12.5.2021 Inter vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Conte
(Foto Gino Mancini)
È iniziata male la terza stagione di José Mourinho sulla panchina della Roma. Lo Special One, infatti, ha raccolto solo 5 punti in altrettante gare malgrado un calendario abbastanza agevole. Come riporta Tuttomercatoweb, questo per i Friedkin rappresenta un anno chiave per la proprietà che ha ribadito scelte triennali. Tutti sono legati ai risultati e quindi in bilico. In caso di addio di José Mourinho il primo nome che verrebbe sondato sarebbe quello di Antonio Conte.
È un’opzione per chiunque anche se è difficile che possa tornare in club già allenati come Juventus e Inter. I Friedkin comunque sceglieranno un tecnico al top, come nome e come vittorie, come fatto con Mourinho. Tutto dipenderà dai risultati, in primis, poi dalla voglia del portoghese di rimanere. Ben sapendo che tre anni fa sembrava Sarri il prescelto, salvo poi – con un coup de theatre – virare sullo Special One.
23.4.2022 Inter vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Mourinho
(Foto Gino Mancini)
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La terza versione della Roma di Mourinho fatica a prendere velocità. I giallorossi, infatti, hanno raccolto solo 5 punti in altrettante partite. Lo Special One in estate ha lavorato su principi diversi rispetto a quelli attuati nel biennio precedente: costruzione dal basso più qualitativa e maggior pressing in fase di non possesso. I numeri delle prime giornate di campionato confermano tale cambiamento, ma la Roma incassa molti più gol. Alcuni meccanismi da perfezionare, a cui si aggiungono l’assenza di Smalling e il lento inserimento di Ndicka, sicuramente influiscono su quest’ultimo aspetto. Di fatto i giallorossi in 6 partite stagionali hanno mantenuto la porta inviolata solo contro l’Empoli e hanno subito 8 reti (media 1,33). La scorsa stagione, invece, la formazione di Mourinho ha incassato 38 gol in altrettante gare (media 1). Se i giallorossi dovessero continuare così subiranno circa 12/13 gol in più.
I numeri della mutazione incompleta della Roma
”Siamo migliorati tanto dal punto di vista della costruzione dal basso, Paredes dà una qualità diversa alla squadra; Cristante, che adesso gioca in una posizione diversa, mi piace per i suoi inserimenti, ad esempio nell’occasione in cui ha preso il palo”. Ha dichiarato Mourinho dopo il pareggio in casa del Torino. Il tecnico portoghese ha sottolineato gli aspetti sui quali si è concentrato anche in estate: più qualità con il pallone fra i piedi, maggior pressing e più inserimenti dei centrocampisti che contribuiscono così alla manovra offensiva.
I numeri ci delineano la mutazione incompleta della Roma. Partendo dal pressing, emergono le differenze rispetto alla scorsa stagione. Un anno fa, infatti, i giallorossi erano 13°esimi nella speciale classifica che quantifica il numero di passaggi della squadra avversaria prima di un recupero palla (13,78). Nel corso di queste prime 5 giornate di campionato, invece, la formazione di Mourinho è 4° con circa due passaggi in meno consentiti agli avversari (12,15).
Analizzando il possesso palla, si palesano altre divergenze rispetto ad un anno fa. I giallorossi, infatti, solo contro il Milan hanno avuto un dominio del campo minore rispetto all’avversario (43% vs 57%). Nelle altre 4 gare (80%) di campionato, invece, hanno sempre mantenuto una percentuale di possesso palla maggiore: Salernitana 60% vs 40%, Verona 28 vs 72%, Empoli 53% vs 47 e Torino 42% vs 58%.
La scorsa stagione, invece, i giallorossi solo in 13 gare su 38 (34%) mantennero maggiormente il pallone rispetto agli avversari. Ciò che accomuna le due annate, però, sono i gol subiti quando la squadra ha cercato o è stata costretta a giocare di più il pallone. La media di reti incassate, infatti, è la stessa: 1,40 nel corso di questa stagione e 1,38 durante le 13 gare sopra citate.
Mourinho, quindi, deve perfezionare i meccanismi che si innescano quando la squadra ha un possesso palla maggiore rispetto all’avversario e un baricentro più alto. Numeri alla mano, la mutazione della Roma è iniziata ma va perfezionata velocemente altrimenti si rischia di non centrare gli obiettivi stagionali. Le qualità e l’esperienza dell’allenatore ci sono, quello che progressivamente viene meno è il tempo.
La Roma stamane è tornata a lavorare sui campi di Trigoria. Alla seduta odierna di allenamento, ha partecipato Pellegrini mentre Smalling è ancora out.Mourinho, quindi, in vista della gara di giovedì contro il Genoa, potrà affidarsi nuovamente alla qualità del capitano giallorosso.
Bruno Conti, a pochi giorni da Genoa-Roma, ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le sue parole.
I ricordi dello scudetto e di quel Genoa-Roma di 40 anni fa a pochi giorni dalla sfida di Marassi?
”Chi cresce in un settore giovanile come la Roma quando vince uno scudetto lo sente più di altri. Abbiamo vinto grazie a Viola e Liedholm, fa ancora più piacere averlo vinto a Genova dove avevo giocato. Ricordo tutto di quel giorno, ricordo quanto era pesante Liedholm. Ricordo che mi sono ubriacato nello spogliatoio, io che non bevo. Annata incredibile”.
Liedholm che qualità aveva?
”Tirava fuori da un’esercitazione 4 o 5 idee. Sapeva gestire il gruppo e comunicare nel modo corretto sempre. La ragnatela è stata un’invenzione, ci siamo divertiti. Ha creduto subito in me, mi ha rivoluto alla Roma dopo un brutto anno al Genoa e mi ha portato in Nazionale. Un grande uomo”.
C’è qualche analogia Pruzzo-Lukaku?
”Sono due grandi bomber, con caratteristiche diverse. Pruzzo basta che finalizzavi l’azione e lo trovavi. Lukaku fa salire la squadra, fa reparto. Ti sposta sempre con quel fisico. Sono due grandi giocatori, due campioni diversi tra loro”.
RasmusKristensen, autore del secondo assist consecutivo per il gol di Lukaku, ha rilasciato un intervista ai microfoni del club dopo il pareggio contro il Torino. Di seguito le sue parole.
”Torino è un campo difficile. Loro hanno un gioco frenetico, molto fisico e da uomo contro uomo. Il campo non era al massimo oggi, è stato molto difficile giocare. Sapevamo che sarebbe stato un gioco fisico, tra seconde palle e duelli. Credo che in generale abbiamo giocato bene e che siamo stati la squadra migliore oggi. È un peccato non aver preso i tre punti perché credo che abbiamo fatto tutto bene per ottenerli. Una partita difficile, ma in generale abbiamo giocato bene. La squadra ha le qualità per giocare e vincere ogni partita. Questo è il nostro obiettivo e il nostro gioco oggi lo ha dimostrato. Oggi ho fatto il primo assist a Lukaku e spero che ci saranno altre occasioni, è un giocatore fantastico ed è utile per un terzino come me avere un attaccante come lui nell’area. Spero di potergli creare altre occasioni come questa. Va bene così, accetto tutte le partite, vogliamo giocare e ci piace giocare, ora guardiamo alla partita di giovedì. Sarà un’altra partita difficile ma siamo contenti di giocarla e naturalmente vogliamo scendere in campo per vincere”.
???? “It was a difficult game but overall a good performance.”
31.10.2021 Roma vs Milan (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Mourinho
(Foto Gino Mancini)
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Zapata risponde a Lukaku e la Roma pareggia 1-1 contro il Torino. I giallorossi, dopo la vittoria contro l’Empoli, rallentano nuovamente. Alla quinta giornata di campionato la classifica è impietosa: 5 punti in altrettante gare. Mourinho ha consigliato di non osservarla: ”Se guardi la classifica oggi non ti piace, ma è meglio non guardarla, perché non è veritiera. Se la guardi a dicembre o a gennaio non ci saranno delle squadre che oggi sono nelle zone alte e noi non saremo sicuramente dove siamo oggi”. Lo Special One è consapevole del fatto che ci sono ancora 99 punti a disposizione ma è arrivato il momento di premere il piede sull’acceleratore altrimenti sarà impossibile partecipare alla prossima Champions League. Dalla stagione 2000-2001, infatti, solo 6 squadre che hanno raccolto massimo 5 punti in altrettante partite sono arrivate a fine campionato tra le prime 4.
Roma, vietato sbagliare: Genoa, Frosinone, Cagliari e Monza per trovare continuità
La Roma dall’arrivo di Mourinho non ha mai vinto 4 partite consecutive. Per i giallorossi, però, è arrivato il momento di accelerare e fare uno strappo a questa regola che limita fortemente le ambizioni della squadra. Il calendario potrebbe agevolare la formazione dello Special One: Genoa, Frosinone, Cagliari e Monza non rappresentano degli ostacoli insormontabili. La Roma per colmare il gap di 5 punti dalla quarta posizione occupata dalla Juventus e i 10 dall’Inter capolista, ha l’esigenza di trovare la grande assente delle ultime stagioni: la continuità.
Dal 2000-2001, solo Udinese, Atalanta e Juventus, due volte ciascuna, sono arrivate tra le prime 4 dopo aver raccolto al massimo 5 punti in altrettante partite. I friulani nel 2010-2011 (66 punti finali), e i nerazzurri nel 2016-2017 (72 punti), nonostante racimolarono appena un pareggio, riuscirono a centrare la Champions League. La Juventus nel 2015-2016 (5 punti) riuscì addirittura a vincere il campionato. Precedenti rari di cui Mourinho è a conoscenza che testimoniano come sia possibile invertire la rotta che attualmente porterebbe alla mediocrità delle ultime stagioni. La Roma, però, nell’epoca dei 3 punti (dal 94-95), quando ne ha raccolti solo 5 in altrettante gare, non è mai riuscita a cambiare strada: 5° posto nel 1996-97, 8° posizione nel 2004-2005 e 6° posto nel 2010-2011 e nel 2018-2019. Ora spetta a Mourinho fare uno strappo alla regola.
Non arrivano buone notizie sul fronte Renato Sanches. Come riporta il Corriere dello Sport, gli esami a cui si è sottoposto il classe 97′ hanno evidenziato uno stiramento alla coscia destra. Il centrocampista portoghese quindi salterá le gare contro Torino, Genoa e Frosinone. Poi é previsto un altro controllo per valutare i tempi di recupero. Sanches rischia di tornare dopo la sosta, molto dipenderà dalle condizioni del muscolo successive alla prima settimana di fisioterapia.
Alla vigilia di Torino-Roma(20:45), è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport Alberto Giulini di ‘Corriere Torino’. Di seguito un estratto del focus sulla squadra allenata da Juric.
”La Roma incontrerà una squadra che non è partita benissimo dal punto di vista della brillantezza fisica. Dopo la sosta però ha mostrato segnali di ripresa. Juric ha recuperato Ilic e Vlasic. L’impressione è che si possa vedere una squadra che sta crescendo sia fisicamente che sul piano del gioco. Radonjic quando accende la luce è devastante: può la differenza. Insieme a lui alle spalle di Zapata dovrebbe essere confermato Seck”.
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Da Tiraspol a Torino. La Roma si appresta a disputare la seconda trasferta consecutiva in pochi giorni. Domani alle 20:45, i giallorossi affronteranno la squadra granata reduce da 2 vittorie consecutive. Mourinho non potrà affidarsi a Renato Sanches, mentre potrebbe recuperare per la panchina sia Smalling che Pellegrini.
Torino-Roma, però, sarà soprattutto una gara che vedrà protagonisti 2 giganti: Duvan Zapata (188cm) e Romelu Lukaku (191cm). Per intrecci improvvisi di mercato, domani si ritroveranno uno di fronte all’altro. Il centravanti colombiano, infatti, avrebbe dovuto giocare questa partita con la maglia giallorossa ma, per scelta dell’Atalanta, lo farà con quella del Torino e, proprio per questo motivo, a guidare l’attacco della Roma ci sarà Romelu Lukaku.
Lukaku vs Zapata: due giganti a confronto
Torino-Roma sarà la gara fra Lukaku e Zapata. L’attaccante belga ha avuto un impatto devastante con la maglia giallorossa: 2 gol in altrettanti match disputati dall’inizio. Contro la squadra allenata da Juric sarà nuovamente lui a guidare il reparto offensivo romanista anche perché Mourinho è stato chiaro: ”Ha bisogno di giocare, di agilità, di coordinazione. E questo si verifica solo accumulando partite”.
Lukaku quando vede granata si scatena. Il gigante belga, in 4 sfide contro il Torino, ha preso parte a 7 reti:ogni 51 minuti ha messo lo zampino. L’ex Inter sarà coadiuvato da Paulo Dybala con il quale sta affinando l’intesa. Insieme hanno disputato 83 minuti: la Roma ha segnato 5 gol e 3 hanno la loro firma. Un antipasto delle magie che potranno fare insieme.
Sponda Torino, Zapata si prenderà sulle spalle l’attacco della squadra. Il centravanti colombiano ancora non ha segnato con la maglia granata ma con i suoi movimenti ha propiziato le reti dei suoi compagni. L’ex Atalanta ha voglia di stupire: ”Non sono andato a Roma per scelta della società. Poi negli ultimi giorni è arrivato il Toro e ho accettato subito la proposta. L’Atalanta è il mio passato, ora voglio concentrarmi sul presente e scrivere qui la mia storia. Sono il primo colombiano al Toro”.
Zapata ha partecipato a 7 gol nelle 14 gare in cui ha affrontato la Roma e nelle ultime 9 partite solo in 3 occasioni non ha contribuito ad una rete. Nei match più recenti è stato limitato spesso da Smalling: forse l’unico difensore giallorosso con le caratteristiche adatte per arginare fisicamente l’attaccante colombiano. Il centrale inglese però domani probabilmente non ci sarà e questo potrebbe rappresentare un problema per la Roma. Quello fra Zapata e Lukaku sarà il confronto tra quello che sarebbe potuto essere e ciò che effettivamente sarà.
I NUMERI (IN TUTTE LE COMPETIZIONI) DI ZAPATA E LUKAKU A CONFRONTO DALL’ARRIVO DEL BELGA IN SERIE A
2022-2023 – Zapata: 2 gol e 5 assist – Lukaku: 14 gol e 7 assist
2021-2022 – Zapata: 13 gol e 7 assist – Lukaku: 15 gol e 2 assist
2020-2021 – Zapata: 19 gol e 14 assist – Lukaku 30 gol e 10 assist
2019-2020 – Zapata: 19 gol e 9 assist – Lukaku 34 gol e 6 assist
TOTALE: 141 presenze, 53 gol e 35 assist vs 171 presenze, 93 gol e 25 assist
Cinque cambi a Tiraspol, altrettanti a Torino. Per un motivo o per un altro, José Mourinho è orientato a modificare mezza squadra tra i due impegni. Come riporta il Corriere dello Sport, i giallorossi sono rientrati in mattinata dalla Moldavia, con un volo charter da Chisinau che ha seguito l’ora abbondante di pullman da Tiraspol alla capitale, la squadra ha fatto una leggera sgambata a Trigoria prima di godersi un po’ di riposo. Stamattina è già vigilia, con un blando allenamento di rifinitura che precederà la partenza per Torino. Di ieri, va segna lato soprattutto un grandissimo gol di Azmoun, di esterno dalla linea di fondo. Il suo apporto potrebbe essere importante nel secondo tempo. Dall’inizio però giocheranno Lukaku e Dybala, la coppia dei sogni che in un’azione ha risolto anche la partita contro lo Sheriff. Dunque Belotti, l’ex capitano del Torino che verrà fischiato sonoramente, andrà ancora in panchina insieme a El Shaarawy.
Nel mezzo appare scontato il rientro di Paredes in regia, con Cristante e Aouar mezzali. L’unica alternativa plausibile nel reparto è Bove che però nelle ultime due partite è sempre entrato nella ripresa. Sulle fasce tornano i due del campionato: a destra il danese Kristensen, che ha saltato la trasferta in Transnistria perché non iscritto alla lista Uefa, e a sinistra Spinazzola, che si sta alternando con Zalewski tra una partita e l’altra. Nessun dubbio in difesa dove Mourinho confermerà il terzetto composto da Mancini, Llorente e NDicka. In porta torna ovviamente Rui Patricio. Smalling sta cercando di mettersi a disposizione ma ancora non è al top: si decide oggi sulla sua convocazione.