LA REPUBBLICA (M. PINCI) – A chi verrebbe in mente, dovendo affrontare un’impresa, di alloggiare all’hotel Titanic? Alla Roma evidentemente sono meno scaramantici del presidente Pallotta, ma forse perché ai paradossi sono abituati. Non è forse paradossale inseguire una finale di Champions League partendo da Liverpool, il “nemico” che ti tolse la gioia di vincerla in casa. E giocarsela al primo anno senza il tuo giocatore più forte. Un anno fa, Monchi abbatteva il totem Totti: con dolcezza, convincendolo a guardare avanti e non indietro. Parevano le basi perché questo fosse una sorta di anno zero, quello in cui i fedeli di una religione improvvisamente decapitata cercano di capire che direzione prendere senza il loro messia. Invece è successo altro. Che la squadra senza Totti si ritrovi a giocare la semifinale di Champions League, a Liverpool, riannodando il filo della storia strappato 34 anni fa. Come se si fosse improvvisamente emancipata da un padre affettuoso ma troppo presente. «Francesco è una luce abbagliante, che non smette di brillare, ma di fatto questo è un tappo per chi sta dietro » , aveva detto l’ex ds Sabatini lasciando Trigoria: pare quasi una profezia, oggi che è saltato quel tappo la Roma ha lasciato uscire tutte le proprie bollicine.
Totti aveva smesso con un cruccio: più di uno scudetto- bis, alla sua carriera romanista era mancata proprio l’affermazione in Europa. La Champions l’aveva giocata sporadicamente e abbandonata al massimo ai quarti, anche quando il mondo lo guardava come la star del calcio italiano, candidandolo al Pallone d’Oro. Chissà che sensazioni hanno attraversato il suo cuore quando ha visto la Roma, che aveva lasciato orfana e commossa il 28 maggio, riuscire dove lui non era riuscito mai: eliminare il Barcellona e arrivare qui, a giocarsi in due atti un biglietto per la finale di Kiev. Di Francesco, che avrebbe voluto allenarlo, nella sua assenza ha ricreato un gruppo e una squadra persino più forti. In cui Totti ha saputo ritagliarsi uno spazio nuovo, da “spalla”: del tecnico, per gestire le tensioni. Dei calciatori, per mediare col club come quando aiutò Nainggolan a gestire le scorie del video blasfemo di capodanno. Perché è riuscito ad abbandonare gli scarpini, ma non quello spogliatoio in cui aveva trascorso gli ultimi 25 anni di vita.
E in fondo non è andata in modo molto diverso al Liverpool, che la semifinale tornerà a giocarla esattamente 10 anni dopo l’ultima volta. Il punto più alto di una lunga ascesa, iniziata nel 2015: l’anno dell’arrivo di Jürgen Klopp, ma pure quello dell’addio del mito Steven Gerrard. Forse uno dei pochissimi calciatori al mondo paragonabili a Totti per identificazione con la propria squadra: lui a staccarsi ci aveva provato, volando a Los Angeles. Era tornato un anno dopo, perché il bisogno di casa era lo stesso di Francesco: oggi allena i ragazzini di 17 anni delle giovanili dei Reds, che quasi per gratitudine acquisteranno, affidandoglielo, il talento di suo cugino 16enne, Bobby Duncan. Come a sperare in un’eredità.
Oggi Totti e Gerrard vedranno ad Anfield un incontro atteso da 16 anni. Ma la Romaabbatterà un altro tabù: dopo cinque anni, sulla divisa tornerà un marchio, la Qatar Airways, nuovo sponsor da 40 milioni in 3 anni. Curiosamente, “strappato” al Barcellona: come il pass per questa semifinale.
Countdown per Liverpool-Roma. Da ieri i tifosi della Roma sono in viaggio direzione Anfield dove questa sera la squadra di Eusebio DI Francesco affronterà i reds nella gara di andata della semifinale di Champions League. Di seguito le informazione per i supporters che si stanno recando nella città inglese ripresa dal sito del club giallorosso:
Riceviamo dall’ufficio SLO le indicazioni per i tifosi giallorossi in trasferta a Liverpool. Le notizie arrivano dal Fan Experience Manager del club inglese. Dalle informazioni da sfruttare in città, passando per le informazioni sui mezzi pubblici fino all’apertura dei cancelli di Anfield per l’inizio del match.
Viaggio
Dal centro della città allo stadio ci vogliono circa 50 minuti a piedi. Un taxi costerà circa 15 Euro. C'è anche un servizio regolare di autobus del trasporto pubblico dalla città ad Anfield. Oltre ai servizi regolari, c'è un servizio dedicato, sia nel pre-partita che nel post-partita, diretto a Lime Street Station. Questo è il servizio del bus 917. Questo si trova su St Johns Lane nel centro della città, costerà £ 4,20 per un viaggio di andata e ritorno, e funzionerà dalle 16:30 in poi il giorno della partita.
Pullman dei tifosi in trasferta
Tutti gli autobus devono parcheggiare su Arkles Lane, a 2 minuti a piedi dallo stadio. È contro la legge trasportare alcolici su un veicolo a una partita di calcio
Alcool
Mentre diamo il benvenuto a tutti i tifosi per godere dell'ospitalità del centro città, cortesemente vorremmo mettere in risalto che
È un REATO entrare o tentare di entrare nello stadio mentre si è ubriachi. A chiunque abbia consumato troppo alcol verrà negato l'ingresso, o verrà espulso dallo stadio o verrà arrestato
È anche un REATO bere alcolici per strada
Nelle notti delle partite UEFA non saranno venduti alcolici all'interno dello stadio.
I tifosi della Roma sono invitati a socializzare nei numerosi bar e ristoranti della città. Se scegliete di andare dalla città allo stadio, questo sarà facilitato (numeri permettendo) dalla polizia del Merseyside. L'area di raccolta suggerita è Williamson Square nel centro della città dalle 16:00 in poi
Bandiere e Striscioini
Verranno controllate tutte le bandiere e gli striscioni. Le aste delle bandiere NON sono ammesse all'interno dello stadio
A qualsiasi bandiera che mostri messaggi politici o religiosi verrà negata l'entrata
Tutte le bandiere saranno ispezionate prima che possano entrare.
Tamburi e strumenti musicali
Sfortunatamente, a causa dei ristretti vincoli di spazio, all'interno dello stadio non sono ammessi tamburi e strumenti musicali.
Artifici pirotecnici
È un REATO accendere artifici pirotecnici in un luogo pubblico o essere in possesso di articoli pirotecnici o tentare di far entrare e accenderli all'interno dello stadio. Verranno perquisite tutte le persone che entrano nello stadio.
Canti omofobi e razzisti
I canti omofobi e razzisti sono inaccettabili e provocheranno l'arresto.
Fumo
Anfield è uno stadio di calcio completamente non fumatori. Ogni persona che fuma all'interno dello stadio verrà espulsa. Questo include anche le sigarette elettroniche.
Arresti
Qualunque persona arrestata potrebbe essere tenuta in custodia durante la notte per presentarsi di fronte a un tribunale il giorno seguente.
Informazioni aggiuntive
Il settore ospiti sarà aperto due ore e mezzo prima del calcio d'inizio. Chi arriverà presto avrà tutte le strutture disponibili, bevande, servizi igienici, ecc.
Su Anfield Road, verrà effettuato un primo rapido controllo dei biglietti, per assicurare che i tifosi siano messi nella fila giusta. In gruppo verranno portati verso i tornelli, dove sarà completato anche un ulteriore controllo dei biglietti. Verrà effettuata una perquisizione su tutto il corpo (full body search) e anche delle borse. Se i tifosi dovessero portare bandiere con loro, saranno controllate anche a questo punto.
Non ci strutture per lasciare i bagagli, quindi i tifosi dovrebbero evitare di portare i bagagli con loro in quanto non gli sarà permesso di portarli allo stadio. Le piccole borse a mano sono permesse
I servizi igienici per i disabili sono disponibili
La Roma torna a giocarsi una semifinale di Champions League e lo fa con il Liverpool, squadra che l’aveva battuta nella finale del 1984. Nella partita d’andata ad Anfield, Di Francesco è orientato a schierare un 3-4-2-1, ma ecco le probabili formazioni dei quotidiani:
LA GAZZETTA DELLO SPORT
Alisson; Fazio, Manolas, Jesus; Florenzi, Strootman, De Rossi, Kolarov; Nainggolan, Under; Dzeko.
Una delegazione romanista composta da De Rossi, Dzeko, Nainggolan, Alisson e Totti, in attesa della conferenza stampa di Di Framcesco e Kolarov e della ricognizione sul terreno di Anfield Road, ha portato dei fiori sulla targa che commemorare le 96 vittime dell’Hillsborough. Avvenuta nell’impianto di Sheffield, durante la sfida di FA Cup tra Liverpool e Nottingham Forest, è ancora oggi la più grande tragedia legata al mondo dello Sport che si ricordi in Inghilterra.
Alla vigilia di Liverpool-Roma, Radja Nainggolan è stato intervistato sulle pagine del Match Program realizzato dal club. Queste le sue parole:
Una vittoria importante contro la Spal, per come è arrivata, con un risultato netto, e perché la testa poteva giocare brutti scherzi. “Siamo consapevoli che dobbiamo fare bene in campionato, per giocare la Champions l’anno prossimo. Abbiamo fatto il nostro lavoro, abbiamo giocato una buona gara, creato tanto. Adesso possiamo concentrarci sul prossimo obiettivo, il Liverpool. La gara contro gli Inglesi per tanti di noi sarà la partita più importante della carriera”.
È stato un segnale di maturità da parte della squadra? “Abbiamo preparato la partita al massimo. Anche se c’è una partita delicata martedi siamo consapevoli dei nostri obiettivi. Il gruppo ha capito che dobbiamo portarli avanti entrambi, non abbiamo altra scelta”.
Erano esattamente 34 giorni che non segnava. Com’è stato tornare al gol? “Per me il gol non è una ossessione, ne avrei potuti fare molti di più, ne ho sbagliati tanti. Per me è una annata normale, non al livello dell’anno scorso. Però quello che vale sempre più di tutto è la prestazione della squadra, i risultati che ottiene la squadra. Poi fa sempre piacere fare gol, ma se li fanno gli altri sono contento lo stesso”.
Schick nel post partita ha detto che le ha dato il gol per non farla arrabbiare. “Non me lo ha dato lui, la palla è proprio rimbalzata sopra al mio piede. Non ci sarei rimasto male, Schick proprio non l’ha toccata. Sono contento che abbia trovato il gol, ha preso la traversa contro la Fiorentina, ma gli mancava il gol. Gli ho sempre detto di rimanere tranquillo, viveva un momento di forma fisica in crescita e ne era consapevole. Gli mancava solo il gol e sono contento che sia arrivato. È una annata un po’ particolare per lui, la gente si aspetta tanto da lui… è giovane e sta cercando di dimostrare le sue qualità. Giocando come sta facendo nell’ultimo periodo, i gol certamente arriveranno”.
Mancano poche partite alla fine del campionato e la corsa per il terzo posto è ancora apertissima. “Siamo là, in corsa. Ora per noi è diventata una ossessione, all’inizio avevamo altri obiettivi, poi sono cambiati, ma nessuno si aspettava che avremmo fatto tanto in Champions. Possiamo dire che la stagione sia in equilibrio rispetto agli obiettivi iniziali. Siamo soddisfatti, stiamo lottando per un posto in Champions per l’anno prossimo e siamo entrati nelle migliori quattro in Europa. Insomma una piccola soddisfazione ce la siamo tolta e ce ne possiamo togliere altre. Dobbiamo rimanere concentrati e cercare di fare una impresa importante”.
In questo finale di stagione, è più difficile gestire la stanchezza mentale o quella fisica? “Penso che certe partite ti danno motivazioni da sole, non vanno gestite le energie. Magari senti qualche dolorino o sei affaticato, ma le gambe girano lo stesso da sole. Per esempio una gara come quella contro il Barcellona ti porta energia. Sono partite belle da giocare, ti viene la voglia di dare qualcosina in più. Spero che contro il Liverpool proveremo tutti la stessa emozione”.
Se dovesse fare un bilancio, che stagione è per la Roma? “La gente si aspettava meglio in campionato e posso essere con loro d’accordo con loro. Però nessuno si aspettava che saremmo arrivati in semifinale in Champions. Abbiamo perso qualcosa in campionato però abbiamo fatto qualche cosa di più in Coppa. Complessivamente non posso dire che siamo soddisfatti ma siamo dentro i nostri obiettivi. Insomma bene in Champions e un po’ meno in campionato, ma l’obiettivo qualificazione è ancora alla nostra portata”.
Nessuna rete in Champions, le manca? “Speriamo che me la sono tenuta per queste partite! Ovviamente il gol in Champions League mi manca ma non è una fissazione, non vivo aspettando il gol. Quando arriva, arriva… speriamo arrivi un gol importante, non sarebbe male. Mi auguro che faremo una bella partita, chi fa gol non importa. L’importante sarà provare altre emozioni come quelle contro il Barca”.
Rispetto alle stagioni passate la Roma sembra aver compiuto un passo in avanti soprattutto nella testa. Avete maggiore consapevolezza dei vostri mezzi? “Arrivare in semifinale dà maggiore consapevolezza nei propri mezzi. Se fossimo usciti nei gironi si sarebbe detto il contrario. Vinci con il Barcellona e poi pareggi con il Sassuolo, sulla carta non esiste, ma purtroppo accade. Bisogna cercare di mantenere un equilibrio… ogni partita fa storia a sé”.
Avete scritto la storia della Roma, arrivando in semifinale, e ora avete l’occasione di continuare a farlo. Che sensazioni avete? “Non possiamo sottovalutare l’avversario, sono fortissimi, hanno eliminato il City che ha stravinto il campionato. Sarà un partita aperta, nessuna delle due squadre è partita favorita e una delle due deve andare in finale, speriamo di essere noi”.
Manolas ha raccontato che Salah gli scrive spesso per sapere come sta in vista del match di martedì: pensa che sia Salah l’uomo da fermare? “Non solo lui; se fa tanti gol e produce tanto bel gioco è anche grazie al suo compagni. Ogni squadra è costruita da giocatori che fanno una squadra intera. Il Liverpool ha tanti giocatori che fanno giocare bene gli altri. Proprio come noi. Salah è sicuramente un giocatore importante, fortissimo. Ha fatto molto bene qui a Roma e ora sta facendo la storia in Inghilterra, già al suo primo anno. Noi dobbiamo pensare solo a noi, fare il nostro gioco, come in tutte le altre gare fatte”.
La gara di andata si giocherà ad Anfield, uno degli stadi più importanti del calcio europeo e l’ambiente sarà molto caldo. Potrà fare la differenza? “A noi l’Olimpico ha fatto la differenza. Dovranno venire anche qui, quindi vale per l’uno e per l’altro. Il fattore campo dovrebbe essere sempre a favore della squadra che gioca in casa. Io non ho mai giocato all’Anfield, ma dobbiamo giocare la partita al massimo a prescindere dal contorno. Dobbiamo solo concentrarci sul gioco da fare senza distrazioni”.
Per loro sarà la decima semifinale, la tradizione e l’abitudine a giocare certe gare possono pesare? “I tempi sono cambiati, le tipologie di gioco sono diverse, le strategie, tante cose sono cambiate nel calcio in questi anni. Ci dobbiamo giocare la nostra partita senza sottovalutare l’avversario, consapevoli dei nostri mezzi”.
Pensa possa essere un vantaggio giocare la gara di ritorno in casa. L'olimpico è esaurito, sarà un po’ come rivivere la gara con il Barcellona? “Speriamo che non dobbiamo recuperare il 4-1, perché i miracoli non succedono tutti i giorni! Proviamo a fare un bel risultato in Inghilterra e giocarcela poi in casa. Si può sognare la finale”.
Se le avessero detto ad agosto che la Roma sarebbe arrivata in semifinale, cosa avrebbe risposto? “Io il giorno dopo la qualificazione con il Barcellona ancora non ci credevo! Sembrava una cosa impossibile. È stato un momento bello per tutti noi, per la società, per i tifosi. Una cosa completa. Non ci avrei mai pensato, dopo il risultato 4-1 dell’andata… adesso ci siamo e speriamo che possa capitare un’altra volta una cosa del genere”.
Atterrati a Liverpool dopo una mattinata di lavoro a Trigoria, i calciatori giallorossi svolgono la classica ricognizione sul terreno di gioco di Anfield. All'interno dell'impianto, è tutto pronto per la conferenza stampa di Eusebio Di Francesco ed Aleksandar Kolarov alla vigilia dell'andata della semifinale di Champions League tra Liverpool e Roma. Ecco le loro parole:
Per Di Francesco. Qual è il primo pensiero quando si mette piede qui? La bellezza degli stadi inglesi, ancora di più qui ad Anfield si immagina l’atmosfera, un contesto al quale non siamo abituati. Avere magari i tifosi attaccati dietro. Questo è un aspetto bellissimo del calcio inglese.
Per Kolarov. Ci sono similitudini con la gara col Barcellona? Con loro abbiamo fatto una grande partita giocando tutti insieme, non eravamo solo concentrati su Messi. Domani dovremo fare allo stesso modo, giocando insieme possiamo fare grandi cose.
Per Di Francesco. Cosa deve avvolgere la Roma in una gara del genere? Una serie di cose, loro hanno la possibilità di giocare in casa, ma noi avremo la forza di giocare insieme con loro. Sarà fondamentale essere più squadra, sappiamo che giochiamo con una squadra diversa rispetto il Barcellona per ritmo e intensità, noi dobbiamo essere al loro pari per competere in questa partita.
Per Kolarov. Che obiettivi ti eri messo in testa appena arrivato? Immaginavi questo cammino in Europa? Non ho mai pensato agli obiettivi, col mister cercavamo di vincere ogni partita possibile. Non siamo qua per caso, abbiamo dimostrato di essere a questo livello, al livello di una semifinale, sicuramente siamo pronti per fare due grandi partite. Domani non si deciderà niente, ci sarà anche la partita a Roma.
Per Kolarov. Hai avuto modo di parlare con qualche collega del Manchester per avere qualche consiglio su come fermare Salah? Non credo che se fermiamo Salah o qualcun altro solamente vinciamo la gara. Dobbiamo giocare da squadra. Loro non sono solo Salah, giocano a grande ritmo. Hanno tanti giocatori, solo insieme possiamo far bene. Si deve stare attenti a tutti e non solo a un unico giocatore.
Per Di Francesco. Può essere fondamentale scendere in campo e osare un palleggio per far correre a vuoto il Liverpool? Credo che affrontiamo un avversario diverso rispetto la Spal, saranno aggressivi e poco attendisti. Hanno qualità, è la squadra con la maggior capacità della Champions nel verticalizzare appena recuperano palla. Un palleggio esasperato potrebbe facilitare la pressione, non è detto sia un vantaggio, ma noi veniamo per giocare e per imporre alcuni concetti e sfruttare le loro lacune, allo stesso tempo stando attenti a non cadere nei loro tranelli. Per questo non si può paragonare alla partita di Ferrara, ma i concetti sono nati da tempo. In questo momento abbiamo acquisito maggiore forza mentale, questo aiuta e mi auguro che possa essere portata in campo anche qui.
Per Di Francesco. Il modulo con la difesa a 3, perfetto contro il Barcellona, può essere una soluzione contro una squadra così diversa? Davanti Under è favorito su Schick? Partiamo dal presupposto che non parlo di formazione, ma su Under posso dire che si contenderà il posto con Schick al 50%. La squadra ha assimilato due modi di giocare, sia con la difesa a 4 che con quella a 3, io devo decidere solo qual è la soluzione migliore in base alla gara che affrontiamo. Domani potremo scendere in campo in tutti e due i modi, ma ora non posso dare indicazioni. La cosa più importante è la mentalità che non deve cambiare, il concetto di gioco e il modo di attaccare e difendere. La differenza domani la farà la capacità di rimanere nelle due fasi di gioco sempre corti, contro una squadra pericolosa in ripartenza in verticale.
Per Kolarov. Questa Roma può vincere la Champions? Se siamo arrivati qui dobbiamo provarci. Ora viene il bello ma anche il difficile, domani vediamo. Noi siamo meritatamente qui, sicuramente abbiamo l’obbligo di provarci.
Per Di Francesco. Si affrontano due tecnici che si assomigliano un po’? Chi andrà in finale rappresenterà il nuovo calcio? Lui è stato molto simpatico dicendo che abbiamo entrambi barba e occhiali come vicinanza (ride, ndr). La sua filosofia di calcio mi piace tanto, lo ha dimostrato non solo qua ma anche al Borussia, sono contento e preoccupato di affrontarlo con la mentalità che ha. Troverà dall’altra parta un allenatore che si avvicina alla sua idea di calcio. Lui ha dimostrato molto più di me, io devo fare ancora tanto. Sono contento di essere qui a giocarmi questa semifinale ma ho anche la grande ambizione di arrivare in finale. Sarà un bello scontro.
Per Di Francesco. Quanta fiducia si ha in Alisson per questa partita? Non ci possiamo basare solo su un calciatore, come anche per il Liverpool non possiamo dire che è solo Salah. I tre davanti hanno grandissima qualità, sanno giocare insieme. Per quanto riguarda Alisson, fa parte della squadra, è un portiere importante che sta dimostrando il suo valore, è prontissimo per questa sfida come lo sono tutti e 22 i convocati della gara.
Per Di Francesco. Legittimo aspettarsi tanta densità in mezzo al campo? Vuoi che ci abbassiamo? Devono essere bravi loro ad abbassarci, questa è la mentalità. Noi saremo bravi a difenderci insieme quando succederà. Il concetto di base è la capacità di rimanere corti, in base a questo si avrà la palla che determina tutto.
Per Di Francesco. Strootman ha detto che avete preparato un piano per fermare Salah, è lo stesso che avete usato per fermare Messi? Ti sarebbe piaciuto allenare Salah? Kevin è diventato più napoletano che olandese, è stato furbo (ride, ndr). Non abbiamo preparato una partita su Salah, ma sul Liverpool. Lui è stato a Roma, ha avuto il desiderio di tornare in Premier ma sono felice di avere nella mia squadra gente giovane e di prospettiva come Under, per quello non ci penso nemmeno più e non l’ho mai fatto. Ho un solo pensiero, di guardare avanti e non indietro. Nello stesso tempo assicuro che non pensiamo solo a Salah, abbiamo un attenzione particolare sui giocatori più forti ma gli altri non sono da meno.
Per Di Francesco. Le piacerebbe inserirsi nel calcio inglese? Nel mio lavoro si è per primo professionisti. Nella mia testa c’è il pensiero di tenersi stretta la Roma, poi un domani mai dire mai. Credo sia entusiasmante per tutto, giocarci ma anche allenarci, ma in questo momento non è la mia priorità. Klopp sa dire solo spaghetti in italiano, io so dire solo hamburger in inglese, siamo alla pari in questo.
Per Kolarov. L’importanza nello spogliatoio di Totti? Non ho avuto la fortuna di giocarci insieme, ma ovviamente Francesco è come un compagno di squadra. Sta tutti i giorni con noi, ci teniamo molto a lui. Adesso ha un ruolo diverso, personalmente non ci ho parlato sul Liverpool ma chiunque è andato da lui ha ricevuto solo consigli buoni.
Per Kolarov. Anfield mette timore o dà carica in più? Cosa può caricare i giocatori dentro lo spogliatoio? La partita è una semifinale di Champions, avrà un’atmosfera speciale. Anfield è particolare su tutti i punti di vista, ma chiunque da bambino sognava di giocare queste gare. Loro domani avranno la carica dei tifosi ma come l’avremo noi tra 7 giorni. I giocatori sono tutti consapevoli di dove siamo, vedo che siamo tutti concentrati per quello che ci aspetta domani.
Non riesce a riscattarsi la Primavera di Alberto De Rossi: prosegue il periodo negativo della Primavera, sconfitta sul campo del Milan con un pesante 5-2. A costringere i giallorossi alla quinta partita senza vittoria sono le reti di Forte, Torrasi e Finessi, oltre alla doppietta di Larson. A nulla servono le reti giallorosse di Riccardi e Celar. Queste le parole del tecnico a SportItalia:
Il risultato è strano, non rende giustizia alla prestazione della Roma. Forse belli da vedere e poco pratici… Nel primo tempo la squadra ha fatto bene ed è andata in maniera inspiegabile sull’1-1 negli spogliatoi. Aveva avuto occasioni per raddoppiare e triplicare. Nulla faceva presagire un secondo tempo così. I ragazzi ora hanno un problema di testa, certe volte pensano troppo e a volte pensano poco. Questa volta hanno pensato al secondo gol preso e da lì il Milan ha fatto la partita e noi non siamo riusciti a entrare. Abbiamo preso gol goffi.
Si può ripartire dalle cose buone viste? È ricorrente questa cosa che giochiamo bene, i ragazzi devono imparare che c’è una classifica e in campo bisogna portare il risultato. Sono ragazzi che tra qualche mese andranno a giocare nel mondo degli adulti e queste possibilità non gli verranno date. Dovranno capire che è tutto molto bello, tutto ben organizzato, ma poi dobbiamo essere più pratici.
Dopo il tecnico Klopp, è il capitano dei reds Jordan Henderson a intervenire in conferenza stampa alla vigilia della semifinale d'andata tra Roma e Liverpool ad Anfield. Queste le sue parole:
Salah miglior giocatore, tu per chi hai votato? Ho votato De Bruyne perché non potevo votare chi gioca nella mia stessa squadra. Sono contento per Salah, se lo meritava. Ha avuto una stagione fantastica, basta guardare le statistiche. Speriamo possa continuare così a lungo.
Gerrard ha detto che per essere considerato una leggenda bisogna restare a lungo. Salah sarà qui tanti anni? Sì, è tra i migliori giocatori al mondo. Ci saranno altre squadre che proveranno a portarcelo via, ma adesso fa parte di quello che stiamo facendo tutti insieme. Vogliamo scrivere la nostra pagina di storia del Liverpool.
Quanto è importante per te e il Liverpool questo momento? E’ un momento storico, speriamo sia l’inizio di qualcosa di speciale. Klopp ci ha aiutato a migliorare, sarà bello pensare a queste due partite.
Quanto ha cambiato la squadra per aiutare Salah? Quando c’era Coutinho giocavamo ugualmente in maniera collettiva, abbiamo reagito bene alla sua perdita. I tre avanti continuano a segnare, la squadra funziona e noi dobbiamo continuare così e migliorare. Domani giochiamo contro un ottimo avversario come la Roma. Siamo pronti e se riusciremo a ripetere la prestazione contro il City possiamo arrivare in finale.
Quanto sarà difficile applicare il vostro piano di gioco rispetto alla partita col City? Sarà tutto diverso, ci sfideranno in maniera diversa. Abbiamo giocato contro ottime squadre, abbiamo saputo rispondere a queste sfide. Siamo pronti, dobbiamo continuare a giocare come fatto fino adesso.
Che ne pensi di De Rossi? Giocatore e leader fantastico, è nella Roma da tanto tempo. E’ abituato a giocare queste partite ma anche noi abbiamo giocatori di esperienza: siamo pronti e dobbiamo essere preparati ad affrontare la Roma domani.
Più di 15 giocatori andranno al Mondiale, come troverete equilibrio? Non ci penso, questo è un momento importantissimo per le due squadre e pensiamo solo a queste partite. Contiamo sulla nostra capacità di resistere.
Ad Anfield giocate partite fantastiche… L’ambiente creato dai tifosi del Liverpool ci aiuta molto. Anche domani lo creeranno e noi giocatori dobbiamo fare una prestazione all’altezza di questo supporto. Ma anche a Roma sarà così.
Klopp sembra diverso rispetto agli altri allenatori… E’ uno dei migliori al mondo, tatticamente è molto bravo, conosce bene il gioco del calcio. Anche lontano dal campo è un ottimo essere umano: genuino e sincero. Ha questa passione per il calcio che riesce a comunicare a tutti, chiede sempre di alzare l’asticella. Un uomo incredibile, io sono migliorato molto da quando sono arrivato.
E’ passato molto tempo da quando sei arrivato, domani sera sarà la partita più bella da quando sei qui? Sì, giocare una semifinale di Champions ad Anfield è importante per me e tutti i compagni di squadra. Noi sogniamo partite come queste contro grandi squadre come la Roma.
L’ex capitano e bandiera del Liverpool, Steven Gerrard, ha parlato ai microfoni di Roma Tv alla viglia dell'andata delle semifinali di Champions League. Queste le sue parole:
“Penso che il Liverpool giocherà con un ritmo alto ad Anfield e cercherà davvero di giocare ad una velocità tale da portare la Roma fuori dalla loro zona di comfort. Penso che lo stile della Roma e lo stile italiano siano più tecnici e più diversi, mentre il principale punto di forza del Liverpool è la velocità, il movimento ed un gioco ad alto ritmo con la spinta dei fan dietro di loro. Penso che [Liverpool e Roma] abbiano stili diversi, i campionati abbiano stili diversi, ma penso che le partite a questo livello e di questa portata siano decise dai piccoli dettagli. Abbiamo bisogno di un po’ di fortuna nelle due partite. Penso che il match più importante sia in realtà quello di andata. Quando loro [il Liverpool] passano in vantaggio, sono piuttosto bravi. Penso che la Roma debba rimanere in partita per la gara di ritorno. Tra le quattro squadre, il Liverpool era la squadra che nessuno degli altri tre team voleva affrontare perché è una squadra molto difficile da fermare”.
Alla vigilia del match fra Liverpool e Roma ad Anfiled per le semifinali di Champions League, Jurgen Klopp è intervenuto in conferenza stampa. Queste le sue parole:
Salah è stato premiato come miglior giocatore dell’anno dai giocatori e dagli allenatori qui in Inghilterra… Innanzitutto sono molto contento, possiamo essere tutti molto fieri e deve essere fiero anche lui di quello che è riuscito a fare. E’ veramente una cosa fantastica soprattutto perché è stato votato dai colleghi, dai giocatori. Ieri sera purtroppo non ci ho potuto parlare ma quando torna oggi pomeriggio gli parlerò e gli farò i miei auguri. L’anno però non è ancora finito, per lui è una cosa fantastica soprattutto perché vincerlo quando ci sono anche calciatori come De Bruyne è ancora più speciale. Lui è stato votato dai giocatori che sanno quanto sia difficile segnare e per lui è una cosa incredibile.
La partita di domani è importantissima, cosa ti aspetti dai tifosi sia dentro sia fuori dallo stadio? Dentro lo stadio dobbiamo continuare come abbiamo sempre fatto. Dobbiamo rispettare i nostri avversari. Questo è un club fantastico siamo una famiglia calcistica conosciutissima a livello mondiale. Tutto il resto, quello che succede fuori, lo dobbiamo evitare perché non è necessario. Dobbiamo creare un ottimo ambiente e rispettare gli avversari perché siamo avversari solo in campo. Tutti sanno che Roma è una bellissima città, magari non tutti conoscono Liverpool, quindi noi siamo la faccia di Liverpool che possiamo far vedere in quei venti minuti dove si guarda lo stadio quanto siamo belli come città. Il Liverpool si merita questo e ci dobbiamo comportare in questa maniera.
Quanto sarà surreale giocare per Salah giocare contro una sua ex squadra? Nel calcio questo succede sempre, anche io ho cambiato squadra. Sarà un’occasione speciale per lui, che segue tutte le partite della Roma. Ringraziamo anche la Roma stessa se adesso abbiamo il giocatore che è qui. Domani giocherà da professionista, lo siamo tutti, i difensori italiani non giocano in maniera amichevole. Capirà dal primo minuto che non sono compagni di squadra.
Un giorno verrà ad allenare in Italia? Vede somiglianze con Di Francesco? Non saprei, veniamo tutti e due dalla working class (ride, ndr). Lasciamo perdere la forma fisica, abbiamo avuto un percorso simile, iniziando in piccole squadre avendo poi successo. Lo stile di gioco non so se è molto simile, come me ama il calcio e questo mi piace molto. Questo non rende la vita più facile a nessuno dei due, sapevo dall’inizio che saranno due partite molto difficili. Non so se è il caso che venga ad allenare in Italia perché al ristorante italiano so chiedere solo un piatto di spaghetti, non penso al mio futuro. Penso che sarò qui almeno per altri 4 anni.
C’è chi dice che è una semifinale tra due che non ci dovevano essere… Il discorso che non dovevamo esserci non mi interessa più di tanto anche perché noi e la Roma ce lo siamo ampiamente meritati. Non è impossibile arrivare qui, quando mi hanno detto che il Barcellona aveva perso 3-0 non ci credevo. In Italia c’è la Juve, qui il City, squadre che dominano i campionato. L’importante è fare del nostro meglio per lo scudetto e per l’Europa. Il nostro percorso è stato difficile, non chiedi niente altro che giocare queste partite. E’ già la seconda volta che gioco una semifinale. Ammiro molto la Roma, hanno un nuovo ds, hanno cambiato allenatore e hanno perso giocatori importanti. Rispetto molto Di Francesco, non vedo l’ora di giocare.
E’ cambiata la percezione che aveva della Roma dopo la partita col Barcellona? No, ho visto parecchio calcio italiano. Lo considero interessante. Conosco Dzeko dalla Germania, non sono sorpreso, mi piace seguirlo. Sono sorpreso che abbiano battuto 3-0 il Barcellona dopo aver perso l’andata. Il fatto che sia stato possibile è fantastico. Sono un gruppo e una rosa forte, hanno cambiato tanto nell’ultima partita e vinto ugualmente. Hanno tutti i giocatori in forma, hanno ottimi giocatori come Dzeko, Under, Schick, El Shaarawy, tutta gente con esperienza. Per loro come per noi è un’occasione fantastica, non siamo abituati a giocare partite di questo tipo. Sarà una bella partita.
Quale deve essere il ruolo dei tifosi domani?
La cosa fantastica è che quando sono qui non devo chiedere niente ai tifosi, loro hanno più esperienza di noi. L’importante è giocare queste partite e divertirsi, sia i giocatori che i tifosi. Giocare qui davanti ai nostri tifosi ad Anfield rende tutto divertente.
Se passate in finale sarà la prima inglese dopo sei anni. Quanto sarebbe speciali? Se lo facciamo, lo facciamo per Liverpool. Sarebbe speciale per il calcio inglese, ma prima dobbiamo parlare di queste due partite, concentrarci, poi vedremo. Non ne parliamo.
Toglierebbe un giocatore alla Roma per farlo giocare nel suo Liverpool? Non rispondo a questa domanda (ride, ndr).