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Rassegna stampa

Roma-Genoa 2-1, le pagelle dei quotidiani. Bocciato Gerson, rimandato El Shaarawy

Ecco come i principali quotidiani odierni hanno analizzato le prestazioni individuali dei giallorossi scelti ieri da Di Francesco nella vittoria contro il Genoa.

LEGGO (F.BALZANI) 
Alisson 6.5; Florenzi 5, Fazio 6, J. Jesus 6, Kolarov 6.5; Gerson 5, Gonalons 5.5, Pellegrini 6.5; Under 7, Dzeko 5.5, El Shaarawy 5.5. Subentrati: Manolas 5,5, Schick sv, Strootman sv. Allenatore: Di Francesco 6.5.

LA REPUBBLICA (M.PINCI)
Alisson 6.5; Florenzi 6,5, Fazio 6, J. Jesus 5,5, Kolarov 6.5; Gerson 5, Gonalons 5.5, Pellegrini 6; Under 7, Dzeko 5.5, El Shaarawy 5.5. Subentrati: Manolas 6, Schick 5, Strootman sv.

IL MESSAGGERO (A.ANGELONI)
Alisson 6; Florenzi 6, Fazio 6, Juan Jesus 5,5, Kolarov 6,5; Gerson 5, Gonalons 5,5, Pellegrini 6; Under 6,5, Dzeko 6, El Shaarawy 5,5. Subentrati: Manolas 6, Schick sv, Strootman sv. Allenatore: Di Francesco 6

LA STAMPA (M.DE SANTIS) 
Alisson 6,5; Florenzi 6,5, Fazio 6, Juan Jesus 5,5, Kolarov 6,5; Gerson 5, Gonalons 6, Pellegrini 6; Under 7, Dzeko 5,5, El Shaarawy 5,5. Subentrati: Manolas 5,5, Schick 5,5, Strootman sv. Allenatore: Di Francesco 6.

LA GAZZETTA DELLO SPORT (A.PUGLIESE)
Alisson 6; Florenzi 6, Fazio 6,5, Juan Jesus 6, Kolarov 7; Gerson 5, Gonalons 6, Lo. Pellegrini 6,5; Under 6,5 Dzeko 6, El Shaarawy 5,5. Subentrati: Manolas 5,5, Schick 5,5, Strootman sv. Allenatore: Di Francesco 6.

IL GIORNALE (F.MALERBA) 
Alisson 6; Florenzi 6,5, Fazio 6, Juan Jesus 6, Kolarov 7; Pellegrini 6,5, Gonalons 6, Gerson 5; Ünder 7, Dzeko 5,5, El Shaarawy 5,5. Subentrati: Manolas 5,5, Schic 5,5, Strootman sv. Allenatore: Di Francesco 6.

CORRIERE DELLO SPORT (R.MAIDA)
Alisson 6.5; Florenzi 6, Fazio 6,5, J. Jesus 6, Kolarov 6; Gerson 5,5, Gonalons 5, Pellegrini 6.5; Under 7, Dzeko 6, El Shaarawy 5.5. Subentrati: Manolas 6, Schick sv, Strootman sv. Allenatore: Di Francesco 6.

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E ora Schick contro la Spal

CORRIERE DELLO SPORT – Contro la Spal, sabato alle ore 15 a Ferrara per la 34^ giornata di Serie A, in attacco dovrebbe rivedersi Diego Perotti, tenuto fuori nelle ultime settimane per un problema muscolare al polpaccio. Ci sarà una chance dal primo minuto poi per Patrik Schick, che verrà schierato al posto di Dzeko, a debito d'ossigeno in questo tour de force giallorosso, anche perché martedì sarà tempo di Champions League: in vista di Liverpool, invece, la squadra partirà lunedì mattina e rientrerà a nella Capitale con un volo charter al termine della gara.

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Lite Dzeko-Florenzi: “Ci complichiamo la vita”

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Nervi alle stelle, perché mettetevi nei panni di Edin Dzeko, uno che si sbatte più per gli assist che per i gol e poi in pieno recupero vede un compagno, Alessandro Florenzi, che tenta la conclusione invece di servirgli un pallone comodo comodo per il 3-1. E qualche secondo dopo, con il pallone tra i piedi, lo stesso Edin è pronto a regalare a Schick la gioia del primo gol in campionato, ma il ceco fa il movimento sbagliato. E allora a Edin l’intoccabile – anche ieri altri 90’ – vengono i capelli dritti. Così esce dal campo imbufalito, mandando a quel paese platealmente Florenzi: ira placata solo dall’amico Kolarov e da Strootman, che lo porta via al grido di "Zitto Edin, zitto". Errori di vecchia Roma, anzi di Roma da campionato, come sottolinea Di Francesco: "Non siamo competitivi a livello di scudetto, questo no. Però avremmo potuto e dovuto avere 6-7 punti di più. Li avremmo anche meritati per quanto fatto vedere, ma non aver portato a casa determinate partite resta un nostro limite ed è giusto aver pagato dazio. A volte abbiamo preso con leggerezza certe partite, non ce lo possiamo permettere". A maggior ragione in una volata Champions e col Liverpool alle porte: "Come si fa a non pensare alla semifinale? E’ dura, la notizia del giorno è il tutto esaurito, la fila ai botteghini, piuttosto che la nostra vittoria".

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Olimpico sold out per il Liverpool in 6 ore: venduti 55mila biglietti

IL MESSAGGERO (G.Lengua) –  La febbre per Roma-Liverpool ha davvero contagiato tutti: bambini, adulti e anziani sono stati in fila davanti agli store giallorossi anche 36 ore per accaparrarsi un biglietto per un match che all'Olimpico non va in scena da 34 anni. Il tutto esaurito c'è stato dopo appena 6 ore dall'inizio della vendita e sono stati staccati circa 55mila tagliandi. È stata una partita nella partita per nonna Rossella che a 78 anni ha passato l'intera notte assieme alle figlie tra sacchi a pelo e panini sulle scale della Chiesa accanto al negozio del club. È stata la prima ad uscire con il biglietto in mano, lo stringeva fiera come se fosse un trofeo, con gli occhi lucidi per la commozione e lo ha mostrato a cronisti e fotografi pronti ad immortalare il momento storico: «Ho preso anche l'areo per Kiev, alle brutte mi farò una gita di piacere».

I TERMINALI – Non tutti, però, hanno avuto successo nella folle corsa al biglietto: alcuni terminali hanno avuto problemi di linea, altri si sono bloccati sul più bello, mentre sul sito vivaticket (provider di riferimento della Roma) dalle 13 la vendita è stata sospesa. Le proteste sui social, anche dei non residenti nella Capitale, non sono mancate e la società è stata costretta a divulgare una nota di scuse spiegando che «una consistente quota di tagliandi è stata riservata solo ai Roma Store per evitare sperequazioni nella gestione della vendita libera dei biglietti per tutelare i tifosi che già da ieri sera si erano messi in attesa fuori dai punti vendita successivamente penalizzati dai problemi tecnici». L'evento non è sfuggito a chi sta cercando di lucrare su una passione: sui siti dei secondary ticket per acquistare un Tribuna Tevere bisogna sborsare 1700 euro (prezzo fissato dal club 140 euro) e 3000 euro per una Tribuna Monte Mario (160 euro).

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Occhio ai falsi ticket: sul web è boom. Ed è già caccia ai tagliandi per l’Anfield

LEGGO (L.Loiacono) – A mali estremi estremi rimedi, si dice a Roma. E così i tifosi romanisti, alle prese con la delusione per uno stadio Olimpico tutto esaurito per il 2 maggio in occasione della partita di ritorno per la semifinale di Champion's League, stanno preparando le valigie per andare direttamente a Liverpool, il 24 aprile.  La delusione si trasforma in ripartenza, nel vero senso della parola. Ieri, non appena è stato chiaro che i biglietti erano in esaurimento per la partita in casa, sono stati presi d'assalto i siti online per poter assistere al match di andata. Ovviamente i prezzi sono alle stelle, da un minimo di 700 euro fino ai 1300 euro per un biglietto nel box Vip o i 4mila euro per i posti più esclusivi. Allo stesso modo si presentavano ieri difficilmente accessibili i costi per Roma- Liverpool attraverso i siti online per la vendita di biglietti, non ufficiali, dove un posto in Monte Mario andava da 1920 euro ai 3400. Una follia che ha investito non pochi tifosi ma che, di fatto, ha messo in allerta anche la polizia postale. Massima attenzione infatti su tutti i ticket che vengono fatti circolare in rete: gli agenti tengono sotto controllo le varie inserzioni per intercettare i cosiddetti bagarini del web che chiedono cifre astronomiche per biglietti di dubbia provenienza. C'è anche chi, a titolo personale, vende su un noto sito di compravendita online il biglietto per il 2 maggio a Roma: un posto nei distinti nord a 500 euro, una Tribuna Monte Mario a 600 euro. In meno di un'ora gli annunci sono stati visualizzati da centinaia di persone. Vicino a questi c'è anche il biglietto di Roma-Liverpool dell'84: un posto in Tribuna Tevere venduto, oggi, a 50 euro. E poi ancora la sciarpa Roma-Liverpool firmata Cucs a 299 euro, le prime pagine dei quotidiani sportivi di quella giornata dai 40 ai 70 euro. Un amarcord che riprende vita, sospeso tra storia e scaramanzia.

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Roma, terza col brivido

IL MESSAGGERO (U.Trani) – Anche se a fatica, ecco il controsorpasso sull'Inter (di nuovo a meno 1) e insieme pure il 3° posto (64 punti come la Lazio): la Roma, superando 2 a 1 il Genoa e ritrovando il successo in campionato dopo 3 giornate di digiuno, resta sul podio e guida ancora la volata Champions che, da qui al 20 maggio, prevede ancora 5 tappe. Ma non c'è solo la vittoria, stentata e sofferta, nella serata dell'Olimpico. Perché Di Francesco, usando il turnover nel turno infrasettimanale, riesce anche a far riposare 5 titolari. Proprio quello di cui ha bisogno il gruppo che, almeno fino al 6 maggio (trasferta di Cagliari), si dovrà misurare in un'autentica full immersion: altre 5 partite, comprese le 2 di semifinale contro il Liverpool

TRAPIANTO NECESSARIO – Di Francesco è stato di parola, dando la priorità alla freschezza degli interpreti. Così ha cambiato, dopo il derby, più di mezza squadra. Sono addirittura 6 le novità in partenza: Florenzi, Gerson, Gonalons, Pellegrini, Under ed El Shaarawy. In panchina i titolarissimi Manolas, Nainggolan, Strootman e De Rossi. Escono anche Peres e Schick. Chi entra, dovrebbe comunque dare garanzie, perché sono giocatori che hanno partecipato, in questa stagione, alla rotazione a cui si è affidato l'allenatore in caso di impegni ravvicinati. Soprattutto Florenzi, Under ed El Shaarawy sono partiti spesso dall'inizio nelle 44 partite disputate fin qui tra campionato e coppa. Il metodo del tecnico è impostato sul coinvolgimento del gruppo. Fondamentale è l'identità, da non smarrire sotto l'effetto del turnover. Che, contro il Genoa, si è però vista per meno di un'ora, creando non poca apprensione al pubblico dell'Olimpico. Anche il sistema di gioco è mirato alla max rotazione: il ritorno al 4-3-3 ha inizialmente agevolato i titolari della serata, in particolare quelli che ultimamente hanno avuto meno spazio, cioè i centrocampisti Gerson, Gonalons e Pellegrini che si ritrovano insieme nella stessa partita. Il reparto, con l'ingresso in contemporanea dei 3 panchinari, funziona parzialmente e solo per il dinamismo di Pellegrini. Gonalons fa il compitino, Gerson nemmeno quello. Davanti Under è il più vivace. Su punizione tagliata di Kolarov è proprio lui a indirizzare il match: tocco facile facile quasi davanti alla porta per il 6° gol in questo torneo (7° stagionale). Florenzi ha subito sul destro la palla del ko: conclusione larga. La Roma, fino all'intervallo, riprende fiato. Forse si allunga eccessivamente, consentendo al Genoa qualche ripartenza con Rigoni e Hiljemark che si presentano alle spalle di Pandev e Lapadula. Alisson rischia poco o niente. Ballardini, confermando il 3-5-2, preferisce coprirsi con 5 difensori, lasciando bassi Rosi e Migliore. Anche lui, come Di Francesco, si affida al turnover, rinunciando a Pereira, Lazovic, Laxalt e Bessa.

BLACK OUT INASPETTATO – Ancora decisivo il sinistro, da fermo, di Kolarov all'inizio della ripresa: su corner, l'autorete di testa dell'ex Zukanovic. Ballardini, sotto di 2 reti (ne ha subite, prima di venire all'Olimpico, solo 5 nelle altre 10 trasferte), fa 3 cambi, uno dietro l'altro: dentro subito Medeiros per Hiljemark e Rossi per Migliore e per il 4-4-2. Pandev, prima di lasciare il posto a Cofie, ruba palla a Gerson e lancia in contropiede Lapadula che fa ancora centro davanti ad Alisson dopo il rigore trasformato all'andata. La Roma si ferma, quasi impaurita. Quando avanza è precipitosa e frenetica. E, sbilanciandosi, rischia. Di Francesco, per ritrovare la compattezza, inserisce Manolas per Gerson e passa alla difesa a 3. Medeiros ha il pallone del pari, ma scivola sul più bello. Entrano Schick per Under e Strootman per El Shaarawy. L'egoismo di Florenzi, quando nel recupero ignora Dzeko davanti alla porta e calcia addosso a Perin, rischia di rovinare la serata. Il centravanti si arrabbia e fa bene. Subito dopo spreca pure Schick. Il pericolo scampato deve comunque fa riflettere: la partita va chiusa prima, pensando sul serio alla Champions. A quella che verrà, però.

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CHAMPIONS LEAGUE

Di Francesco, senti Allegri: “Spero che la Roma vada in finale di Champions League”

Al termine delle gare della 33^ giornata di Serie A, ai microfoni di Mediaset Premium, l'allenatore della Juventus Massimiliano Allegri ha voluto inviare un messaggio a Eusebio Di Francesco, rivolto agli impegni europei: “Ti faccio un grosso in bocca al lupo per la Champions League, è un risultato straordinario. Spero che la Roma, per il calcio italiano, vada in finale“.

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SERIE A TIM

Roma-Genoa 2-1, Ballardini: “Corsa Champions? Giallorosso più attrezzati, ma le altre non hanno più le coppe”

Davide Ballardini, allenatore del Genoa, ha rilasciato alcune dichiarazioni a margine della partita persa contro la Roma. Ecco le sue parole:

BALLARDINI IN CONFERENZA STAMPA

Avevate riaperto la partita, come mai queste differenze tra primo e secondo tempo?
Nel primo tempo siamo stati un po’ passivi anche se abbiamo avuto 4-5 occasioni pericolose. Nel secondo siamo stati più sfacciati, meno compatti però volevamo giocarcela.

Sono 11 partite che il Genoa non prende punti all’Olimpico contro la Roma. Oggi ci siete andati vicini?
Siamo una squadra affidabile, rispecchia i ragazzi che abbiamo: molto seri e ci tengono molto. Abbiamo fatto tante partite in pochi giorni. Questa è andata, pensiamo a quella che verrà.

La prossima potrebbe essere decisiva per chiudere matematicamente la salvezza?
Sarà importante sia per noi che per il Verona, loro hanno fatto risultati straordinari anche in trasferta. E’ una squadra in salute che se la gioca. 

Su Lapadula?
Ha fatto una bella partita, ha fatto reparto da solo.

Il rinnovo del contratto?
Noi pensiamo alla partita di lunedì. Poi quando il Genoa saprà che campionato farà l’anno prossimo, ci sarà anche tempo di parlare del futuro.

Chi vincerà la volata Champions?
Non lo so. La Roma delle 3 è la più attrezzata, è superiore a Lazio e Inter. Però ha questo meraviglioso impegno che porterà via energie. Gli altri non hanno l’impegno delle coppe. Per cui sono tutte e tre sullo stesso piano.

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SERIE A TIM

Roma-Genoa 2-1, Pellegrini: “Non giocare di nuovo la Champions sarebbe un rammarico, poi ora proveremo ad arrivare ancora più lontano di dove siamo”

Lorenzo Pellegrini, centrocampista giallorosso, ha commentato il match fra Roma e Genoa. Queste le sue parole:

POST GARA

PELLEGRINI IN ZONA MISTA

Roma sotto tono, colpa del turn over o del Genoa?
"Giocare in tanti quando è un po di tempo che non si ha la possibilità di partecipare ad una partita non è sempre semplice ma io non la vedo così drastica, abbiamo fatto un'ottima partita. Ci sono poi anche gli avversari e sappiamo quanto è difficile affrontare queste squadre che si chiudono e ripartono, loro hanno fatto la partita che dovevano fare ma comunque la Roma doveva vincere e abbiamo vinto e quindi siamo contenti".

Soddisfatto della tua stagione?
"Penso che sicuramente si poteva fare di meglio, io chiedo molto da me stesso ma c'è tempo per questo. Ora è importante stare tranquilli perchè la stagione ancora non è finita e si può fare ancora bene".

Difficile non pensare al Liverpool e rimanere concentrati sul campionato?
"Dal mio punto di vista no, la semifinale non ci da la finale o la possibilità di partecipare alla Champions del prossimo anno a meno che non si vinca la Champions. E' quindi importante anche il campionato per poter giocare la Champions il prossimo anno, è un traguardo importante che abbiamo raggiunto e vi assicuro che non abbiamo nessuna intenzione di accontentarci, con il Liverpool faremo tutto quello che è nelle nostre corde per raggiungere la finale di Kiev".

Di Francesco è apparso molto arrabbiato in panchina, ha detto qualcosa in particolare nello spogliatoio?
"No, il mister a caldo non parla mai. Forse ci dirà qualcosa domani ma è normale per un allenatore essere arrabbiato dal momento che si soffre un po' negli ultimi minuti e credo che ci possa stare. Era importante vincere e abbiamo preso i tre punti visto che le altre due hanno vinto".

PELLEGRINI A ROMA TV

Importante vincere… 
Sì, abbiamo cercato di chiudere la gara ma comunque è positivo che tutti vogliano essere protagonisti. Erano importanti i tre punti, li abbiamo ottenuti e va bene così.

Come stai personalmente? 
Ho avuto qualche problema ma adesso solamente un po’ di crampi, sto bene ed è tutto sotto controllo.

Hai mostrato segnali positivi e hai verticalizzato tanto… 
Grazie per i complimenti. Conta anche il fattore fisico, oggi mi sentivo bene e lucido. In certi momenti della partita ho sbagliato qualcosa, ma era un po’ che non giocavo ed ero stanco alla fine. Complessivamente siamo stati bravi, non è semplice giocare con queste squadre che vogliono fare bene. Ora dobbiamo vincere sabato per affrontare il Liverpool con serenità.

C’era già il pensiero al Liverpool? Oggi avevi più compiti offensivi?
Sì, diciamo che è anche una cosa individuale, mi piace mettermi tra le linee per trovare la giocata e essere vicino all’azione per chiuderla. Ogni tanto ci siamo cambiati, ma preferisco stare lì. Sappiamo bene che se una mezzala si alza l’altro fa più impostazione. Tutti quanti stiamo aspettando il Liverpool, il traguardo raggiunto è importante ma la semifinale non ci dà la partecipazione alla prossima Champions, quindi bisogna puntare al campionato. Non giocarla di nuovo sarebbe un rammarico, poi ora proveremo ad arrivare ancora più lontano di dove siamo.

Devi cercare più la porta? 
Avete ragione, concordo.

INTERVALLO

PELLEGRINI A MEDIASET

Serve un secondo tempo attento… 
Sapevamo che non sarebbe stata una passeggiata, dovevano giocarsela. Noi abbiamo la giusta motivazione per prendere la Champions il prossimo anno, nel secondo tempo dobbiamo fare meglio.

Oggi c’è un centrocampo nuovo… 
È un anno che lavoriamo insieme, ci conosciamo, la forza della squadra è proprio il gruppo.

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SERIE A TIM

Roma-Genoa 2-1, Lapadula: “Contento per il gol, avrei preferito portare punti a casa”

Gianluca Lapadula, attaccante del Genoa, ha rilasciato alcune dichiarazioni dopo la sconfitta contro la Roma. Queste le sue parole:

LAPADULA IN ZONA MISTA

Contento per il gol? Il primo su azione se non sbaglio… 
Non è il primo. Sì, sono contento per il gol ma sarebbe stato molto più bello portare qualche punto a casa.

Cosa chiederà il Genoa oggi da qui fino alla fine del campionato?
Lo stesso atteggiamento del secondo tempo, ma anche del primo. Forse migliorare l’ultimo passaggio o il tiro in porta.

Cosa è cambiato da quando è arrivato mister Ballardini? 
Sicuramente i punti dicono che il mister ha fatto un ottimo lavoro. Ha dato serenità alla squadra.

Oggi però forse qualcosa in più poteva esser fatta, visto che anche la Roma non sembrava particolarmente in forma…
Stiamo parlando comunque della Roma, una squadra importante, in casa loro. Potevamo fare meglio, non ci sono dubbi, ma ripeto: siamo a Roma.

Sulla lotta scudetto invece cosa ne pensi? Il Napoli ha vinto e la Juventus si è fermata. È tutto riaperto?
Sarà un bel finale di stagione.