Tutte le dichiarazioni dei protagonisti di Roma-Chievo, terminata 2-2 all'Olimpico nella quarta giornata di Serie A.
Di Francesco a Dazn
Amareggiato?
Sicuramente si, eravamo in controllo, chiedo sempre alla squadra di chiudere i match. Siamo stati poco cattivi e concreti, siamo un po' in difficoltà prendiamo gol con facilità anche concedendo poco o nulla come nel secondo tempo. La squadra si era disimpegnata bene, anche con i due mediani avevamo tolto loro le linee di passaggio. Era una partita in controllo e non siamo stati bravi nella gestione.
Aveva colto segnali di questo calo? Diceva ai suoi di pressare alto…
Ero li per alzare la tensione, ma lo avrei fatto anche sul 3-0. Loro cercavano con facilità Radovanovic nel primo tempo, noi siamo stati bravi a mettere un uomo in più sulla linea di passaggio ma si perde qualcosina. Abbiamo avuto occasioni anche per chiuderla.
Come si affronta il Real?
Questi risultati possono ledere la capacità dei ragazzi di interpretare la partita. Dobbiamo migliorare, la squadra propone bene calcio ma poi devi fare 4-5 gol per non soffrire e gestire la partita nel finale. Questo non è accaduto e ha tenuto in vita il Chievo, questo a Madrid non può accadere. Dobbiamo partire da una grande fase difensiva.
Con Cristante su Radovanovic volevi spostare il baricentro in avanti?
Sì e cercare di abbassarci meno. Con questo modo di fare davamo più sfogo sugli esterni ma meno possibilità di entrare centralmente, questo ha dato i suoi frutti solo parzialmente visto che poi abbiamo preso gol comunque.
El Shaarawy in zona mista
Come ti spieghi questa partita?
Abbiamo rischiato anche di perderla e questa è una cosa su cui dobbiamo riflettere perché non è la prima volta che succede. Questa partita però, rispetto alle altre dove avevamo avuto un calo, è stata dominata. Siamo riusciti ad andare in vantaggio e l’unica cosa che posso dire è che dovevamo chiuderla e andare in vantaggio di 3 gol. Non è andata cosi e sicuramente ci hanno condizionato gli episodi, dovevamo stare più attenti su delle situazioni difensive e quindi è un pareggio che fa male.
Come te li spieghi questi blackout?
Dare una spiegazione è un po’ difficile. Dobbiamo migliorare in molte situazioni. A livello difensivo che parte dagli attaccanti fino ai centrocampisti e ai difensori. Dobbiamo essere tutti molto più attenti in alcune situazioni e cercare di migliorare. La strada da seguire è quella di alzare e la testa. Non penso ci sia molto da dire perché è un momento difficile, lo sappiamo tutti, ma dobbiamo ripartire.
Con che testa andate a Madrid?
Ci deve dare consapevolezza il fatto che siamo andati a Londra l’anno scorso. Dobbiamo andare con quella testa, resecare il risultato di oggi, cercare di andare lì e fare la nostra partita anche se sarà dura perché giochiamo contro una delle migliori squadre al mondo e la vincitrice della Champions. Dobbiamo ripartire, lavorare, migliorare quello che possiamo e guardare avanti.
Arrivate alla sfida del Bernabeu con ulteriori pressioni rispetto all’inizio…
Sicuramente una vittoria ci avrebbe facilitato anche a livello mentale. Non è facile arrivare così ma siamo abituati anche a questo tipo di periodi. Posso dire che l’unica strada è quella di lavorare e basta.
El Shaarawy alla tv del club
Un tuo gol ha sbloccato la gara, poi sul doppio vantaggio la squadra non mette per 90’ quella determinazione in più.
Sì, mancava quel pizzico di determinazione in più per chiudere la gara. In Italia non è mai finita e quando concedi anche poco le squadre lo sfruttano. A parte questi due episodi abbiamo dominato la partita. Se fosse entrata la mia palla o l’occasione di Dzeko non staremmo parlando di crollo. Ma dobbiamo sfruttare le occasioni.
È un demerito della Roma non alzare il ritmo in alcuni momenti della gara?
Credo sia nostro demerito non aver vinto la partita. Non possiamo prendere gol quando siamo in vantaggio di 2 reti. Abbiamo già passato questa difficoltà, ma dobbiamo alzare la testa.
Bastava anche difendere 2 gol, non per forza fare il terzo…
Siamo la seconda squadra che ha preso più tiri nello specchio, anche questo bisogna migliorarlo. La fase difensiva parte da tutta la squadra, è stata la nostra forza l’anno scorso e ora dobbiamo ritrovarla.
Bisogna fare anche un lavoro mentale?
Mentale non lo so, la nostra squadra dietro è composta da giocatori di cattiveria e esperienza. Si poteva fare qualcosa in più dal punto di vista tecnico, la testa conta ma in parte. Si deve lavorare su situazioni difensive, sì, e poi ripartire. E in avanti serve cattiveria, mi metto dentro anche io.
Come state fisicamente?
Credo bene, durante la settimana ci alleniamo a mille. Oggi faceva parecchio caldo, qualcuno può averlo accusato. Personalmente io sto bene, credo che la cosa da migliorare sia a livello tecnico e mentale.
Ora il Real…
Mentalmente si prepara da sola, le motivazioni arrivano. Sappiamo che sarà dura ma credo che dobbiamo resettare il risultato di oggi e provare a fare la nostra partita, come abbiamo fatto l’anno scorso in determinati stadi. Si deve provare a fare il nostro gioco.