Si profila un finale di mese intensissimo per la Roma, impegnata su più fronti tra la programmazione della prossima estate, la pianificazione del mercato in entrata e in uscita, con attenzione massima ai conti e anche il capitolo rinnovi.
Mile Svilar è il calciatore sui cui Ghisolfi e Ranieri sono pienamente concentrati in queste ore, per arrivare a definire gli ultimi dettagli del rinnovo di contratto messo in discesa dal recente vertice ‘chiarificatore’ a Trigoria.
L’impostazione del nuovo contratto del belga seguirà l’impalcatura di quello di Pisilli. L’idea della Roma infatti, per andare incontro anche al risanamento dei conti su spinta dell’UEFA, è modulare da qui in poi i nuovi ingaggi lavorando su una base fissa a salire, su cui caricare premi a rendimento e bonus di varia natura.
Gli agenti di Svilar erano partiti da una originaria richiesta pari a 4 milioni, più tutto il resto cioè commissioni, bonus alla firma e altre dinamiche.
Cifra che netta la Roma difficilmente accorderà al portiere. L’ultimo rilancio è pari a 3 milioni più 1 di bonus. Di fatto c’è una differenza minima sull’entità netta del nuovo ingaggio di Svilar, che crescerà gradualmente di anno in anno. Nella prima stagione ad esempio il belga guadagnerà poco meno di 3 milioni per arrivare sopra o pari ai 4 nell’ultimo anno di contratto.
Il calcolo ovviamente è orientativo, poiché le cifre ufficiali arriveranno in seguito, ma il ruolo di Ranieri è stato fondamentale per riconciliare gli animi delle due parti e rimetterle sedute ad un tavolo vero e di confronto.
La prossima settimana ci sarà un incontro si spera a questo punto risolutivo. L’ottimismo è crescente, anche per volontà del ragazzo che non ha mai espresso ufficialmente al club l’intenzione di lasciare la Roma. Il nuovo contratto sarà fino al 2030.