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Garanzia Lukaku: Rom con il gol ha sempre feeling, Mou spera in lui

La sensazione è che, se si incontrassero sul ring, il match da pesi massimi a cui andremmo ad assistere sarebbe di quelli memorabili. Duvan Zapata e Romelu Lukaku, in fondo, sono il paradigma di quelli che una volta venivano chiamati centravanti di sfondamento.

La sfida di stasera, però, per entrambi potrebbe avere un sapore particolare. Non è un mistero che la Roma, quando Lukaku sembrava solo un sogno proibito, aveva cercato di portare Zapata alla corte di José Mourinho. Impresa fallita per una serie di concause, fra cui quella per cui Duvan cercava una società che avesse piena fiducia in lui e non lo facesse sentire un ripiego, come non è accaduto col Torino. L’arrivo di Big Rom alla Roma, poi, è stato molto altro: una storia di delirio collettivo che finora l’ex interista ha ripagato con due reti nelle tre partite in cui è stato impiegate, ma entrambe segnate quando è partito titolare, proprio come avverrà stasera. (…)

Come scrive la Gazzetta dello Sport, difficile pensare, però, che Lukaku possa essere – almeno per ora – una sorta di “one man show”. Anche giovedì scorso contro lo Sheriff solo con l’ingresso in campo di Paulo Dybala il gigante ha trovato il modo di non giocare solo spalle alla porta aspettando i lanci, ma di essere servito in velocità per cercare la rete.

Con la Joya, perciò, tutto il gioco d’attacco è diventato molto più fluido e questo ha giovato molto al centravanti. Naturalmente anche l’argentino andrà gestito per i problemi fisici che spesso lo frenano, ma una cosa è certa: in avvio Mou punterà sulla sua coppia più bella. E Lukaku sogna già la rimonta in chiave Champions.

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Mourinho su Dybala: “Speciale, vale come Mbappé per il Psg”

Lukaku segna il suo 12° consecutivo in Europa League, in una striscia di reti di fila che sale a 16. Quanto basta per santificarlo come indispensabile, soprattutto se ha Dybala come partner d’attacco. Per questo alla fine Mourinho analizza così la gara: “Il primo tempo è finito con un risultato bugiardo. Faccio fatica a capire l’atteggiamento della squadra, poi però abbiamo meritato la vittoria, anche se sono triste per Sanches. Bayern, Psg e noi non riusciamo a capire il perché dei suoi continui infortuni”.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, Mou sa bene come la Roma sia ai piedi di Lukaku e Dybala. “Con il fisico che possiede a Romelu fa bene giocare, può migliorare solo così. Paulo per noi è come Bernardo Silva per il City o Mbappé per il Psg. È un giocatore speciale, ma non posso utilizzarlo sempre, va gestito. Col Torino lo farò partire dall’inizio, però magari lo dovrò togliere prima della fine perché si giocherà in mezzo alla settimana col Genoa”.

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Lukaku, il gigante belga ha cambiato tutto. Ma Mourinho teme per Renato Sanches

Non è la Roma se, al fianco di un sorriso, non spunta anche una lacrima. Così il successo dei giallorossi in trasferta contro lo Sheriff lancia in vetrina due dei nuovi acquisti estivi del club. Di quelli che, quando stanno bene, sono sempre in grado di fare la differenza. Si tratta di Romelu Lukaku e Renato Sanches, che ieri – sia pure in maniera diversa – sono stati al centro dei pensieri dei tifosi.

Ovvio che la primogenitura vada all’attaccante belga, autore del gol della vittoria. Un gol che di sicuro non può definirsi episodico, se si pensa che è la dodicesima volta consecutiva che Big Rom va a segno in Europa League, e in questa striscia le reti sono state sedici. Nessuna sorpresa che José Mourinho anche in questo esordio in Coppa lo abbia voluto titolare. «Un calciatore con il suo fisico ha bisogno di giocare per entrare in forma – ha spiegato –. Avrei voluto sostituirlo prima con Belotti, ma avevo paura che capitassero altri infortuni e per questo ho aspettato». Mai scelta si è rivelata più opportuna, visto l’esito finale della partita. A questo punto, se – come filtra dall’Inghilterra – l’agenzia Roc Sports che deteneva i diritti di Lukaku lo ha mollato, non sembra che l’attaccante ne abbia fatto un dramma. In due partite da titolare ha segnato altrettanti gol e il bello è che la condizione migliore deve ancora arrivare.

E a proposito di condizione, come scrive la Gazzetta dello Sport, chi invece corre il rischio di non trovarla mai è Renato Sanches. Ancora una volta il portoghese è stato sostituito. Per lui è il secondo infortunio muscolare (stavolta alla coscia destra) in appena quattro partite di campionato. (…)

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Sheriff Tiraspol-Roma, le probabili formazioni dei giornali

Questa sera la Roma affronta lo Sheriff Tiraspol nella prima sfida di Europa League. Diversi dubbi di formazione da centrocampo in su. Ecco le probabili scelte di Mourinho secondo i principali quotidiani:

Gazzetta dello Sport
Svilar, Mancini, Llorente, Ndicka; Karsdorp, Bove, Cristante, Aouar, Zalewski; Belotti, Lukaku

Corriere dello Sport
Svilar, Mancini, Llorente, Ndicka; Karsdorp, Bove, Cristante, Aouar, Zalewski; Belotti, Lukaku

Il Messaggero
Svilar, Mancini, Llorente, Ndicka; Karsdorp, Bove, Cristante, Aouar, Zalewski; Belotti, Lukaku

Il Tempo
Svilar, Mancini, Llorente, Ndicka; Karsdorp, Cristante, Paredes, Bove, Zalewski; Belotti, El Shaarawy

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Mourinho va a caccia del 27° trofeo: “E a Budapest…”

Le parole contano davvero? Centotredici giorni fa c’era un mondo – quello giallorosso – in fiamme per la finale di Europa League persa a Budapest contro il Siviglia. L’arbitro Taylor era il nemico; agguati e complotti le parole d’ordine di spiriti bellicosi. Sembra quasi un paradosso che oggi la Roma ricominci davvero in una città, Tiraspol, dove l’odore della guerra ha l’inesorabilità del reale. La Transnistria – repubblica non riconosciuta dall’Onu – ha il cuore che batte per la Russia, mentre la Moldavia, da cui si è separata, è più vicina al nostro Occidente.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, José Mourinho stasera dovrà scontare la prima delle 4 giornate di squalifiche inflittegli dalla Uefa per le dichiarazioni di fuoco seguite al match col Siviglia. Eppure la rabbia non si è ancora placata. “Io continuerò a dire – e lo farò fino all’ultimo giorno della mia carriera e anche oltre – che la finale di Budapest noi non l’abbiamo persa. E lo dirò ogni volta che parlerò di quella partita“. Adesso, però, gli tocca gestire la lontananza dai suoi. “Non sarò vicino alla squadra e non potrò comunicare – spiega – , ma mi fido del mio staff. Comunque, anche se non posso parlare con i giocatori, posso esultare ai gol“.

Perché la caccia alla zona Champions, obiettivo del club, è raggiungibile anche tramite la vittoria in Europa League. “Non riesco a scegliere una competizione. Ci sono squadre forti in Italia e in Coppa come Brighton, Liverpool, Leverkusen e Atalanta. Rispettiamo lo Sheriff, ma il nostro traguardo è vincere il girone e non complicarci la vita come fatto lo scorso anno andando ai playoff con un club sceso dalla Champions“.

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Bove, Belotti e Svilar dall’inizio con lo Sheriff

Il tour de force dei prossimi giorni imporrà a Mourinho dei cambi di formazione in vista della sfida di domani sera contro lo Sheriff. Dalla difesa all’attacco, qualcosa il tecnico dovrà cambiare già domani.

Come scrive il Corriere dello Sport, quindi la possibile scelta di far riposare Rui Patricio e uno dei tre difensori, magari favorendo l’inserimento di Celik come centrale, poi tenere fuori Renato Sanches e Dybala e preservarli per l’ostica gara contro il Torino. Karsdorp a destra, Zalewski invece a sinistra: una diversa composizione delle fasce rispetto all’Empoli, così come l’impiego di Bove e Aouar con il solito Cristante, perno fondamentale del centrocampo.

Smalling e Pellegrini recupereranno per la sfida contro il Torino, Kristensen e Azmoun invece non sono in lista e saranno utili per le gare di campionato. Lukaku potrebbe giocare anche domani perché ha bisogno di migliorare ulteriormente la condizione, può quindi raccogliere altri minuti in attacco insieme a Belotti. Il jolly El Shaarawy servirà sia sulla fascia sia come seconda punta. Perché le partite sono tante, e Mou ha bisogno dell’aiuto di tutti i suoi uomini in questo tour de force lungo nove giorni.

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Il piano della Roma: per tenere Big Rom deve vincere l’Europa League

Quaranta milioni di euro. Tanti? Pochi? Questione di valutazioni, verrebbe da dire. Di certo c’è che sono i soldi che serviranno, in caso, per acquistare Romelu Lukaku la prossima estate, quella del 2024. Esattamente 37 milioni di sterline, la cifra che il Chelsea e l’attaccante belga hanno aggiunto con una clausola ad hoc sul contratto che lega Big Rom ai blues prima della cessione in prestito alla Roma, alla fine del mese di agosto, quando Romelu ha accettato anche di ridursi lo stipendio per le prossime due stagioni.

Come riporta la Gazzetta dello Sport, una cifra altissima per le casse e la possibilità della Roma. A meno che i giallorossi non riescano a vincere l’Europa League, obiettivo che lo scorso anno è sfuggito solo ai calci di rigore, nella sfortunata finale di Budapest, contro gli spagnoli del Siviglia. Nel caso in cui la Roma riesca infatti a trionfare, la cifra totale tra incassi e bonus Uefa sarebbe infatti quella, 43 milioni di euro più o meno (le variabili attualmente solo stimabili sono infatti due: gli incassi e il market pool).

Nella scorsa stagione, quella della finale, la Roma portò a casa in tutto 24,42 milioni di premi Uefa, a cui vennero poi sottratti i 5 milioni relativi alla famosa multa legata al financial fair play. Considerando che nella scorsa edizione i giallorossi hanno giocato in tutto 7 partite casalinghe (allo stadio Olimpico) a cui poi va aggiunta la quota parte della finale della Puskas Arena, gli incassi delle 87 gare si possono quantificare in circa dieci milioni di euro, forse anche qualcosa in più. Il che vuol dire che la finale di Budapest, a conti fatti, per i giallorossi valse più o meno 35 milioni di euro. (…)

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Sanches si è preso la Roma

Quello che Renato può garantire alla Roma è qualità e dinamismo conditi dall’esperienza internazionale. È stato molto attento a leggere i movimenti di Lukaku e Dybala per inserirsi negli spazi da loro creati. Era esattamente quello che serviva a Mourinho e che gli altri centrocampisti, per via di caratteristiche diverse, non possono garantirgli.

Come scrive il Messaggero, José, se potesse, lo schiererebbe in tutte le partite, ma deve stare attento a centellinarlo per via delle delicatissime fibre muscolari che ne hanno intaccato la resa al Psg. La scommessa più grande è rimetterlo in sesto e dargli continuità, vederlo giocare 90 minuti per due o tre partite consecutive sarebbe già un ottimo risultato. Contro lo Sheriff potrebbe tornare titolare, considerando le condizioni precarie di Aouar e Pellegrini.

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Mourinho: “Qualcuno in Lega non mi ama…” la polemica è sul calendario

 “Abbiamo giocato bene, ma non è stata una partita da 7-0. Ci sono stati alti e bassi, non abbiamo ancora l’intensità giusta per recuperare palla ed essere subito verticali. Ci sono cose che non mi sono piaciute, dobbiamo gestire le forze. E da questo punto di vista non siamo fortunati, giochiamo sempre giovedì e domenica, l’Atalanta invece il lunedì. Evidentemente qualcuno in Lega non è innamorato di me…”. Così Josè Mourinho in uno stralcio delle dichiarazioni post gara contro l’Empoli.

Il tecnico giallorosso affrontando varie tematiche emerse durante la sfida stravinta contro i toscani, ha lanciato una frecciatina alla Lega in merito alla composizione del calendario di Serie A che vedrà la Roma giocare sempre in trasferta dopo le gare di Europa League e mai di lunedì, ma al massimo di domenica sera, come accadrà prossimamente col Torino. Una difficoltà aggiuntiva da gestire per i giallorossi.

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Non solo Lukaku e Dybala, goleada nel segno di Sanches

Otto minuti. E venticinque che ne riportava dall’esordio contro la Salernitana sono bastati a Renato Sanches per segnare il primo gol con la maglia della Roma. In totale surplace, causa un’Empoli tramortito dal rigore sanguinoso di Walukiewicz (trasformato da Dybala) dopo 32 secondi di partita. Giocando al piccolo trotto in mezzo al campo. Al portoghese è bastato servire sulla corsa Kristensen, buttarsi dentro l’area e colpire di testa. Un’azione di calcio, qualcosa che da maggio scorso non si vedeva con la Roma.

Come scrive la Repubblica, se la stagione della Roma doveva obbligatoriamente ripartire da una vittoria contro l’Empoli, quella di Renato Sanches si pensava dovesse attendere qualche giorno in più. Dopo l’infortunio del 20 agosto scorso, il portoghese sembrava rientrato nel tunnel oscuro degli infortuni che lo hanno falcidiato negli ultimi sette anni. Quasi tre settimane di terapie a Trigoria lo avevano rimesso in piedi solo giovedì. Due allenamenti con la squadra e convocazione più di incoraggiamento che di convinzione. Poi l’infortunio di Aouar in mattinata gli ha aperto le porte di una maglia da titolare. (…)

Nel mezzo dell’esibizione c’è stato anche il tempo di una discussione animata con Cancellieri, reo di una testata evidente a Ndicka. L’al-ro grande atteso del nuovo restart giallorosso. L’ivoriano, all’esordio assoluto con la maglia della Roma, ha mostrato progressi rispetto alle uscite rivedibili di questa estate. Attenzione e copertura, senza mai rischiare. Se fossero le indicazioni di Mou non è dato sapere, ma il difensore non ha voluto strafare. La Roma vince 7-0, riassesta la sua classifica con una partita “giochista”, per la felicità di tutti gli esteti giallorossi.