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Interviste

Lina Souloukou: ”Il settore giovanile è il punto di partenza nella costruzione della squadra. Zalewski e Bove sono due esempi”

Lina Souloukou, a margine dell’evento per la proclamazione dei 25 finalisti del Golden Boy 2023, ha parlato dei giovani del vivaio della Roma. Di seguito le dichiarazioni del CEO giallorosso.

“Scusate, non parlo ancora bene l’italiano, ma per dovere culturale devo provare a farlo. I dati sono essenziali per minimizzare rischi in tutti i settori, soprattutto per informarsi e prendere decisioni giuste. I numeri di solito non mentono. L’importanza nel reclutamento è evidente, fondamentali nel calcio di oggi. Poi, ovvio, la parte umana è sempre decisiva .Quando sono arrivata a Roma ho subito capito che il settore giovanile è l’obiettivo della società. Per formare la prima squadra il punto di partenza è quello. Si vede: il club ha migliorato le strutture per i giovani, le aree per tutte le skill e il convitto. Tutto ciò ha permesso il debutto in prima squadra. Certo, il talento è la base ma il lavoro che c’è dietro è fondamentale. Cito ad esempio Zalewski, che ha vinto questo premio, e Bove, che è stabilmente in prima squadra. Ma anche le cessioni che hanno generato un ricavo importante per il club”.

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Calciomercato

Calciomercato Roma, emergenza difesa: il piano di recupero per Smalling e la lista di Pinto per gennaio

La Roma nel corso della sosta si augura di recuperare Smalling e Llorente sperando che il loro contributo possa far tornare la difesa un vero bunker. Malgrado Chris non abbia ancora ricominciato ad allenarsi in gruppo, il quadro appare meno preoccupante e, nei piani di Mourinho e dei medici, c’è l’intenzione di riaverlo a disposizione per la ripresa del campionato. Per una risposta definitiva saranno decisivi i prossimi giorni.

Al momento gli unici difensori di ruolo a disposizione dello Special One sono Mancini e Ndicka. Una situazione di totale emergenza che sta costringendo Cristante a giocare da centrale riadattato. Alla luce di tali difficoltà, la Roma sfrutterà i prossimi due mesi per capire se intervenire sul mercato durante la sessione di gennaio. Come riporta Gazzetta.it, i giallorossi pensano a Solet del Salisburgo che ha il contratto in scadenza nel 2025 e gli austriaci potrebbero voler cedere prima dell’inizio dell’ultimo anno di accordo. In alternativa Pinto potrebbe tuffarsi sul mercato degli svincolati: in Germania spicca il nome Jerome Boateng, ma le sirene arabe potrebbero convincerlo presto a lasciare l’Europa. Altri profili che potrebbero fare al caso della Roma sono quelli di Phil Jones (già conosciuto da Mourinho allo United) e Shkodran Mustafi. Piste che per ora non si sono ancora tramutate in trattative.

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Slavia Praga-Roma: settore ospiti sold out in meno di due ore

La Roma il 9 novembre alle ore 18:45 affronterà in trasferta lo Slavia Praga in una delle due gare cruciali per aggiudicarsi il primato nel girone di Europa League. I tifosi giallorossi in meno di due ore hanno acquistato i circa 1000 tagliandi messi a disposizione dal club ceco facendo registrare il consueto tutto esaurito. Il costo del biglietto era di 41 euro e la prima fase di vendita riguardava solamente gli abbonati. Dato il sold out del settore ospiti, la vendita libera non sarà aperta.

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Calciomercato

Calciomercato Roma, dal Brasile: anche Flamengo e Arsenal su Marcos Leonardo

Aumenta la concorrenza per Marcos Leonardo, uno dei talenti più brillanti del calcio brasiliano. La Roma rimane in pole e vorrebbe acquistare il classe 2003 a gennaio, ma come riportato da radiomanchete.rio, anche Flamengo e Arsenal hanno la stessa intenzione. La società rossonera non ha ancora trovato l’accordo con Gabriel Barbosa per il rinnovo di contratto e, per cautelarsi, starebbe pensando al gioiello del Santos. Marcos Leonardo vorrebbe giocare in Europa, per cui, le possibilità di vederlo ancora in Brasile sono basse.

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Probierz (ct Polonia): ”Zalewski vuole ricostruirsi e giocare. La Roma apprezzerà”

Michal Probierz, neo ct della Polonia, in conferenza stampa ha parlato anche della mancata convocazione di Nicola Zalewski che sta trovando delle difficoltà con la maglia giallorossa ed è stato chiamato dall’Under 21 polacca. Di seguito le sue parole.

“Abbiamo concordato insieme e lui era molto disponibile, quindi complimenti a lui per aver voluto giocare nell’Under 21, per ricostruirsi, per giocare. Forse il club apprezzerà che abbia preso una decisione del genere e ricostruirà, giocherà e poi tornerà al club e sarà un giocatore fondamentale”.

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Interviste

Conte: ”Ribadisco la volontà di stare fermo e godermi la famiglia”

Antonio Conte è uno degli allenatori di spessore che in questo momento fa parte della lunga lista di tecnici senza panchina. L’ex ct dell’Italia ha confermato di voler continuare il suo periodo di pausa smentendo le voci che lo accostavano a diversi club blasonati (Napoli, Roma). Di seguito le dichiarazioni di Conte sul proprio profilo Instagram.

Sento insistenti voci di mercato che mi accostano a club importanti, ma ribadisco che per adesso c’è solo la volontà di continuare a stare fermo e godermi la famiglia”

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Totti premiato alla Hall of Fame in Messico: ”Ringrazio la Roma che mi ha supportato per 25 anni”

Totti, ospite insieme ad altre leggende del calcio mondiale alla premiazione dell’International Hall of Fame svoltasi in Messico, ci ha tenuto a ringraziare la Roma dopo il riconoscimento alla carriera.

“Un grazie speciale va ai miei ex colleghi della Nazionale ma soprattutto alla Roma, alla mia squadra del cuore. Per 25 anni mi hanno supportato in tutto e per tutto ed è grazie a loro che questa sera sono qua a ricevere questo bellissimo premio”.

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APPROFONDIMENTI

Roma, da Lukaku ad Azmoun: tra le big nessuna campagna acquisti ha partecipato a più gol in Serie A

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – ”Il calciomercato fatto da Pinto non è all’altezza della Roma di Mourinho”. Tra radio e social il pensiero dominante è quello di una campagna acquisti insufficiente per fare il salto di qualità nella terza stagione con lo Special One sulla panchina giallorossa. Gli arrivi di Lukaku, Azmoun, Paredes, Renato Sanches, Aouar, Kristensesn, Ndicka e la conferma di Llorente non hanno convinto gran parte della tifoseria. Il ritardo nell’effettuare la maggior parte degli acquisti ha incisivo negativamente soprattutto nelle prime gare stagionali. Ma dopo 8 giornate qual è stato il rendimento dei nuovi arrivati? Tra le squadre più competitive della Serie A, c’è una campagna acquisti che ha inciso maggiormente rispetto alle altre? Numeri alla mano, la risposta stupirà i più scettici suoi nuovi arrivi giallorossi.

Da Lukaku a Paredes, 13 partecipazioni al gol: tra le big nessuna campagna acquisti ha inciso di più in Serie A

”Dal punto di vista individuale non è responsabilità dei ragazzi arrivati, ma di chi sta qui fargli capire come giocare”. Dopo Roma-Frosinone, Mourinho si è espresso così a chi gli chiedeva delle difficoltà di Evan Ndicka. Il discorso poi è stato generalizzato anche ad altri calciatori come Aouar che ”ha bisogno di tempo, perché con la palla è bravo, ma senza è tutto diverso”.

Malgrado i problemi fisici e di inserimento, i nuovi acquisti giallorossi, tra le big del campionato, sono quelli che hanno partecipato a più gol. Nessuno ha fatto meglio di Lukaku (5), Paredes (3), Aouar (2), Renato Sanches (1), Kristensen (1) e Llorente (1). I nuovi acquisti, infatti, hanno partecipato a 13 gol: 8 reti e 5 assist totali. Tra le big, solo Inter e Milan fanno registrare gli stessi numeri. Thuram (9), Arnautovic (1), Cuadrado (1), Frattesi (1) e Carlos Augusto (1) si fermano a un contributo pari a 13 reti totali: 3 gol e 10 assist. Anche i nuovi acquisti del Milan non vanno oltre a tale cifra (7 reti e 6 passaggi vincenti): Pulisic (5), Loftus-Cheek (3), Reijnders(2), Okafor (2) e Musah (1).

Dati che dovrebbero far riflettere sulle qualità dei calciatori acquistati nel corso dell’ultima sessione di mercato da parte della Roma, soprattutto in virtù delle difficoltà che molti dei nuovi hanno trovato. Malgrado tutto, infatti, nessuna campagna acquisti tra le big della Serie A, è stata più determinante in termini di partecipazione al gol. Azmoun ha disputato solo 19 minuti, Aouar 251, Renato Sanches 70, Paredes sta entrando progressivamente in forma, Ndicka sembra assumere maggior sicurezza dopo un inizio con molte difficoltà, Llorente si prepara a tornare dopo la sosta, Kristensen ha mostrato alcuni limiti ma si sta adattando al calcio italiano e infine c’è Lukaku che è una macchina da gol.

Le potenzialità del mercato giallorosso sono ancora inespresse e nonostante le mille difficoltà che i nuovi hanno trovato, nelle prime 8 giornate di Serie A, non c’è stata una campagna acquisti che è risultata più determinante. La scalata della classifica da parte degli uomini di José Mourinho passerà anche dal contributo che dovranno dare i nuovi arrivi.

A seguire, le campagne acquisti più incisive per quanto concerne la partecipazione al gol.

Roma (13): Lukaku 5 gol, Paredes 3 assist, Aouar 2 gol, Renato Sanches 1 gol, Kristensen 1 assist, Llorente 1 assist

Inter (13): Thuram 2 gol e 7 assist, Arnautovic 1 assist, Cuadrado 1 assist, Frattesi 1 gol, Carlos Augusto 1 assist

Milan (13): Pulisic 4 gol e 1 assist, Reijnders 2 assist, Loftus-Cheek 1gol, 1 assist e un rigore procurato, Okafor 2 gol, Musah 1 assist

Atalanta (7): De Ketelaere 1 gol e 2 assist, Scamacca 2 gol, Kolasinac 1 gol, Adopo 1 assist

Fiorentina (5): Nzola 1 gol e 1 assist, Beltran 1 assist, Arthur 1 assist, Parisi 1 assist

Lazio (4): Kamada 1 gol e 1 assist, Castellanos 1 gol e 1 assist

Juventus (4): Milik 2 gol e 1 assist, Cambiaso 1 assist

Napoli (1): Cajuste 1 assist

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Lukaku: ”Ringrazio Nainggolan per aver dato il contatto alla Roma. Se dicessi cosa è accaduto in estate rimarrebbero tutti scioccati”

Romelu Lukaku, in conferenza stampa dal ritiro del Belgio, ha parlato della sua estate turbolenta e del suo trasferimento alla Roma. Di seguito le sue parole: “La maggior parte delle persone in sala mi conoscono. Sapete che non mi piace girare intorno ad un argomento. Parlerò per tempo, ma se dicessi davvero come è andata l’estate scorsa, tutti rimarrebbero scioccati. Ci sono stati momenti in cui ho pensato davvero di poter esplodere, cinque anni fa probabilmente lo avrei fatto. Ora mi sono concentrato su quello che so fare meglio: giocare a calcio. Ho lavorato duro tutta l’estate. Devo ringraziare anche Radja Nainggolan per aver dato il contatto alla Roma”.

L’interesse dell’Al-Hilal?
“Sono stato onorato di questo interesse, ma dopo le conversazioni non ero del tutto convinto. Sono il club più grande del Medio Oriente e il campionato lì diventerà uno dei più grandi al mondo, ma non volevo ancora lasciare l’Europa”.

Cosa rappresenta per te giocare per il Belgio?
“Giocare per la nazionale è speciale. All’inizio avevo difficoltà, ma ora non vedo l’ora di fare grandi cose qui. Tedesco? È molto diretto e sa quello che vuole. Anche il gruppo lavora duro, quindi le cose stanno andando abbastanza bene con il nuovo ct”.

Le occasioni mancate nella finale di Champions League?
“Ero un po’ a disagio, la mia mente era fuori posto per quello che era successo nei giorni prima. Di questo parlerò più avanti”.

Cosa è successo questa estate?
“Sapevo perfettamente cosa sarebbe successo quest’estate. C’erano alcuni club in cui sicuramente non sarei andato. Alla fine bisogna anche soppesare quello che è successo a livello calcistico e personale negli ultimi anni ed è per questo che ho fatto la mia scelta. Non parlo molto fuori dal campo, non è nel mio stile. Preferisco parlare sul campo, ma a volte è anche bello dire alla gente cosa è successo e cosa no. Penso che un giorno lo farò. Perché non adesso? Perché voglio concentrarmi sul calcio. Quando dico delle cose, queste vengono prese fuori contesto e io non voglio che accada. Voglio mantenere il giusto profilo ora che sono in forma”.

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Cinismo Roma, la squadra segna più di quanto è atteso: prima volta dall’era Mourinho

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma chiude il tour de force (7 gare in 21 giorni) prima della sosta con una vittoria eloquente in casa del Cagliari: 4-1 e terzo trionfo consecutivo in tutte le competizioni. I giallorossi dopo 8 giornate hanno il secondo attacco del campionato (19 reti, solo l’Inter ha fatto meglio con 21). Un dato inconsueto, poiché, nel biennio precedente la squadra di Mourinho ha faticato molto a segnare: 50 gol (quarto peggior rendimento della Roma in un campionato a 20 squadre) la scorsa stagione e 59 nel 2021-2022. ”Non è un problema di qualità, ma di profilo dei giocatori” dichiarò lo Special One durante il suo primo anno nella Capitale quando il reparto offensivo era composto da Shomurodov, Felix, Abraham, Zaniolo, Carles Perez ed El Shaarawy.

L’attacco della Roma è mutato nei giocatori e nei numeri. Il tecnico portoghese, infatti, ora può affidarsi a un reparto composto da Lukaku, Dybala, Belotti, Azmoun ed El Shaarawy (oltre 800 reti con i club). Il profilo dei calciatori è cambiato e anche i numeri sottolineano tale variazione. I giallorossi, infatti, nelle prime 8 giornate di Serie A, dopo la Fiorentina, sono stati la squadra più cinica del torneo.

I numeri della mutazione dell’attacco della Roma

La Roma è tornata a essere trascinata dai suoi attaccanti. L’arrivo di Lukaku, la metamorfosi di Belotti e la qualità di Paulo Dybala hanno fatto tornare il sole in un reparto che nell’ultima stagione brancolava nel buio. I giallorossi, in questo inizio di stagione, hanno segnato 19 gol malgrado avrebbero dovuto realizzarne 12. In Serie A, solo la Fiorentina è stata più cinica della Roma: 18 reti effettuate a dispetto delle 9 attese.

La squadra di Mourinho in queste prime 8 giornate di campionato ha segnato un gol (19) ogni 2 tiri in porta (37). I giallorossi per la prima volta dall’arrivo dello Special One stanno realizzando più reti rispetto a quelle attese. Il trend, nel biennio precedente, infatti, è stato completamente diverso. La Roma la scorsa stagione ha segnato solo 50 gol rispetto ai 57 attesi ed è stata la terza formazione del campionato con il differenziale negativo maggiore (1° Sampdoria e 2° Spezia entrambe retrocesse). Nel 2021-2022 i giallorossi hanno fatto peggio solo del Genoa (-10): 65 gol attesi e 59 reti effettuate (-6).

Numeri alla mano, la freddezza di Lukaku e Belotti sta facendo la differenza. L’attaccante belga ha calciato 7 volte in porta segnando 5 gol e l’ex Torino ha effettuato 5 tiri nello specchio effettuando 3 reti. Cinismo. Parola sconosciuta alla versioni peggiori di Abraham e Belotti viste la scorsa stagione. L’attaccante inglese segnò solo 8 gol nonostante i 30 tiri in porta mentre il Gallo non riuscì mai a superare il portiere avversario malgrado i 9 tiri nello specchio. Mourinho è pronto ad affidarsi al suo attacco a 5 stelle, di cui solo 2 particolarmente brillanti, per raggiungere la Champions League: Lukaku, Belotti, Dybala, Azmoun ed El Shaarawy.