Smalling diventa sempre di più un caso. Il difensore inglese è fermo dalla gara contro il Milan di inizio settembre per un’infiammazione ai tendini e all’orizzonte potrebbe esserci un intervento chirurgico. Come riporta calciomercato.com, la Roma, infatti, starebbe studiando con attenzione questa strada per risolvere il problema. Il classe 89′ però non sembra affatto convinto.
Per questo il suo rientro in campo resta circondato da punti interrogativi, con la data di gennaio inizialmente prevista che intanto potrebbe slittare ulteriormente almeno fino a febbraio.
La Roma il 3 gennaio alle 21:00 ospiterà la Cremonese allo stadio Olimpico per gli ottavi di Coppa Italia. Se i giallorossi dovessero vincere incontreranno la Lazio ai quarti. Dalle 16 di oggi si potranno acquistare i biglietti. Di seguito il comunicato del club.
In palio c’è un super quarto di finale. In palio c’è il Derby! La sfida di Coppa tra Roma e Cremonese è un’altra grande tappa di una stagione giallorossa in crescendo. I biglietti possono essere acquistati dalle ore 16 di giovedì 7 dicembre. Ogni tifoso ne potrà comprare fino a un massimo di 4, per singola transazione.
Contemporaneamente alla vendita libera, e per tutto il periodo di vendita, gli abbonati Plus Serie A potranno usufruire di un prezzo dedicato per l’acquisto di biglietti. Per esercitare la prevendita, solo online sarà sufficiente effettuare il login inserendo il PNR e la data di nascita. Ogni abbonato potrà acquistare un massimo di due tagliandi in un’unica transazione.
Per tutti gli abbonati Coppe è già attivo il servizio di cambio utilizzatore.
Punti vendita SITO WEB UFFICIALE ASROMA.COM
CONTACT CENTER AS ROMA (solo per acquisto ridotto disabili in carrozzina/invalidi 100%) – Tel. 06.89386000 (dal lunedì al venerdì, orario 9:00-18:30)
PUNTI VENDITA VIVATICKET
PUNTO VENDITA STADIO OLIMPICO (solo il giorno della partita) – Viale delle Olimpiadi, 61 Vedere mappa
Vendita dei parcheggi giornalieri Al fine di migliorare i servizi per i suoi tifosi, l’AS Roma mette a disposizione un piccolo stock di parcheggi giornalieri presso lo Stadio Olimpico.
Dettagli e tempistiche di acquisto:
VENDITA LIBERA: Dalle ore 12:00 di venerdì 22 dicembre fino alle ore 18:00 di martedì 2 gennaio 2024. Al termine della procedura di acquisto, il sistema rilascerà un promemoria di prenotazione che darà diritto a ricevere, entro 4 ore dal calcio d’inizio, il pass parcheggio per l’area prescelta, direttamente all’indirizzo mail utilizzato in fase di accesso a MYASR.
Potrà essere acquistato massimo un pass per transazione ed account MYASR.
Prezzi, aree disponibili, termini e condizioni di acquisto consultabili direttamente nel processo di acquisto.
Le persone con disabilità munite di regolare permesso e con abbonamento/biglietto di Tribuna Tevere Disabili (solo con Tariffa PERSONA CON DISABILITA’ NON DEAMBULANTE + ACCOMPAGNATORE), potranno parcheggiare all’interno dello Stadio dei Marmi.
Per tutte le altre tipologie di disabilità è previsto un quantitativo di parcheggi, fino ad esaurimento dei posti, presso lo Stadio dei Marmi, Viale dei Gladiatori e Viale Alberto Blanc. Per accedere bisogna essere in possesso dell’abbonamento/biglietto e relativo tagliando per il parcheggio disabili.
Al fine di un corretto utilizzo delle aree, il personale in servizio potrebbe verificare l’effettiva presenza a bordo della persona con disabilità titolare del parcheggio.
Trigoria 16.3.2022 Allenamenti Roma Nella foto: Josè Mourinho
(Foto Gino Mancini)
Stamane, lasquadra giallorossaè scesa in campo a Trigoria per una seduta di allenamento. Continua il lavoro del gruppo guidato da José Mourinho in vista di Roma-Fiorentina, in programma domenica 10 dicembre allo stadio Olimpico (20:45). Ancora presente in gruppo Renato Sanches. Out, invece, Kumbulla che prosegue il suo percorso di riabilitazione.
Oumar Solet ha rilasciato un’intervista a GOAL, in cui ha parlato anche di Kristensen, suo ex compagno, e di Mourinho. Il difensore del Salisburgo è uno dei difensori accostati al club giallorosso. Di seguito le sue parole che sanno anche di apertura.
“Ho bisogno di fare uno scatto e crescere come calciatore. Con le qualità e le ambizioni che ho, penso che sia il momento giusto per il prossimo step, che vuol dire trasferirmi in uno dei maggiori campionati e iniziare a giocare grandi sfide ogni settimana. Sono più maturo, ho più esperienze, sia in campionato che in Champions League. Ogni giorno lavoro per essere un giocatore migliore e per questo ho deciso di affidarmi ad un nutrizionista, un personal trainer e un team di comunicazione digitale”.
Sul ruolo e il futuro
”Sono un giocatore utile, che può ricoprire vari ruolo. Posso giocare sia da numero 6 che da difensore centrale, in qualsiasi campionato. Non posso sbilanciarmi per ora, non so cosa mi aspetta. Sono concentrato sul Salisburgo. Passo dopo passo, crescerò”.
Dal rapporto con Kristensen alla Roma di Mourinho “Rasmus è un amico. È un buon terzino destro e sta facendo grandi cose. Gli auguro davvero il meglio. José Mourinho può essere davvero di grande aiuto per la crescita dei giovani. È uno per cui vuoi davvero combattere. Una grandissima sensazione. Con un allenatore così si può solo migliorare”
25.5.2022 Conference League Finale : Roma vs Feyenoord Nella foto: Gianluca Mancini corre con in braccio Mourinho
(Foto Gino Mancini)
Gianluca Mancini, in una diretta Instagram con Sport Mediaset, ha rilasciato un’intervista in cui ha parlato della sua esperienza alla Roma e del suo rapporto con Mourinho.
La fascia di capitano “Qui a Roma è una cosa importante che ho imparato a capire stando qui, è un onore portarla anche se il nostro è un super capitano come Lorenzo Pellegrini”
Olimpico sempre tutto esaurito: il rapporto con i tifosi? “Ci regala ogni volta tantissima emozione, tantissima forza. Ci incitano quando vinciamo, anche quando siamo sotto a volte le ribaltiamo per merito loro. Sono uno che prova a dare sempre il massimo e finire la partita stremato per i miei compagni, lo staff e soprattutto per i tifosi”
L’allenatore che ha inciso di più? “Qualsiasi allenatore che ho avuto mi ha dato qualcosa, se devo citarne uno Gasperini mi ha dato tanto, facendomi crescere sotto ogni aspetto per stare in Serie A. Oggi ho il migliore e imparo da lui ogni giorno sotto ogni aspetto, sia tattico che psicologico”
Il giocatore che ha inciso di più? “Se devo fare un nome faccio quello del mio amico Leonardo Spinazzola, ci conosciamo da 8 anni, abbiamo vissuto insieme, litighiamo, ci sproniamo. Ricordo i primi mesi a Perugia in cui giocavo poco e lui mi parlava e mi aiutava a non mollare”
Capitolo Nazionale: come giudichi il girone per gli Europei? “È tosto, lo sapevamo. La più difficile? La Spagna, però siamo l’Italia e dobbiamo guardare in faccia tutti e giocare con orgoglio, senza paura”
L’avversario più difficile? “Higuain”
Il gol a cui sei più affezionato? “Quello che ho segnato alla Juve l’anno scorso, è stato un gol un po’ casuale, in cui ho tirato fuori. Poi abbiamo vinto…”
Il motivo del numero 23? “Due: il primo è perché mi sono fidanzato e poi sposato il 23 e l’altro è per Marco Materazzi, è anche in suo onore”
Il tuo sogno ancora non realizzato? “Vincere il prossimo trofeo…qualsiasi trofeo”
Com’è stare in squadra con Dybala e Lukaku “Prima di tutto sono due ragazzi eccezionali e poi giocatori fortissimi. È bello difendere contro di loro perché puoi imparare, sono due giocatori davvero forti”
9.5.2022 Fiorentina vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Italiano Mourinho
(Foto Gino Mancini)
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma si prepara al tour de force per la Champions League. I giallorossi, domenica 10 dicembre alle 20:45, ospiteranno all’Olimpico la Fiorentina, reduce dalla vittoria ai rigori in Coppa Italia contro il Parma. Successivamente, in campionato, la formazione di Mourinho affronterà: Bologna (T), Napoli (C), Juventus (T), Atalanta (C) e Milan (T). Un mese infernale in cui la Roma incontrerà le squadre che hanno fatto più punti in Serie A (151), esclusa l’Inter di Inzaghi.
Nel massimo torneo italiano, i precedenti all’Olimpico con la Fiorentina sorridono: 41 vittorie, 28 pareggi e 15 sconfitte. Negli ultimi 24 incontri casalinghi, i giallorossi hanno trionfato in 20 occasioni (83,3%). L’ultimo ko risale alla stagione 2017-2018: 0-2 con le firme di Benassi e Simeone.
Fra Mourinho e Italiano, invece, regna l’equilibrio: 4 gare e 2 vittorie ciascuno, entrambe ottenute fra le rispettive mura amiche.
IL MATCH PROGRAM di RETESPORT su Roma-Fiorentina (Checco Oddo Casano)
Pressing, possesso palla e cooperativa del gol: ecco la Fiorentina di Italiano
Italiano ha riportato la Fiorentina a competere ad alti livelli. Reduce da un 13esimo posto, dalla stagione 2021-2022, la formazione toscana è tornata in Europa, ha disputato due finali (entrambe perse) e in questo campionato dista solo un punto dal quarto posto, occupato dalla Roma (24), che vale l’accesso alla prossima Champions League.
L’ex tecnico dello Spezia predilige il 4-3-3 ma, in questa stagione, in virtù dell’ottimo rendimento di Bonaventura più vicino alla porta (6 gol), è passato al 4-2-3-1. Il classe 89′ sta vivendo una nuova seconda giovinezza e, insieme a Nico Gonzalez (6 reti), è fra i pericoli maggiori della formazione toscana.
La Fiorentina è la seconda squadra in Serie A che concede meno passaggi all’avversario nella propria metà campo (10,81). Statistica che sottolinea un atteggiamento aggressivo senza palla e un pressing funzionale a recuperare velocemente il possesso. La Viola, infatti, è una formazione che predilige un calcio fatto di palleggio (3° in Serie A) con un baricentro piuttosto alto. La squadra di Italiano spesso concede la profondità, infatti, anche nell’ultimo precedente all’Olimpico, il gol del 2-0 di Dybala fu innescato da un’azione tutta in verticale: Cristante per Abraham e passaggio vincente per la Joya. Dinamica che si è presentata anche durante il primo confronto fra Mourinho e Italiano con la Roma che vinse 3-1.
La Fiorentina, (11) alle spalle dei giallorossi (12), è la seconda formazione del campionato per numero di calciatori diversi andati a segno. Solo in 3, però, hanno messo la firma almeno due volte: Bonaventura (6), Nico Gonzalez (6) e Martinez Quarta (2). Poi Biraghi, Sottil, Kouame, Duncan, Mandragora, Nzola, Brekalo e Beltran non sono andati oltre la singola rete. Insomma una cooperativa del gol. Nel 2023, in tutte le competizioni, infatti, la Fiorentina ne ha realizzati 102. Solo Manchester City (140), Real Madrid (121), Bayern Monaco (111) e Bayer Leverkusen (111) hanno fatto meglio.
La squadra di Italiano difficilmente si snaturerà allo stadio Olimpico, per cui, la Roma dovrà essere brava a leggere i momenti della partita e sfruttare gli spazi alle spalle della difesa toscana per passare in vantaggio e indirizzare la gara nella strada che ama di più. Anche perché l’ultima rimonta in Coppa Italia della Fiorentina potrebbe ingannare e nascondere uno dei suoi difetti. Dal 2021-2022, in Serie A, la Viola solo in 3 occasioni su 43 è riuscita a ribaltare un risultato, poi sono arrivati 9 pareggi e 31 sconfitte. Mourinho saprà cosa fare.
La Lega Serie A ha modificato date e orari della 19°esima giornata del campionato. La Roma, invece, di ospitare l’Atalanta allo stadio Olimpico domenica 7 gennaio alle 18:00 lo farà alle 20:45. Il match sarà visibile su DAZN.
Edoardo Bove si è raccontato attraverso un’intervista a DAZN Talks. Il centrocampista della Roma ha parlato della sua esperienza in giallorosso e del rapporto con Mourinho. Di seguito le sue dichiarazioni.
Come stai a livello fisico? È stato un allenamento duro? “Si, è stato bello intenso. Abbiamo appena finito e quindi ho ancora un po’ di scorie dall’allenamento, ma sono contento di essere qui“.
Come stava il mister, carico? “Bene, bene carico come sempre“.
Tu sei nato e cresciuto nella Roma. In famiglia sono tutti romanisti o è stato una scelta tua? “La mia famiglia mi ha sempre trasmesso questa passione. Poi mio papà ha origini napoletane e mia mamma tedesche e quindi sono un pochino metà e metà. Ho preso un po’ la parte severa da mamma e la parte un pochino più giocherellona e simpatica da papà. La passione per la Roma però l’ho iniziata ad avere fin da bambino. Poi sono entrato a Trigoria quando avevo dieci anni adesso ne ho ventuno e questo è il dodicesimo anno e quindi sono stato più volte qui che a casa. So cosa vuol dire, più passa il tempo e cresci, capisci anche l’importanza di dove sei man mano che vai avanti. È quella la cosa più bella perché magari uno dice sono dodici anni che sei alla a Roma e magari iniziai a diventare una routine e un’abitudine. Invece ogni anno che viene è ancora meglio e spero di continuare così“.
Questi anni hanno fatto la differenza per te per diventare da giovane promessa a punto fisso della Roma? “Sì, sicuramente hanno fatto la differenza perché sono tutti piccoli step che uno fa in una carriera. Poi ognuno ha un percorso differente, io sono stato fortunato e bravo a sfruttare un determinato tipo di occasione e a rimanere qui per tutto il tempo. Adesso, naturalmente, sono contento di quello che sto facendo. È un momento molto bello perché ti proietti sempre al futuro essendo anche giovane, quindi sei sempre molto attivo e molto energico”.
Anche grandi responsabilità, sei un leader silenzioso della Roma anche perché Mourinho ti ha dato tante responsabilità? “Si, il fatto di darmi tanta responsabilità mi porta ad avere ancora un rapporto di grande fiducia. Quando un allenatore dà grande fiducia a un giocatore credo che ripagarla sia la cosa più bella. Naturalmente il mister è proprio un maestro sulla mentalità che ci trasmette, sulla cattiveria che dobbiamo avere in campo e durante gli allenamenti. Il fatto che mi abbia trasmesso questa fiducia è dato questa responsabilità mi ha aiutato a crescere. Perché una cosa è giocare senza pressione e un’altra cosa è confermarsi partita dopo partitica che è la cosa più difficile”.
In pratica sei cresciuto in un anno di dieci anni? “No, in generale la carriera di un calciatore penso porti anche ragazzi giovani a crescere fin da subito. Perché un ragazzo di diciott’anni si trova in uno spogliatoio con anche uomini con figli e gli argomenti sono diversi e le responsabilità sono differenti. Quindi cresci già anche da altri punti di vista. Come se fosse tutto elevato all’ennesima potenza. Anche la maturazione è elevata e vedi miglioramenti. Ma è bello essere così al centro di un progetto”.
C’è qualcosa che senti che ti dà troppa pressione? O c’è qualcosa della tua giovinezza che ti manca? “Sì e no. Poi quando uno risponde ricorda sempre i sacrifici. È vero magari un determinato tipo di cose un ragazzo di diciott’anni che si affaccia alla carriera professionistica non le può fare. Non tutti possono andare a scuola fino al quinto anno nella stessa scuola senza andare nel convitto della squadra, perché allenandosi la mattina anche tutto l’ambiente scolastico, che è una parte fondamentale, rischi di perderla. Fortunatamente io sto proseguendo gli studi universitari e cerco svaganti anche un po’ con gli studi, perché se poi pensi tutto il tempo al calcio così diventa molto complicato da gestire. Una cosa da gestire e si la voglia di migliorarsi ogni giorno, ma anche la gestione dei tempi perché si sei giovane ma devi stare attento a gestire il tuo corpo. Sono tutta una serie di considerazioni da fare nel momento in cui intraprendi una carriera calcistica. Sono scelte dettate, per me, dalla passione perché è la cosa che amo fare di più al mondo. Perché quando non avrò più voglia di andare al campo ci sarà qualcosa che non va e bisognerà cambiare qualcosina. L’obiettivo è alzarsi la mattina e andare a fare qualcosa che ti piace e di cui sei entusiasta”.
Che modo di svagarsi è lo studio? “Magari ho sbagliato a usare la parola svagarsi però ho anche altre passioni. Studio economia e management. Mi è capitato anche che ragazzi della Primavera mi chiedessero dell’università ed è bello pensare che puoi essere anche da esempio“.
Per te c’è stato qualcosa che ti ha dato questo esempio? “Sì, la mia famiglia mi ha sempre trasmesso a che lo studio fosse una parte fondamentale. Con mamma tedesca non scappi, hai un determinato tipo di equilibrio. Poi con papà si è equilibrata la severità. Lui tifa per me“.
C’è un campione o un giocatore che è passato per la Roma e pensi: “Cavolo avrei voluto condividere lo spogliatoio con lui”? “Calcisticamente il giocatore della Roma che mi ricordo benissimo anche abbastanza recente è Nainggolan. Mi piaceva tantissimo come tipo di giocatore ed era uno dei miei giocatori preferiti. Questo per non essere banale, perché come fai a dire che non avresti voluto condividere lo spogliatoio con De Rossi e Totti?“.
Dopo dodici anni alla Roma ci si abitua mai ad entrare all’Olimpico? “La cosa che dicevo all’inizio, è incredibile come man mano che cresci e come se ti rendessi conto di tutta la parte che c’è fuori. Dei tifosi, delle persone che lavorano qui. Da chi sta in portineria ai magazzinieri. È proprio una roba che magari quando sei piccolo e cresci qui dentro nemmeno ti rendi conto. Ma man mano che che cresci e inizi a capire più cose l’emozione del vestire la maglia cresce. Perché prendi consapevolezza di dove sei, di quello che hai fatto e di quello che vuoi fare ed è davvero un’emozione che cresce. Capisco cosa rappresento perché essendo stato uno di quei bambini so cosa vuol dire ed è bellissimo“.
Ti capita mai di giocare a tennis? “L’ultima volta che ho giocato è stata la pausa dopo giugno con un mio amico Flavio Cobolli“.
Trigoria 16.3.2022 Allenamenti Roma Nella foto: Josè Mourinho
(Foto Gino Mancini)
Prosegue il lavoro della Roma a Trigoria in vista della gara in programma domenica alle 20:45 contro la Fiorentina. Sorrisi, lavoro atletico e con il pallone per i giallorossi. Kumbulla continua il suo percorso di riabilitazione dopo l’infortunio. Mourinho, nel corso della seduta odierna, si è complimentato con Belotti: ”Bravo gallo”.
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma per tornare in Champions League avrà bisogno di tutti i calciatori presenti in rosa. Mourinho, in diverse occasioni lo ha fatto presente: ”Oggi abbiamo fatto una bella chiacchierata nella quale abbiamo capito che siamo tutti importanti. Abbiamo bisogno di tutti in questo periodo. Domani farò dei cambi ma aspetto una risposta positiva anche da coloro che non sono abituati a partire dalla panchina”(Servette-Roma).
Al momento soprattutto in campionato il tecnico portoghese ha avuto le risposte che si aspettava. I subentrati giallorossi, infatti, sono quelli che hanno partecipato a più reti (14) nei top 5 campionati europei. Fra gol, assist e rigori procurati nessuno ha fatto meglio. Alle spalle della Roma: Bayer Monaco (13), Napoli (13) e Brighton (13).
Lo Special One, quindi, nelle prime 14 gare di Serie A, spesso, ha saputo leggere i momenti delle partite scegliendo i calciatori più funzionali per cambiarle. Numeri che fanno riflettere anche sul valore complessivo della rosa.
I subentrati, che hanno inciso in 14 occasioni, sono addirittura 9: Belotti (3), Bove (2), Kristensen (2), El Shaarawy (2), Spinazzola (1), Aouar (1), Azmoun (1), Paredes (1) e Zalewski (1).
Quando Mourinho ha quasi tutta la rosa a disposizione ha la possibilità di cambiare il volto delle partite. ”Oggi avevo una panchina in cui guardandomi a destra e a sinistra avevo giocatori che potevano cambiare la partita…Tante volte piango perché non ho soluzioni, oggi devo dire panchina ricca. Ho fatto dei cambi, la squadra ha risposto molto bene” ha dichiarato lo Special One dopo Roma-Udinese.
Considerando anche le passate stagioni, si nota come l’attuale contributo dei calciatori subentrati sia un valore aggiunto che spesso è mancato. Malgrado la Roma abbia disputato 14 gare su 38, infatti, dal 2000, solo in 8 occasioni su 23 (34,8%) chi è entrato dalla panchina ha fatto meglio. Bisogna anche tener conto che solo da maggio 2020 si possono effettuare 5 sostituzioni invece di 3.
PARTECIPAZIONI AI GOL DEI SUBENTRATI DAL 2000-2001 IN TUTTO IL CAMPIONATO