Trigoria 16.3.2022 Allenamenti Roma Nella foto: Josè Mourinho
(Foto Gino Mancini)
La Roma stamane è tornata ad allenarsi a Trigoria. Alla seduta odierna ha partecipato anche Marash Kumbulla, che prosegue il suo percorso di recupero alternando esercizi personalizzati a lavori con il resto dei compagni. Presente anche Renato Sanches visibilmente infreddolito dalla pioggia. Out Smalling.
Il Giudice Sportivo ha comunicato le sanzioni dopo la 14°giornata di Serie A. Per quanto riguarda la Roma, una giornata di squalifica per Cerra perché, al 50° del secondo tempo, tratteneva il pallone ritardando la ripresa del giuoco. In aggiunta, alla società giallorossa è stata comminata una multa di 10mila euro per lancio di vario oggetti e bengala.
Thiago Motta, a margine di un evento al CONI in cui ha ricevuto il premio Andrea Fortunato, ha parlato della Roma di José Mourinho e del rapporto con gli arbitri. Di seguito le sue dichiarazioni.
Le piace Roma come piazza? “Ho grande rispetto per Mourinho, la Roma ha un grandissimo allenatore e spero che continui con lui per tanto tempo, sta bene a Roma. Io penso al presente a Bologna, a fare il meglio per avere l’immagine mostrata fino ad oggi e lottare con chiunque”.
Come migliorare il rapporto tra allenatori e arbitri? “Non penso di avere un rapporto complicato con gli arbitri, anche dopo la scorsa partita ho detto che certi arbitraggi devono essere d’esempio, penso a quei giovani che ci hanno arbitrato col Torino. Parlo di fatti, è la mia opinione su cose che ho visto ma non cerco polemica. Del resto ne parlerà il nostro direttore”.
25.5.2022 Conference League Finale : Roma vs Feyenoord Nella foto: Mourinho bacia Dan Friedkin
(Foto Gino Mancini)
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Eppur si muove, direbbe Galileo Galilei. Il rapporto tra Mourinho e la Roma sembra cambiato e l’ultimo indizio che fa una prova eloquente è l’intervista di Pinto prima della gara vinta 1-2 contro il Sassuolo. Il gm portoghese, infatti, ha risposto così a chi gli chiedeva un parere sulle parole dello Special One sull’arbitro Marcenaro – ”La sensazione è che non abbia la stabilità sufficiente, a livello emotivo, per una partita di questo livello”-:
”Arriva il momento in cui magari abbiamo bisogno di dire basta. Quello che ha detto Mourinho ieri non è un’offesa a nessuno, non è un attacco alla dignità di nessuno. Se noi non veniamo qua a parlare ci danno la multa, se veniamo a parlare dobbiamo dire quello che vogliono loro. Io non capisco, ti dico la verità. Adesso, se un allenatore come Mourinho non può usare l’espressione “stabilità emozionale”, non so cosa possiamo dire più”.
Le parole di Pinto sono la prova che il rapporto tra Mourinho e la società sta cambiando. Prima delle dichiarazioni del gm portoghese, lo Special One ha seminato diversi indizi. Che sia il preludio verso un rinnovo del contratto? I prossimi mesi ci chiariranno le idee.
Mourinho-Friedkin: gli indizi di un rapporto in evoluzione
Al termine della scorsa stagione, Mourinho in più occasioni ha fatto capire di essere solo nelle sue battaglie calcistiche. Il tecnico portoghese, esasperato dall’assenza del club, il 6 maggio dopo Roma-Inter (0-2), commentò così alcuni episodi: ”Se la società vuole parlare bene sennò non fa niente io non lo faccio anche perché sono stato attaccato e distrutto nella mia etica e nella mia educazione”.
Lo Special One, al Corriere dello Sport, il 7 agosto, raccontò un aneddoto che lo deluse dopo la finale di Budapest persa contro il Siviglia a causa di un arbitraggio scandaloso a firma di Taylor. Dopo quella partita, Mourinho nel parcheggio dello stadio di fronte al quarto uomo, gli assistenti, Rosetti, il direttore tecnico degli arbitri di Premier, rispondendo all’ammissione di quest’ultimo sull’errore del direttore di gara inglese, si lasciò partire un ”Siete una fottuta disgrazia”.
Lo Special One, a quel punto chiese alla Roma un appoggio. ‘‘Chiesi alla società sostegno e una comunicazione forte. In due anni la cosa che mi ha fatto sentire più fragile e triste è stata non essere appoggiato dal club in una situazione del genere”.
Nelle ultime settimane gli indizi seminati da Mourinho ci delineano un rapporto diverso e la volontà dello stesso di rimanere a Roma. ”Con Dan Friedkin ho parlato al telefono alla fine della partita con la Lazio. Con Ryan ho parlato la settimana scorsa. Parliamo di oggi, del lavoro di oggi, non di rinnovo. Io amo questa gente e dico che la Roma è molto speciale per me, nella mia carriera”.
(intervista alla Rai del 21 novembre)
”Io sono pagato per non creare problemi alla proprietà e loro devono fidarsi di me. L’altro giorno mi hanno chiesto quando era l’ultima volta che avevo parlato con i Friedkin. So che era una trappolina, se me lo chiedi oggi ti dico che ci ho parlato ieri. Ma non ho parlato di contratto”.
(conferenza stampa alla vigilia di Roma-Udinese, 25 novembre)
”Siamo sottovalutati in tutto quello che abbiamo fatto. Come allenatore, staff tecnico, giocatori, Club, Proprietà: siamo sempre stati sottovalutati, perché siamo sempre riusciti a fare delle cose importanti, a stare lì a lottare, con gente che ha un altro tipo di potenziale”.
(conferenza stampa alla vigilia di Sassuolo-Roma, 2 dicembre)
”Voglio ringraziare la Proprietà e Tiago Pinto che nelle ultime 24 ore mi hanno offerto sostegno e quindi stabilità emotiva, di cui si ha bisogno per svolgere bene questo lavoro. Mi hanno dato fiducia”.
(conferenza stampa dopo Sassuolo-Roma, 3 dicembre)
Mourinho nell’ultimo mese, a differenza dei due anni precedenti, ha fatto capire come ci siano contatti continui con i Friedkin, ha teso la mano allontanando le voci di mercato – ‘‘Un giorno andrò in Arabia Saudita. Ma quando dico ‘un giorno’ non intendo domani o dopodomani”– e non ha mancato occasione per dichiarare amore verso i romanisti. Tanti indizi che diventano una prova dopo le parole di Tiago Pinto che, a nome del club, difende il proprio allenatore e fa capire come, in questo momento, presidente, gm e allenatore stanno remando nella stessa direzione per raggiungere gli obiettivi prefissati a inizio stagione.
”Di solito la gente vicino a me sa tutto quello che io penso. Non risparmio le parole, le critiche e gli elogi. Nel lavoro sono un libro aperto, Tutti sanno quando sono felice e quando non lo sono”. Adesso è chiaro come Mourinho sia soddisfatto della Roma e attenda solamente la mossa definitiva dei Friedkin per continuare insieme un percorso iniziato il 4 maggio 2021. ”José a vita”recitava uno striscione fuori Trigoria a nome dei tifosi che, al termine del match contro l’Udinese, hanno intonato un coro per lo Special One che ha apprezzato la loro dimostrazione d’amore come ammesso dallo stesso su Instagram.
Tifosi, allenatore, general manager e presidente tutti uniti per tornare in Champions League.
Prosegue lo scontro fra Mourinho e gli arbitri. Come riporta l’ANSA, è stata notificata questo lunedì la contestazione formale con avviso di conclusione indagini del procedimento aperto per dichiarazioni lesive dalla Procura federale, sabato scorso, contro José Mourinho dopo le parole del tecnico giallorosso nei confronti dell’arbitro di Sassuolo-Roma, Matteo Marcenaro.
Il club e il tecnico portoghese dovranno stabilire una strategia per difendersi. La Roma, da oggi, avrà 5 giorni di tempo per presentare le memorie difensive o decidere di far interrogare dal procuratore federale, Giuseppe Chiné, il proprio allenatore prima di un possibile deferimento.
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma dopo la delusione di Ginevra in Europa League contro il Servette (1-1), si proietta nuovamente sul campionato. I giallorossi voleranno a Sassuolo per affrontare la squadra di Dionisi con l’obiettivo di dare continuità alla recente serie positiva di risultati: 20 punti nelle ultime 10 gare che valgono la quinta posizione a 3 lunghezze dal Napoli quarto.
La formazione di Mourinho, domenica alle 18, sarà costretta a invertire il trend horror in trasferta: nel 2023, infatti, sono arrivate appena 4 vittorie (16%) su 25 partite lontano dall’Olimpico. Il Sassuolo, invece, dopo 6 match senza trionfi, ha raccolto 3 punti in casa dell’Empoli (3-4). Negli ultimi 7 confronti diretti fra le due squadre, i giallorossi hanno vinto solo in un’occasione (4 pareggi e 2 sconfitte).
Sassuolo: Pinamonti e Berardi seconda coppia più prolifica della Serie A
La Roma al Mapei Stadium dovrà fare particolarmente attenzione a Berardi e Pinamonti. Entrambi, infatti, sono tornati al gol nell’ultima vittoria contro l’Empoli (3-4). Alle spalle di Thuram e Lautaro Martinez (17), sono la coppia della Serie A che ha effettuato più gol (12). Berardi con 7 gol e 2 assist ha partecipato a una rete del Sassuolo ogni 108 minuti.
Pinamonti, invece, in campionato, ha già eguagliato il bottino della scorsa stagione (5). La Roma, in Serie A, è la vittima preferita del classe 99′: 5 gol in 8 gare contro i giallorossi e solo una volta ha terminato un incontro interno senza segnare contro i capitolini nella competizione, il 12 maggio 2021 con l’Inter, quando scese in campo per appena 13 minuti.
Sassuolo, dalle geometrie di Boloca al rendimento contro le grandi: ecco la squadra di Dionisi
Dionisi è alla guida del Sassuolo dalla stagione 2021-2022 e ha affrontato Mourinho in 4 occasioni. Il bilancio è in perfetto equilibrio: una vittoria, 2 pareggi e una sconfitta. La formazione del tecnico toscano, dopo aver perso Maxime Lopez, ha trovato in Boloca colui che detta i tempi e aggiunge fosforo al centrocampo. Il classe 98′, esclusi i calciatori con meno di 180 minuti, in Serie A,ha la percentuale di passaggi riusciti più elevata (93,4%). L’ex Frosinone è anche il secondo calciatore del Sassuolo per tiri bloccati (6) mentre è il re incontrastato quando si tratta di recuperare palloni: ben 90, 32 in più rispetto a Toljan che è il secondo della squadra in questa speciale classifica. Quest’ultimo, fra rigori procurati e assist, ha inciso già 6 volte in 12 gare. Sulla propria fascia sinistra, quindi, i giallorossi dovranno essere bravi a limitare il terzino tedesco.
Altro calciatore che la Roma dovrà attenzionare è Laurienté. L’esterno francese non sta replicando l’ottima stagione dell’anno scorso (7 reti e 6 assist) ma rimane una freccia pericolosa nell’arco di Dionisi. Il classe 98′ alle spalle di Berardi (52) è il secondo calciatore della rosa che partecipa di più alle azioni che portano a un tiro (48).
Il Sassuolo, dal 2021-2022, ha incontrato 37 volte le 8 formazioni (dall’Inter alla Fiorentina) più competitive della Serie A. La squadra di Dionisi spesso ha fatto inciampare le big del campionato italiano: 12 vittorie, 5 pareggi e 20 sconfitte. In questa stagione gli emiliani hanno già fermato Juventus (4-2) e Inter (1-2).
Insomma ci vorrà una ‘Roma di banditi’ per abbattere il Sassuolo di Dionisi e mantenere nel mirino la zona Champions.
25.5.2022 Conference League Finale : Roma vs Feyenoord Nella foto: Mourinho bacia Dan Friedkin
(Foto Gino Mancini)
Domenica, al termine della partita contro l’Udinese, sembrava cominciata una nuova luna di miele fra Mourinho e la rosa della Roma, ma sono bastati solo 4 giorni per far riportare indietro le lancette. “Qui c’è gente che non ha una storia in Europa e gioca in modo superficiale”. Non siamo alle accuse e alle rapide epurazioni dopo il 6-1 di Bodo, ma sono parole che fanno rumore.
Come riporta La Gazzetta dello Sport, ancora di più se si riflette sul fatto che la famiglia Friedkin sta riflettendo se rinnovare il contratto al portoghese, che aspetta e spera, anche perché il pensionamento arabo non lo attrae. La palla, perciò, è sul campo della proprietà che dialoga con Mou ma interpreta lo sport in maniera diversa.
Certo, la famiglia sa bene che tutti vorrebbero il rinnovo a vita per José, e questo sarà valutato. Così però come la qualificazione Champions, che finora i Friedkin hanno visto solo in tv. Ma da giovedì si riaffaccia anche una domanda: perché la Roma di Fonseca vinceva i gironi di Europa League e questa no?
Bentornato Mancini, il grande assente contro il Servette. Il centrale ex Atalanta adesso può dare le giuste risposte in campo per mettersi a disposizione di Mourinho e tornare titolare in una partita sempre ostica per la Roma al Mapei Stadium. Come riporta il Corriere dello Sport, Rui Patricio tornerà tra i pali dopo la buona prestazione di Svilar in Europa, mentre Celik è costretto nuovamente alla panchina per fare spazio a Karsdorp.
A sinistra Spinazzola è favorito – nonostante le prestazioni deludenti – su Zalewski per un posto da titolare. Paredes dal primo e mai in discussione da Mourinho. Così come Cristante che tornerà al suo fianco insieme probabilmente a Pellegrini che ha bisogno di mettere minuti nelle gambe. In attacco non ci sono dubbi: dentro Lukaku con Dybala, ma si scalda anche Azmoun che vuole sfruttare ancora una volta l’occasione a partita in corso.
Uno spareggio col Psg di Mbappé. Potrebbe capitare persino questo avversario, alla Roma, se il 14 dicembre lo Slavia non le regalerà il primo posto facendosi battere in casa dal Servette (o pareggiando, se Lukaku & c. faranno almeno 4 o 5 gol allo Sheriff). Come riporta il Corriere della Sera, i playoff di Europa League sono in programma il 15 e 22 febbraio: l’andata in trasferta, per Mourinho, arriverebbe pochi giorni dopo Roma-Inter.
Il Psg è 2° nel suo girone di Champions ma potrebbe essere scavalcato da Newcastle o Milan. Anche il Manchester United può finire agli spareggi; come il Siviglia (se vincerà a Lens). Unico sicuro del 3° posto il Feyenoord, superato dai giallorossi nel 2022 in finale di Conference e lo scorso aprile nei quarti di Europa League.
Era già successo, succederà ancora. Quando è caldo, quando è a caldo, José Mourinho fatica a pacificarsi con il concetto di indulgenza. Da Bodo a Ginevra passando per Milano e Praga, il tecnico portoghese attacca frontalmente i giocatori se si sente tradito nello spirito. Come riporta il Corriere dello Sport, perdona l’errore singolo, vedi il gol del Servette causato da uno strafalcione di Cristante, non il condensato di sciocchezze che ha visto giovedì sera.
Stavolta Mourinho ha usato addirittura un’iperbole dai toni macabri per descrivere la delusione: “C’è chi ha perso un’occasione. C’è chi bussa alla mia porta chiedendomi i motivi per i quali non gioca più spesso. Da adesso questa gente deve sapere che giocherà solo quando gli altri sono morti”.
Con chi ce l’aveva? Facile pensare ad Aouar, il nuovo arrivato, che in quattro mesi di Roma ha stabilito un record paradossale: pur segnando 2 gol in Serie A, che per un centrocampista non sono pochi, non ha mai convinto l’allenatore. Ma anche El Shaarawy una pepita da estrarre dalla panchina, ha deluso Mourinho nelle occasioni in cui è stato scelto come titolare.
L’accusa più seria è stata rivolta ad alcuni dei suoi fedelissimi. Quelli che “se vanno in panchina in Europa, poi magari entrano senza l’atteggiamento che serve per aiutare la squadra”. E qui è facile decriptare il messaggio: a Ginevra sono entrati in ordine cronologico Pellegrini, Spinazzola e Renato Sanches.
Il capitano giallorosso, che ha faticato tantissimo nei 40 minuti in cui è stato utilizzato, ha avuto anche un colloquio con il capo. L’attenuante sono i 52 giorni di inattività, resta da vedere se Mourinho potrà o vorrà aspettarlo. Per quanto riguarda Spinazzola, sino a oggi è stato investito del ruolo da titolare ma il suo rendimento è insufficiente. Renato Sanches è un caso a parte: come Smalling, ha fatto arrabbiare il tecnico portoghese perché è spaventato dal dolore e dagli infortuni.