti e De Rossi?
“Sono in contatto con tutti e due e ogni tanto ci vediamo, soprattutto con Francesco. Gli auguro di tornare in società perché meglio di lui, se vuoi uno che conosce la Roma, non lo troverai. A Daniele auguro di trovare velocemente una panchina, ha la personalità e il carisma per poter fare l’allenatore”