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Inghilterra, Abraham convocato. Smalling resterà a Roma

Dopo le valutazioni dell’ultimo periodo, con il CT Southgate presente sugli spalti di Udine, alla fine solo Tammy Abraham è stato convocato per le prossime sfide dell’Inghilterra in programma la prossima settimana contro Germania e Italia.

Rui Patricio invece ha risposto alla chiamata del Portogallo.

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Tifosi

Roma-Helsinki, Olimpico sold out: cancelli aperti dalle 18.30

La Roma affronterà questa sera l’Helsinki in un altro Olimpico stracolmo di passione. Il club giallorosso ha annunciato infatti il sold out sui propri social per la seconda sfida d’Europa League.

I cancelli dell’Olimpico apriranno alle 18:30, e la raccomandazione è sempre quella di arrivare in congruo anticipo: almeno 90 minuti prima dell’inizio del match (le ore 21).

Anche per la prima gara casalinga di Europa League ci si potrà rivolgere al punto assistenza allestito su viale delle Olimpiadi. E fino alle 21 resterà attivo il Contact Center AS Roma allo 06.89386000.

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Roma, presentata la terza maglia che debutterà con l’Helsinki: tutti i dettagli – GALLERY

La Roma presenta ufficialmente la sua terza maglia per la stagione 2022/23, con un concept e un design decisamente particolare che ha già diviso i tifosi e che debutterà questa sera nella partita contro l’HJK Helsinki. Una divisa nera, con colletto e bordi maniche in una tonalità ancora più scura di nero. Su tutta la maglia disegni che si sviluppano in verticale tra grigioe soprattutto rosa, la vera novità del terzo kit. Insieme, ovviamente allo stemma sociale, in bianco come gli sponsor (tecnico e main), che richiama quello degli anni ’30. Un logo che riporta la scritta storica ‘ASR’cerchiata di bianco.

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Roma-Helsinki, le probabili formazioni dei quotidiani: in difesa Vina o Cristante

LA GAZZETTA DELLO SPORT
Rui Patricio; Mancini, Ibanez, Vina; Celik, Cristante, Pellegrini, Spinazzola; Dybala, Zaniolo; Abraham.

IL MESSAGGERO
Rui Patricio; Mancini, Ibanez, Vina; Celik, Cristante, Pellegrini, Spinazzola; Dybala, Zaniolo; Abraham.

IL CORRIERE DELLO SPORT
Rui Patricio; Mancini, Ibanez, Vina; Karsdorp, Matic, Pellegrini, Spinazzola; Dybala, Zaniolo; Abraham.

LEGGO
Rui Patricio; Mancini, Ibanez, Vina; Karsdorp, Camara, Pellegrini, Spinazzola; Dybala, Zaniolo; Belotti.

IL TEMPO
Rui Patricio; Mancini, Cristante, Ibanez; Karsdorp, Camara, Pellegrini, Spinazzola; Dybala, Zaniolo; Abraham

TUTTOSPORT
Rui Patricio; Mancini, Cristante, Ibanez; Celik, Camara, Pellegrini, Spinazzola; Dybala, Zaniolo; Belotti.

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Rassegna stampa

Finalmente Zaniolo

Già, l’Europa è davvero casa loro. Perché José Mourinho ci sguazza da sempre, scrive La Gazzetta dello Sport, vincendo partite e portando a casa trofei (esattamente cinque, unico allenatore ad aver vinto tutte le competizioni continentali). E perché Nicolò Zaniolo in Europa ci ha vissuto alcune delle sue serate più belle, se non tutte quelle che lo hanno emozionato di più in questi primi anni di carriera. E stasera, insieme, cercheranno di regalare alla Roma la prima vittoria stagionaledi questa Europa League, facendole di fatto dimenticare subito il brutto scivolone di Razgrad, in Bulgaria, contro il modesto Ludogorets.

Una vittoria quasi obbligatoria, per qualcuno scontata. Non per Mou, però, che come di consueto non si fida. È quasi un protocollo, forse anche un modo per prevenire ogni pericolo. O forse è anche solo la verità, perché nel calcio di oggi le insidie sono sempre dietro l’angolo, nonostante il valore della rosa della Roma sia valutato oltre 400 milioni di euro e quello dell’Hjk Helsinki appena una decina. “Magari qualcuno può pensare che sia una partita facile, ma per me non è così – dice l’allenatore della Roma- – L’Helsinki è una squadra organizzata, costruisce bene il gioco e ha un tecnico bravo. Il risultato contro il Betis è falso, poteva essere completamente diverso. Per me sono la conferma della grande evoluzione del calcio che c’è stata negli ultimi anni nel nord d’Europa e in Scandinavia“.

Mou dopo Empoli aveva esaltato Zaniolo (“Ha lavorato come un animale per esserci e mettersi a disposizione, è stato d’esempio, è questo lo spirito di cui abbiamo bisogno“), adesso ne benedice il ritorno. “Nicolò voleva tornare il prima possibile, anche rischiando contro l’Empoli. Se potrà giocare tutta la partita o meno non lo so, lo vedremo in campo, ma stava andando molto bene anche prima dell’infortunio. Ha la testa e la motivazione giusta per poter far bene“.

Non è mai bello star fuori, è una cosa che ho vissuto come un’ingiustizia – dice Zaniolo – Sto bene, mi sento al 100%, gli infortuni mi hanno fatto crescere come atleta e come uomo. E ora voglia vincere contro l’Helsinki, il campo e la Roma mi sono mancati. E quando non posso esserci, non sto bene“.

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Rassegna stampa

In porta torna Rui Patricio. Cristante pronto ad arretrare

Turnover sì, ma con moderazione. Perché dopo aver fallito nella gara d’esordio con il Ludogorets, la sfdia con l’Helsinki assume già una importanza fondamentale per provare a qualificarsi da primi nel girone C. Come scrive Il Tempo, rispetto al match di Razgrad, stavolta tra ipali ci sarà Rui Patricio che in Bulgaria aveva lasciato il posto a Svilar. In difesa sarà Smalling a riposare, con Cristante in pole per sostituirlo: anche schierare Vina da centrale di sinistra è una possibilità, ma l’azzurro sembra essere in vantaggio. Sulla fascia destra invece tornerà Karsdorp– anche ieri si è allenato in gruppo – mentre sulla corsia opposta ci sarà ancora Spinazzola.

Il vero nodo da sciogliere riguarda la mediana: Pellegrini sembra destinato a fare coppia con Camara ma, se Vina dovesse giocare da centrale, anche Cristante entrerebbe in corsa per un posto da titolare a centrocampo. Con il capitano giallorosso nei panni del mediano, sarebbero Dybala e Zaniolo a supportare Abraham. Se invece il numero 7 dovesse essere schierato sulla trequarti per la prima volta in stagione sarebbe la Joya a riposare.

Gli uomini dello Special One giocheranno con la terza maglia – nera con inserti rosa fluo – davanti a più di 60 mila romanisti: per la quinta volta da inizio stagione i biglietti per l’Olimpico sono andati sold out. Da ieri intanto la Roma non è più quotata in borsa: con i circa 11 milioni spesi per completare lo squeeze-out, l’investimento complessivo dei Friedkin nel club è salito a 630 milioni.

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Rassegna stampa

Karsdorp è al rientro. Camara chiede spazio

Mourinho arriva alla sfida di stasera con qualche dubbio e molti assenti. Come scrive La Gazzetta dello Sport, restano infatti ancora ai box El ShaarawyZalewski Kumbulla, oltre ai lungodegenti Wijnaldum e DarboeE proprio a destra nasce il primo dubbio, con Mou che deve decidere se puntare ancora su Celik (che a Empoli ha alternato cose buone ad altre meno) o riproporre subito Karsdorp (che sembra invece favorito per domenica prossima, contro l’Atalanta).

Dietro riposerà sicuramente Smalling, da capire chi affiancherà Mancini Ibañez. L’ipotesi più accreditata è l’arretramento di Cristante in difesa, ma mou potrebbe anche decidere di dare una chance a Viña, che nel pre-campionato è stato provato anche come centrale di difesa. L’uruguaino scalpita, è diventato la terza scelta a sinistra e finora ha giocato solo quei pochi minuti finali ad Empoli. Magari potrebbe partire anche a sinistra, nel caso in cui si decidesse di far rifiatare Spinazzola. In mezzo invece la coppia dovrebbe essere quella formata da Matic Pellegrini, con Camara che però è molto più di un cambio (“Giocherà anche se non ha ancora i 90 minuti nelle gambe e sta tatticamente imparando”). Infine davanti staffetta tra Abraham Belotti

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Rassegna stampa

Zaniolo in campo contro l’Helsinki: “Resto qui e voglio vincere ancora”

Difficile immaginare qualcosa a cui Mourinho sia allergico delle conferenze stampe. Come scrive Repubblica, chi lo conosce giura che il fastidio palesato dallo Special One, ad ogni occasione davanti ai microfoni, sia reale e non una messa in scena: il suo tenere il conto delle domande è diventato oramai un tormentone.

Curioso vedere affacciarsi da quelle parti uno come Nicolò Zaniolo, alla sua prima conferenza stampa da quando veste la maglia giallorossa. Sono stati loro due i protagonisti della vigilia della delicata sfida di Europa League, in programma questa sera all’Olimpico alle ore 21, con l’Helsinki. Lo Special One non ha chiuso ad una mini rivoluzione, un turnover ragionato in vista dell’impegno di domenica contro l’Atalanta.

Il portoghese ha prima elogiato Pellegrini, poi ha confermato la titolarità di Zaniolo: “Nicolò è stato infortunato senza tranquillità, voleva tornare il più presto possibile, ha lavorato forte con i medici, con i preparatori atletici, perché voleva essere a disposizione. Sono sicuro che sarà ad un livello alto, ha molta motivazione ed è in piena fiducia“.

Per il 22 giallorosso è stata una occasione per far chiaressa sulla complessa estate trascorsa e sui piani futuri: “Sono abituato ogni anno a sentire che devo andare di qua o di là ma resto sempre. Sono più film che fanno la stampa. Per il contratto abbiamo ancora un anno e mezzo per poterne parlare. Siamo una squadra forte, che ogni anno aggiunge un tassello. Possiamo dire la nostra in ogni competizione. Ho avuto la fortuna di vincere un trofeo qui a Roma e voglio vincerne ancora“.

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Rassegna stampa

Vietato sbagliare

Costretta a riparare un proprio errore, la Roma – scrive Il Tempo – deve vincere stasera all’Olimpico contro l’Helsinki per rimettere in riga anche il cammino in Europa League dopo il ko all’esordio in Bulgaria. Mourinho, mago delle coppe, conosce bene la posta in palio e manderà in campo una formazione vicina alla migliore possibile. Torna Zaniolo davanti, in porta si rivede Rui Patricio, in difesa riposerà solo Smalling. “Dei tre centrali – spiega il tecnico – ne giocano due. Il nostro turnover sarà da due a massimo quattro giocatori, non può essere di più. È inevitabile, così come vincere”. C’è bisogno di avere tutti sul pezzo in questa prima fase iper-compressa della stagione pre-Mondiale. “I giocatori si devono abituare, per la crescita di una squadra e la competitività è bene che non ci siano zone di comfort per alcuni”. 

Mourinho, tra l’annoiato e il curioso durante la traduzione in finlandese delle sue parole, continua a motivareZaniolo: “Voleva tornare il più presto possibile, ha lavorato forte ed era pronto anche a rischiare a Empoli. Stavolta gioca, non so se avrà i 90’ ma sono sicuro che sarà a un livello alto. La testa è piena di motivazioni e fiducia, con lui in campo possiamo diversificare il nostro gioco e cambia la fase difensiva degli avversari”. Parole dolci anche per Pellegrini: “È un giocatore top e confermo che mi piacerebbe averne tre come lui. Ha un’importanza totale al di là della posizione in cui lo schiero. I rigori? Decidiamo sempre in anticipo chi sono la prima, la seconda e la terza opzione. Poi ovviamente il giocatore deve sentire se in quel momento ha la fiducia per tirarlo. A Empoli il primo era Lorenzo e contro l’Helsinki sarà lo stesso”. Sui portieri spiega che “gioca Rui Patricio perché assegnare una competizione a ogni giocatore non mi piace. Svilar è andato in campo col Ludogorets e tornerà a farlo in futuro. Bove? È difficile dire se farà la stessa strada di Zalewski, ma cresce: ricordo che quando siamo arrivati stava con la Primavera”.

Quanto ai rivali di stasera,Mou fa i complimenti al giovane tecnico Toni Koskela: “Ha attirato la mia attenzione: quando una squadra gioca con organizzazione e idee è perché l’allenatore è bravo. Il risultato col Betis è falso, poteva essere completamente diverso. Per me è la conferma di una grande evoluzione negli ultimi anni della qualità del calcio scandinavo. Magari la gente legge o sente che sarà una partita semplice, ma non è così”. I tifosi l’hanno presa seriamente, riempendo lo stadio per l’ennesimo soldout. « Mi piace la loro risposta – sottolinea Mourinho – così sono loro i primi a dire che non si scherza. Ci danno grande motivazione, dobbiamo dimenticare l’Atalanta e focalizzarci solo su questo». Anche perché l’Europa non aspetta nessuno.

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Allenamenti

Trigoria, out Zalewski nella rifinitura alla vigilia di Roma-Helsinki

Nicola Zalewski non ce la fa. L’attaccante polacco non ha ancora recuperato dall’affaticamento muscolare accusato una settimana fa contro il Ludogorets e non è sceso in campo nella rifinitura del match contro l’Helsinki. Presente in gruppo Karsdorp.