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Rassegna stampa

Mourinho in ansia: “Senza Smalling fatichiamo tanto. Ora pure Dybala…”

José Mourinho applaude la Roma nonostante la sconfitta per 3-1 contro l’Atalanta. “Sono contento della squadra – dice nel postpartita -. Abbiamo dominato a lungo contro una squadra più fresca e abbiamo perso solo per episodi”.

“Se fossimo usciti dall’Europa, avremmo delle partite di campionato tranquille. Invece siamo su due fronti e non riesco a fare delle scelte. Non sono fatto così, sono abituato a lavorare con rose di 22/24 giocatori top. Non abbiamo perso né per il sole né per l’arbitro. Sono preoccupato – afferma lo Special One -. Non ho giocatori fondamentali come Smalling, basta guardare i risultati senza di lui”.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, preoccupano anche le condizioni di Dybala: “Alcuni sono al limite. Paulo sta male e non ha recuperato dall’infortunio di Rotterdam. L’adduttore continua a dargli fastidio e ora ci sono pure le conseguenze dell’entrata di Palomino”.

Nonostante i problemi difensivi, il tecnico non sembra intenzionato a passare a quattro dietro: “Cambiare è dura perché non abbiamo tempo per lavorare. Non posso fare miracoli”.

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Calciomercato

Frattesi a metà strada tra Juventus e Roma: decidono le coppe

Nella passata estate Davide Frattesi, centrocampista del Sassuolo, è stato molto vicino alla Roma, ma alla fine l’affare non andò in porto. In questi mesi c’è stato un sostanziale stop, anche se sono tornate di moda le voci che lo accostano alla Juventus.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, molto però dipenderà anche da come finirà la stagione delle due squadre: i bianconeri attendendo il verdetto delle sentenze per capire se giocheranno o meno in Europa il prossimo anno, mentre i giallorossi sono in piena corsi per qualificarsi in Champions. Inoltre, non va sottovalutato il fatto che la Roma possiede il 30% della futura vendita del calciatore.

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Rassegna stampa

Smalling l’essenziale: senza di lui, difesa in tilt

C’è una Roma con Smalling e una senza. Era successo a Cremona, poi ieri a Bergamo e il risultato è sempre lo stesso: sconfitta. Lo stop di ieri non pregiudica la corsa Champions League, ma si aggiunge all’elenco stagionale delle occasioni perse per dare una spallata al campionato. Soluzione non c’è, infatti il difensore centrale dovrà rimanere fuori per almeno altri 20 giorni. Mourinho potrà dovrò affidarsi a Mancini, Ibanez e Llorente (uscito in lacrime per infortunio) con Kumbulla unico sostituto.

Come scrive la Repubblica, contro l’Atalanta si è vista la disabitudine dei tre calciatori nel giocare insieme, soprattutto nei meccanismi difensivi che hanno portato ai tre gol subiti. Il più in difficoltà è stato sicuramente Ibanez, il quale, tornato titolare in campionato dopo il derby, è apparso spesso distratto e frenetico.

Ora servirà voltare pagina, capire l’entità dell’infortunio di Llorente e ricaricare le batterie in vista dello scontro diretto di sabato alle 18:00 contro il Milan.

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Rassegna stampa

Due anni di Mourinho: Roma trasformata. Con l’Atalanta la centesima panchina giallorossa

Il suo arrivo ha spalancato le porte al cambiamento della Roma, José Mourinho nei suoi 661 giorni nella capitale ha trasformato il club portandolo a una nuova dimensione, sia nei risultati sia nella crescita della mentalità.

Come scrive il Corriere dello Sport, la Roma ha fatto un balzo enorme rispetto alle scorse stagioni, i risultati sono sotto gli occhi di (quasi) tutti: la vittoria della Conference League, l’arrivo di grandi giocatori, la semifinale di Europa League da giocare contro il Bayer Leverkusen e il quarto posto che adesso riporterebbe la Roma in Champions dopo quattro stagioni. Un quarto posto da mantenere anche stasera, quando Mourinho raggiungerà la centesima panchina con il club giallorosso.

I Friedkin non possono che essere contenti di quanto fatto fin qui da Mourinho. Gli ha consegnato un trofeo solamente dopo una stagione dal loro insediamento, gli ha dato maggiore visibilità nel mondo del calcio internazionale e ha aiutato il club a crescere in Europa (la Roma è tornata nelle prime dieci posizioni nel ranking Uefa) ma anche economicamente.

Per questo per la Roma sarà decisivo l’incontro con Mourinho per programmare il futuro, magari anche con un rinnovo di contratto. Al di là quindi di come andrà la corsa al quarto posto e al di là del risultato della semifinale di Europa League, resterà comunque il cambiamento del club.

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Infermeria

Mou perde Smalling e Wijnaldum: l’inglese out 20 giorni

Brutte, anzi, pessime notizie da Trigoria. Il sabato in casa giallorossa si fa più cupo nel tardo pomeriggio quando emergono gli esiti degli esami strumentali di Smalling e Wijnaldum. Dopo due giorni di euforia dopo la rimonta sul Feyenoord si torna a fare i conti con una stagione davvero sfortunata dal punto di vista degli infortuni.

Lesione muscolare al flessore della coscia sinistra per entrambi i calciatori. Atalanta, Milan e Monza sono da dimenticare per entrambi. Ma mentre l’olandese può mettere nel mirino una convocazione contro l’Inter per poi essere pronto per l’andata della semifinale all’Olimpico contro il Bayer Leverkusen, ci vorrà più tempo per Smalling. La lesione del difensore inglese è più profonda, difficile perciò azzardare tempi di recupero. La speranza è di averlo per il ritorno europeo a Leverkusen del 18 maggio. Probabilmente non una situazione di emergenza per Mourinho, ma il portoghese perde in un colpo solo il suo leader difensivo (praticamente mai assente quest’anno) e quello che stava ormai diventando (finalmente) una pedina fondamentale per il centrocampo giallorosso. Due titolari, due leader tecnici e d’esperienza come Smalling e Wijnaldum, che non potranno aiutare la Roma in queste settimane decisiva sul fronte campionato ed Europa.

Come scrive il Tempo, le alternative non mancano, anche se costruire una difesa senza l’ex Manchester United diventa un esercizio complicato. Sarà Llorente, a partire dalla trasferta di Bergamo, a sostituire Smalling. Lo spagnolo si sta confermando a buoni livelli e può garantire discreta qualità in uscita alla retroguardia. Saranno settimane decisiva anche sul fronte riscatto: i 18 milioni pattuiti con il Leeds a gennaio sono una cifra eccessiva per le casse del club, ma Tiago Pinto proverà a sondare con gli inglesi per un eventuale sconto. Non è da escludere, però, il passaggio alla difesa a quattro. Senza Chris (il più adatto e confortato dall’assetto con la linea a tre) sarebbe più facile ripristinare il modulo con due soli centrali. Quando Mourinho lo ha fatto in questa stagione, ha sempre ricevuto ottime risposte, l’ultima volta giovedì. Una squadra più offensiva e con diversi interpreti schierati in ruoli più adatti, dai centrocampisti agli attaccanti. Più facile, invece, trovare sostituti a Wijnaldum per poche settimane. Lo Special One ha dovuto fare a meno dell’ex Liverpool per sei mesi, perciò conosce alternative e ricambi adeguati.

Resta la grande amarezza per due perdite di altissimo livello a fine aprile, quando i punti pesano il doppio rispetto al solito. Serve coesione, sacrificio e lavoro sul campo. A partire da oggi quando la squadra partirà per Bergamo per affrontare l’Atalanta domani sera al Gewiss Stadium.

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Rassegna stampa

Pinto e la battuta su Dybala: “Resta, dove volete che vada…”

C’è chi l’ha presa come una semplice battuta e chi ha voluto credere che possa a breve trasformarsi in una rassicurazione vera e propria. Per ora, rimane il sorriso rassicurante di Tiago Pinto, il quale, all’uscita di Trigoria, ha voluto tranquillizzare un giovane tifoso sul futuro di Paulo Dybala: “Resta, dove volete che vada?”. Nel contratto della ‘Joya’ ci sono due clausole, una da 12 milioni (valida solo per l’estero) e una da 20 (valida per l’Italia). Inoltre se l’argentino decidesse di rimanere, il suo contratto si adeguerà automaticamente a 6 milioni. Ad oggi c’è ampio margine per la sua permanenza, soprattutto in caso di permanenza di José Mourinho.

Come scrive il Messaggero, nella Capitale Dybala è rinato e a vederlo allo Stadio Olimpico, oltre a Pinto, contro il Feyenoord c’erano anche Daniele De Rossi e Francesco Totti. “Mi farebbe piacere andare a cena o prendere un caffè con Totti”, ha affermato la ‘Joya’ al termine del match. Paulo andrà presto a cena con entrambi e chissà che non voglia chiedere al Capitano la maglia numero 10.

14.5.2022 Roma vs Venezia (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Totti De Rossi in tribuna (Foto Gino Mancini)
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Roma-Feyenoord 4-1, le pagelle dei giornali:

La Roma supera il Feyenoord all’Olimpico per 4-1 ai supplementari e accede alle semifinali di Europa League. Ecco le pagelle dei quotidiani:

LA GAZZETTA DELLO SPORT (A. PUGLIESE)

Rui Patricio 7; Mancini 7, Smalling 7, Llorente 6,5; Zalewski 6, Cristante 7, Matic 8, Spinazzola 7; Pellegrini 8, Wijnaldum 6; Belotti 6. Subentrati: El Shaarawy 7, Ibanez 6, Abraham 6,5, Dybala 8, Celik 6, Kumbulla 6. Allenatore: Mourinho 7,5.

CORRIERE DELLO SPORT (J. ALIPRANDI)

Rui Patricio 7; Mancini 7, Smalling 7,5, Llorente 6,5; Zalewski 6,5, Cristante 7, Matic 8, Spinazzola 6,5; Pellegrini 8, Wijnaldum 6; Belotti 6,5. Subentrati: El Shaarawy 7, Ibanez 7, Abraham 7, Dybala, Celik 6, Kumbulla sv. Allenatore: Mourinho 8.

CORRIERE DELLA SERA (M. CHERUBINI)

Rui Patricio 7; Mancini 7, Smalling 7, Llorente 6; Zalewski 6,5, Cristante 7, Matic 8, Spinazzola 7; Pellegrini 7,5, Wijnaldum sv; Belotti 6. Subentrati: El Shaarawy 7,5, Ibanez 6, Abraham 7, Dybala 8, Celik 6, Kumbulla 6. Allenatore: Mourinho 8.

LA REPUBBLICA (M. JURIC)

Rui Patricio 6,5; Mancini 6, Smalling 6,5, Llorente 6; Zalewski 5,5, Cristante 6,5, Matic 8, Spinazzola 6; Pellegrini 7,5, Wijnaldum sv; Belotti 6,5. Subentrati: El Shaarawy 7, Ibanez 6, Abraham 6, Dybala 8, Celik 6, Kumbulla sv. Allenatore: Mourinho 7,5.

IL MESSAGGERO (S. CARINA)

Rui Patricio 7; Mancini 6,5, Smalling 7, Llorente 6; Zalewski 6, Cristante 7, Matic 7, Spinazzola 7; Pellegrini 8, Wijnaldum sv; Belotti 6,5. Subentrati: El Shaarawy 7, Ibanez 6, Abraham 6,5, Dybala 7,5, Celik 6, Kumbulla 6. Allenatore: Mourinho 7,5.

IL TEMPO (L. PES)

Rui Patricio 6,5; Mancini 6,5, Smalling 7, Llorente 6; Zalewski 5,5, Cristante 7,5, Matic 8, Spinazzola 7; Pellegrini 8,5, Wijnaldum sv; Belotti 6. Subentrati: El Shaarawy 7, Ibanez 5,5, Abraham 5,5, Dybala 7,5, Celik 6, Kumbulla sv. Allenatore: Mourinho 8.

TUTTOSPORT (F. TRINGALI)

Rui Patricio 6,5; Mancini 7, Smalling 7, Llorente 6; Zalewski 6, Cristante 7, Matic 7, Spinazzola 7; Pellegrini 7,5, Wijnaldum sv; Belotti 6,5. Subentrati: El Shaarawy 7,5, Ibanez 5, Abraham 7, Dybala 7, Celik, Kumbulla sv. Allenatore: Mourinho 8.

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Rassegna stampa

C’è Dybala per provare la rimonta

Dybala dal primo minuto insieme a Pellegrini e Abraham. Nonostante le parole in conferenza stampa di ieri di Mourinho, infatti, l’attaccante argentino dovrebbe partire dal primo minuto nella gara di questa sera contro il Feyenoord. Questa mattina ci sarà il test definitivo per capire quanti minuti nelle gambe avrà a disposizione l’attaccante argentino, ma la sua presenza dal primo minuto non sembra essere in discussione.

Per cercare una rimonta che porterebbe i giallorossi in semifinale di Europa League, Mourinho potrà contare su più di 66mila tifosi giallorossi, che hanno riempito anche il settore solitamente riservato agli ospiti. Oltre al dodicesimo uomo in campo, il tecnico portoghese si affiderà a un undici già rodato: tra i pali nessun dubbio, ci sarà Rui Patricio, mentre dopo un turno di riposo con l’Udinese, tornerà titolare Roger Ibanez, che, insieme a Smalling e Mancini, costituirà il terzetto difensivo che dovrà fermare le avanzate di Gimenez e Kocku.

Come scrive il Tempo, sulla fascia destra ci sarà Zalewski, mentre serviranno a sinistra le avanzate offensive di Spinazzola. A centrocampo oltre a Cristante, intervenuto ieri in conferenza stampa con una vistosa fascia all’altezza del sopracciglio sinistro, ci sarà Matic. Oltre a Dybala, sulla trequarti agirà Lorenzo Pellegrini, mentre il centravanti sarà Abraham.

Nessun cambio rispetto all’andata per Slot, che recupera anche Wieffer. Il centrocampista, autore del gol di giovedì scorso, si era infatti fermato per un problema alla caviglia ma risulta regolarmente tra i convocati per la gara di questa sera, e dovrebbe così partire dal primo minuto al fianco di Kocku.

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Minaccia olandese: “Ciao siamo tornati”

Roma si prepara per non farsi cogliere impreparata al possibile assalto degli ultras olandesi, giunti in città, nonostante il divieto di vendita dei biglietti ai residenti in Olanda, per la partita di calcio all’Olimpico tra la Roma e il Feyenoord nel ritorno dei quarti di finale di Europa League in programma questa sera alle 21. Sono gli stessi tifosi già protagonisti in negativo otto anni fa, quando devastarono il centro storico della Capitale.

Le premesse non sono delle migliori e ieri è già arrivata la prima provocazione: alcune decine di tifosi del Feyenoord, arrivati dopo un soggiorno a Napoli, si sono fotografati a piazza di Spagna e hanno poi postato gli scatti sui social network. Il gruppo, monitorato dalle forze dell’ordine, ha fotografato anche la fontana della Barcaccia, che venne imbrattata negli scontri del 2015. «Ciao, ci siamo di nuovo», le parole inquietanti scelte a corredo delle foto.

Il programma di «difesa» è scattato con la Fontana della Barcaccia, a piazza di Spagna, e la Fontana di Trevi transennate dalla polizia per scongiurare possibili atti di vandalismo. In particolare a piazza di Spagna sono stati dispiegati agenti e tre camionette per proteggere la fontana danneggiata nel 2015.

Come riporta il Tempo, la massima allerta ha comportato il dispiegamento di circa 1500 uomini delle forze dell’ordine, tra polizia, carabinieri e guardia di Finanza, con sorveglianza speciale in stazioni, caselli e punti critici della Capitale. Inoltre divieto di vendita e trasporto di bevande in vetro nel Centro da mezzanotte alle 8 di domani 21 aprile. (…)

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Roma a caccia della semifinale. Mou: “Giocate con noi”

«Voglio avere 67.000 giocatori in più. Gli spettatori sono una cosa, spettatori-giocatori un’altra cosa». Così José Mourinho ha presentato la sfida di ritorno contro il Feyenoord in programma stasera alle 21 all’Olimpico. Un’altra notte europea nella quale il pubblico giallorosso sarà protagonista, e proprio sui tifosi il portoghese ha concentrato il focus nelle parole della vigilia. «Quello che so è che abbiamo una squadra in fiducia, uno stadio che vuole giocare il match, non sarà lì soltanto per applaudire, cantare o sventolare le bandiere. Loro sanno la differenza tra l’essere allo stadio e giocare una partita perché lo hanno fatto in precedenza. Ho rispetto del Feyenoord, ma ho fiducia nei miei giocatori e nei miei tifosi».

Il grande dubbio per Mou riguarda Dybala, che vuole esserci a tutti i costi ma su cui la decisione definitiva verrà presa soltanto a poche ore dal match: «La grande pressione per me è sta bene o non sta bene, perché se ho un dubbio sarà sempre un dubbio. Se inizia magari non giocherà 90′ o magari si fa male dopo 10 minuti. Se va in panchina ed entra e si fa male, poi non hai altri cambi. Per me la decisione è più gioca o non gioca, però non è che abbiamo tante opzioni e magari in una situazione estrema non dico che sia impossibile andare in panchina e in una situazione nei limiti, che andrà in campo». L’argentino si è fermato a Rotterdam per un affaticamento all’adduttore destro, ma i tifosi sperano possa ripetere quanto già fatto sempre in Europa nella settimana del doppio confronto con il Salisburgo: affaticamento muscolare nella gara d’andata e gol decisivo al ritorno all’Olimpico giocando da titolare.

Dai pali colpiti che «negano il gioco difensivo della Roma» alla «positività di Abraham all’interno del gruppo» fino alla fiducia nelle alternative, un Mourinho ormai poco attento alle polemiche, ma concentrato totalmente sulla sfida agli olandesi. «Da due giorni che sono qui dentro, sono uscito lunedì per andare a trovare un amico in un albergo. Sono tornato non esco da qua, quello che succede fuori da Trigoria non lo sento. Posso immaginare ma non sento niente. Sono qui tranquillo ma è una tranquillità strana, non è vera, c’è qualcosa 24 ore prima di una partita così».

Prima del tecnico ha parlato anche Cristante nella conferenza stampa di ieri. Il centrocampista giallorosso, subito incalzato, ha «confessato» il motivo dietro la sua insostituibilità: «Vado forte, do il meglio che posso dare. Cerco sempre di dare il mio contributo alla squadra. Faccio quello che devo fare». Sul club, poi, Bryan ci tiene ad elogiare il lavoro dei Friedkin: «Penso che in questo momento ci sia una grande società dietro. Prima era un periodo di transizione, sono arrivato alla fine dell’era Pallotta e sono arrivati i Friedkin che stanno facendo grandi cose. Hanno preso un grande allenatore e penso che l’insieme delle cose porti a questa crescita societaria».