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NEWS

Biglietteria Roma: Olimpico verso 3 sold out contro Monza, Slavia Praga e Lecce

Verso 3 altri sold out. Questa è la situazione nella casa della Roma cioè lo stadio Olimpico. Contro il Monza sono stati staccati circa 61mila tagliandi, giovedì ad accogliere lo Slavia Praga ci saranno oltre 62mila tifosi giallorossi e contro il Lecce sono stati venduti già 57mila biglietti. La Roma si prepara ad un altro tour de force con il suo pubblico al fianco.

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Interviste

Conte: ”Roma e Napoli due piazze che vorrei vivere. Mi auguro ci sia tale possibilità ma non in corsa”

Antonio Conte nelle scorse settimane è stato accostato alla panchina della Roma come possibile sostituto di José Mourinho. Il nome dell’ex tecnico della Juventus è stato fatto anche in ottica Napoli. Lo stesso allenatore, ora libero dopo la separazione dal Tottenham, pochi giorni fa ha chiuso a un’ipotesi in corsa. Conte, però, ha aperto alle due piazze in un’intervista al programma ‘Belve’ che andrà in onda domani sera su Rai2: Sicuramente Napoli e Roma sono due piazze che vorrei vivere per la passione che ti trasferiscono. Mi auguro che un domani ci sia la possibilità di fare quest’esperienza. Ma non prenderei una squadra in corsa perché sono situazioni create prima”.

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Allenamenti

Trigoria, allenamento mattutino: ancora out Smalling, Sanches e Llorente

La Roma è tornata ad allenarsi a Trigoria in vista della gara in programma domenica alle 12:30 contro il Monza allo stadio Olimpico. Nel corso della seduta odierna risultano ancora assenti Smalling, Renato Sanches e Llorente. Mourinho ha aggregato con il gruppo tanti ragazzi della Primavera come Julen Guerrero e D’Alessio.

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Rassegna stampa

Lukaku superstar ha rialzato la Roma, ma l’addio è possibile

Alla luce della stagione straordinaria che Lukaku sta compiendo, difficile sorprendersi che l’interesse intorno al cannoniere stia tornando a lievitare. Come riporta La Gazzetta dello Sport, la Roma dei Friedkin che – tra ingaggio, commissioni e prestito oneroso – ha speso circa venti milioni per averlo una sola stagione. Il motivo è chiaro: andare in Champions.

E se accadrà, sarà proprio grazie a Big Rom, i cui numeri potete vedere accanto, senza contare le reti segnate con la sua nazionale in questo spicchio di stagione: tre in tre partite. Perciò i suoi manager si stanno già fregando le mani, visto che in estate – quando scadrà il prestito – si riaprirà per lui sia il ricco mercato della Premier, sia quello ancora più ricco dell’Arabia Saudita. Una sfida che, compiuti i 31 anni, potrebbe anche accettare.

Una cosa però è certa: a Roma si sta trovando molto bene, anche se sa come la clausola di rescissione da circa 40 milioni che il Chelsea (proprietario del suo cartellino) ha posto, è impegnativa. Soprattutto se non arrivasse la qualificazione in Champions. D’altronde, lo stesso g.m. Pinto ha detto: “Come farei a convincere giocatori come Lukaku a venire se non avessimo quell’obiettivo?“. Vero, e proprio per questo le variabili possono essere molte, prima fra tutte il possibile addio di Mourinho.

Come sorprendersi per il fatto che gli arabi sono pronti a fare follie per lui? La risposta, per ora, è una porta socchiusa: “Onorato dell’interesse dell’Al Hilal, ma non sono stato completamente convinto. Sono il più grande club del Medio Oriente e il campionato saudita diventerà uno dei più grandi al mondo, ma non volevo ancora lasciare l’Europa”. Occhio alla parola “ancora”. Presto potrebbe fare tutta la differenza del mondo.

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Rassegna stampa

Renato Sanches è ok, deve battere solo la paura. Mourinho spera di averlo contro il Monza

Coraggio, ora dipende solo da te. Da questa esortazione, ricevuta dai medici la settimana scorsa a margine dell’ultima risonanza magnetica, Renato Sanches può riprendere il percorso interrotto in un grigio primo tempo transnistriano, dopo uno scatto apparentemente innocuo. Come riporta il Corriere dello Sport, a Tiraspol si è fermato per la seconda volta in questo inizio stagione, sempre per problemi muscolari di poco conto che gli hanno impedito di allenarsi con continuità e sicurezza.

Si era capito proprio la sera dell’infortunio, il 21 settembre, che qualcosa non stesse funzionando. “Non riusciamo a capire cosa abbia Renato – disse Mourinho alla Sheriff Arena – non lo capiamo noi e non lo hanno capito neanche Bayern Monaco e Psg, quando lo avevano alle loro dipendenze“. Non c’era stata una forzatura. Non c’era stato niente di azzardato: “Aveva fatto un ottimo mo lavoro di prevenzione dopo i 45 minuti giocati contro l’Empoli. Avrebbe anzi voluto rimanere di più in campo ma per evitare rischi lo avevo sostituito. Sanches ha sempre piccole cose ma si ferma spesso”.

Renato Sanches è uno dei quei calciatori che percepiscono il pericolo dell’infortunio ancora prima di avvertire il sintomo. E poi, come in tutte le profezie autoavveranti, il dolore si manifesta davvero, suggerendo di interrompere l’attività nel ricordo dei tanti malanni del passato. Oggi il giocatore, “ossessione” dichiarata di Tiago Pinto, ha clinicamente risolto ogni problema. La contrattura che lo ha bloccato per quasi un mese, consigliandogli di rinunciare ad altre cinque partite, è un intoppo molto banale, come riscontrato dagli esami strumentali effettuali nella clinica Villa Stuart. Ora tocca allo staff tecnico decidere come gestirlo, già dalla partita contro il Monza. E naturalmente a lui capire quando è il momento di tornare nella mischia.

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Scommesse, Zalewski nella bufera. La Roma: non sappiamo nulla

Non sono ore facili quelle che sta vivendo Nicola Zalewski, raggiunto nel ritiro dell’Under 21 polacca dalla notizia di un suo presunto coinvolgimento nell’inchiesta che la Procura di Torino sta portando avanti sui calciatori protagonisti del caso-scommesse. Dopo Fagioli, Zaniolo e Tonali, ieri il nome dell’italo-polacco della Roma è stato pronunciato da Fabrizio Corona attraverso il suo sito, dillingernews: per creare attesa.

Come riporta il Corriere della Sera, una rivelazione che però, al momento, resta una sua indiscrezione perché Zalewski non è indagato e agli atti della Procura di Torino non risultano evidenze sul ragazzo. Il classe 2001, infatti, è rimasto in ritiro con l’Under 21, e proprio da lì è arrivata l’unica reazione ufficiale alla vicenda. “Non si fa riferimento in alcun modo ai post sui social. La Roma, con la quale siamo in contatto, non ha ricevuto alcun documento riguardante Nicola Zalewski”, le parole del direttore del dipartimento media e comunicazione della Federcalcio polacca, Tomasz Kozłowski.

Da Trigoria fanno sapere: “Finché non ci sarà certezza di un atto notificato da parte della Procura, preferiamo non commentare”. Sicuro delle sue ragioni, invece, Fabrizio Corona, intervenuto a un’emittente radiofonica romana. “La mamma della fidanzata di Zalewski – ha spiegato – è una mia amica carissima, è proprietaria di alcuni negozi, si chiama Monica e siamo amici da venti anni: mi ha scritto cinque messaggi in cui mi pregava di non fare il nome di Zalewski”. Ma l’appello evidentemente è rimasto inascoltato.

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Mourinho si difende con Dier

La Roma è a caccia di un difensore centrale. La società giallorossa ha già le idee chiare in vista della riapertura del calciomercato fissata per il prossimo 2 gennaio. Come riporta Tuttosport, tutte le strade portano in un’unica direzione: quella del difensore. Un tassello fortemente richiesto da José Mourinho e pure a gran voce. Secondo lo Special One, infatti, la rosa giallorossa sarebbe al momento carente nel pacchetto arretrato. Tra l’altro nel mese di gennaio saluterà, per un circa un mese, la squadra uno degli attuali titolari: l’ivoriano NDicka partirà, infatti, per andare a giocare la Coppa d’Afnca con la sua Nazionale. Una grave perdita per Mou, che – non a caso – ha chiesto alla propria dirigenza di accelerare e iniziare a setacciare il mercato. I paletti dell’accordo stipulato con l’Uefa per il Settlement Agreement sono decisamente stretti e c’è la seria sensazione che nella Capitale arriverà un innesto a costo (quasi) zero.

Spunta il nome preferito dal tecnico portoghese, quello di Eric Dier, pupillo di Mourinho durante la sua avventura sula panchina del Tottenham. Il centrale classe 1994 è in scadenza di contratto con gli Spurs e non sembra affatto intenzionato a rinnovare. Dier è pronto a dire addio al club londinese già a gennaio e gradirebbe la soluzione giallorossa. Il classe 94′ è affascinato dal campionato italiano e sarebbe contento di tornare alle dipendenze dello Special One. Il Tottenham potrebbe chiedere un indennizzo minimo magari sotto forma di bonus legato alla qualificazione alle coppe europee oppure una percentuale sulla futura rivendita. I margini per portare avanti la trattativa, quindi, ci sarebbero tutti. Difficile che i giallorossi possano pescare rinforzi immediati tra gli svincolati.

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Zalewski smentisce dalla Polonia: in vita mia nemmeno una puntata

Nicola Zalewski resta in nazionale. L’esterno giallorosso in queste ore si trova in ritiro con l’Under 21 polacca e ha potuto solo assistere a distanza al terremoto che si è scatenato dopo le dichiarazioni di Fabrizio Corona, secondo cui Zalewski sarebbe il quarto calciatore coinvolto nell’inchiesta della procura di Torino sulla vicenda delle scommesse su portali illegali. Come riporta Il Messaggero, il giocatore ha parlato con i familiari e persone vicine garantendo di non aver mai scommesso nella sua vita.

Il classe 2001 al momento non rientra fra gli indagati per cui sia il club che lo stesso calciatore non si sarebbero esposti. La strategia, quindi, è attendere per capire se esistono prove che possano certificare un comportamento anomalo o se si tratta solamente di illazioni. Per adesso, come annunciato dalla Federazione polacca, non sono arrivati documenti che provano un’indagine in corso sul giocatore e per questo resterà in nazionale. Resta il fatto che a Trigoria preferiscono rimanere in una posizione di attesa. Per questo nessuno ha scelto di esporsi pubblicamente a difesa del giocatore, né la società, né un dirigente.

Se non dovessero esserci reali sviluppi allora non si esclude una querela per diffamazione a Corona. Al momento è escluso un ritorno anticipato da parte di Zalewski nella Capitale, ma qualora le cose dovessero aggravarsi potrebbe tornare in Italia e non prendere parte alla gara contro la Slovacchia.

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Kozłowski (dir. media federazione polacca): ”Da Roma non hanno ricevuto alcun documento su Zalewski”

Nicola Zalewski, finito nel ciclone dello scandalo legato al calcio scommesse dopo le rivelazioni di Fabrizio Corona, rimarrà in ritiro con la propria Nazionale. Come riportato dal quotidiano TvpSport, infatti, l’esterno giallorosso è ancora con i compagni della Polonia Under 21. Inoltre, Tomasz Kozłowski, direttore del dipartimento media e comunicazione della federcalcio locale, ha dichiarato: “Non si fa riferimento in alcun modo ai post sui social. Da Roma, con la quale siamo in contatto, non hanno ricevuto alcun documento riguardante Nicola Zalewski”.

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Caso scommesse: coinvolto anche Zalewski

Si allunga la lista dei calciatori coinvolti nel caso scommesse che sta incombendo sul calcio italiano. Dopo Nicolò Fagioli, Sandro Tonali e Nicolò Zaniolo il quarto nome fatto dal sito Dillingernews è quello di Nicola Zalewski. Intanto i legali del giocatore annunciano una querela.