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Roma, i gialli sono diminuiti del 30 per cento

Sembra una contraddizione, in realtà è una verità. La Roma è indisciplinata in panchina ma piuttosto corretta in campo. Come scrive il Corriere dello Sport, per somma di cartellini (gialli e rossi) la squadra è al quartultimo posto della classifica di Serie A. Prima della partita contro il Sassuolo, quindi nelle prime 25 giornate di campionato, nessun calciatore era stato espulso. Considerando gli interventi fallosi, la Roma è scesa da 361 a 322 nelle prime 27 giornate. Sono molto aumentati invece i falli subiti: da 328 a 398.

Trigoria tutti si sono schierati con Mourinho nella protesta contro la squalifica determinata dal diverbio con l’arbitro Serra. Ma al di là di questo episodio, decisamente anomalo, la Roma non ritiene di essere stata danneggiata dagli arbitri. Per quanto riguarda le turbolenze della panchina, che finora hanno prodotto addirittura 11 espulsioni (3 solo di Mourinho) in questa stagione, l’Associazione arbitri avrà un confronto con la società per chiarire la necessità di un rispetto reciproco dei ruoli. Il caso Serra è stato un problema anche per il designatore Rocchi, che ha già scaricato il suo ex collega sospendendolo in attesa del deferimento.

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L’Aia sulla designazione di Sozza per Inter-Roma: “È in grande forma e diventerà un big”

Bocche cucite, com’è consuetudine, in via Campania. Dall’Aia non arrivano spiegazioni ufficiali – scrive il Messaggero – alle scelte del suo uomo di punta, Gianluca Rocchi, che ha deciso di mandare Simone Sozza, nato a Milano e residente a Seregno, in provincia di Monza, ad arbitrare, domani pomeriggio, Inter-Roma (con al var Irrati, uno dei più esperti).

“La fiducia è massima, sia nel designatore che nel ragazzo”, dicono all’Aia, sicuri come sono che la scelta operata alla fine si rivelerà quella giusta. Di sicuro, al momento, è un vero e proprio azzardo ed è la chiara testimonianza di come Rocchi sia in grande difficoltà nelle scelte arbitrali di questo finale di stagione, viste le preclusioni delle grandi per alcuni nomi e la scarsa forma di altri, presunti, big.

Rocchi sta puntando forte su Sozza (diventerà internazionale in un paio di stagioni) e lo ritiene la scelta migliore, sia per lo stato di forma che per le capacità del ragazzo, bravo e forte caratterialmente, al di là dei chilometri che lo separano da una città o l’altra. Un ostacolo, quest’ultimo, che Rocchi vorrebbe eliminare, rompendo clamorosamente un tabù.

La scelta di Sozza è forse un primo deciso segnale in questa direzione, c’è da chiedersi perché ha deciso di giocare d’azzardo in una gara ad alto rischio. E perché, soprattutto, non a ruoli invertiti, scegliendo cioè il laziale Mariani, che non ha mai diretto una romana, a differenza di Sozza, che ha già diretto Milan-Lazio in coppa Italia. Si dirà: Mariani è della sezione di Aprilia ma in realtà abita a Roma. D’accordo. Ma allora conta la sezione di appartenenza o la città di nascita? All’Aia la risposta.