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APPROFONDIMENTI

Franco Tancredi compie 70 anni: le sue mani su 5 titoli e tanti rimpianti

Franco Tancredi oggi compie 70 anni. 385 presenze in giallorosso, grazie a Nils Liedholm che scelse di puntare su di lui, sostituendolo con l’allora titolare Paolo Conti.

12 stagioni in maglia romanista, 4 vittorie in Coppa Italia, 1 Scudetto ma anche tanti rimpianti. Come la finale di Coppa dei Campioni persa all’Olimpico, un altro tricolore perso nella maledetta sfida col Lecce, così come quello per il famigerato gol annullato a Turone.

Tanti auguri Franco, baluardo romanista!

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Esclusive

Esclusiva Retesport – Tancredi: “Rui Patricio tornerà ai suoi livelli. Senza Dybala, gli altri saranno maggiormente responsabilizzati” – AUDIO

Franco Tancredi, ex portiere della Roma del secondo scudetto, è intervenuto ai microfoni di Retesport nel corso di 1927: Rui Patricio è un portiere d’esperienza, che lo scorso anno ha avuto un’ottima continuità, ha commesso qualche errore ma ricordo le grandi parate a Tirana. Quest’anno ho intravisto anche io qualche crepa, può succedere, speriamo ritrovi serenità e concentrazione, perchè un uomo di grande personalità. I motivi del calo? Penso sia più che altro una problematica di testa, ha 35 anni, può capitare ma si deve sbrigare a tornare ai suoi livelli, perchè la Roma ha bisogno di una certezza assoluta tra i pali. Deve trovare la grande partita, magari salvare il risultato e vedrete che tornerà al top”

Ho avuto la fortuna di avere Nils Liedholm – aggiunge Tancredi – mi ha insegnato dei movimenti che dovevo fare e non dovevo fare ad esempio su come poter parare i rigori. Mi ha spiegato la tecnica di tiro degli avversari per intuire dove andrà il tiro. Un bacio al Barone, ovunque sia”

I Friedkin mi entusiasmano: hanno preso la Roma con una marea di problemi, la stanno risanando, lavorano in silenzio, hanno fatto un grane mercato e preso Mourinho. E’ importante per la Roma rimanere attaccati al vertice, questo campionato lo può vincere chiunque. L’infortunio di Dybala è una brutta tegola – conclude Tancredi – ma ora gli altri calciatori, soprattutto gli attaccanti saranno maggiormente responsabilizzati. Mourinho è il più grande motivatore del calcio moderno, sono sicuro che avrà chiesto ai suoi qualcosa in più, sono convinto che Abraham tornerà a segnare, impazzisco per lui. Zaniolo? Ha delle qualità incredibili, fisiche e tecniche, al momento credo sia in una fase in cui corre un po’ troppo, spreca tantissime energie e quindi risulta poco lucido sotto porta”


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Rassegna stampa

Tancredi: “Roma, sei più forte. Rui Patricio trasmette tranquillità alla squadra”

La Roma torna a giocare una finale europea dopo oltre trent’anni. Sono poche quelle disputate dai giallorossi nella loro storia. La più dolorosa rimane quella di Coppa Campioni 83/84 persa ai rigori con il Liverpool. Quella sera in porta c’era Franco Tancredi. Queste le sue parole rilasciate al Tempo.

 Come arriva la Roma alla sfida più importante della stagione?

Partire con la qualificazione all’Europa League già in tasca è importantissimo. Consentirà alla squadra di preparare il match a mente sgombra. La pressione ovviamente ci sarà, ma fino a un certo punto. Sono contento che l’ultima gara sia stata giocata venerdì scorso, i giocatorihanno a disposizione 5 giorni per ricaricare le pile.

Che cosa successe a voi prima di quel Roma-Liverpool? Liedholm decise di portarvi in ritiro. Stavolta invece Mourinho è rimasto Trigoria.

Riposarsi e pensare soltanto al Feyenoord per 10/15 giorni sarebbe potuto essere controproducente. Prima di giocare con il Liverpool Liedholm ci portò in ritiro per una settimana, io avrei fatto una scelta diversa. Era trascorso troppo tempo tra l’ultima di campionato e la finale dell’Olimpico, in più a Cavalese pioveva tutti i giorni. Fu veramente un ritiro pesante. Il Liverpool invece disputò due amichevoli al caldo. La mia idea è che se le avessimo giocate anche noi saremmo arrivati meglio alla finale. Il Feyenoord invece è volato in Portogallo. Gli olandesi, così come gli anglosassoni, hanno una mentalità diversa in questi casi. Quando i club vanno all’estero spesso le famiglie dei giocatori partono con loro. I giocatori del Liverpool arrivarono all’Olimpico insieme a mogli e figli. C’è un altro modo di preparare questi appuntamenti, si cerca di rispettare il più possibile la quotidianità dei calciatori. Non sto dicendo che la Roma ha perso quella partita a causa del ritiro, sia chiaro. Ci sono state una serie di situazioni sfortunate, come l’assenza di Maldera e l’infortunio di Pruzzo. Sul gol del Liverpool l’arbitro commise un errore clamoroso applicando la regola del vantaggio su una carica al portiere.

Mercoledì la Roma è favorita?

Sono convinto che sia la squadra più forte, ma non mi sento di dare percentuali. La Roma vista nella seconda metà del campionato mi fa ben sperare. Un pizzico di fortuna in ogni caso non guasta mai. Con il Liverpool noi non ne abbiamo avuta neanche un po’.

La garanzia più grande è avere Mourinho in panchina?

Quello che ha fatto in Europa e nella sua carriera è sotto gli occhi di tutti. Lui è il valore aggiunto di questa squadra e uno dei principali artefici della cavalcata che ha condotto la Roma a giocarsi un coppa europea dopo oltre trent’anni.

Come giudica la prima stagione di Rui Patricio in Italia?

È un giocatore di grande esperienza e personalità. Ha qualità e riesce a trasmettere tranquillità alla squadra. Rispetto ai portieri visti dopo la cessione di Alisson la Roma ha fatto un salto di qualità.

Che cosa darebbe per scendere in campo mercoledì?

Sarebbe bello (ride,ndc). Anche se è andata male, sono comunque grato di aver disputato una finale di Coppa Campioni. Mentalmente l’ho rigiocata tante volte ma purtroppo il vero risultato non cambia.

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Esclusiva RS – Franco Tancredi: “Mou cambierà la Roma dall’interno. Rui Patricio certezza assoluta” (AUDIO)

Portiere del secondo scudetto romanista, eroe della Roma forse più forte di tutti i tempi. Franco Tancredi – che ha difeso i colori giallorossi 391 volte tra campionato e coppe – è intervenuto ai microfoni di Retesport nel corso di ‘1927’. Queste le sue dichiarazioni: “Ho sempre avuto una grande simpatia per Mourinho, è un grande manager, che sta cercando di cambiare la Roma a tutti i livelli, come facevano allenatori del calibro di Sacchi o Capello. Certamente i risultati finora non sono stati straordinari, ma serve una rosa più strutturata per vincere”.

Conosco bene la Premier League – prosegue Tancredi – so come lavorano e so come la pensano, se Mourinho è venuto a Roma sa che i piani della società sono importanti e contestualmente alle difficoltà attuali, sta mettendo in vetrina anche dei giocatori di livello. E’ un ciclo almeno triennale, serve la giusta pazienza”

Rui Patricio? “Dopo Alisson e Szczesny, prima dell’arrivo del portoghese, i portieri della Roma erano di scarso livello, mi riferisco a Pau Lopez che aveva grosse problematiche sul piano della concentrazione e Olsen che invece aveva grossi limiti tecnici. Rui è un portiere di esperienza, solidità, rappresenta un’autentica certezza per la Roma, perché quando deve fare una parata importante la fa, dando sicurezza all’intero reparto”

Infine un pensiero sui Friedkin: “La nuova proprietà della Roma, nonostante non parli molto, mi trasmette molta fiducia perchè hanno dimostrato di fare i fatti. Hanno raccolto un’eredità pesante, una società con grandi difficoltà finanziarie e hanno scelto un manager come Pinto che ha lavorato al Benfica, uno dei principali club al mondo. Sono fiducioso e credo che sia una proprietà migliore rispetto a quella precedente, che è stata salvata per anni dal lavoro straordinario di Walter Sabatini”