Categorie
NEWS

Roma, rinnovata la partnership con Sparco

La Roma, tramite il il proprio sito ufficiale, ha annunciato il prolungamento della partnership fino al 2021 con Sparco, la nota azienda che fornisce i sedili per le conferenze stampa e per la panchina allo Stadio Olimpico. Ecco la nota apaprsa sul sito della società: 

"SPARCO, la multinazionale italiana specializzata nella produzione di equipaggiamento e sedili per il motorsport, rinnova la partnership con la Roma per i prossimi 3 anni. 

SPARCO, riconosciuta per i suoi iconici sedili prodotti fin dal 1978, continuerà a fornire le panchine personalizzate dello Stadio Olimpico per le gare di Serie A e Coppa Italia fino al 2021. Non solo la panchina a bordo campo per giocatori e allenatori, ma anche le sedute degli spogliatoi, la sala conferenza e il Media Center del centro sportivo di Trigoria continueranno ad essere equipaggiati con sedute SPARCO.

“Siamo lieti di aver rinnovato la collaborazione con la Roma per altri tre anni e di portare nel mondo del calcio la nostra esperienza decennale nella produzione di sedili racing, con una delle squadre più autorevoli e riconosciute nel mondo, alla quale siamo legati già dal 2015” ha sottolineato l’amministratore delegato della multinazionale italiana, Claudio Pastoris .

La poltrona deriva dai gloriosi sedili racing SPARCO e presenta i classici colori giallorossi con il logo ufficiale della Roma. Nello specifico, nasce dal sedile sportivo R100S, sedile storico e iconico di SPARCO, best seller della linea, che vede negli anni una continua innovazione sia in termini di scocca sia in termini di materiale e di comfort."

Categorie
NEWS

Roma, rinnovata la partnership con Sparco

La Roma, tramite il il proprio sito ufficiale, ha annunciato il prolungamento della partnership fino al 2021 con Sparco, la nota azienda che fornisce i sedili per le conferenze stampa e per la panchina allo Stadio Olimpico. Ecco la nota apaprsa sul sito della società: 

"SPARCO, la multinazionale italiana specializzata nella produzione di equipaggiamento e sedili per il motorsport, rinnova la partnership con la Roma per i prossimi 3 anni. 

SPARCO, riconosciuta per i suoi iconici sedili prodotti fin dal 1978, continuerà a fornire le panchine personalizzate dello Stadio Olimpico per le gare di Serie A e Coppa Italia fino al 2021. Non solo la panchina a bordo campo per giocatori e allenatori, ma anche le sedute degli spogliatoi, la sala conferenza e il Media Center del centro sportivo di Trigoria continueranno ad essere equipaggiati con sedute SPARCO.

“Siamo lieti di aver rinnovato la collaborazione con la Roma per altri tre anni e di portare nel mondo del calcio la nostra esperienza decennale nella produzione di sedili racing, con una delle squadre più autorevoli e riconosciute nel mondo, alla quale siamo legati già dal 2015” ha sottolineato l’amministratore delegato della multinazionale italiana, Claudio Pastoris .

La poltrona deriva dai gloriosi sedili racing SPARCO e presenta i classici colori giallorossi con il logo ufficiale della Roma. Nello specifico, nasce dal sedile sportivo R100S, sedile storico e iconico di SPARCO, best seller della linea, che vede negli anni una continua innovazione sia in termini di scocca sia in termini di materiale e di comfort."

Categorie
Calciomercato

Calciomercato, Bailey: “La Roma mi sta cercando”

Leon Bailey, ala destra del bayern Leverkusen, ha parlato del suo futuro e dell'interesse di Chelsea, Liverpool e Roma in un’intervista a Kicker“Sì, è vero. Queste squadre sono interessate al mio cartellino, ma se un club mi vuole deve parlare con il mio entourage e con il Bayer Leverkusen. Quello che posso dire è che il mio obiettivo principale è crescere. Sono ancora giovane e il mio obiettivo è migliorare”. 

Categorie
NEWS

Roma, preso il giovane Agostinelli dal Bari

Come riporta il sito di gianlucadimarzio.com la Roma ha messo le mani sul talento 2002 Vittorio Alberto Agostinelli. Il giovane calciatore, tra i prospetti più interessanti del club pugliese, è stato rilevatoa seguito del fallimento del Bari. Si aggregherà alle giovanili giallorosse per a prossima stagione. 

Categorie
NEWS

Olsen: “Porto con me tanta esperienza, darò sempre tutto”

È il giorno della presentazione di Robin Olsen, nuovo portiere della Roma e successore di Alisson Becker. Ecco le parole dello svedese:

Cosa significa questo trasferimento? Come ne parlano in Svezia?
E’ bello essere qui, arrivare alla Roma è un grosso step per la mia carriera. Quando si è presentata l’occasione di firmare è stato facile scegliere per me, credo che la gente in Svezia sia felice, sono in un grande club, tutti conoscono cosa rappresenta la Roma.

Quando hai eliminato l’Italia immaginavi avresti giocato in Serie A? Le tue sensazioni?
E’ stato speciale per noi in Svezia, una partita difficile, era difficile pensare che una squadra italiana potesse riportarmi in questo campionato. È stata una sfida speciale, abbiamo battuto l’Italia ed abbiamo reso felici gli svedesi. Le mie prime impressioni sono fantastiche, sono arrivato qui negli Stati Uniti, abbiamo iniziato, ho fatto buoni allenamenti e la partita col Barcellona. Per il momento tutto alla grande.

Raccogli l’eredità di un portiere come Alisson. Come ti approcci a questo ruolo?
Alisson ha dimostrato a tutti il suo valore. Il club ha deciso di acquistare me e si parla molto del testimone che raccolgo da Alisson. Nutro grande rispetto per lui, ma ora devo concentrarmi sulla Roma.

Quali sono le tue caratteristiche migliori?
Ho giocato in Champions League e al Mondiale, ho accumulato esperienza. Dò tutto in partita e in ogni allenamento.

Ogni tanto sentiamo le urla di Savorani. Che tipo di impatto è stato lavorare con un tecnico così? Cosa può darti?
Urla molto ma credo che sia un ottimo allenatore. E’ severo, ti dice ciò che vuole in maniera diretta, non nasconde le sue emozioni. Ci dà l’opportunità di sviluppare noi stessi in allenamento, mi piace questo tipo di allenamento.

Storicamente i portieri scandinavi hanno una tecnica e un approccio particolare. Con questi allenamenti con Savorani pensi di poter migliorare ancora?
Voglio migliorare con la tecnica e le istruzioni di Savorani, è tutto nuovo per me, mi confronto con stili diversi ma penso che quando riesci a fare un mix tra tecnica scandinava e quella di adesso, si possa solo migliorare molto come portiere. Mi piacciono le sedute di allenamento con Savorani e questo tipo di tecnica, mi piace il suo modo di allenare. E’ diretto nelle sue istruzioni.

Categorie
NEWS

Monchi: “Non abbiamo la priorità assoluta di prendere un centrocampista, gli acquisti più importanti sono stati fatti. Cerchiamo occasioni che aumentino la nostra qualità”

Intervenuto contestualmente alla presentazione del nuovo acquisto Olsen, Monchi ha commentato l'arrivo dello svedese nella Capitale e le ultime strategie di mercato. Ecco le sue parole: 

Qual è stato il criterio di scelta di Olsen per lei che è stato portiere?
Cercavo un portiere con esperienza e garanzie, che conoscesse la Champions. Mi piacciono i portieri sobri, che non sono troppo spettacolari, che hanno buona tecnica e lui ha tutto questo. Ha la voglia dia rrivare a una squadra come la Roma dopo un percorso di crescita, avere la fame di giocare in una squadra tanto importante credo sia una buona cosa.

Olsen è l’eccezione che conferma la regola? Ha sempre detto che non compra giocatori che giocano il Mondiale…
Non ho detto che non mi piace comprare i giocatori che fanno il Mondiale, non mi piace comprare quelli che hanno fatto un buon percorso. Olsen lo conoscevo da prima, non dovevamo aspettare il mondiale. Siamo andati su di lui prima del Mondiale, non cambia nulla con il mio modo di pensare.

L’identikit del profilo che cercate sul mercato?
Oggi c’era un tweet di un vostro collega, Austini, che affermava che quando si parla meno di nomi un direttore sportivo lavora meglio. Qui in Italia è difficile, lavorate benissimo ed è difficile che non escano i nomi, stiamo lavorando sul profilo, e sull’opportunità più che sul profilo. Non possiamo dimenticare le cose che abbiamo fatto bene, di aver portato 10-11 giocatori prima degli altri, non può essere un problema. Se oggi qui annuncio a sorpresa che abbiamo preso Pastore, Kluivert, tutti pensate a un grande colpo. Kluivert è stato un grande colpo arrivato due mesi fa. Capisco che a tutti piaccia che arrivino giocatori nuovi, ma non dobbiamo dimenticare che la Roma ha ceduto due giocatori importanti, Radja e Alisson, ma stiamo lavorando sul mercato per migliorare la rosa, è sempre stato il mio messaggio fino all’ultimo giorno. Malcom era un’occasione, adesso stiamo lavorando sulla possibilità di trovare qualcosa che migliori la qualità della squadra, che è importante. Ma insisto, gli acquisti più importanti sono stati fatti, adesso per la voglia di fare una Roma più forte continuiamo il lavoro.

Mi corregga se sbaglio, in questo momento la priorità è un centrocampista, mentre l’attaccante potrebbe arrivare soltanto in caso di partenza di uno che è ora in rosa?
Non è esattamente così. Non abbiamo la priorità assoluta di prendere un centrocampista, il lavoro di un ds è capire in ogni momento di cosa serve alla squadra per essere migliore. Stiamo cercando questo e se possiamo trovare un’opportunità di mercato a livello della Roma che migliori il livello totale della squadra. Offerte per Perotti non ne abbiamo avute, anche Diego ha mercato. Non sono valutazioni che stiamo facendo perché non èarrivata nessuna offerta.

Ha idea che qualcuno che sta qui possa essere un po’ scontento a causa del numero elevato di giocatori?
Quando è finita la stagione ho parlato con tutti i procuratori dei giocatori con una situazione diversa. Sono due mesi fa, nessuno può dire che non sapeva qual era la sua situazione. Ho guardato tutti in allenamento, la predisposizione a lavorare di tutti è formidabile. Non credo ci sia un clima di incertezza.

Abbiamo visto anche Fuzato in allenamento, sembra che sia a un buon punto. Può descrivercelo?
Penso che con questa piccola o grande rivoluzione fatta con i portieri, sono usciti Lobont, Skorupski e Alisson e sono entrati Mirante, Olsen e Fuzato, dobbiamo essere contenti e soddisfatti. Abbiamo tre step: Mirante cha ha esperienza nel calcio italiano, conosce perfettamente il calcio italiano. Olsen che ha esperienza internazionale e Daniel che è giovane e su cui dobbiamo lavorare tanto. E’ vero che bisogna ancora lavorare tanto, ma dobbiamo essere contenti con quello che abbiamo visto fino a adesso.

Categorie
NEWS

Karsdorp: “Sono pronto e motivato per la nuova stagione, gli infortuni sono un ricordo lontano. Kluivert? E’ un grande talento”

Rick Karsdorp, terzino destro della Roma, ha rilasciato una lunga intervista al portale Insideroma.com. Ecco le parole dell'olandese:

Possiamo dire che questa che sta per iniziare sarà la tua prima “vera” stagione con la Roma, visto il tempo che hai perso a causa dell’infortunio?
"Beh, adesso sto abbastanza bene, il ginocchio non mi dà più preoccupazioni, giusto qualche problemino e qualche piccolo fastidio, però è normale dopo essere stato fermo per un'intera stagione, anche questo problema muscolare che ho accusato negli ultimi giorni, penso si possa considerare normale dopo un lungo periodo di inattività e dopo aver iniziato ad allenarmi con la squadra, ma nel complesso mi sento bene, mi sento forte con una gran voglia di far bene in questa stagione".

Sei arrivato a Roma già con un infortunio, poi ad ottobre, al tuo rientro contro il Crotone ti sei rotto il legamento del ginocchio. Di solito, il protocollo prevede dai 4 ai 6 mesi per il completo recupero ed il rientro in campo, quindi a fine marzo saresti dovuto rientrare: successo qualcosa di diverso?
"Beh non saprei dirti i motivi, se li conoscessi sarei il primo a poterlo raccontare e probabilmente sarei tornato prima a giocare. In questo caso, ho semplicemente seguito il protocollo normale per questo tipo di infortuni, quindi doppi allenamenti sul campo ed in palestra, poi è vero, vedevo che si avvicinava la data del rientro ma accusavo ancora qualche piccolo fastidio al ginocchio. In seguito, visto che eravamo prossimi alla fine del campionato, abbiamo preferito non rischiare ed aspettare l’inizio della nuova stagione".

Ti senti pronto per l’inizio della stagione? Con il primo match contro il Torino in campionato?
"(Ride ndr) Certamente sì".

Nonostante la tua lunga assenza, sei riuscito a capire l’impostazione tattica che pretende il mister Di Francesco e nello specifico quello che vuole da te?
"Sì certo, perché lo scorso anno ho avuto modo di seguire molti allenamenti, di vedere tutte le partite che la  squadra ha giocato, quindi so esattamente quello che chiede e che vuole il mister e come gli piace giocare. Quindi anche se tutti pensano che questa sia la mia prima stagione o che io sia un nuovo giocatore, non è così visto che lo scorso anno ho avuto modo di sperimentare tantissime cose, vivendo con la squadra".

Preferisci giocare terzino in una linea a 4 o laterale di centrocampo in un ipotetico 3-5-2? Quando avevi affrontato la Roma con il Feyenoord in Europa League, avevi giocato in una posizione avanzata…
"Sì, quando giocammo all’Olimpico, subentrai nella posizione di terzino, mentre a Rotterdam giocai avanti, quindi alto sulla fascia destra, solitamente con Feyenoord giocavo nella posizione di terzino. Con la mia vecchia squadra, si giocava con un 5-3-2 o con un 3-5-2 e spesso facevo il 5° di centrocampo. In questo momento al di là dei moduli tattici l’importante per me è tornare a giocare, ti direi anche che sarei disposto a giocare in porta (ride ndr)".

Raccontaci le sensazioni di questo ritiro in Usa e quali sono i tuoi obiettivi personali e di squadra per questa stagione che tra poco inizierà ufficialmente…
"Beh, a livello personale e dopo oltre un anno di stop, essendo abituato a giocare tante partite con il Feyenoord, dove, nel giro di 3 anni, avevo disputato oltre 100 partite, mentre con la Roma, in un anno ho giocato solamente una partita ufficiale, c’è una differenza troppo grande. Per questo motivo, il mio obiettivo personale è di mettere minuti nella gambe, giocare e cercare di diventare più forte fisicamente e poi  dimostrare alle persone che lavorano alla Roma e a tutti i tifosi, quello che valgo e quello che posso fare realmente in campo. A livello di squadra ovviamente l’obiettivo è di arrivare il più in alto possibile e quando si parte e si è ad inizio stagione il pensiero è quello di vincere il campionato. Per quanto riguarda la tournée in Usa, ti dico che prima di partire abbiamo fatto 2 settimane a Trigoria dove ci siamo allenati molto bene, eravamo nella nostra 'casa' e ci sentivamo a nostro agio, qui negli Stati Uniti tutto procede per il meglio. Io personalmente mi trovo bene, mi difendo anche con l’inglese, quindi anche da questo punto di vista mi trovo a mio agio; due allenamenti al giorno vanno benissimo, servono anche per fortificare il gruppo e quindi trovare una buona intesa tra di noi sperando di chiudere nel migliore dei modi questa tournée con l’ultima partita contro il Real Madrid".

Anche se parli un ottimo inglese, ancora non parli benissimo l’italiano, motivo per il quale ti avrà fatto piacere ritrovare nella rosa della squadra un giovane connazionale come Kluivert, che insieme a te e ad un veterano come Kevin Strootman formate un trio di “orange” tra i giocatori giallorossi…
"Sicuramente fa piacere ritrovare un connazionale come Justin, è sempre positivo e piacevole il fatto di poter parlare la propria lingua fuori e dentro il campo di gioco, quindi dopo Kevin si è aggiunto anche Kluivert con il quale condivido anche la stanza nei ritiri, cerco di aiutarlo il più possibile, avendo l’esperienza di un anno passato a Roma, quindi provo a dargli una mano anche in questo senso. Lui ha appena 19 anni, ma è un grande talento ed è facile prevedere per lui un grande futuro, vista la sua giovanissima età. Se ha giocato tante partite con l’Ajax e la Roma ha deciso di comprarlo, è perché ha delle doti indiscutibili".

Forse uno dei pochi “vantaggi” relativi al tuo infortunio, è che hai avuto molto tempo libero, proprio per il fatto che non sei partito per i ritiri e le partite con la prima squadra. In questi mesi hai avuto modo di conoscere e scoprire, anche da turista, una città unica come Roma?
"Mi sono ambientato bene a Roma, adesso mi sento perfettamente a mio agio. Devo dire che mi ha agevolato anche il fatto che i genitori di mia moglie sono italiani e mia moglie stessa parla italiano, quindi anche loro mi hanno aiutato a completare il mio inserimento a Roma. Ci capita spesso di frequentare ristoranti e di andare in giro per la città. Roma è una città che ci piace molto e la viviamo a 360 gradi. La stessa città che mi ha permesso di divagare un po’ a livello di testa, nel periodo del mio infortunio, visto che in quel contesto,  mi serviva anche molto il fatto di distrarmi e non pensare solamente alla riabilitazione".

Categorie
NEWS

Fazio: “Ogni allenamento deve essere di qualità, dobbiamo prendere l’abitudine a vincere per mostrare la giusta strada ai nuovi”

Federico Fazio, difensore della Roma, ha parlato ai microfoni della tv ufficiale giallorossa dal ritiro negli Stati Uniti a Boston. Ecco le sue dichiarazioni:

“A Roma è sempre bello tornare. Nelle poche vacanze che ho avuto mi sono sempre allenato. Ora è la parte più importante della stagione”.

Sui nuovi…
Ora ci sono tanti giocatori nuovi e sono bravi. Non solo dentro al campo ma anche fuori. La cosa più importante è che ora conosciamo quello che vuole Di Francesco e dobbiamo indicare la via. Dobbiamo dimostrare che siamo la Roma e che siamo una squadra forte.

Obiettivi?
Dobbiamo migliorare rispetto a quello che abbiamo fatto lo scorso anno. Pastore? Conosce la Serie A e la lingua. Per lui è più semplice adattarsi e ci fa fare un salto di qualità importante. Ogni anno dobbiamo migliorare.

Sulla preparazione…
Una cosa importante è lavorare bene in questa parte della stagione, ma ora dobbiamo prendere l’abitudine a vincere. Ogni allenamento deve essere di qualità, dobbiamo prendere questa abitudine. Fare bene negli allenamenti per arrivare lontano. Ora serve lavorare forte soprattutto con i tanti giocatori nuovi. Dobbiamo mostrare la strada a loro. E’ una cosa molto importante fare allenamenti buoni. In questa parte della stagione si lavora di più, siamo più stanchi, ma è importante farlo perché poi è più facile soprattutto se vuoi arrivare in fondo in Champions e in campionato. Il lavoro paga sempre.

Sulla difesa…
Mezzo metro può cambiare. Tutta la squadra deve fare bene, non solo la difesa. Sono tanti aspetti. E’ molto più facile quando poi riusciamo a ripetere i movimenti tante volte.

Sulla qualificazione in Champions…
Fondamentale qualificarci per fare un salto di qualità. Lo scorso anno abbiamo fatto bene, ma non dobbiamo accontentarci. Non importa chi incontreremo. Dobbiamo vincere e migliorare quanto fatto. Prima dobbiamo vedere contro chi giocheremo, ma la cosa più importante è migliorarsi.

Sulla crescita personale…
Sono uno che lavora molto. In queste due stagioni ho giocato tanto, ma non solo io ho fatto bene. Tutta la squadra è andata forte. Ricordo la prima intervista. Sono uno che vuole vincere e ancora voglio migliorarmi, ma non solo me. Voglio un inizio di stagione con ancora più ansia di far meglio. Non solo io mi sento bene a Roma. Tutta la mia famiglia sta bene qui.

Categorie
Calciomercato

Mercato, Suso allontana la Roma: “C’erano offerte, ma il Milan non tratta. Presto il rinnovo, qui sono felice”

"C’erano diverse offerte, quattro o cinque, ma il club non è mai stato disposto a trattare. Amo Milano e la mia famiglia è molto felice qui”. Con queste parole, rilasciate in un’intervista al quotidiano iberico ‘Marca’, Suso esce allo scoperto, chiarendo la sua posizione riguardo al futuro. Del 24enne spagnolo si è molto parlato in ottica Roma nelle ultime settimane: a Trigoria uno scambio con Diego Perotti sembrava poter essere una soluzione ottimale per fornire a Di Francesco l'esterno di piede mancino desiderato. Il calciatore del Milan parla però anche di rinnovo contrattuale: “Con la nuova proprietà ci siederemo a parlare nuovamente di rinnovo. A novembre ho firmato il nuovo contratto e potremmo riparlarne presto. E questo per me è un orgoglio. Sarà una gioia dire un giorno che sono stato un giocatore importante per il Milan”.

Categorie
NEWS

[FOTO] – Terza maglia, ecco i primi scatti dopo l’ufficialità

A seguito dell'annuncio ufficiale, arrivato qualche giorno fa, sono comparse sul web le prime foto della terza maglia della Roma per la stagione 2018/19. Gli scatti, non ufficiali, sono stati postati dal portale footyheadlines.com, specializzato in anticipazioni su maglie e materiale tecnico delle squadre di tutto il mondo. La nuova casacca sarà presentata pubblicamente i primi giorni di settembre e da quel momento sarà possibile anche acquistarla nei Roma Store. Di colore giallo, in piena discontinuità con quanto visto negli ultimi anni, la terza casacca presenta una grafica di fondo che ricorda la maglia bianca della stagione 15/16, dove spiccava la piantina dell'Urbe.