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Sassuolo-Roma, Pellegrini: “Importante arrivare terzi, per me sarà una gara emozionante”

Lorenzo Pellegrini, centrocampista giallorosso ex Sassuolo, ha rilasciato alcune dichiarazioni prima del match tra la Roma e i neroverdi. Ecco le sue parole:

PELLEGRINI A ROMA TV

A Sassuolo per il terzo posto, la squadra ci tiene ad arrivare terzi.
“Si, ci teniamo. Veniamo qui con la voglia di arrivare terzi perchè è l’obiettivo che abbiamo da diverse giornate quindi cerchiamo di rimanere concentrati e cercheremo di portare a casa la vittoria”.

Non sarà una partita come le altre per te, sicuramente ricordi il Sassuolo con molto affetto.
“Si, qui ho lasciato tante persone con cui mi sento ancora e a cui voglio bene. Sarà quindi una partita emozionante ma come ho detto prima è una gara da vincere assolutamente”.

Come si tiene alta la concentrazione?
“Per noi è importante arrivare terzi. In classifica ci sono sopra Juventus e Napoli e per quello che abbiamo visto quest’anno dobbiamo esserci assolutamente noi quindi cerchiamo di vincere assolutamente”.

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SERIE A TIM

Sassuolo-Roma, le formazioni ufficiali. C’è Fazio, in avanti Perotti con Dzeko e Schick

Ultima giornata di Serie A per la Roma, impegnata col Sassuolo al Mapei Stadium. Serve almeno un punto alla squadra giallorossa per guadagnarsi aritmeticamente il terzo posto in graduatoria senza guardare al risultato di LazioInter. Ecco le scelte di Eusebio Di Francesco e Giuseppe Iachini per il match di scena alle 20.45:

SASSUOLO (3-5-2): 77 Pegolo; 5 Lemos, 15 Acerbi, 13 Peluso; 98 Adjapong, 7 Missiroli, 4 Magnanelli, 32 Duncan, 26 Rogerio; 25 Berardi, 16 Politano.
A disp.: 47 Consigli, 70 Marson, 38 Ferrini, 39 Dell’Orco, 55 Letschert, 8 Biondini, 12 Sensi, 6 Mazzitelli, 29 Cassata, 17 Pierini, 30 Babacar, 90 Ragusa, 10 Matri.
All.: Iachini

INDISPONIBILI: 21 Lirola (infortunio al ginocchio), 24 Goldaniga (problema muscolare)
DIFFIDATI: 32 Duncan, 4 Magnanelli, 6 Mazzitelli, 26 Rogerio, 7 Missiroli
SQUALIFICATI: –

ROMA (4-3-3): 28 Skorupski; 24 Florenzi, 44 Manolas, 20 Fazio, 11 Kolarov; 7 Lo. Pellegrini, 21 Gonalons, 6 Strootman; 14 Schick, 9 Dzeko, 8 Perotti.
A disp.: 18 Lobont, 12 Andrea Romagnoli, 26 Karsdorp, 13 Capradossi, 5 Jesus, 3 Lu. Pellegrini, 33 Silva, 16 De Rossi, 30 Gerson, 17 Under, 92 El Shaarawy.
All.: Di Francesco

INDISPONIBILI: 25 Bruno Peres (risentimento muscolare flessore destro) 1 Alisson (risentimento muscolare).
DIFFIDATI: 6 Strootman, 5 Jesus
SQUALIFICATI: 4 Nainggolan

Arbitro: Abbattista di Molfetta
Assistenti: Imperiale–Vecchi
IV Uomo: Piscopo
Var: Aureliano
Avar: Mondin

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Sassuolo-Roma, fascia speciale per De Rossi

Grazie un’iniziativa promossa da Coni e Lions Club International, Daniele De Rossiquesta sera indosserà una fascia speciale, dedicata al Tricolore. La fascia, legata al premio “Campione del Primo Tricolore“, ha la finalità di promuovere la bandiera italiana proprio nella città, Reggio Emilia, dove essa nacque. La fascia, consegnata dall’ingegner Salerno, riporta la scritta “Io rappresento la mia Squadra Io ne sono il Capitano“, proprio per simboleggiare l’importanza e la responsabilità che indossare una fascia di capitano comporta. Inoltre, nella stessa occasione, è stato premiato anche il mister Eusebio Di Francesco con il gagliardetto del “Primo Tricolore“, mentre alcuni palloni della Roma, firmati da tutti i giocatori della squadra, verranno messi all’asta per la campagna di beneficenza del Lions Club “One Shot, One Life“.

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Under: “Voglio diventare come Totti. Di Francesco mi ha dato fiducia”

Cengiz Under, attaccante turco della Roma, ha rilasciato una lunga intervista all’emittente radiofonica TRT Sport. Le parole del classe ’97:

Prima di te, a Roma è passato Salih Uçan. È stato a Trigoria per 2 stagioni, ma non è andata bene. Sia i tifosi che i media sono rimasti sorpresi dal tuo trasferimento, ma ora hanno cambiato idea. Cosa vuoi dirgli? 
Ogni calciatore ha qualità diverse. Quando c’era Salih c’erano tanti ottimi giocatori, forse il suo compito è stato leggermente più difficile. Come ho detto, nonostante la prima parte di stagione non sia stata buona, voglio lavorare ancora più duramente e rendere i tifosi ancora più felici, come ho iniziato a fare nel girone di ritorno. Gli prometto che farò del mio meglio.

Com’è il rapporto sul campo con i tuoi compagni? 
Nella seconda parte della stagione il dialogo sul campo è migliorato, ho iniziato a fare gol e produrre assist. Ora ci intendiamo bene. Soprattutto con Dzeko: sappiamo capirci a vicenda molto bene. Anche grazie a questo sono riuscito a segnare 8 reti.

Il momento più critico dei tuoi primi giorni a Roma? 
Ovviamente ho avuto difficoltà con la lingua, e questo si è riflettuto sul campo.

Un anno fa si parlava di un trasferimento in Inghilterra, ma oggi giochi per la Roma. Come descriveresti il club? 
Come ho detto prima, ho fatto una delle migliori scelte della mia carriera venendo qui. La Roma è uno dei più grandi club in Italia e nel mondo. Sono davvero felice di giocare qui. Ogni volta che scendo in campo, sono ancora emozionato quando i tifosi urlano il mio nome dopo un mio gol. È davvero un piacere giocare e segnare più gol per loro. Sono davvero felice di giocare alla Roma. Di Francesco ha avuto molta fiducia in me, mi ha sempre aiutato. Ho passato momenti duri durante gli allenamenti tattici. Mi ha schierato in campo per tre partite di fila e ho iniziato a segnare. Dopo quelle gare, l’autostima era già arrivata e ho segnato ancora di più. È grazie al tecnico e ai miei compagni che ho migliorato le mie prestazioni.

Sei stato paragonato anche a una leggenda come Totti. Vorresti rimanere tanti anni alla Roma? Qual è il tuo obiettivo per il futuro? 
Prima di venire a Roma ho visto l’addio di Totti almeno 10 volte. Quando lo vedo a Trigoria mi viene spontaneo sorridere, mi emoziono. Voglio essere come lui. Spero di poter diventare una grande leggenda come lui.

In Italia c’è anche Calhanoglu…
Parlo spesso con lui in nazionale. Anche lui ha avuto difficoltà all’inizio, ma ora entrambi apprezziamo il campionato italiano, ci piace giocare qui e la nostra vita sta andando abbastanza bene. Spero che giocheremo qui per molti anni.

Hai detto che la squadra ti ha supportato molto. Oltre all’allenatore, chi ti ha aiutato di più? 
Non penso che sia giusto fare nomi, ma moltissimi calciatori mi hanno aiutato davvero tanto sia in partita che in allenamento. Il soprannome “Cengo” mi ha fatto diventare uno di loro. La maggior parte di loro mi aiuta se non capisco qualcosa durante il lavoro tattico, li ringrazio davvero tanto.

Ormai vivi a Roma da quasi un anno. Cosa apprezzi dell’Italia? La cucina, la moda, la cultura… 
La cucina! Già in Turchia la cucina italiana è molto rinomata. Qui le persone sono molto calorose, quando ti vedono ti salutano sempre e questo mi rende molto felice. E poi Roma è una delle tre più belle città in Europa, mi piace passeggiare nelle sue strade.

Il momento più importante della stagione, quello che non dimenticherai mai? 
Penso che una delle partite più importanti sia stata quella col Barcellona, non la dimenticherò per il resto della mia vita. Credevamo di potercela fare e ce l’abbiamo fatta.

L’USSI ti premierà per la tua stagione, con te ci saranno Di Francesco e Monchi. Come ci si sente a ricevere questo premio dopo un solo anno in Italia? 
È un onore ricevere questo premio dopo un solo anno. Ho davanti a me altri 15-16 anni di carriera e spero di vincere premi in tutte le mie stagioni. Sono felicissimo, spero di ricevere molti altri premi in futuro.

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Calciomercato

Roma, Talisca si allontana. Il Manchester United offre 40 milioni al Benfica

Anderson Talisca si allontana. Come scrive il quotidiano portoghese O Jogo, è che il presidente del Benfica – club detentore del cartellino – Luis Felipe Vieira starebbe spingendo il classe ’94 verso il Manchester United. Sempre come scrive il periodico, l’offerta degli inglesi ammonterebbe a 40 milioni di euro, ed il presidente avrebbe già comunicato al giocatore che i colloqui con tra le parti sono in corso, nonostante sullo sfondo resti sempre vivo l’interesse nei suoi confronti della Roma e del Beijing Guan.

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Rassegna stampa

Sassuolo-Roma, le probabili formazioni: Spazio a Skorupski. A centrocampo c’è Pellegrini

Ultima partita della stagione per la Roma. Per il match contro il Sassuolo Di Francesco si affiderà a Skorupski per l’assenza di Alisson. La difesa a 4 vedrà soltanto un cambiamento rispetto al solito: Jesus al posto di Fazio. A centrocampo Pellegrini giocherà per la squalifica di Nainggolan, spazio anche per Strootman. Davanti Schick, Dzeko e Perotti. Di seguito le probabili formazioni dei quotidiani: 

IL MESSAGGERO

Skorupski, Florenzi, Manolas, Jesus, Kolarov; Pellegrini, Gonalons, Strootman; Schick, Dzeko, Perotti.

LA GAZZETTA DELLO SPORT

Skorupski, Florenzi, Manolas, Jesus, Kolarov; Pellegrini, Gonalons, Strootman; Schick, Dzeko, Perotti.

CORRIERE DELLO SPORT

Skorupski: Florenzi, Manolas, Juan Jesus, Kolarov; Pellegrini, Gonalons, Strootman; Schick, Perotti; Dzeko.

IL TEMPO

Skorupski: Florenzi, Manolas, Juan Jesus, Kolarov; Pellegrini, De Rossi, Strootman; El Shaarawy, Dzeko, Perotti.

IL ROMANISTA

Skorupski: Florenzi, Manolas, Juan Jesus, Kolarov; Pellegrini, De Rossi, Strootman; Schick, Dzeko, Perotti.

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Belgio, i dubbi di Martinez su Nainggolan

Martinez, commissario tecnico del belgio, deve prendere alcune decisioni in vista del Mondiale sulla situazione Nainggolan che risulta ancora poco chiara. Ecco le dichiarazioni rilasciate a Wak Talk Football: "Abbiamo molti giocatori di livello, ma è importante renderli un’unica squadra. Il mio compito come allenatore della nazionale è quello di mettere insieme la squadra più forte possibile. Ed è per questo che il caso Nainggolan è così complicato: devo mettere al primo posto gli interessi della squadra e cercare di mantenere l’equilibrio. E a volte questo è accompagnato da decisioni difficili". Tuttavia sui profili social della Nazionale il nome del giallorosso compare, i prossimi giorni serviranno a chiarire la questione.

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El Shaarawy: “Meritiamo il terzo posto. Un’emozione giocare con Totti”

Stephan El Shaarawy ha parlato ai microfoni del profilo ufficiale della Serie A in vista dell'ultimo impegno contro il Sassuolo: "Ci piacerebbe arrivare innanzitutto terzi, perchè penso che per il percorso fatto ce lo meritiamo. Roma è una delle città più belle del mondo. È bello viverla, godersela, visitarla. Ci sono tanti monumenti. Ora ve li porto a conoscere"

Hai una collezione di maglie…

"Sì, quella di Totti me l'ha regalata l'anno scorso a fine stagione. Per me è stata un'emozione, perchè è stato un giocatore straordinario che ho avuto la fortuna di conoscere e di giocarci insieme. È stato un onore. Ho preso anche la maglia di Ibra quando giocava al Milan. Lui era uno che pretendeva tanto. Il mio idolo però è stato Kaka. Gli chiesi una maglia quando facemmo un amichevole con il Real Madrid nel 2011, glie la chiesi subito, perchè l'ho sempre ammirato, sia come calciatore che come uomo. Buffon, invece, è stato un pilastro di Juventus e Nazionale, è stato un pilastro. Di quelle mie conservo quello dell'esordio con il Genoa, è stata una grandissima emozione. E anche quella dell'esordio con la Roma, in cui feci il primo gol contro il Frosinone. Altro ricordo indimenticabile"

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Sassuolo-Roma, Iachini: “I giallorossi si tengano ben stretti Di Francesco”

Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Sassuolo-Roma, il tecnico neroverde Beppe Iachini ha presentato la sfida di domani contro i giallorossi: "Un peccato finire? Abbiamo fatto il nostro percorso di lavoro e di crescita, affrontiamo una squadra importante, ci teniamo a chiudere con un risultato positivo, cercheremo di dare continuità, anche se i ragazzi hanno dato tanto, vedremo tra oggi e domattina chi sarà arruolabile, anche se mi sarebbe piaciuto dar spazio a tutti, perchè ognuno ha dato tanto, domani avrei fatto scendere in campo 27 giocatori, ma non si può, i ragazzi sanno comunque la stima e l'affetto che ho per loro".

Sulla stagione.
"Quello che è stato fatto si è visto, sono arrivato in una situazione non facile, anche dal punto di vista psicologico. Siamo partiti con il 4-3-3, abbiamo avuto soddisfazioni, poi sono arrivati degli infortuni e siamo passati al 3-5.2 perchè senza Lirola e Goldaniga sarebbe stato difficile proseguire nello stesso modo, abbiamo inserito Rogerio e Adjapong. Abbiamo una media punti di 1,4 a partita, più da Europa League che da salvezza, oltre a tutti i punti che abbiamo recuperato sulle altre squadre che poi abbiamo superato. Per me è stato un percorso ottimo".

Sul futuro. 
"Sono un allenatore libero, faccio le mie scelte, io dò il massimo e per me parlano il campo, i risultati e l'affetto ricevuto, contano i fatti e non le chiacchiere. La Juventus ha vinto 7 scudetti cambiando due allenatori e 5-6 moduli, ritengo che un allenatore competente debba saper cambiare e adattarsi ai giocatori che ha per raggiungere gli obiettivi. Ringrazio il Sassuolo per avermi dato questa opportunità e anche i tifosi che sono stati sempre gentili con me".

Sulla posizione di Politano. 
"Se è quella più giusta per lui? Da quello che mi dicono no, ma io faccio il mio lavoro e ho cercato di fargli fare più gol possibili. Sia lui che Berardi hanno dato grande disponibilità e sono stati determinanti in questo finale di stagione, Politano è arrivato a 10 gol e non l'aveva mai fatto. Mi dispiace per Babacar e Matri che sono due prime punte, ma ho dovuto fare l'allenatore e fare il bene di tutti al di là del singolo, per rimettere in carreggiata la squadra".

Sulla partita di domani. 
"La Roma ha fatto un ottimo percorso, Eusebio ha fatto bene in campionato e in Champions, ha cambiato quando serviva, dando un'impronta diversa, passando dalla difesa a tre, la Roma ha trovato un ottimo allenatore e dovrà tenerselo ben stretto".

In risposta a Squinzi. 
"Ha detto che l'allenatore è bravo e ha detto che per Berardi e Politano il modulo migliore è il 4-3-3. Dal canto mio, io ho spiegato le ragioni delle mie scelte e credo che i due ragazzi abbiano dimostrato di poter fare anche altri ruoli ed è una valorizzazione, io credo di aver fatto il meglio possibile per il bene del Sassuolo. Prendo le parole del Patron come una considerazione e una critica che ci possono stare, poi il campo parla".

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SERIE A TIM

Di Francesco: “Confido che Alisson rimanga. Under e Fazio sono in forse per Sassuolo. Il rammarico più grande? I pregiudizi iniziali” (VIDEO)

Vigilia di Sassuolo-Roma, giorno di conferenza per Eusebio Di Francesco. Dopo aver diretto al mattino la rifinitura pre match nel giorno dell'ultimo allenamento stagionale, il tecnico giallorosso incontra i giornalisti nella sala stampa di Trigoria. Alle 16, poi, la partenza da Termini per Reggio Emilia. In chiusura d'intervento, l'allenatore ha voluto anche spendere alcune parole nel ricordo di Gaetano Anzalone: "Faccio le consoglianze alla famiglia Anzalone. Ne parlavo ieri con Bruno Conti che tesseva le lodi umane e generali di questo grande presidente. Mando un grande abbraccio alla famiglia". Ecco le dichiarazioni rilasciate:

La Roma ha già ottenuto la qualificazione alla Champions, ma c’è l’obiettivo terzo posto. Quanto conterà l’approccio giusto? 
Approcciare bene tutte le partite è fondamentale per crescere. Siamo in Champions, ma non è ancora raggiunto l’obiettivo terzo posto. Contro il Sassuolo non sarà facile, hanno perso una sola gara nelle ultime dieci. Avremo il desiderio di fare una partita importante.

Quali sono le sensazioni del ritorno? 
Sono felice di rivedere tanti amici, tanti ragazzi con cui ho condiviso storie importanti. Sono state emozioni importanti in un contesto familiare e unico. Umanamente ho lasciato e ho ricevuto grandi insegnamenti.

Ha chiesto un regalo a Monchi per trattenere Alisson? 
Sono proprio sereno sotto tutto questo punto di vista, ho Monchi e De Sanctis che possono sostituirlo alla grande (ride, ndr), il problema non si pone. Nel calcio non c’è mai nulla di definitivo, ma sono convinto, per quello che sono le sensazioni mie, che Alisson rimarrà qui a Roma. Ne sarei molto felice per il suo percorso di crescita ma anche per il percorso di crescita della squadra.

Come stanno Alisson e Under? 
Alisson non verrà, ha ancora un fastidio muscolare. Giocherà Skorupski. Under verrà, farà un provino definitivo domattina, sta cercando di stringere i denti, ha preso una brutta botta. Lui e Fazio sono in dubbio. Ma davanti siamo pochi.

Qual è il dato più importante che questa stagione proietta alla prossima? 
Credo la consapevolezza, l’aver avvicinato la gente, le sensazioni che provo io che prova la squadra, questo desiderio di appartenere a qualcosa. Siamo cresciuti in questo ma non dobbiamo mollarlo, non basta, lo ribadisco, deve essere un punto di partenza, negli atteggiamenti e nei modi di fare, nell’affrontare l’ultima gara non dobbiamo sottovalutare nessuno e avere massima attenzione in quello che andremo a fare sia in sede di mercato sia nella preparazione e la gestione di quello che sarà la stagione dal punto di vista fisico e metodologico. Bisogna cercare di migliorare ancora, ma la bellezza di aver rivisto entusiasmo da parte di tutti credo che sia una partenza importante.

Politano e Berardi li vorresti riallenare?
Non voglio parlare di giocatori che non sono della Roma, appena faccio un nome si travisa ciò che dico. Non vi do titoli. Sono molto affezionato a tanti giocatori che ci sono a Sassuolo, uno di questi è il capitano che c’è stato per tanti anni, Magnanelli, che è l’emblema del giocatore che prenderei e porterei in ogni squadra per far capire come si può arrivare a giocare a certi livelli, con mentalità, dedizione e la capacità di stare sempre sul pezzo. Matteo e Domenico sono due giocatori, specialmente il secondo che è cresciuto con me nella Primavera, a cui sono veramente molto legato, sono due giocatori di talento.

Un voto alla stagione?
Io credo che al di là dei voti si può dare un giudizio generale. Abbiamo fatto qualcosa di straordinario in Champions, anche se c’è un pizzico di rammarico, la gente felice di quello che abbiamo creato ma da parte mia c’era il desiderio di fare qualcosina in più perché ci eravamo vicini e ci è mancato poco. In Champions ci diamo un ottimo voto. Per il campionato, al di là della posizione in classifica, mi dispiace avere questo distacco dalle squadre che stanno davanti rispetto a noi due, avremmo potuto fare meglio dal punto di vista dei punti e dei gol, che hanno fatto la differenza, ma è stato ugualmente un campionato positivo, c’era l’obiettivo della Champions e l’abbiamo raggiunto.

Qual è stato il momento più difficile della stagione? 
Il rammarico più grande? Il pregiudizio in generale. Non mi piace, mi infastidisce nei confronti di tutti, non solo nei miei confronti. Soprattutto nella parte iniziale della stagione. Sul campo non mi sarei aspettato difficoltà così grandi a dicembre e gennaio, ha un pochino compromesso il campionato quel periodo. Per il resto ci sono tante cose positive.

Fa il tifo per una tra Lazio e Inter? 
Ad oggi credo che sia avvantaggiata la Lazio, ha due risultati su tre. Il risultato finale non mi interessa. Vedendo i numeri sono avvantaggiati loro.

Un giudizio su Coric e Marcano? 
Ho detto prima che non parlo dei giocatori che non sono della Roma. Hai fatto bene a provarci. Nel momento in cui ci saranno calciatori che saranno acquistati dalla Roma potrò parlare di loro. Sul mercato stiamo lavorando in simbiosi col direttore e la società. Questa settimana abbiamo cominciato a parlare delle scelte, in precedenza il pensiero era solo l’obiettivo Champions. Avete scritto tanti nomi, a volte ne sapete più di me, siete ben informati, a volte devo chiedere conferme io.