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Rassegna stampa

Real, offerta di 60 milioni per Alisson. Monchi dice no

[IL MESSAGGERO/Stefano Carina] Il ciclone Ronaldo soffia verso Trigoria. La risposta di FlorentinoPerez non tarderà ad arrivare. E uno dei ruoli scoperti nel  è quello del . Proprio per questo motivo Monchi tiene duro. Anche ieri ha negato di aver ricevuto offerte ufficiali per . Il ds però gioca con le parole. Perché «ufficiale» magari non sarà arrivata ma da tempo gli intermediari che stanno lavorando sul versante  gli hanno recapitato una proposta di 50 milioni (più 10 di bonus). Non bastano. Monchi ne vuole 75 che, a pensarci bene, non si discostano troppo dai 78 annunciati qualche settimana fa in modo scherzoso da . Che intanto ha già visto avverata un'altra previsione detta col sorriso sulle labbra: all'. Monchi parte avvantaggiato: conosce il modus operandi del . Ed è consapevole che l'addio di Ronaldo, dovrà esser cancellato da più operazioni, visto che una – a meno che non riguardi Neymar che a Parigi però escludono – non cancellerà il trasferimento del portoghese alla . E nell'attendere il rilancio dei Blancos, parte da due presupposti: 1) il  ha raggiunto da tempo un accordo (quinquennale da 5 milioni più premi) con il  e  è la sua priorità, a fronte di qualsiasi scenario in Premier (prima era il Liverpool, ora c'è il Chelsea) 2) Il ragazzo è un pallino del  esecutivo José Angel Sanchez, braccio operativo del club sul mercato.

VACANZE SILENZIOSE – ? Al momento tace. Dopo aver lanciato più volte frasi sibilline sul suo futuro, ora si sta godendo i primi giorni di vacanza in Sardegna. Si trova con la famiglia nella nota località di Villasimius dove segue, interessato, quanto sta accadendo. L'eliminazione della Seleçao è stato un brutto colpo da digerire. Sia come brasiliano che a livello personale. Perché una delle possibilità di veder aumentata la sua valutazione, era proprio quella di presentarsi a come il  della squadra campione del mondo. Venuta meno, ora deve sperare nell'effetto-Cristiano. Sul quale confida anche Monchi. Con l'addio di , potrebbero infatti aprirsi nuovi scenari (al di là di Berardi), attualmente fuori budget. Non Malcom, come rilanciato da France Football, ma Chiesa: «Mi piace ma non è nella mia testa la possibilità di prenderlo». Ad oggi. Ieri intanto è stato ufficializzato l'accordo triennale con il bookmaker online Betway: diventerà lo sponsor esclusivo sul kit d'allenamento.

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Di Francesco: “Con Monchi totale sintonia. Bello lavorare coi giovani ma vanno aspettati”

Terzo giorno di ritiro a Trigoria. Ad inaugurare la giornata di lavoro, le parole di Eusebio Di Francesco a Roma Tv:

Come sta?
Bene, ho avuto un piccolo intervento che avrei preferito restasse privato. Siamo tornato più fresco di prima, ma l'ultimo dei miei pensieri è giocare con i miei ragazzi perché un allenatore che gioca non vede.

Subito il pallone coinvolto
I tempi sono cambiati ed è giusto far capire ai ragazzi che la parte più importante è la palla, senza trascurare ovviamente la parte fisica. In passato la palla te la facevano vedere dopo una settimana. Ora la si usa sin da subito, per coinvolgere di più i ragazzi.

Un vantaggio lavorare con tutti?
Un grande vantaggio e anche il fatto che i ragazzi conoscono già il mio metodo di lavoro. L'anno scorso siamo andati negli Stati Uniti senza nessun allenamento con molti elementi della prima squadra, non siamo stati agevolati nell'apprendimento immediato.

Quanto è importante la stima di Monchi?
Fa sicuramente piacere e poi lavoriamo in sintonia, il nostro rapporto è sempre più in simbiosi. Nell'andare a costruire la rosa abbiamo avuto la stessa idea, abbiamo prima guardato alla persona. Poi una cosa importante è il senso di appartenenza e voler lottare per questa maglia. Abbiamo cercato giocatori di qualità, ma è importante anche la voglia di sacrificarsi e questo arriva solo con la continuità negli allenamenti. Dobbiamo lavorare sia sulla tecnica che su questo aspetto.

Qualità ma anche fisicità…
Guardate la semifinale di ieri. La fisicità unita a un po' di cervello e tecnica aiuta.

La scelta di Trigoria per il ritiro…
E' ottima perché c'è una struttura che ci permette di fare tutto. Peccato per il mancato contatto con i tifosi, ma recupereremo facendo qualche allenamento al Tre Fontane. E' stata una scelta per arrivare al meglio alle amichevoli negli Stati Uniti.

Stanno lavorando bene i ragazzi?
Secondo me non hanno fatto niente (sorride, ndr). Diciamo che hanno lavorato il giusto. Una volta si puntava più sulla quantità che la qualità, oggi è il contrario. Io devo stare addosso a tutti i miei calciatori per trasmettergli i valori di aggressività e squadra corta. In base agli avversari ovviamente si può cambiare qualcosa, ma i principi devono rimanere gli stessi.

Cosa ne pensa di Cristiano Ronaldo?
Secondo me è un valore aggiunto per il nostro campionato. Il fatto che se ne parli ed esporti il marchio Italia è importante. Certo, quando lo affronteremo ci vorrà un pizzico di attenzione in più.

Cosa ne pensa di Pastore?
In primis deve allenarsi bene per conquistare una maglia da titolare, poi che sia cinque metri avanti o cinque metri più indietro, l'importante è che metta quelle palle che sanno far male agli avversari. Deve lavorare bene e da questi primi giorni vedo che ha capito benissimo questa cosa. Deve tornare a giocare con continuità e per farlo è importante il lavoro settimanale. Il suo approccio mi piace. Le partite si preparano durante la settimana e il ritiro serve a portare tutti in condizioni ottimali.

Tanti giocatori giovani in rosa…
Mi piace lavorare con loro, perché hanno la capacità di apprendere più velocemente, essendo meno "contaminati". E' ovvio che lavorare con i giovani ha pro e contro. Un esempio lo abbiamo in casa. L'anno scorso Under ha avuto, giustamente, un inizio difficile. E' servita pazienza, ma alla fine è uscito fuori e ora è un giocatore che può determinare. In Italia predomina la voglia di vederli subito determinanti, ma bisogna dargli il tempo di maturazione e di crescita, aiutandoli con i nostri consigli.

Cosa vuol dire ai tifosi?
Mi auguro che ci siano vicini tutte le partite. Abbiamo bisogno del loro supporto e sono convinto che lo faranno, ma dipende da noi. Starà a noi portarli allo stadio con il nostro lavoro e il nostro impegno.

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Roma, tutte le info e le modalità di accesso per gli allenamenti al Tre Fontane

Ecco la nota apparsa sul sito ufficiale del club per quanto riguarda i due allenamenti previsti a porte aperte per i tifosi in questo ritiro della Roma. Entrambi saranno al Tre Fontane, il 12 e il 19 di luglio:

Giovedì 12 e giovedì 19 luglio, la Roma si allenerà allo stadio Tre Fontane e 2500 abbonati per il campionato 2018/19* potranno accedere all'impianto compilando un form che sarà reso disponibile nella giornata di domani, mercoledì 11 luglio. Per motivi di ordine pubblico non sarà possibile accogliere tutti i tifosi, ma soltanto i primi 2500 iscritti, che riceveranno un'email di conferma con codice di accesso univoco da presentare all’ingresso congiuntamente al documento d'identità. Attenzione: l’ingresso sarà riservato solo ed esclusivamente ai tifosi abbonati e regolarmente registrati. Non sarà necessario portare con sé l'abbonamento ma solamente il documento d'identità e la conferma, con codice di accesso univoco ricevuta via mail, sulla quale sarà riportata l'indicazione relativa al cancello di ingresso. L’iscrizione al primo dei due allenamenti esclude automaticamente la possibilità di iscrizione anche al secondo: in questo modo, tra le due sessioni, saranno complessivamente 5000 i tifosi che potranno accedere al Tre Fontane. Da venerdì 13 luglio sarà possibile registrarsi all’allenamento del 19 luglio.

*Per l'allenamento del 12 luglio, potranno registrarsi tutti i tifosi abbonati entro le 13.00 del 10 luglio.

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Allenamenti

Ritiro a Trigoria, giorno due. La cronaca dell’allenamento pomeridiano: focus sulla tattica

Secondo giorno di lavoro a Trigoria in questo ritiro 2018/19. Nell'allenamento pomeridiano odierno, dopo la seduta del mattino, sono proseguite le esercitazioni tattiche applicate alle situazioni di gioco per i calciatori a disposizione di Eusebio Di Francesco

La squadra è inizialmente divisa per reparti: i difensori sul campo Testaccio per lavorare su determinati movimenti, con i centrocampisti e gli attaccanti invece sul campo B per l’attivazione col pallone. 

Con le sagome a simulare la presenza degli avversari, il tecnico fa capire ai suoi dove si dovrebbe portare il pallone in modo da diversificare le opportunità di avvicinarsi alla rete. Successivamente, i difensori si riaggregano al resto del gruppo per dare vita ad un’ulteriore esercitazione tattica, con i portieri a difendere 3 porticine e due jolly nel mezzo del campo: lavoro utile per variare nello spazio offensivo.

La seduta odierna si è conclusa con una partitella 12 contro 12: in rete El Shaarawy e Lorenzo Pellegrini per una squadra, Schick per l'altra. Classica sessione di calci di rigore per Diego Perotti prima di abbandonare il campo.

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[UFFICIALE] – Roma, Betway sarà lo sponsor per i kit d’allenamento

Con un comunicato ufficiale apparso sul proprio sito web, la Roma ha annunciato l'accordo di partnership con il marchio Betway fino alla stagione 2020-21 per quanto riguarda i kit d'allenamento della squadra. Ecco la nota del club:

L’AS Roma è lieta di dare il benvenuto a Betway tra i Main Global Partner del Club.

Grazie all’accordo triennale, uno dei principali bookmaker online diventerà l’Exclusive Training Kit Partner dei giallorossi fino alla stagione 2020-21 compresa.

Il marchio di Betway sarà infatti presente sul materiale tecnico che la prima squadra utilizzerà durante gli allenamenti e beneficerà della visibilità sui campi di Trigoria, sui LED dello Stadio Olimpico, oltre a essere protagonista di contenuti esclusivi sui canali digital della Società.

Lanciata nel 2006, Betway è una società di betting online su scala mondiale, che offre intrattenimento attraverso diversi marchi tra cui Betway Sportsbook, Betway Casino, Betway Vegas, Betway Bingo e Betway Poker. Opera su una serie di mercati digitali regolamentati e detiene licenze in Italia, nel Regno Unito, a Malta, in Danimarca, Spagna, Belgio, Germania e Irlanda.

Kaitlyn Colligan, Director of Global Business Development and Commercial Operations di AS Roma, ha dichiarato: "Siamo lieti di annunciare Betway tra i nostri Main Global Partner e non vediamo l'ora di vedere il loro nome sui nostri kit da allenamento in questa stagione. Betway è un marchio giovane e ambizioso con aspirazioni globali e siamo entusiasti di lavorare insieme per offrire ai nostri fan concorsi esclusivi e accesso al dietro le quinte di Trigoria".

I giocatori della Roma inizieranno ad allenarsi nelle nuove maglie con il logo Betway già da questa estate, prima dell'inizio della nuova stagione.

Il CEO di Betway, Anthony Werkman, ha dichiarato: "Siamo felici di collaborare con un club eccezionale come l'AS Roma, in quella che è la nostra prima partnership nel calcio italiano. La Roma ha una grande base di tifosi e speriamo che questo accordo triennale possa darci una buona visibilità nel corso delle prossime stagioni ".

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Calciomercato

[UFFICIALE] – Cristiano Ronaldo è un nuovo giocatore della Juventus

Ci siamo: Ronaldo alla Juventus è ufficiale. L’annuncio del trasferimento è stato già dato dal Real Madrid attraverso un comunicato sul proprio sito web. Questo martedì 10 luglio è stato proprio il giorno decisivo per la trattativa tra Juventus e Real Madrid per l’arrivo del portoghese in Italia.

La Juventus ha consegnato nelle mani di Mendes una offerta di 105 milioni al Real Madrid. L’accordo con Cristiano non era un problema: lui e la Juve si sono già stretti la mano per un quadriennale da 30 milioni a stagione. Questo il comunicato del club bianconero:

"Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver raggiunto l'accordo con la società Real Madrid Club De Fùtbol S.p.A. per l'acquisizione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Dos Santos Aveiro Cristiano Ronaldo a fronte di un corrispettivo di € 100 milioni, pagabili in due esercizi, oltre il contributo di solidarietà previsto dal regolamento FIFA e oneri accessori per € 12 milioni. Juventus ha sottoscritto con lo stesso calciatore un contratto di prestazione sportiva quadriennale fino al 30 giugno 2022".

Questa la lettera d'addio del calciatore ai blancos, pubblicata sempre sul sito della società: 

"Questi anni al Real Madrid, e in questa città di Madrid, sono stati forse i più felici della mia vita. Provo solo sentimenti di enorme gratitudine per questo club, per questi tifosi e per questa città. Posso solo ringraziare tutti loro per l'amore e l'affetto che ho ricevuto. Credo però che sia giunto il momento di aprire una nuova fase nella mia vita ed è per questo che ho chiesto al club di accettare la mia cessione. E' questo ciò che sento e chiedo a tutti, e specialmente ai nostri tifosi, di comprendermi. Sono stati 9 anni assolutamente meravigliosi. Sono stati 9 anni unici. È stato un periodo emozionante per me, pieno di soddisfazione ma anche duro perché il Real Madrid è molto esigente, ma so bene che non dimenticherò mai di aver vissuto il calcio qui in un modo unico. Ho avuto in campo e nello spogliatoio compagni favolosi, ho sentito il calore di una folla incredibile e insieme abbiamo vinto 3 Champions consecutive e 4 Champions in 5 anni. E anche grazie a loro, a livello individuale, ho avuto la soddisfazione di aver vinto 4 Palloni d'oro e 3 Scarpe d'oro: tutto durante questa esperienza è stato immenso e straordinario. Il Real Madrid ha conquistato il mio cuore, e quello della mia famiglia, e per questo voglio dire grazie: grazie alla società, al presidente, ai dirigenti, ai miei compagni, agli allenatori, ai medici, ai fisioterapisti, e tutti quelli che hanno lavorato per far sì che tutto funzionasse e che hanno curato ogni dettaglio senza sosta. Grazie infinite ancora una volta ai nostri fan e grazie anche al calcio spagnolo. Durante questi 9 anni eccitanti ho avuto grandi giocatori di fronte a me. Il mio rispetto e il mio ringraziamento è tutto per loro. Ho riflettuto molto e so che è giunto il momento di un nuovo ciclo. Me ne vado, ma questa maglietta, questo simbolo e il Santiago Bernabéu continuerò a sentirli sempre miei dove sarò. Grazie a tutti e, naturalmente, come ho detto la prima volta nel nostro stadio 9 anni fa: Hala Madrid!"

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El Shaarawy: “Devo ringraziare Di Francesco per la fiducia, secondo lui faccio meglio partendo da destra. Coric e Kluivert hanno qualità”

Nel pomeriggio di questo secondo giorno di ritiro a Trigoria è la volta di Stephan El Shaarawy ai microfoni della radio di casa. Ecco le parole dell'esterno giallorosso poco prima dell'allenamento pomeridiano:

Come stai? Come hai ritrovato tutti?
Bene, con molto entusiasmo. C’è un clima giusto e positivo. Siamo fiduciosi. Fa un po’ caldo ma abbiamo lavorato durante l’estate, ci sono state più vacanze perché non eravamo al Mondiale. Stare a Trigoria è positivo, è un centro spettacolare ed è stato ristrutturato, c’è tutto. La struttura, i campi, c’è tutto quelli di cui abbiamo bisogno e c’è disponibilità di tutti, quindi dobbiamo pensare solo ad allenarci.

Quest’anno saranno 10 anni dal tuo esordio in Serie A…
Si, e ho ancora 25 anni. Ho ancora anni davanti a me, mi sento più maturo dal punto di vista calcistico, mi sento responsabilizzato. Quest’anno spero di migliorare ancora di più.

Dove?
In tutto, nelle prestazioni, nei gol sopratutto. Non sono arrivato in doppia cifra, quest’anno voglio farlo.

Hai la sensazione di aver fatto uno scatto decisivo?
Penso di sì, è stato un anno importante. Devo ringraziare il mister, ha creato un rapporto umano che mi ha aiutato parecchio dandomi fiducia anche nei momenti in cui facevo meno, per me è stato importante. Il rapporto con l’allenatore è fondamentale sopratutto a livello mentale, per me conta più la testa che le gambe. Ho trovato questo equilibrio ed è positivo.

Hai parlato di gambe. Correre con il pallone o senza ha differenza?
Il mister chiede un gioco dispendioso per gli esterni in fase difensiva e offensiva.

Hai buoni numeri alla Roma…
L’obiettivo è di migliorare, sopratutto in fase realizzativa. Ho avuto numeri importanti ma potevo fare di più, sono stato anche sfortunato. Voglio ripetermi in primis e poi migliorarmi.

Che impressione hanno fatto i nuovi? C’è sana competizione…
Sono abituato, ero al Milan giovane e avevo davanti grandi campioni. Mi stimola parecchio, sono arrivati tanti giovani di valore con entusiasmo, si è visto già dal primo allenamento. Anche quelli che ci sono dall’anno scorso hanno voglia di dimostrare, Schick su tutti che ho visto molto motivato.

Che differenze c’è tra Allegri e Di Francesco?
Lo scorso anno la nostra forza è stato il collettivo, rispetto alle individualità. Poi chiaro che ci sono stati giocatori che ci hanno trascinato, come Dzeko in Champions. Dal punto di vista offensivo e difensivo ci ha fatto fare il salto, come andavamo a prendere le squadre. C’era la stessa mentalità con chiunque, la forza del collettivo è stata la forza in più. Il mister come ci ha già detto qua conta molto sul gruppo, io concordo su questo punto di vista.

La squadra ha acquisito i meccanismi…
Quest’anno credo sia ancora più facile rifare le stesse cose dopo un anno di lavoro alle spalle, sarà più facile lavorare curando i dettagli, lui lo fa.

Hai una zona di campo che prediligi?
Il mister ha detto che l’anno scorso ho segnato di più da destra che da sinistra, poi è chiaro che ogni giocatore predilige un ruolo. Mi piace partire da sinistra, ma l’anno scorso ho fatto meglio dall’altro lato. Non è un problema giocare in un’altra posizione, sono sempre a disposizione.

C’è uno dei nuovi che ti ha colpito in modo particolare?
Per vedere il talento basta poco, ed è bastato un allenamento per vedere le giocate di Coric o Kluivert, sono di talento e vogliono emergere. Ci possono dare una grande mano.

Ti ha colpito qualcuno nel Mondiale?
Ho seguito le partite, per me la Francia è la possibile vincitrice, poi tifo per Mbappe, sta facendo cose straordinarie ed è un mio ex compagno. Non voglio fare il presuntuoso, ma si vedeva che era un fenomeno dopo il primo allenamento, lo dissi a mio padre.

L’Italia cosa avrebbe potuto fare?
Qualcosa di importante, così come all’Europeo. Avremmo potuto dire la nostra.

Come si può migliorare la stagione della Roma?
Ripetersi non sarà facile in Europa, abbiamo fatto un’impresa epica, lasciando stare la gara col Barcellona che è leggenda, ma è proprio tutto il percorso fatto. E’ stato importante e ce lo siamo meritato, in campionato siamo partiti bene e poi c’è stato un calo mentale, che è una cosa che si dice sempre a Roma e dobbiamo migliorare. Credo che già ripetersi sia importante.

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Roma, lo staff medico: “Defrel, Karsdorp e Luca Pellegrini sono a disposizione del mister e possono svolgere le attività quotidiane. Caldo? Curiamo la nutrizione e non solo”

Lo staff medico della Roma, composto dal Medico Sociale Del Vescovo e dal Chief Medical Officer Causarano, è stato intervistato da Roma Radio in questo secondo giorno di ritiro. Ecco le loro parole:

A Causarano: Abbiamo visto molte visite mediche. In cosa consistono?
E’ stato un giugno molto intenso. La legge italiana è all’avanguardia, una legge importante che obbliga l’atleta a sottoporsi ad una serie di accertamenti. Oltre agli accertamenti abbiamo un protocollo interno che amplifica le indagini strumentali per valutare il giocatore e per far sì che sia idoneo a firmare il contratto. Il giocatore solitamente si sottopone volentieri a questo tipo di atteggiamenti.

A Del Vescovo: Situazioni come Defrel, Karsdorp, Luca Pellegrini come si gestiscono? 
Hanno tutti un lavoro che viene definito in modo generale e poi tutte le attenzioni particolari, soprattutto nel periodo subito dopo l’infortunio e l’operazione come nel caso di Defrel. Fino a che non c’è un livello di sicurezza medico adeguato non lasciano Roma, poi una volta raggiunto tale livello possono raggiungere la famiglia e seguire il loro programma estivo. Quotidianamente comunque si definiscono i carichi di lavoro del recupero. Defrel, Karsdorp e Luca Pellegrini sono a disposizione del mister e possono svolgere le attività quotidiane previste. Ovviamente ogni giorno e settimanalmente si valuterà l’assorbimento dei carichi di lavoro.

A Causarano: Prima ha fatto cenno ad alcune leggi. Com’è cambiato nel tempo il ruolo del medico sportivo? 
Io da medico sportivo ho avuto la fortuna di attraversare tre categorie. E’ aumentata la dimensione, mi riferivo prima alle leggi che regolamentano l’idoneità sportiva. L’Italia è all’avanguardia anche per questo, esiste proprio la legge dello Stato italiano che colpisce chi pratica doping. Il ruolo si è ulteriormente complicato ed è un ruolo che dà onere e onore. L’estrema visibilità di dà una serie di preoccupazioni. Al di là che possa essere una grande o piccola squadra il medico sportivo, che prima era il simpatico medico della città che andava in panchina mezz’ora prima, adesso è uno specialista che deve essere in grado di gestire un’emergenza e deve spaziare su molte altre situazioni. Fortunatamente le aziende stanno favorendo le credibilità del medico dello sport.

A Del Vescovo: Ci sono delle attenzioni particolari riguardo al caldo? 
Curiamo diversi aspetti legati sempre ad una comunicazione costante sia con gli atleti che con lo staff tecnico. Vengono curati gli aspetti della nutrizione e siamo attenti al peso specifico delle urine in modo tale da valutare gli orari migliori della giornata. Condividiamo i dati e andiamo a collaborare, qui siamo a casa nostra quindi è più facilmente gestibile. Poi il mister mette sempre l’ultima parola.

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Allenamenti

[LIVE TRIGORIA] – Lavoro sulla tattica e movimenti di reparto

[Dal nostro inviato Giorgio De Angelis]

Secondo giorno di ritiro per la Roma che sta preparando la stagione 2018-2019, presso il centro sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria. Oggi ci si allena nel campo C, sotto la terrazza di trigoria, adiacente alla piscina. 

La cronaca dell'allenamento

Ore 11.25 – Termina la seduta, restano al alvoro i portieri

Ore 11.15 – Disposizione del centrocampo a gruppi secondo i ruoli: De Rossi/Gonalons; Pellegrini/Cristante/Riccardi; Strootman/Coric/Pastore. Attacco disposto con a destra El Shaarawy/Under; al centro Dzeko/Schick/Defrel e a sinistra Kluivert/Perotti. Si lavora sulla trasmissione di palla e movimenti offensivi.

Ore 11.06 – Il gruppo 2 effettua riscaldamento in campo.

Ore 10.40 – Bianda si sofferma da solo con i preparatori per continuare a lavorare sulla tattica difensiva. 

Ore 10.30Di Francesco si sofferma con Bianda per spiegargli i movimenti dche vuole dalla linea difensiva.

Ore 10.25 – Provano gli stessi movimenti Florenzi, Capradossi, Jesus e Pellegrini Lu.

Ore 10.20Manolas prende il posto di Bianda nellalinea difensiva

Ore 10.10 – Inizia il lavoro sulla tattica e movimenti difensivi. Di francesco prova la linea con Karsdorp, Bianda, Marcano e Santon. I 4 provano movimenti di reparto con i preparatori che spostano l'azione da una prte all'altra del campo. I difensori devono muoversi ad elestico e salire o ababssarsi a seconda delle situazioni di gioco.

Ore 10.00 – Inizia l'allenamento con il gruppo diviso tra campo e palestra. Sul campo a fare lavoro atletico il gruppo 1: Antonucci, Bianda, Capradossi, Florenzi, Jesus, Karsdorp, Manolas, Pellegrini Luca, Santon Gerson e Verde. I portieri lavorano a parte con Savorani. Assistono all'allenamento Baldissoni, Balzaretti, Fienga e Tempestilli.

 

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Perotti: “I nuovi daranno un grande contributo”

Il secondo giorno di ritiro della Roma inizia con le parole di Diego Perotti alla tv ufficiale giallorossa:

Quest'anno ti mancherà la gara dei rigori con Peres… 
"Certo… Mi dispiace che sia andato via, ma questo è il calcio".

Che cosa significa iniziare di nuovo? Che sensazioni hai? 
"La sensazione di ricominciare è sempre la stessa. Ti manca… specialmente quando c'è il Mondiale e hai più giorni di vacanza. Dopo la fine stagione vuoi riposarti, sei un po' stanco, ma dopo due o tre settimane, anche allenandosi da solo, senti che non è la stessa cosa. Quando non ti alleni con i tuoi compagni non è la stessa cosa. Non sono riuscito ad andare in Argentina per via del bambino piccolo. Mia moglie mi ha detto che ora vado in vacanza. Il bambino grande ha sofferto un po' di gelosia, non dormiva come al solito".

Questo è un ritiro diverso da quello dello scorso anno, vi sentite più pronti? 
"Sì, certo. Dopo un anno di lavoro uno sa quello che vuole l'allenatore. Sicuramente iniziare tutti insieme, tranne Fede e Alex, è importantissimo. Questo è il momento più importante della stagione, per come la vedo io. Quando fai l'allenamento per giocare mercoledì e domenica, prendere le informazioni che dà l'allenatore e stare con i nuovi innesti, tutti insieme".

È arrivato un tuo connazionale bravino… 
"Con la partenza di Radja c'era bisogno di riempire quella zona di campo, l'hanno fatto molto bene. Ieri abbiamo visto il primo allenamento dei nuovi e si vede che hanno qualcosa, ci aiuteranno molto".

Ieri ci sono state già le prime discussioni… 
"Quella è colpa di Kostas e Kevin, che litigano tra di loro e con i compagni".

Che campionato sarà? Vi sentite più forti? 
"Penso che il fatto di essere arrivati in semifinale di Champions abbia dimostrato quello che siamo capaci di fare. Non è stato un caso. Passare da primi contro squadre forti nel girone, i risultati ottenuti contro lo Shakhtar e il Barcellona. Non è stato un caso. Dobbiamo partire da quello e da quanto fatto in campionato, essere consapevoli che non possiamo perdere certi punti. Se avessimo il giusto equilibrio tra il fare grandi partite contro grandi squadre e non perdere punti contro le squadre più semplici sarebbe ottimo. Fare il ritiro qua è meglio, c'è tutto. Hanno fatto delle camere stupende: c'è la palestra e la zona recupero. Tutti la pensano come me, dobbiamo allenarci forte, arriverà una stagione lunga come quella dell'anno scorso e dobbiamo essere tutti pronti".

Anche i nuovi rimangono a bocca aperta vedendo Trigoria…
"Sì, certo, perché è tutto nuovo. Le camere, la zona con le piscine, la palestra, lo spogliatoio. Io preferisco lavorare con l'acqua, mi rinfresco. Sento che mi dà più risultati. Non possiamo lamentarci, dobbiamo allenarci e non cercare scuse".

Hai visto il Mondiale? 
"È stata una delle emozioni negative più forti che abbbia mai avuto nella mia vita, anche se nel calcio ho vissuto dei brutti momenti. Sono rimasto fuori due volte, perché quando Lanzini si è fatto male pensavo di essere ancora più vicino, era la sensazione che avevo. Anche Fazio mi ha detto questa cosa. Poi, quando ormai era passato il momento più brutto ne è arrivato un altro. Sono stato solo una settimana in Argentina, alle sei del mattino mi hanno cominciato a chiamare, come se fossi stato scelto per andare, ma poi sono rimasto fuori dal Mondiale e per me è stato un duro colpo. Vederli andare fuori in televisione mi è dispiaciuto, soprattutto per Fede".

Per gli argentini la nazionale è molto importante… 
"Io la vivo in maniera diversa, il Mondiale è ogni 4 anni e io ne faccio 30 tra pochi giorni. Sono consapevole di cosa significhi avere 33-34 anni. È difficile, se non ci sono riuscito adesso dopo essere arrivato qua e aver fatto gol in semifinale di Champions la vedo dura (tra quattro anni, ndr). Sono momenti che nella vita passano e, forse, non si trovano più. Il calcio è così".

È importante per voi iniziare col gruppo fin da subito? 
"Sì, anche se alla fine più o meno sai quello che vuole il mister e non è lo stesso che se arrivi 20 giorni dopo, anche per la tua preparazione. A casa quando sei un po' stanco molli un po', la testa ti fa fare cosi. È il momento di lavorare, correre e sopportare il campo, lo facciamo con la consapevolezza che può essere un bell'anno".