Si riapre la pista Trevoh Chalobah. Il Chelsea, infatti, come riporta Fabrizio Romano, conferma il ritorno di Andrey Santos dal prestito al Nottingham Forest. Il club londinese, quindi, potrà cedere a titolo temporaneo il difensore inglese, poiché, terminando in anticipo il prestito del centrocampista brasiliano, ha liberato l’ultimo slot rimanente per tali operazioni di mercato con questa modalità.
????↪️ Chelsea confirm Andrey Santos’ return as he has been recalled from #NFFC loan, as reported earlier.
Trigoria 16.3.2022 Allenamenti Roma Nella foto: Josè Mourinho
(Foto Gino Mancini)
Vigilia di Roma-Cremonese (domani ore 21) a Trigoria. La squadra è scesa in campo per un allenamento in preparazione del match di Coppa Italia sotto gli occhi di Mourinho. Assente Mancini, ok Renato Sanches, Azmoun e Dybala.
La Roma domani alle 21 ospiterà la Cremonese di Stroppa, match valido per gli ottavi di Coppa Italia. Il tecnico dei grigiorossi non potrà affidarsi a Sarr, Buonaiuto, Majes e Pickel out dalla lista dei convocati.
Stasera alle 20:45, la Roma affronterà la Juventus all’Allianz Stadium. Mourinho recupera Dybala che affiancherà Lukaku. Sulle fasce spazio a Kristensen e Zalewski, favorito su Spinazzola ed El Shaarawy. A centrocampo confermati Paredes e Cristante con Bove che potrebbe far sedere in panchina Lorenzo Pellegrini. Di seguito le probabili formazioni dei quotidiani.
IL CORRIERE DELLO SPORT – Rui Patricio, Mancini, Llorente, Ndicka; Kristensen, Cristante, Paredes, Bove, Zalewski; Lukaku, Dybala.
LA GAZZETTA DELLO SPORT – Rui Patricio, Mancini, Llorente, Ndicka; Kristensen, Cristante, Paredes, Bove, Zalewski; Lukaku, Dybala.
La Roma alle 18 sfida il Bologna all’Dall’Ara per il quarto posto senza Dybala e Lukaku. Mourinho recupera Mancini, Spinazzola e Azmoun. Di seguito le probabili formazioni dei quotidiani.
LA GAZZETTA DELLO SPORT: Rui Patricio; Mancini, Llorente, N’Dicka; Kristensen, Cristante, Paredes, Bove, Spinazzola; Pellegrini; Belotti.
CORRIERE DELLO SPORT: Rui Patricio; Mancini, Llorente, N’Dicka; Kristensen, Cristante, Paredes, Pellegrini, Spinazzola; El Shaarawy, Belotti.
Bove ha rinnovato il contratto sino al 2028. Il centrocampista giallorosso in virtù del prolungamento ha parlato ai microfoni del club.
Cosa significa per te questo rinnovo? “Per me che sono cresciuto qui significa tantissimo, è il dodicesimo anno che sono qui. Ricordo benissimo quando sono entrato a Trigoria e a volte, raccontandolo, è un’emozione forte che ancora mi tocca. Aver rinnovato è un’emozione che mi darà grandissima fiducia anche per il futuro. Sono davvero contento”.
Vorresti ringraziare qualcuno in particolare? “Sicuramente la società, che mi dà la possibilità di continuare questo percorso che dura da una vita e lo fa sempre nel modo migliore possibile. Mi dà tutto, è davvero una grandissima emozione. Sono qui da 12 anni, ma ogni anno che passa è sempre un percorso di crescita che continua”.
Quanto è cresciuto l’uomo e quanto il calciatore? “L’uomo è cresciuto di pari passo al calciatore. Sono entrato che ero un bambino, ora sono un uomo e man mano che si va avanti si acquista consapevolezza e ci si rende conto di dove si è e di quanto si è fortunati ad essere qui. Allo stesso tempo è cresciuto tantissimo anche il calciatore grazie ai mezzi forniti dalla società e alle persone di grande spessore qui presenti. Sono cresciuto tantissimo sia dal punto di vista umano sia tecnico”.
In cosa pensi di dover migliorare? “Tante cose. In campo le cose più tecniche, una delle mie grandi doti è la mentalità focalizzata sul lavoro quotidiano. Credendo molto nel lavoro, dal punto di vista mentale sono sulla giusta strada. Mi sto rendendo conto che sto intraprendendo la giusta strada, mi fa piacere che la società punti su di me e si renda conto che ci sia ampio margine di crescita e un futuro su cui lavorare insieme. Questa è la cosa più importante. Quando un percorso viene condiviso da giocatore e società la cosa che accade è continuare insieme perché si è entrambi felici”.
Che consiglio daresti ad un ragazzo che si sta approcciando al calcio professionistico? “Darei dei consigli dal punto di vista mentale. Esistono tantissimi talenti nel calcio dal punto di vista tecnico e fisico, ma per diventare calciatore serve una mentalità che va costruita nel tempo e allenata. Crescendo mentalmente si cresce anche fisicamente e tecnicamente, ma poi serve anche per curare il percorso e vivere al meglio. I banali esempi del non uscire prima della partita, di mangiare sano non sono cose superflue, fanno parte di un tipo di mentalità che poi porta a svolgere questa professione. Il mio consiglio è di lavorare tanto sulla testa e di lavorare ogni giorni per migliorarsi. Nel calcio è un attimo sia nell’eccellere che nello sprofondare verso il basso”.
Quanto ti hanno aiutato Mourinho, Pinto e i tuoi compagni in questo processo di crescita? “Il rinnovo è anche merito loro. La crescita si è vista grazie alle possibilità che mi sono state date e alle persone che hanno creduto in me. Anche io sono stato bravo a cogliere le occasioni e a non mollare, ma devo solo ringraziarli perché mi sono serviti tantissimo”.
Alle porte c’è un mese ricco di appuntamenti importanti. “Mese molto importante per noi, ma come lo sono tutti. La nostra mentalità è quella di guardare partita dopo partita e quindi il focus è sempre lo stesso. Abbiamo la massima ambizione e voglia di portare a casa i tre punti”.
Prossimo obiettivo personale? “Consolidare la mia crescita, mi sento in continua evoluzione ma c’è sempre da migliorare. Questo è un lavoro su me stesso che voglio fare. Per quanto riguarda la squadra spero di vincere il più possibile con la Roma, è quello che ho sempre sognato da bambino. Lavorerò anche per quello”.
Che sensazioni ti dà entrare allo Stadio Olimpico? “Uniche e difficili da descrivere. Quest’anno passiamo sotto la Curva Sud, è un’entrata particolare ma ancora più bella, ti dà una carica da brividi”.
Come procede la carriera universitaria? “Bene, sto continuando a studiare. Procede di pari passo con quella calcistica. A breve avrò un altro esame e anche lì devi stare sul pezzo sennò non ti lasciano scampo (ride, ndr). La carriera calcistica è quella principale, però sono davvero onorato di poter fare questo tipo di doppia carriera perché non è banale. La maggior parte delle volte lo sport viene visto come ostacolo della formazione completa di un atleta, ma secondo me non è così e credo che debbano essere perseguite entrambe le cose perché si può fare. Nel mio piccolo cerco di farlo”.
Riccardo Calafiori, in vista di Bologna-Roma, ha parlato ai microfoni di Sky Sport. L’ex difensore giallorosso ha parlato del suo passato e di Mourinho. Di seguito le dichiarazioni del classe 2002.
Bologna-Roma? “Non rinnego il passato, sono un professionista a tutti gli effetti. È una partita importantissima, come le altre, forse un po’ di più perché parliamo di una diretta concorrente, come l’Atalanta”.
Mourinho? “Lui mi ha forgiato dal punto di vista mentale. Mi ha fatto crescere, prima ero più un bambino mentre ora mi sento un uomo”.
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Domenica 17 dicembre alle ore 18:00, la Roma affronterà il Bologna di Thiago Motta. I giallorossi arriveranno al Dall’Ara rimaneggiati. Mourinho certamente non potrà affidarsi a Lukaku, Dybala, Zalewski e Aouar oltre ai lungodegenti Smalling, Kumbulla e Abraham. Spinazzola e Azmoun, che erano in dubbio, oggi sono tornati ad allenarsi con il gruppo e quindi saranno a disposizione per il match di domenica, seppur non al meglio.
Lo Special One incontrerà per la quinta volta Thiago Motta. I precedenti, al momento, sorridono a Mourinho: 3 vittorie e un pareggio. In 4 gare non è stata sviluppata neanche una rete mediante un’azione manovrata. La Roma, infatti, ha segnato 2 gol sugli sviluppi di calcio d’angolo e altrettanti su rigore. Le squadre allenate da Thiago Motta, invece, sono rimaste sempre a secco. Maestro Mou dovrà fare particolare attenzione al suo allievo che ora sogna di superarlo in classifica e piazzarsi in quarta posizione.
Scouting, idee e coraggio: il Bologna di Motta sogna l’Europa
Scouting, idee e coraggio ecco gli ingredienti vincenti del Bologna. Il cambiamento inizia nella stagione 2022-2023: Thiago Motta in panchina dalla 7° giornata e Sartori responsabile dell’area tecnica. L’ex dirigente dell’Atalanta è stato l’artefice, insieme a Gasperini, della crescita esponenziale della Dea che è tornata in Europa sino a raggiungere i quarti di Champions League. Prima ancora, Sartori è stato uno dei protagonisti della favola Chievo: dalla Serie C alla Serie A per poi disputare i preliminari di Champions e giocare in Coppa Uefa.
Non c’è due senza tre, avrà pensato il presidente del Bologna Saputo. I felsinei, infatti, hanno raccolto 25 punti in 15 partite: secondo miglior risultato negli ultimi 55 anni, dopo la stagione 2002-2003 con Guidolin in panchina (27). In aggiunta, dal 1994-95 solo in un campionato la squadra emiliana è stata in una delle prime 5 posizioni della classifica a questo punto del torneo (2000-01, quinto posto al pari di Atalanta e Milan).
Sartori, anche grazie al lavoro Thiago Motta, è uno degli artefici del miracolo Bologna. L’ex Atalanta è andato alla ricerca di giovani talenti che progressivamente hanno arricchito lo spessore tecnico della rosa e le casse del club. Posch (5,350 mln), Ferguson (2 mln), Aebischer (3mln), Zirkzee (8,5 mln), Beukema (9mln) e Calafiori (4mln), in questo momento titolari, hanno aumentato sensibilmente il loro valore di mercato. Come accaduto con Theate, che piace alla Roma, ingaggiato per 6,75 milioni la scorsa stagione e ceduto a gennaio intorno ai 20 milioni al Rennes.
In mezzo al campo, poi c’è lo zampino di Thiago Motta che con le sue idee sta valorizzando i calciatori a sua disposizione. L’allievo di Mou, dopo aver iniziato con la difesa a 3, si è affidato al 4-2-3-1. Palleggio, movimenti senza palla e coraggio anche contro le squadre che, sulla carta, sono tecnicamente superiori. Ma soprattutto solidità difensiva: il Bologna, infatti, ha incassato solo 12 gol (3° difesa della Serie A) ed è la quinta formazione del campionato per tiri in porta concessi all’avversario (51).
Bologna, un 2023 da big con Zirkzee protagonista
Il Bologna nel 2023 è la squadra che, alla pari dell’Inter (8), ha perso meno partite in Serie A (8) (escluse le formazioni retrocesse e appena promosse). Una statistica che testimonia la crescita esponenziale dei felsinei soprattutto a partire dal girone di ritorno della scorsa stagione. Thiago Motta, infatti, ha avuto difficoltà nelle prime 4 gare sulla panchina dei rossoblù: 3 sconfitte e un pareggio. Successivamente il Bologna ha trovato una continuità di risultati puntualmente fermata dalle big del campionato: 5 sconfitte in altrettante gare. Dal girone di ritorno, i meccanismi di gioco sempre più collaudati hanno portato i rossoblù a diventare un ostacolo difficilmente sormontabile per le formazioni più competitive della Serie A. Considerando anche le prime 15 giornate di questo campionato, infatti, la squadra di Thiago Motta ha perso solo 2 gare su 14 contro Inter, Juventus, Milan, Roma, Lazio, Atalanta e Fiorentina (4 vittorie e 8 pareggi).
Il gioiello della formazione emiliana è Joshua Zirkzee. Il classe 2001, nei top 5 campionati, è l’attaccante più giovane ad aver segnato almeno 7 reti. In Serie A, è il secondo calciatore che ha creato più grandi occasioni (7 alle spalle di Kostic 9). In aggiunta, il centravanti olandese è il primo della squadra allenata da Thiago Motta per passaggi chiave effettuati (24).
Reduce dalla doppietta contro la Salernitana, Zirkzee quando ha affrontato le big del campionato solo con Napoli e Milan non ha partecipato a una rete. Nelle altre 4 occasioni (Juventus, Inter, Lazio e Fiorentina) ha segnato 2 gol e ha servito altrettanti assist. Il classe 2001 fra reti (7) e passaggi vincenti (2) ha messo lo zampino nel 50% dei gol del Bologna (9 su 18): nessuno ha inciso di più all’interno dell’economia realizzativa della propria squadra.
Thiago Motta ha parlato in conferenza stampa in vista della gara di domenica contro la Roma. Di seguito le dichiarazioni del tecnico del Bologna.
Quarto posto, Roma senza attaccanti.. come influisce questo momento sui tifosi? “L’ho detto dall’inizio i tifosi hanno il diritto di sognare e noi il dovere di prepararci come sempre per la prossima partita come stiamo facendo”.
Emilio De Leo parlava della leadership della bellezza, noi stiamo vedendo questo nel Bologna? Al di là della sconfitta o della vittoria? “Si sono particolarmente d’accordo, magari per un altro allenatore sarà diverso, ognuno vede il calcio a suo modo. Tantissimo lavoro comunque di questi ragazzi di dare continuità dal primo giorno, dal ritiro. Ogni giorno cerchiamo di fare qualcosa in più nonostante le difficoltà che abbiamo sempre. Per noi però queste difficoltà devono essere uno stimolo in più. Questa bellezza proviamo a trasmetterla ai nostri tifosi”.
Mourinho uno degli allenatori più influenti. Materazzi ha detto che lei rispetto a lui non ha ancora allenato una formula uno come Mou, o il Bologna è la sua formula uno? “Mourinho è stato e continua ad essere un grandissimo allenatore: io non credo nella fortuna lui ha meritato tutto quello che ha ottenuto fino ad adesso. Ha lavorato tantissimo, se vai a vedere la sua storia da piccolo amava il calcio, nonostante non abbia giocato ad alti livelli, per questo la sua carriera è ancora più importante. Grande rispetto e ammirazione: per sempre gli voglio bene e gli auguro grande fortuna. Lui lo sa ma spero non abbia fortuna contro di noi domenica”.
Quali sono le doti speciali della sua quadra del Bologna? “Come affrontiamo le situazioni nel momento di difficoltà, tutte le volte l’affrontiamo nel modo giusto, nel pensare in avanti, partita e allenamento, facendolo al massimo, rispettando il gioco. Tutti vogliono giocare, ma sono importanti sia chi gioca 90′ e chi gioca 15′. I ragazzi si meritano quello raccolto fino ad oggi”.
La prossima settimana ci saranno tre partite… “Testa alla Roma, tutto il resto arriverà”.
Ora tutti parlano di Thiago Motta: dei suoi giocatori chi arriverà a fare l’allenatore? “Ringrazio tantissimo gli elogi, soprattutto con chi ho vissuto cose insieme, fa sempre piacere e io cerco sempre di mantenere equilibrio, anche quando le cose vanno meno bene insisto e non mi fermo. Abbiamo ragazzi giovani e intelligenti, che sono continui e lavorano giorno dopo giorno bene. Io penso a Freuler, a Aebischer, ragazzi che se vogliono perché ognuno insegue il suo sogno, ma se vorranno allenare. A centrocampo puoi avere più facilità magari, perché partecipa a tutte le fasi di gioco, pensare da attaccante e da difensore, è molto più coinvolto, per questo può avere un vantaggio”.
Come si supera questo blocco basso della Roma? “Hanno grandi giocatori, dovremo comunque essere bravi nella fase difensiva, si difendono molto bene, non hanno problemi a difendersi con blocco basso ma sa essere anche aggressiva: in ogni caso dovremo avere pazienza sfruttare gli spazi, evitare le ripartenze e insistere in questo gioco: perché conviene a noi. Negli ultimi 15′ segnano tanto, sa cosa vuole e noi al massimo per fare quello che sappiamo”.
Bonifazi, Corazza, De Silvestri, El Azzouzi e gli infortunati Karlsson e Orsolini. Come stanno? “Stanno bene. Abbiamo ancora un allenamento ma i primi quattro potranno essere convocati, per Orsolini e Karlsson ancora ci vorrà un po’ vedremo”.
L’Italia intera parla del Bologna.. è meglio o peggio? “Anche in Brasile e in Spagna, magari ci sono più interviste… ma l’importante è come stiamo facendo, umiltà e piedi per terra, questa è la strada, vogliamo continuare a fare le cose nel modo giusto, sapendo che affrontiamo una squadra che ha giocato due finali di coppe europee senza Lukaku e Dybala anche, quindi dovremo stare attenti e svegli, pronti ad affrontare anche i momenti meno belli”.
Se Saputo volesse aprire un ciclo ti sentiresti l’allenatore giusto? “Se ci saranno novità le saprete”.
Quanto ha aiutato la vittoria in trasferta? “Prima già meritavamo la vittoria in trasferta, la stavamo cercando da un po’ di tempo… Adesso continuare perché due vittorie consecutive non le abbiamo fatte ancora in campionato, abbiamo questa opportunità contro una big, sappiamo che sarà una partita complicata: dovremo prepararci bene per affrontarla nel modo giusto”.
Sarà anche la partita di Sinisa a un anno dalla scomparsa. Cosa rivedi di suo in questo gruppo? “Nel momento della difficoltà non si è mai arreso un grande uomo di sport e nella vita. Lo ha trasmesso a me ma anche ai ragazzi, tante persone in tutto il club. Ovviamente un pensiero alla famiglia. La cosa importante è che nella difficoltà ci ha mostrato di non arrendersi mai, questo rimarrà non solo per me ma anche tante persone, per la gente e per i nostri tifosi che hanno avuto la fortuna e il privilegio di condividere momenti belli con lui. È una spinta in più e uno stimolo in più per questo gruppo anche per domenica: che possa essere con noi e dare una mano a questo gruppo”.
Mourinho, sul proprio profilo Instagram, ha chiarito come una presunta top 11 svelata dal tecnico portoghese al podcast di John Obi Mikel sia falsa. Di seguito il post dello Special One.
“Fake news: il miglior undici di JM, JM sceglie i suoi undici migliori… Notizie false. Non l’ho mai fatta, mi sono sempre rifiutato di farla, mi è impossibile farla e non l’ho fatta. Ho avuto tanti top player, ma la cosa più importante è quello che mi hanno dato quei giocatori. Giocatori che mi hanno dato tutto: qualità, fatica, sangue e anima, sono tutti nella mia top 11. Tutti quanti. Ecco perché mi sono sempre rifiutato di scegliere i miei undici migliori. Amo i miei giocatori e li rispetto. Per favore rispettate la mia storia e rispettate i miei ragazzi”