Ancora notizie dall'asse tra Roma e Turchia, specialmente tra il club capitolino ed il Besiktas. Secondo quanto riporta il portale turco sporundibi, si continua a portare avanti l’affare Talisca. Sebbene nei giorni scorsi sembrava essersi raffreddata la pista che portava al fantasista, diretto verso la Premier League, l’incontro di ieri tra Monchi e Usta (direttore amministrativo del Besiktas), potrebbe significare una svolta significativa: i turchi avrebbero in mente di esercitare il riscatto con il Benfica di 21 milioni per Talisca, non per trattenere il giocatore (che ha già dato l’addio al club bianconero) ma per girarlo alla Roma. Il diritto scadrà il prossimo 31 maggio. I due club potrebbero accordarsi per una cifra intorno ai 30 milioni. Da capire se nell'affare potrebbe rientrare Rick Karsdorp, terzino destro giallorosso accostato proprio nella giornata di oggi ai turchi, interessati a rilanciarlo dopo il duplice infortunio che lo ha tenuto fermo ai box per tutta la stagione. Potrebbe partire in prestito.
MATRIMONIO PELLEGRINI – Fiori d'arancio per LorenzoPellegrini. Dopo più di 4 anni di fidanzamento, oggi pomeriggio alla Basilica Santi Giovanni e Paolo al Celio, il giallorosso sposa la fidanzata Veronica Martinelli. I due convivono dai tempi di Sassuolo. Alla cerimonia sono attesi tanti ex compagni del periodo emiliano. Per la Roma, oltre a Di Francesco e lo staff, sono presenti De Rossi, El Shaarawy, Defrel, Florenzi e Bruno Conti. Tanti gli ex compagni neroverdi: Missiroli, Ricci e Falcinelli. Con lui nel giorno più importante anche l'agente, Giampiero Pocetta. Tra gi invitati anche Alberto Aquilani ed Andrea Conti del Milan.
PROGRAMMA ESTATE ROMA – Termina la stagione 2017/18 per la prima Roma di Eusebio Di Francesco. Dopo la conquista della semifinale di Champions League e il raggiungimento del terzo posto in campionato, il gruppo giallorosso rompe le righe per trascorrere qualche settimana di riposo. Discorso che non vale per coloro che saranno impegnati con le rispettive Nazionali nell'appuntamento con i Mondiali di Russia 2018: sono soltanto tre i romanisti che prendono parte alla kermesse, ovvero Federico Fazio con l'Argentina, Aleksandar Kolarov con la Serbia e Alisson Becker con il Brasile.
IL RITIRO – Appuntamento il 5 o 6 luglio a Trigoria per dare il via alla nuova stagione. Dopo le consuete visite mediche, i calciatori inizieranno il proprio ritiro. Niente Pinzolo o Brunico quest'anno però: il centro sportivo Fulvio Bernardini sarà con ogni probabilità la struttura designata, con i giallorossi che resteranno nella Capitale fino al 18 dello stesso mese. Nel mezzo, probabili un paio di test contro rappresentative locali per iniziare a sciogliere le gambe, nell'ottica di una serie di iniziative volte a permettere il contatto con i tifosi: tra queste, anche allenamenti a porte aperte e i consueti incontri con i giocatori. Infine, due o tre giorni di riposo per il gruppo prima della partenza l'ormai classica tournée.
LA TOURNÉE – La Roma volerà negli Stati Uniti il 21 luglio. Durante il viaggio è probabile che ritroverà i nazionali impegnati in Russia e, al netto dei nuovi acquisti o delle possibili cessioni, lavorerà per omogenizzare il gruppo. Negli States, soprattutto, i giallorossi prenderanno parte all'International Champions Cup, competizione estiva ormai di grande prestigio, organizzata in maniera itinerante per tutto il Paese e pensata da un grande amico del patron giallorosso Pallotta, ovvero Charlie Stillitano. Per i giallorossi si tratterà della terza partecipazione alla competizione in Nord America e della quarta in totale, considerando anche l’esperienza in Australia nel 2015. Affronterà quest'anno Barcellona, Real Madrid e Tottenham a San Diego, Dallas e New York. Il rientro è previsto tra l'8 e il 9 agosto, per riprendere a lavorare a Trigoria.
LA RIPRESA DEL CAMPIONATO – Segnate la data sul calendario: si tornerà in campo nel weekend tra il 18 e 19 agosto, con la Roma che disputerà la prima gara della stagione 2018/19 in casa. Nella settimana precedenti possibili ancora uno o due test casalinghi contro squadre di media-bassa fascia, per gli ultimi preparativi in vista dell'esordio ufficiale. Al vaglio la possibilità di una presentazione ufficiale all'Olimpico.
Dopo una stagione incredibile, Alisson, portiere della Roma, è pronto per vivere i Mondiali in Russia. Dopo aver raccontato del futuro e della sua annata, il brasiliano, ai microfoni di Mediaset ha parlato della competizione che si giocherà tra giugno e luglio. Queste le sue parole: “Voglio andare al Mondiale per mettere il mio nome nella storia della nazionale“.
Cosa faresti per vincere il mondiale?
Non sono scaramantico. Penso di aver fatto una bella stagione e arrivo lì con fiducia. Metto tutto nelle mani di dio.
Neymar?
Quando hai un giocatore cosi, l’avversario ha più rispetto di te. Arriviamo al Mondiale ben preparati per fare il nostro meglio e possiamo vincere. Tite ha portato tanti punti positivi alla squadra.
Gli avversari?
Temere nessuno ma rispettare tutti. La Germania, l’Argentina, noi. La brasilianità ci sarà perché noi siamo in Europa ma non abbiamo perso nulla.
Il portiere oggi è arrivato al ritiro Seleçao e ha parlato all’account ufficiale della federazione calcistica carioca: “E’ bello tornare a casa, nel nostro Paese e arrivare qui alla Granja Comary per difendere la Seleçao nel Mondiale, una competizione che aspetto da tanto tempo. Sono due anni che faccio parte di questo progetto con il gruppo della nazionale ed abbiamo lavorato tantissimo. Ora faremo tutto quello che c’è da preparare nei minimi dettagli per arrivare nel migliore dei modi al torneo con la volontà di raggiungere il miglior risultato possibile. Taffarel mi ha detto che sono in ritardo, ma avevo un accordo con la Roma e non potevo arrivare prima. Fosse stato per me sarei stato il primo a presentarsi qui perché sono felice di difendere i colori del Brasile. La chitarra con cui mi sono presentato resterà in camera, la musica fa parte della mia vita, canto male ma è un passatempo divertente”.
Dan Meis, architetto dello Stadio della Roma, torna a parlare a rilasciare aggionramenti sulla costruzione del futuro impianto giallorosso. Queste le sue parole al portale statunitense: "Le approvazioni sul progetto stanno arrivando, stiamo ultimando i disegni finali e inizieremo la costruzione quest'anno" – continua – È stato un processo lungo, forse non così sorprendente visto il cliché secondo cui" Roma non è stata costruita in un giorno", ma il vantaggio di avere tempo è che ti aiuta a fare in modo che tutto sia consegnato alla perfezione, soprattutto considerando i costi di questi progetti".
Continua a sollevare polemiche e reazioni la mancata convocazione di Radja Nainggolan al Mondiale. Nelle ore successive all'annuncio del tecnico Martinez, 20mila persone si sono unite a un gruppo su facebook che ha lanciato per oggi l'iniziativa di un sit-in davanti alla sede della federcalcio belga contro la mancata convocazione del centrocampista della Roma. Una petizione per il 'Ninja' ai Mondiali è stata firmata da oltre 24mila persone in meno di 24 ore.
"Il Belgio ha bisogno di Radja per il Mondiale in Russia", si legge su 'Change.org' nella petizione lanciata "per contestare il fatto che uno dei migliori giocatori dei 'Diavoli Rossi' non sia stato convocato per il Mondiale in Russia, solo per via delle divergenze tra il ct Roberto Martinez e Radja Nainggolan". "L'allenatore ha preferito privare un'intera nazione dei suoi migliori giocatori solo per divergenze personali? Non è normale! Un giocatore che fa una stagione come la sua, che va in semifinale di Champions League facendo una splendida partita, merita di fare parte della nazionale", si legge ancora. Molti fan di Nainggolan si sono scagliati contro il ct belga sui social network e anche alcuni ex giocatori della nazionale hanno criticato la scelta di Martinez. Tra i più espliciti Philippe Albert, 41 presenze con il Belgio e oggi stimato commentatore tv: "Saremo l'unico Paese che rinuncia a uno dei migliori giocatori al mondo. Non è così che diventeremo campioni del mondo", ha evidenziato l'ex difensore.
"Un giocatore con una classe immensa e una persona eccezionale. Grazie Maestro per la splendida serata tra amici e per tutto quello che hai dato al calcio! #LaNotteDelMaestro" così Francesco Totti, leggenda della Roma ,ha voluto ringraziare Andrea Pirlo dopo la sua partita di addio al calaio giocato andata in scena ieri sera a San Siro.
Nazionale Under 17 che sfiora l’impresa, fermata solo ai calci di rigore dall’Olanda di pari età. Gli azzurrini erano quasi riusciti a portare a casa l’ambito trofeo europeo, salvo poi farsi recuperare nel finale, prima dello scivolone ai calci di rigore. C’è della Romaperò: come scrive La Gazzetta dello Sport, Alessio Riccardi, talento della Roma Primavera, è stato l’autore del gol del vantaggio con un tiro a giro fantastico da fuori area. Se il suo idolo è Totti, con la numero 10 dell’Italia sulle spalle e con quel tocco di palla, ha ricordato moltissimo l’ex capitano giallorosso. Ad inizio carriera preferì Trigoria alla Lazio.
Tocca a Monchi. Le prime mosse del d.s. della Roma saranno blindare il tanto desiderato Alisson, confermare Dzeko e rinnovare il contratto di Florenzi. Il tutto mantenendo Di Francesco in panchina, ma non ci saranno difficoltà. Il direttore sportivo ha dichiarato «Se Alisson va via è solo perché io tornerò a fare il portiere (ride, ndr). Con Alessandro siamo pronti a parlare». Il momento – scrive Il Tempo – è arrivato e l’intenzione è quella di andare incontro al vice capitano romanista, che chiede circa 4 milioni di euro l’anno.
Ieri è andata in scena la Notte del Maestro, addio al calcio giocato di Andrea Pirlo.Presenti molti campioni, da Ronaldo “Il Fenomeno” a Paolo Maldini, passando per Vieri, Toni, Shevchenko, Cassano e così via. Anche Franceesco Totti e Daniele De Rossi non potevano mancare all’evento. Lo storico capitano giallorosso – scrive La Gazzetta dello Sport – ha collezionato due assist e moltissime giocate da vero campione. La partita si è conclusa sul punteggio di 7-7.