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Totti premiato alla Hall of Fame in Messico: ”Ringrazio la Roma che mi ha supportato per 25 anni”

Totti, ospite insieme ad altre leggende del calcio mondiale alla premiazione dell’International Hall of Fame svoltasi in Messico, ci ha tenuto a ringraziare la Roma dopo il riconoscimento alla carriera.

“Un grazie speciale va ai miei ex colleghi della Nazionale ma soprattutto alla Roma, alla mia squadra del cuore. Per 25 anni mi hanno supportato in tutto e per tutto ed è grazie a loro che questa sera sono qua a ricevere questo bellissimo premio”.

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Pjanic: ”La Roma può arrivare tra le prime 4. Totti? Gli auguro di tornare in società”

Miralem Pjanic, ai microfoni di Radio Serie A, ha parlato della Roma e del passato in giallorosso. Di seguito le dichiarazioni dell’attuale centrocampista dello Sharjah.

Come vede la Roma con Dybala e Lukaku?
“Sono molto felice per Paulo, sta trovando una piazza straordinaria, tutti si sono innamorati della sua classe, Roma è una piazza speciale che si merita un giocatore così. L’inizio di stagione è stato complicato e spero che la Roma possa riprendersi. Lukaku sta facendo molto bene, puoi contare sempre sui suoi gol e in una squadra come la Roma che gioca in un modo in cui le qualità individuali devono fare la differenza, è perfetto. Quest’anno la Roma ha tante alternative, soprattutto a centrocampo. Mourinho comunica molto bene e cerca di togliere pressione alla squadra. Negli ultimi due anni, con una rosa non straordinaria, ha portato due volte la Roma in finale. Sicuramente però lui è il primo che si aspetta di più dalla squadra, che secondo me ha potenzialità per entrare tra le prime 4”

Sente ancora Totti e De Rossi?
“Sono in contatto con tutti e due e ogni tanto ci vediamo, soprattutto con Francesco. Gli auguro di tornare in società perché meglio di lui, se vuoi uno che conosce la Roma, non lo troverai. A Daniele auguro di trovare velocemente una panchina, ha la personalità e il carisma per poter fare l’allenatore”

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Primavera, Roma-Frosinone: presenti Mourinho, Nuno Santos, Totti e Pagano

Alle 16:30 è iniziata la gara tra la Roma Primavera e il Frosinone. I ragazzi di Federico Guidi hanno voglia di riscattare la sconfitta a tavolino contro l’Empoli. A seguire il match del Tre Fontane ci sono José Mourinho, Nuno Santos, Francesco Totti (in compagnia della fidanzata Noemi Bocchi e del suo amico storico e socio dell’agenzia CT10Management Giancarlo Pantano), che osserverà da vicino il figlio attualmente in forza al Frosinone, e Cristian Volpato.

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José #Mourinho e Nuno Santos sono arrivati allo stadio Tre Fontane per seguire il match tra #Roma e Frosinone #Primavera1TIM ⚽️

Live in esclusiva su #Sportitalia ???? pic.twitter.com/5kb3BT4ksX— Sportitalia (@tvdellosport) September 18, 2023

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Interviste

Sabatini: ”Totti non deve essere chiamato tanto per, deve avere un ruolo specifico con risvolti tecnici. Roma da Champions”

Walter Sabatini è tornato a parlare della Roma e della possibilità di vedere Totti nella veste di dirigente. Di seguito le parole dell’ex direttore sportivo giallorosso a Tag24.it.

Direttore, Totti ha aperto ad un suo ritorno alla Roma. Che ne pensa?
“Tutti conosciamo l’amore viscerale di Francesco per la Roma, così come la Roma è attratta da lui. É auspicabile che la società lo richiami, così come deve essere auspicabile anche un’altra cosa”.

Ci dica.
“Con quale ruolo? Totti non deve essere chiamato tanto per, deve avere un ruolo dignitoso, non una cosa generica”.

Si parla di un ruolo da collante e di rappresentazione per la squadra.
“Così sì. È un ruolo importante, Francesco sarebbe nel suo territorio, saprebbe muoversi a dovere. Me lo auguro per lui, sarei contento. L’importante è dargli un ruolo specifico, con risvolti tecnici”.

Un suo eventuale arrivo darebbe quell’energia in più all’ambiente?
“Il carisma di Totti lo conosciamo tutti, senza togliere che sensibilizzerebbe le istituzioni, anche se dobbiamo ricordarci che Totti non è Mago Merlino, ma la sua presenza caricherebbe l’ambiente e non poco”.

Quell’ambiente che aspetta che la Roma inizi il suo vero campionato..
“Mi aspetto che la squadra reagisca a dovere, con una coppia d’attaccanti forti come Dybala-Lukaku e che cominci a vincere le partite. Ma da subito. L’obiettivo della Roma deve essere la Champions League, ma aggiungo: non è pensabile raggiungere qualificazione passando per una finalissima di Europa League, la Roma deve conquistare la Champions tramite campionato”.

La partenza horror ha fatto scatenare parecchie critiche.
“Io conosco la Roma e Roma, so che questo è un canovaccio da sopportare, lo sa Mourinho e lo sanno i giocatori. La Roma ha bisogno di risultati, e devono uscire fuori. Bisogna rivedere le prestazioni, una squadra come la Roma non può partire in questo modo, serve una reazione immediata per tornare a vincere partite”.

Che stagione si prospetta per i giallorossi?
“Non lo so, ma so quella che deve essere, ovvero la stagione in cui la Roma deve tornare in Champions League. La Roma senza Champions è un club dimezzato, deve esserci coscienza da parte di tutti per avere la giusta reazione. I valori tecnici per stare in alto ci sono tutti”.

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Totti: ”Vincere l’Europa League porterebbe un’altra mentalità e prospettive future diverse anche per Mourinho”

L’ex capitano della Roma, Francesco Totti, a margine di un evento svoltosi a Termini, ha parlato della squadra di Josè Mourinho, della finale di Coppa Italia e della corsa alla Champions League. Di seguito le sue parole.

Sulla finale di Coppa Italia: “La favorita non c’è, è difficile trovarla in finale, in una partita secca dove può succedere di tutto. Tra le due partirà avanti l’Inter, ma sarei felice se la vincesse la Fiorentina. Magari l’Inter si rifarebbe in Champions. Sarebbe bello”

Riguardo la corsa per un posto in Champions League: “Dopo la sentenza di ieri sera è cambiato un po’ tutto lo scenario, si riapre tutto il discorso Champions e adesso nelle ultime due giornate di campionato vedremo chi riuscirà a raggiungere questo prestigioso traguardo”.

Sulla finale di Europa League: “Vincere l’Europa League può avere un peso sul futuro alla Roma di Mourinho? Vincendo il trofeo hai un’altra mentalità, un altro approccio con chiunque. Certo, rimane sempre Mourinho anche se dovesse perdere, ma vincendo avrebbe delle prospettive future diverse”.

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Totti: ”Ho chiamato Mou, spero resti. Per vincere servono i numeri uno come lui”

Francesco Totti durante la presentazione della sua statua di Lego al centro commerciale Wow Side di Fiumicino ha ribadito la fiducia allo Special One: ”Spero resti. È il numero 1 e per vincere servono i numeri 1″.

Mourinho?‘L’ho chiamato (sorride, ndr). Speriamo resti, sarebbe importante continuare con lui”, aggiunge l’ex capitano della Roma nelle parole riportate da ‘Adnkronos’.

Totti infine ha parlato delle altre italiane in Europa: ‘In questo finale di stagione devono dare tutto. Stasera sarò davanti la tv per il derby Champions. Giovedì speriamo bene, mi auguro la finale tra Roma e Juventus, sarebbe bel messaggio per il calcio italiano. Spero bene anche per la Fiorentina e, ovviamente, per l’italiana che andrà in finale di Champions League”.

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Totti: ”Mou? Se dipendesse da me sarebbe tutto più semplice, vediamo che succederà”

Totti agli Internazionali d’Italia è stato protagonista di una esibizione di Padel con il tennista azzurro Jannik Sinner. L’ex capitano della Roma ha parlato di Mourinho, Dybala e della possibilità di arrivare in finale di Europa League. Di seguito le sue parole riportate dal Corriere dello Sport.

Se dipendesse da me sarebbe tutto più semplice, vediamo che succederà” è stata la risposta di Totti a chi lo invitava a convincere lo ‘Special One’ a restare nella Capitale.

L’ex capitano giallorosso si è espresso anche su Dybala: “Non so cosa si sono detti con la società e non so cosa succederà. Deciderà lui la soluzione migliore. La cena? Aspetto e poi vedremo a fine stagione”.

Prima bisogna concentrarsi sul ritorno della semifinale di Europa League in casa del Bayer Leverkusen: “Mancano 90 minuti ancora importanti per raggiungere l’obiettivo che tutti vogliamo e cioè la finale”.

Infine un pensiero per il tennista spagnolo Alcaraz, che insieme alla sua Noemi ha visto giocare dagli spalti del Foro Italico nel match poi perduto a sorpresa contro l’ungherese Marozsan: “Ha scritto forza Roma e ha perso, purtroppo”.

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Balotelli: ”Mourinho tira fuori il meglio di te. Totti? Ha fatto la storia del calcio italiano”

L’ex attaccante dell’Inter – Mario Balotelli – ha parlato della sua esperienza in nerazzurro e quindi dell’episodio spiacevole con Totti e del rapporto con Mourinho. Di seguito le sue dichiarazioni durante la trasmissione Mucchio Selvaggio condotta da Fedez.

“C’era stata una partita negli anni precedenti, in cui avevo zittito i tifosi della Roma, ma non credo che lui ce l’avesse con me per quel motivo. Lui in finale di Coppa Italia ce l’aveva con il mister che non lo aveva fatto giocare dall’inizio, e per questo era nervoso. Alla fine della partita gli ho anche scritto: ‘Perché mi hai dato il calcio?’. Lui è stato disarmante nella risposta: ‘Dai, non ti ho preso neanche bene’. Francesco ha fatto la storia del calcio italiano”.

Balotelli racconta il suo trascorso all’Inter e il suo rapporto con Mourinho: “Devo quasi tutta la mia carriera all’Inter, ma nel cuore sono sempre stato milanista. Mourinho? E’ simpaticissimo. Ho avuto un rapporto un po’ particolare, un bel rapporto. Abbiamo due caratteri difficili da gestire, andavamo spesso allo scontro, ma era uno scontro paterno, tra padre e figlio. Una volta abbiamo litigato in pullman: io ho chiesto all’autista di farmi scendere, ho ripreso la macchina e me ne sono andato a casa. Poi l’Inter ha perso, ed è successo un casino. Nella mia vita ho fatto tante ca***te, ma c’ho sempre messo la faccia. Il Triplete? Mourinho ha fatto la differenza, tira fuori il meglio di te, ti fa arrabbiare. E tu, per reagire, spacchi tutto, metti fuori tutta l’adrenalina che hai in corpo”.

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Totti: ”La Roma può arrivare in Champions. Mourinho difensivo? Contano i risultati”

Totti è tornato a parlare di Roma. L’ex numero 10 giallorosso è stato intervistato durante un evento Padel. Di seguito le dichiarazioni rilasciate ai microfoni di Sky sport.

A distanza di 30 anni dall’esordio sei sempre circondato da grande affetto. “Sensazione bellissima, emozionante. Il rapporto che ho con la città di Roma è questo, anche se sono a Civitavecchia o Santa Severa, è sempre la stessa cosa”.

Sull’evento. “Sono contento di partecipare a questo evento. Il defibrillatore è importante anche sui campi da padel. Va messo perché può succedere di tutto, può salvare vite”.

Retegui lo hai scoperto prima di tutti, come ti sei accorto di lui? “Lo vidi in alcuni video e mi ha impressionato sul lato fisico, mentale e voglioso. Non l’ho segnalato io a Mancini, è un ragazzo che merita e ha una famiglia che lo aiuta alle spalle. Penso che avrà un bel futuro”.

Sulla stagione del Napoli. “Non me l’aspettavo. Sapevo che era una buona squadra, con un grande allenatore. È stato un binomio perfetto. Sono stati molto bravi ma anche fortunati, perché non hanno nessuna squadra dietro. Noi negli anni passati siamo stati molto sfortunati in questo punto di vista”.

Sulla Roma e Mourinho. “Non ne parlo, sennò poi si dice che ho fatto o detto qualcosa di sbagliato. Può arrivare in zona Champions e spero faccia bene in Europa League, dove possono arrivare in fondo. Le cose che contano sono i risultati, poi se giochi bene o giochi male poco importa”.

Mourinho criticato perché troppo difensivo. “Quando c’era Zeman si diceva che era troppo offensivo. L’importante sono i risultati, poi giochi bene o male è secondario come problema”.

Dove dovrebbe andare Conte secondo te? “Antonio ha tantissime possibilità di scelta. Conoscendolo come uomo prenderà tempo per scegliere al meglio dove lavorare”.

Alla prossima giornata la Roma affronterà la Sampdoria. Che ricordi hai del tuo gol al volo? “La Sampdoria era una delle squadre contro cui mi piaceva giocare, spesso e volentieri segnavo. Mi portava fortuna come squadra. È una partita importante per entrambe le squadre, sarà una bella partita e può succedere di tutto. Spero la Roma possa vincere”.

Perché Abraham e Belotti stanno segnando poco? “Non lo so, spero che nelle ultime dieci partite possano segnare tanto”.

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Totti: ”Per noi tifosi la Champions è il minimo”

Da dieci a dieci, serve anche la sua autorevole opinione: Messi ha raggiunto Maradona? Francesco Totti ha appena finito la sua partita, al torneo delle leggende di Doha, davanti a tante persone che lo acclamavano. Ha anche segnato un gol dei suoi, con un destro defilato da lontano. Totti emette la sua sentenza: “Per me il calcio è Maradona. Messi è il più forte giocatore del mondo, su questo non ho dubbi”.

Come riporta il Corriere delle Sport, non si può parlare a Totti senza parlare della Roma. Per prima cosa, gli preme tornare su Zaniolo dopo le dichiarazioni del giorno prima in cui gli raccomandava di “crescere di testa”: “Certe volte le mie frasi vengono strumentalizzate, forse è meglio che non mi fate parlare più allora… Io ho semplicemente detto che per essere grandi bisogna crescere in tutto, dentro e fuori dal campo. Niente di più“.

Sugli obiettivi della squadra manifesta ottimismo: “Il campionato è ancora lungo. Noi romanisti speriamo che la squadra possa tornare in Champions, ritengo che per i tifosi sia il traguardo minimo, anche se so che arrivare tra le prime quattro non è un risultato così semplice“. E sul possibile ritorno, chiude sarcastico: “Lunedì torno a Roma, tranquilli…”. Ovviamente si riferiva all’aereo che lo riporterà a Fiumicino dal Qatar con il figlio Cristian, che lo ha accompagnato a Doha. Perché possa rientrare a Trigoria da dirigente prima i Friedkin devono richiamarlo.