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Roma-Servette, probabile formazione: tornano Zalewski e Aouar. In attacco Lukaku e Belotti

La Roma domani alle 21:00 ospiterà il Servette in uno stadio Olimpico ancora una volta tutto esaurito. Mourinho è stato chiaro in conferenza stampa: ‘Qualche cambio si farà ma non sarà turnover totale perché vogliamo vincere la partita”. Il tecnico portoghese successivamente ai microfoni di Sky ha confermato anche la presenza di Lukaku dal primo minuto. Di seguito la probabile formazione dei giallorossi.

Probabile formazione: Svilar, Celik, Mancini, Ndicka; Zalewski, Bove, Cristante, Aouar, El Shaarawy; Belotti, Lukaku

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Interviste

Mourinho: ”Domani gioca Lukaku. Ndicka ha bisogno di imparare a giocare con noi”

José Mourinho, dopo aver parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara contro il Servette, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le sue parole.

Il significato di questa partita contro il Servette?
“Cercare il primo obiettivo di questa competizione, che è quello di qualificarci. Il secondo è arrivare primi, ma ora l’obiettivo è qualificarci. I tre punti fuori casa ci hanno dato un po’ di fiducia, la gara in casa va vinta per metterci in buone condizioni per qualificarci. Loro hanno perso con lo Slavia ma hanno fatto una buona qualificazione Champions, sono quasi andati ai gironi. Sono organizzati, l’allenatore lo conosco perché l’ho affrontato con lo Utd, è organizzato e le sue squadre hanno identità chiara. Non sarà facile ma vogliamo vincere”

Che tipo di gestione verrà fatta con Lukaku?
“Nessuna gestione. Dobbiamo gestire i giocatori con una storia clinica più complessa, con i giocatori che soffrono le tante partite, io mi fido dei feedback dei giocatori e delle loro sensazioni. Lukaku dice che ha bisogno di lavorare e per lui vuol dire giocare. Dobbiamo partire con Romelu e lui è molto felice di farlo”

C’è il problema numerico in difesa, la scelta di Cristante è la più affidabile?
“Abbiamo provato prima del Frosinone con altri giocatori lì e non c’è quella stabilità che volevamo, c’è già Ndicka che è un ragazzo che ha bisogno di imparare a giocare con noi, giocare con lui più un giocatore che non è un difensore diventa troppo complesso. Ci siamo fidati di Bryan e di far giocare Bove con Paredes, dobbiamo aspettare che Smalling e Llorente tornino”.

Sapete come si fa ad arrivare fino in fondo, ci vuole tanta energia…
“Lunghissima. Non solo questa competizione, anche la stagione. L’anno scorso abbiamo fatto due partite extra perché eravamo finiti secondi nel girone. Il primo obiettivo è qualificarci, poi finire primi ed evitare queste due gare di playoff. Pensare ora alla finale è prematuro, adesso pensiamo solo partita per partita”.

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Allenamenti

Trigoria: prosegue il recupero di Kumbulla che lavora con il pallone

Kumbulla prosegue il lavoro di recupero dopo l’infortunio al ginocchio. Il classe 2000 ha pubblicato una storia sul proprio profilo Instagram in cui mostra notevoli miglioramenti nel percorso di riabilitazione. Il difensore albanese, infatti, ha cominciato a lavorare con il pallone e ha svolto una seduta individuale su uno dei campi di Trigoria.

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Interviste

Roma-Servette: domani alle 12:30 conferenza stampa di Mourinho e Paredes

La Roma giovedì sera ospiterà il Servette nella seconda giornata della fase a giorni di Europa League. Alla vigilia della gara contro gli svizzeri, i giallorossi sosterranno l’allenamento di rifinitura a Trigoria intorno alle 10.30 e, come di consueto, i primi 15 minuti saranno aperti alla stampa. Alle 12:30, invece, Josè Mourinho parlerà in conferenza stampa. Al fianco del tecnico portoghese ci sarà Leandro Paredes.

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APPROFONDIMENTI

Europa League, alla scoperta del Servette: storia, numeri e pericoli di una squadra in difficoltà

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca & Checco Oddo Casano) – Giovedì la Roma riaprirà il capitolo europeo, all’Olimpico, contro il Servette, nella seconda sfida del girone di Europa League. Una gara nella quale i giallorossi, oltre a cercare continuità di risultati dopo il successo sul Frosinone, proveranno a blindare il primo posto in classifica a seguito della prima vittoria in Moldavia contro lo Sheriff.

Mourinho è stato eloquente: ‘‘L’obiettivo è qualificarsi per la prossima fase. Lo scorso anno abbiamo iniziato con una sconfitta che ci ha creato difficoltà nella qualificazione e anche giocare i play-off contro una squadra da Champions che non è facile per una squadra come la nostra molto impegnata nella stagione. Se riuscissimo a vincere il girone sarebbe importante”.

Servette, storia e curiosità: dal fallimento al ritorno in Europa

STORIA E CURIOSITA’ – Il Servette Football Club Genève 1890, noto semplicemente come Servette, è una formazione svizzera che ha ereditato il nome dall’omonimo quartiere di Ginevra ‘Le Servette’.

La storia calcistica del club elvetico, almeno in patria, è costellata da periodi di grandi successi, visti i 17 titoli nazionali e le 7 coppe svizzere, che la collocano sul podio delle squadre locali più vincenti (dopo Basilea e Grasshopper) ma anche di momenti negativi e oscuri. Nel 2004, infatti, il Servette è fallito ed è tornato in Super League solo quattro stagioni fa.

Il club elvetico gioca le partite casalinghe allo Stade de Genève, costruito nel 2003, che ha una capienza di 30.084 spettatori. Le dimensioni del terreno di gioco sono di 105 per 68 metri. Il presidente del club granata è Thierry Regreness, ex diplomatico, ha lavorato anche alla FIFA e dal 1 aprile di quest’anno è il nuovo numero uno del club.

Il Servette ha finora disputato oltre 100 partite a livello internazionale. I Grenats sono stati la prima squadra svizzera a qualificarsi per una competizione internazionale. La più grande vittoria è stata ottenuta il 6 settembre 1961: 5-0 in casa contro l’Hibernians Paola. La sconfitta più pesante, invece, è stata subita il 12 ottobre 1955 al Santiago Bernabéu contro il Real Madrid con un punteggio di 5-0.

Marc Schnyder ha disputato il maggior numero di partite internazionali per il Servette FC, con 33 presenze per i Grenats. Il miglior marcatore è Jean-Paul Brigger, che è riuscito a segnare un totale di 9 gol. Il Ranking Uefa testimonia l’assenza degli svizzeri, negli ultimi anni, dal palcoscenico europeo: 216° posizione e accesso ai gironi di una competizione ottenuto solo nel corso di questa stagione.

Bilancio complessivo in Europa: 106 partite, 38 vittorie, 26 pareggi, 42 sconfitte, 150 gol fatti e 149 subiti (differenza reti +1).

Alla scoperta del Servette di Weiler: 4-4-2 e poca esperienza internazionale

Negli ultimi anni il Servette è piano piano tornato ai vertici del calcio svizzero, dove a dominare il palcoscenico elvetico si sono spesso alternate in testa Basilea e Young Boys. Alla fine della stagione 2021/22, tutta la dirigenza intorno al presidente Pascal Besnard ha lasciato il club. Dopo questo cambiamento, il Servette si è qualificato per la UEFA Champions League per la prima volta dalla stagione 1999/2000, terminando al secondo posto nella stagione 2022/23.

L’artefice del ritorno ai preliminari di Champions (eliminati dai Rangers) Alain Geiger è stato sostituito dopo un quinquennio da René Weiler. Classe 73′ ed ex difensore, l’elvetico ha girovagato per l’Europa tra Svizzera, Belgio e varcando anche i confini continentali per una breve esperienza in Giappone ai Kashima Antlers. Il suo modulo prediletto è il 4-4-2 ma in questa stagione non sta raccogliendo i risultati auspicati dalla proprietà: attualmente il Servette, infatti, è ottavo in classifica (su 12 squadre), dopo 9 gare, con appena 10 punti conquistati frutto di sole 2 vittorie stagionali in campionato, con 4 pareggi e 3 sconfitte. Numeri alla mano, la difesa della formazione elvetica è piuttosto fragile: in 16 partite gli svizzeri hanno incassato 25 reti.

Il calciatore più pericoloso è Chris Bedia: finalizzatore del gioco proposto dagli elvetici. L’attaccante ivoriano, infatti, è l’attuale capocannoniere degli svizzeri: 8 gol e 2 assist in 15 presenze. La Roma dovrà fare attenzione anche a Miroslav Stevanovic, ala destra che la scorsa stagione ha partecipato a 22 reti complessive (11 gol e altrettanti assist).

La rosa del Servette ha poca esperienza in campo internazionale: 1290 minuti in Champions League, 3.446 in Europa League e 540 in Conference (escluse le qualificazioni) per un totale di soli 5276 minuti. Un fattore sul quale la Roma dovrà fare leva per ottenere una vittoria che sarebbe preziosa per mantenere il primo posto nel girone.

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Calciomercato

Calciomercato Roma, Conte prima scelta come post Mourinho: c’è l’apertura del tecnico

La stagione corrente, da contratto, è l’ultima di Josè Mourinho alla guida della Roma. Al netto di rinnovi, quindi, lo Special One il 30 giugno saluterà la Capitale. Come riporta Tuttomercatoweb, arrivano conferme sull’idea da parte dei Friedkin di puntare su Antonio Conte come prossimo allenatore.

La novità è che l’ex tecnico della Juventus non chiude la porta alla possibilità Roma. Anzi, la mette come prima scelta con il Milan, al netto di non potere tornare né alla Juventus, né all’Inter.

I Friedkin, quindi, volessero affondare, ci sarebbe anche la disponibilità di Antonio Conte, quella che è mancata in passato. L’ex ct della Nazionale è il primo nome per un eventuale post Mourinho. Il club giallorosso ha le idee chiare e vorrebbero una squadra competitiva, non solo in Europa.

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Allenamenti

Trigoria, allenamento mattutino: Pinto a colloquio con Mourinho

Stamane la Roma si è allenata a Trigoria in vista della gara di giovedì (ore 21) contro il Servette. Nel corso della seduta, si è presentato anche Tiago Pinto che ha seguito da vicino il lavoro dei giallorossi. Il General Manager portoghese ha tenuto un colloquio con Mourinho. Lo Special One ha chiamato anche alcuni ragazzi della Primavera tra cui Joao Costa e Mattia Mannini.

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Le Voci di Retesport

Le voci di Retesport – Graziani: ”Pellegrini e Dybala sottotono. Mourinho dovrebbe cambiare modulo”

Ciccio Graziani ha commentato la vittoria contro il Frosinone in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue dichiarazioni.

”Ieri c’era in gioco la posizione di Mourinho e di molti calciatori, se la Roma non avesse vinto contro il Frosinone, ci sarebbero potute essere delle ripercussioni irreversibili. La vittoria era l’unica cosa che contava ed è arrivata.

Mourinho esagera a continuare con lo stesso modulo ma ormai credo che proseguirà così. Vorrei vedere Ndicka in una difesa a 4: per me è un ottimo difensore.

Pellegrini è tornato al gol ma è ancora al di sotto del suo standard. Ieri ha alternato buone giocate ad altre poco brillanti: ancora non è il calciatore di 2 anni fa. Dybala, malgrado i 2 assist serviti, non sta bene”.

Ciccio Graziani ha concluso con un apprezzamento ai tifosi della Roma.

Ieri sera la tifoseria è stata spettacolare: dovrebbe essere premiata.

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Calciomercato

Calciomercato Roma: per la prossima estate si pensa a Conte

La stagione in corso potrebbe essere l’ultima sulla panchina della Roma per José Mourinho. Il contratto scade nel 2024 e al momento non è previsto un prolungamento.

Come riporta SportMediaset, per sostituire lo Special One, i Friedkin pensano ad Antonio Conte. I proprietari giallorossi potrebbero far leva sull’ottimo rapporto con Romelu Lukaku per convincere il tecnico ex Juventus. Il nodo è rappresentato dalle garanzie richieste dall’allenatore salentino in ambito di mercato e lo stipendio che si aggirerebbe sui 7/8 milioni di euro.

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Interviste

Pjanic: ”La Roma può arrivare tra le prime 4. Totti? Gli auguro di tornare in società”

Miralem Pjanic, ai microfoni di Radio Serie A, ha parlato della Roma e del passato in giallorosso. Di seguito le dichiarazioni dell’attuale centrocampista dello Sharjah.

Come vede la Roma con Dybala e Lukaku?
“Sono molto felice per Paulo, sta trovando una piazza straordinaria, tutti si sono innamorati della sua classe, Roma è una piazza speciale che si merita un giocatore così. L’inizio di stagione è stato complicato e spero che la Roma possa riprendersi. Lukaku sta facendo molto bene, puoi contare sempre sui suoi gol e in una squadra come la Roma che gioca in un modo in cui le qualità individuali devono fare la differenza, è perfetto. Quest’anno la Roma ha tante alternative, soprattutto a centrocampo. Mourinho comunica molto bene e cerca di togliere pressione alla squadra. Negli ultimi due anni, con una rosa non straordinaria, ha portato due volte la Roma in finale. Sicuramente però lui è il primo che si aspetta di più dalla squadra, che secondo me ha potenzialità per entrare tra le prime 4”

Sente ancora Totti e De Rossi?
“Sono in contatto con tutti e due e ogni tanto ci vediamo, soprattutto con Francesco. Gli auguro di tornare in società perché meglio di lui, se vuoi uno che conosce la Roma, non lo troverai. A Daniele auguro di trovare velocemente una panchina, ha la personalità e il carisma per poter fare l’allenatore”