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[VIDEO] – Di Francesco: “Siamo stati poco cattivi e concreti, l’abbiamo gestita male. Le partite vanno chiuse”. El Shaarawy: “Partita non vinta per demerito nostro”

Tutte le dichiarazioni dei protagonisti di Roma-Chievo, terminata 2-2 all'Olimpico nella quarta giornata di Serie A.

Di Francesco a Dazn

Amareggiato?
Sicuramente si, eravamo in controllo, chiedo sempre alla squadra di chiudere i match. Siamo stati poco cattivi e concreti, siamo un po' in difficoltà prendiamo gol con facilità anche concedendo poco o nulla come nel secondo tempo. La squadra si era disimpegnata bene, anche con i due mediani avevamo tolto loro le linee di passaggio. Era una partita in controllo e non siamo stati bravi nella gestione.

Aveva colto segnali di questo calo? Diceva ai suoi di pressare alto…
Ero li per alzare la tensione, ma lo avrei fatto anche sul 3-0. Loro cercavano con facilità Radovanovic nel primo tempo, noi siamo stati bravi a mettere un uomo in più sulla linea di passaggio ma si perde qualcosina. Abbiamo avuto occasioni anche per chiuderla.

Come si affronta il Real?
Questi risultati possono ledere la capacità dei ragazzi di interpretare la partita. Dobbiamo migliorare, la squadra propone bene calcio ma poi devi fare 4-5 gol per non soffrire e gestire la partita nel finale. Questo non è accaduto e ha tenuto in vita il Chievo, questo a Madrid non può accadere. Dobbiamo partire da una grande fase difensiva.

Con Cristante su Radovanovic volevi spostare il baricentro in avanti?
Sì e cercare di abbassarci meno. Con questo modo di fare davamo più sfogo sugli esterni ma meno possibilità di entrare centralmente, questo ha dato i suoi frutti solo parzialmente visto che poi abbiamo preso gol comunque.

El Shaarawy in zona mista

Come ti spieghi questa partita? 
Abbiamo rischiato anche di perderla e questa è una cosa su cui dobbiamo riflettere perché non è la prima volta che succede. Questa partita però, rispetto alle altre dove avevamo avuto un calo, è stata dominata. Siamo riusciti ad andare in vantaggio e l’unica cosa che posso dire è che dovevamo chiuderla e andare in vantaggio di 3 gol. Non è andata cosi e sicuramente ci hanno condizionato gli episodi, dovevamo stare più attenti su delle situazioni difensive e quindi è un pareggio che fa male.

Come te li spieghi questi blackout? 
Dare una spiegazione è un po’ difficile. Dobbiamo migliorare in molte situazioni. A livello difensivo che parte dagli attaccanti fino ai centrocampisti e ai difensori. Dobbiamo essere tutti molto più attenti in alcune situazioni e cercare di migliorare. La strada da seguire è quella di alzare e la testa. Non penso ci sia molto da dire perché è un momento difficile, lo sappiamo tutti, ma dobbiamo ripartire.

Con che testa andate a Madrid? 
Ci deve dare consapevolezza il fatto che siamo andati a Londra l’anno scorso. Dobbiamo andare con quella testa, resecare il risultato di oggi, cercare di andare lì e fare la nostra partita anche se sarà dura perché giochiamo contro una delle migliori squadre al mondo e la vincitrice della Champions. Dobbiamo ripartire, lavorare, migliorare quello che possiamo e guardare avanti.

Arrivate alla sfida del Bernabeu con ulteriori pressioni rispetto all’inizio…
Sicuramente una vittoria ci avrebbe facilitato anche a livello mentale. Non è facile arrivare così ma siamo abituati anche a questo tipo di periodi. Posso dire che l’unica strada è quella di lavorare e basta.

El Shaarawy alla tv del club

Un tuo gol ha sbloccato la gara, poi sul doppio vantaggio la squadra non mette per 90’ quella determinazione in più.
Sì, mancava quel pizzico di determinazione in più per chiudere la gara. In Italia non è mai finita e quando concedi anche poco le squadre lo sfruttano. A parte questi due episodi abbiamo dominato la partita. Se fosse entrata la mia palla o l’occasione di Dzeko non staremmo parlando di crollo. Ma dobbiamo sfruttare le occasioni.

È un demerito della Roma non alzare il ritmo in alcuni momenti della gara?
Credo sia nostro demerito non aver vinto la partita. Non possiamo prendere gol quando siamo in vantaggio di 2 reti. Abbiamo già passato questa difficoltà, ma dobbiamo alzare la testa.

Bastava anche difendere 2 gol, non per forza fare il terzo… 
Siamo la seconda squadra che ha preso più tiri nello specchio, anche questo bisogna migliorarlo. La fase difensiva parte da tutta la squadra, è stata la nostra forza l’anno scorso e ora dobbiamo ritrovarla.

Bisogna fare anche un lavoro mentale?
Mentale non lo so, la nostra squadra dietro è composta da giocatori di cattiveria e esperienza. Si poteva fare qualcosa in più dal punto di vista tecnico, la testa conta ma in parte. Si deve lavorare su situazioni difensive, sì, e poi ripartire. E in avanti serve cattiveria, mi metto dentro anche io.

Come state fisicamente? 
Credo bene, durante la settimana ci alleniamo a mille. Oggi faceva parecchio caldo, qualcuno può averlo accusato. Personalmente io sto bene, credo che la cosa da migliorare sia a livello tecnico e mentale.

Ora il Real…
Mentalmente si prepara da sola, le motivazioni arrivano. Sappiamo che sarà dura ma credo che dobbiamo resettare il risultato di oggi e provare a fare la nostra partita, come abbiamo fatto l’anno scorso in determinati stadi. Si deve provare a fare il nostro gioco.

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Roma-Chievo 2-2, le pagelle. Finalmente un gol facile per El Shaarawy, ancora male Kolarov

La Roma ancora non c’è, o meglio dura solo un tempo. Nella ripresa la squadra riesce a resuscitare il Chievo di D’Anna in modo rocambolesco, rischiando anche la sconfitta. Un pareggio che sembra una sconfitta e che non lascia buone sensazioni per il prossimo esordio in Champions. 

OLSEN 6,5: Fa il suo, mostrando ancora qualche indecisione e facendosi scavalcare da qualche crosso profondo. Il piede non è vellutato, non gli piace correre rischi inutili, non va per il sottile. Sui gol è incolpevole, decisivo nel finale, quando evita la sconfitta sul tiro di Giaccherini. I romanisti stavolta ringraziano. Ruvido, ma efficace.

FLORENZI 6,5: Non sarà un terzino, ma è sicuramente un’ala bassa eccellente. Spinge al limite il motore e il piede per il gol che sblocca la partita è il suo. Della serie: vengo dal Colosseo, col vespino rosso bordò. (Dal 69’ KARSDORP 5,5: Fuori posizione sul pareggio del Chievo, quando viene colto nel mezzo)

MANOLAS 6: Limite invalicabile dà sempre sicurezza al reparto. Peccato per l’incertezza sul gol del pareggio del Chievo. Chissà cosa penserebbe lo zio Stelios.

J. JESUS 5,5: Un’incertezza nel primo tempo che poteva costargli caro, per fortuna Florenzi rimedia. Nel secondo tempo si fa saltare da Barba e manda fuori giri Kolarov. Sicuramente più brillante di Fazio, il che ci fa capire come sta la Roma. Sveglia. 

KOLAROV 5: Comincia a crescere e si vede, spinge con maggior continuità. Non è quello dello scorso anno, e si vede quando incespica su un pallone che consente al Chievo di trovare il gol del 2-2. Male. 

CRISTANTE 6,5: Comincia a far vedere di che pasta è fatto. Contrasti, pressing alto e inserimenti vincenti. Esattamente i motivi per cui è stato preso. Benvenuto. 

NZONZI 6: Tanta sostanza, preziosissimo nel dettare i tempi e nel recuperare palloni, è l’alternativa e la compagnia giusta per De Rossi, quello che serviva. Cala nella ripresa, non è ancora al top. Necessario. 

PELLEGRINI 5,5: Ci prova, ma ancora non raccoglie frutti. La Roma e i Romanisti lo aspettano: in zona gol e nella mischia. Incompleto. (Dal 70’ DE ROSSI 5,5: In coppia con Nzonzi vuole dare ordine nel finale convulso e scriteriato della partita, senza efficacia).

ÜNDER 6: Vuole il suo primo gol, trova un bel passaggio per Dzeko, in occasione del secondo gol. Una spina nel fianco degli avversari, purtroppo Sorrentino blocca un suo destro insidioso in contropiede. Comunque è un bel vedere. Gran Turco. (Dall’81’ KLUIVERT SV: prova a mettere pepe, ma stavolta non trova l’assist vincente). 

DZEKO 6: Il solito gigante. Lotta, manovra, sgomita e fa assist. Anche quando non segna Edin è inestimabile. Sempre presente per la Roma e per i suoi compagni. Il giudizio di abbassa per l’errore di testa al 90’.

EL SHAARAWY 6,5: Finalmente un gol facile, che poi facile non è. Chiama Florenzi e chiede con forza il pallone che poi spinge in rete come un vecchio rapace di area di rigore. 

Giorgio De Angelis

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Olimpico, striscione per Maria Sensi: “Vessilli al vento per chi ha amato la Roma”

Roma-Chievo si gioca nella settimana della scomparsa di Maria Sensi, amatissima moglie dell'ex presidente Franco. Lutto al braccio per la squadra e minuto di silenzio osservato prima del fischio d'inizio, ma non solo. Nel corso della ripresa, infatti, sugli spalti è stato anche esposto uno striscione con dedica: "Vessilli al vento per chi ha amato la Roma. Ciao signora Maria". Domani alle 11 presso la basilia di San Lorenzo fuori le mura l'ultimo saluto.

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Roma-Chievo, Monchi: “Questa Roma è costruita per lottare su ogni fronte, sono al fianco di Di Francesco”

A pochi minuti dal fischio d'inizio del match tra Roma e Chievo, il direttore sportivo Monchi ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Dazn. Ecco le sue parole: "Abbiamo un allenatore bravissimo in campo e fuori, sono al suo fianco. La responsabilità è di tutti, del ds dell'allenatore e anche dei giocatori, dobbiamo migliorare tutti. Questa Roma è costruita per lottare su ogni fronte, non ci poniamo limiti e dobbiamo essere ottimisti. Faccio mie le parole del mister, dobbiamo continuare a puntare a obiettivi importante".

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Roma-Chievo, Jesus: “Oggi vogliamo dare un segnale”

Scelto a sorpresa al posto di Federico Fazio nell'11 titolare, contro il Chievo Juan Jesus marcherà la prima presenza stagionale. Ecco le sue parole nel pre partita:

JUAN JESUS A ROMA TV

Con che spirito affrontare questa partita?
Dopo le due settimane di sosta abbiamo potuto anche lavorare di più e migliorare sulle nostre carenze. Sicuramente è una gara importante per ricominciare, vogliamo dare un segnale, che la Roma è tornata la squadra a cui eravamo abituati.

Sorprese nelle prime giornate.
Anche il Chievo è una squadra tosta, anche contro la Juve hanno fatto bene, con la Fiorentina avevano iniziato bene, il risultato finale non rispecchia la partita. Dovremo stare attenti, sarà difficile anche per noi ma dobbiamo fare il nostro dovere.

Come state dal punto di vista fisico?
Bene ma parlo per me, speriamo che la squadra ha ripreso un po' di fisicità. Sicuramente sarà una bella partita.

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SERIE A TIM

[FOTO e VIDEO] – Roma-Chievo 2-2. Non bastano El Shaarawy e Cristante, scaligeri di rimonta: nel finale Olsen salva il risultato

Domenica di partita per la Roma, impegnata sul prato dell'Olimpico nell'anticipo delle 12.30 contro il Chievo. I giallorossi aprono le danze in questo 16 settembre con l'esordio sulla piattaforma Dazn, dovendo cercare di rispondere al successo del Napoli per 1-0 sulla Fiorentina nel pomeriggio di ieri e con la speranza di allungare di 3 punti sull'Inter degli ex Spalletti e Nainggolan, sconfitti in casa dal Parma. Chiude il quadro degli anticipi di ieri la goleada della Sampdoria, che rifila 5 reti al Frosinone, due delle quali siglate da Gregoire Defrel. La gara arriva al termine di una settimana movimentata per il calcio italiano, culminata con una penalizzazione di 3 punti in classifica proprio per gli scaligeri di Lorenzo D'Anna. La formazione di Di Francesco è chiamata a riscattare la brutta prestazione di Milano alla 3^ giornata per preparare al meglio l'esordio in Champions League, mercoledì 19 alle 21 in casa del Real Madrid. Da sottolineare che la Roma scende in campo quest'oggi con il lutto al braccio, omaggio alla scomparsa Maria Sensi: funerali fissati per domani alle ore 11 presso la basilica di San Lorenzo fuori le mura.

FORMAZIONI UFFICIALI

ROMA (4-3-3): 1 Olsen; 24 Florenzi (69' Karsdorp), 44 Manolas, 5 Jesus, 11 Kolarov; 7 Pellegrini (69' De Rossi), 42 Nzonzi, 4 Cristante; 17 Under (81' Kluivert), 9 Dzeko, 92 El Shaarawy.
A disp.: 83 Mirante, 63 Fuzato, 3 Luca Pellegrini, 20 Fazio, 15 Marcano, 18 Santon, 19 Coric, 22 Zaniolo, 8 Perotti, 14 Schick.
Allenatore: Di Francesco.

INDISPONIBILI: Pastore (affaticamento al polpaccio destro).
SQUALIFICATI: – 
DIFFIDATI: –

CHIEVO (4-3-2-1): 70 Sorrentino; 40 Tomovic , 14 Bani, 15 Rossettini, 5 Barba; 4 Rigoni (87' Depaoli) , 8 Radovanovic, 22 Obi (46' Hetemaj); 23 Birsa (81' Leris), 17 Giaccherini; 9 Stepinski.
A disp.: 1 Sempre, 16 Seculin, 44 Jaroszynski, 3 Tanasijevic, 13 Kiyine, 10 Pucciarelli, 25 Grubac, 31 Pellisier, 69 Meggiorini.
Allenatore: D’Anna.

INDISPONIBILI: Djordjevic (distrazione bicipite femorale sinistro), Cacciatore.
SQUALIFICATI: –
DIFFIDATI: –

Arbitro: Mazzoleni di Bergamo
Assistenti: Manganelli-Prenna
IV uomo: Pezzuto
VAR: Maresca
AVAR: Di Vuolo

Marcatori: 10′ El Shaarawy (Roma), 29′ Cristante (Roma), 52' Birsa (Chievo), 83' Stepinski (Chievo).
Ammoniti: Rossettini (Chievo), De Rossi (Roma).
Note: 2′ di recupero nel primo tempo.

LA CRONACA DEL MATCH

95' – All'ultimo respiro parata clamorosa di Olsen su Giaccherini, che col destro aveva trovato l'incrocio dei pali! Termina dopo 5' di recupero il match, tra i fischi che arrivano dagli spalti dell'Olimpico.

88' – Forcing finale della Roma. Un'occasione dopo l'altra in area gialloblu, ma i capitolini non trovano il guizzo giusto.

83′ – Gol Chievo! Clamoroso pareggio veronese con Stepinski, bravo a difendere palla tra Kolarov e Nzonzi in area di rigore, dopo un miracolo di Olsen che aveva salvato su un tocco maldestro proprio del terzino serbo.

69' – Passa al 4-2-3-1 la Roma, con l'ingresso di De Rossi al posto di Pellegrini. Dentro anche Karsdorp per Florenzi: staffetta sulla destra.

61′ – Roma ancora una volta vicina alla terza rete con Under che, involato in porta, tira col destro facendo lavorare Sorrentino che compie una bella parata.

58′ – Torna ad attaccare la Roma con una percussione di El Shaarawy. La palla arriva a Pellegrini che conclude debolmente.

52' – Gol del Chievo. Con un sinistro sotto l'incrocio Valter Birsa trova il gol che riapre i giochi dai 25 metri. Non può nulla Olsen, che sfiora solo il pallone.

48' – Occasione Roma! Bell'inserimento di Pellegrini, premiato dal taglio di Under. In scivolata il centrocampista della Nazionale trova lo specchio della porta ma è bravo Sorrentino a ribattere.

46' – Cambio per il Chievo: in campo Hetemaj nella ripresa, esce Obi.

INTERVALLO – Florenzi: "La gamba ha risposto bene, senza dolore. Abbiamo fatto un buon primo tempo ma non dobbiamo mollare perché negli ultimi minuti abbiamo mollato e non va bene, dobbiamo tenere sempre stretta la corda".

47' – Dopo due minuti di recupero termina 2-0 per i giallorossi il primo tempo: reti di El Shaarawy in apertura e Cristante.

44' – Funziona ancora l'asse Florenzi-El Shaarawy! Occasione di testa per il faraone, imbeccato ancora da un bel cross del terzino: questa volta però il pallone finisce alto.

40′ – Bella azione del Chievo, con Giaccherini che serve sulla sovrapposizione Barba, cross al centro dell’area con Stepinski che colpisce da dentro l’area piccola: il polacco sbaglia incredibilmente.

30′ – ‘Cooling break‘ per le due squadre: è il momento di rinfrescarsi, visto il grande caldo.

29' – GOOOOOOOOOOOOL ROMA! Trova il raddoppio Cristante! Dzeko controlla con personalità un pallone scodellato nel cuore dell'area di rigore da Under e poi lo serve all'accorrente ex atalantino che non sbaglia a piazzare la sfera! Prima rete in giallorosso per lui.

20′ – La Roma controlla con facilità la partita con Nzonzi che tiene molto alta la linea del centrocampo, trovando anche un paio di buoni anticipi poi non finalizzati in ripartenza da Dzeko ed El Shaarawy.

12′ – Brutta disattenzione di Juan Jesus: il brasiliano prova una finta su Stepinski, ma il polacco recupera la palla. E’ bravo Florenzi a togliere ogni pensiero con una bella diagonale e spazzando la sfera in fallo laterale.

10' – GOOOOOOOOOOL ROMA! Sblocca il risultato El Shaarawy, con un tap in ravvicinato su cross perfetto dalla trequarti di Florenzi. La Roma raccoglie i frutti di un buon avvio.

7' – Parte forte la Roma che tenta la conclusione in più occasioni, prima con Under dal limite dell'area col mancino ribattuto e poi con Dzeko, che partendo defilato sulla sinistra riesce a raggiungere il cuore dell'area di rigore. A ricevere il suo pallone però nessun giallorosso, con Cristante attardato.

1' – Inizia il match, Roma in maglia rossa, Chievo vestito di bianco. Giallorossi che attaccano in questo primo tempo dalla Curva Sud verso Curva Nord.

0' – Squadre in campo. Si osserva un minuto di silenzio allo stadio Olimpico in ricordo di Maria Sensi, scomparsa moglie dell'ex presidente Franco.

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Roma-Chievo, giallorossi col lutto al braccio

Dopo la scomparsa di Maria Sensi, avvenuta nella giornata di ieri all'età di 75 anni, la Roma ha deciso di dispitare la partita di domani, alle 12.30 con il Chievo, con il lutto al braccio. Lo stresso peraltro è stato fatto nella partita del campionato Primavera dalla squadra guidata da Alberto De Rossi nell'ultimo turno di campionato

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[FOTO] – A Trigoria la presentazione di “What Happened to Serie A: The Rise, Fall and Signs of Revival”, inchiesta sulla situazione del calcio italiano

Al termine della conferenza stampa di Eusebio Di Francesco pre RomaChievo, la sala conferenze del centro sportivo Fulvio Bernardini ha ospitato la presentazione del libro “What Happened to Serie A: The Rise, Fall and Signs of Revival”, curato dallo scrittore americano Steven Mandis. Presente per l'appuntamento anche il direttore generale giallorosso Mauro Baldissoni, mentre sulla copertina dell'opera campeggia tra i molti volti protagonisti anche una fotografia di Francesco Totti. Questo l'intro dell'inchiesta:

"In the 1980s and 1990s, Serie A was known as `Il campionato piu bello del mondo' – the most beautiful championship in the world – and had the highest match attendances in Europe. The stadiums were not only full of people, but full of colour, flags, songs and rituals. Italy hosted World Cup 1990 and the stadia and stars on show in Serie A became iconic. Across a ten year period from 1989 to 1999 a remarkable 10 different Serie A clubs occupied nearly half the places in the finals of the Champions League and Europa Cup. They were dominant.

But then in the 2000s they began to fall behind and despite the Azzurri winning the World Cup in 2006 and Inter Milan winning the Champions League in 2010, Italian football was on a downwards trajectory that saw the national team fail to qualify for the 2018 World Cup, their first absence from the tournament since 1958.

What happened and why? In this extraordinary book, Steven G. Mandis investigates. Given unprecedented behind-the-scenes access to Italian clubs and key decision makers and players, Mandis is the first outside researcher to rigorously analyse both the on-the-pitch and business aspects of a club and league. What he learns is completely unexpected and challenges popular explanations and conventional wisdom".

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Allenamenti

[FOTO] – Roma-Chievo, i convocati di Di Francesco: c’è Perotti, out Pastore

Ufficiale la lista dei convocati da Di Francesco per il match di domani con il Chievo. Tornano Perotti, Florenzi e Mirante: presenti anche Schick, De Rossi e Manolas che in settimana avevano lavorato a parte. Out Pastore. La lista completa:

Olsen
Fuzato
Mirante

Karsdorp
Lu. Pellegrini
Jesus
Manolas
Marcano
Fazio
Kolarov
Florenzi
Santon

De Rossi
Nzonzi
Zaniolo
Coric
Cristante
Lo. Pellegrini

Dzeko
Under
El Shaarawy
Perotti
Schick
Under
Kluivert

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[VIDEO] – Di Francesco: “Domani la partita più delicata, devo ridare certezze alla squadra. A centrocampo si giocano il posto Zaniolo, Pellegrini e Cristante”

Come di consueto, Eusebio Di Francesco incontra i giornalisti presso la sala stampa del centro sportivo Fulvio Bernardini alla vigilia dell'impegno della Roma. Ecco le sue parole sulla sfida al Chievo, precedute da un ricordo di Maria Sensi:

"Oggi per me è un giorno triste. è scomparsa una persona a me cara, una seconda mamma, una persona a cui ero molto vicino, a lei e alla sua famiglia. Mi unisco al dolore della famiglia Sensi. È una giornata triste per me e per tutti i romanisti. Lei era una grandissima romanista".

L'anno scorso dopo la sosta avete iniziato a volare. Siete una squadra che ha bisogno di tempo per carburare o non ci sono analogie con la passata stagione?
Forse il mio modo di lavorare c'ha portato a partire non sempre forte, guadagnando con il tempo metri e risultati. Sicuramente ci auguravamo tutti di avere qualche punto in più, questo è importante, quello che poi determina i giudizi. Però sono convinto che siamo sempre in tempo perché siamo solo alla terza giornata e con tutta la Champions davanti, possiamo riprendere tutto quello che abbiamo lasciato per strada nel periodo iniziale.

Che partita ti aspetti domani? Il Chievo ha messo in difficoltà la Juventus.
Il Chievo ha fatto anche un ottimo primo tempo contro la Fiorentina, poi il risultato ha detto tutt'altro. Però è una squadra abituata a questo campionato, poi avrà anche un meno 3 in classifica che gli darà la determinazione per venire qua a fare un risultato positivo. Noi non possiamo non ragionare per i tre punti, è la prima di un ciclo di partite importantissime ma credo che sia la più delicata e quella che ci potrà dare tante indicazioni.

Ben 13 giocatori in Nazionale, questa sosta cosa ha dato e cosa ha tolto?
Ha tolto la possibilità di poter lavorare con questi ragazzi, cercando di migliorare quello che non ha funzionato in queste prime partite. Ma tanti giocatori hanno avuto la possibilità di mettere minuti nelle gambe, e questo è un fattore positivo. Pper chi ha fatto gol, sarà stata un vantaggio anche mentale per fare bene con la Roma.

Su De Rossi e Florenzi…
Entrambi recuperati. Florenzi probabilmente giocherà titolare, mentre devo scegliere se far partire dall'inizio De Rossi o Nzonzi, ma è tutto recuperato.

Un focus sui giovani. Visto che in settimana ha chiesto più spensieratezza ai giovani, può essere il momento di vederne qualcuno tra Kluivert, Coric o Zaniolo?
Io ho parlato di entusiasmo e desiderio di avvicinarsi alle partite in un certo modo, senza guardarsi troppo attorno a quelli che sono i giudizi o la possibilità di sbagliare. I giovani devono poter sbagliare per migliorare. Noi abbiamo tanti giovani che faranno partite di alto livello e altri di meno. Questa è la normalità e fa parte di un percorso di crescita. Io chiedo ai giovani chiedo loro solo di mettere in campo le loro qualità e caratteristiche con maggiore serenità. Ovviamente preparando la partita mentalmente nel migliore dei modi.

Nell'intervista rilasciata al Romanista, De Rossi si è mostrato molto fiducioso, parlando di un gruppo forte e sano, non disposto a farsi mettere sotto, aggiungendo che se la Juve viaggia su un altro binario dal punto di vista economico non vale lo stesso per il campo. Lei è d'accordo?
Sono d'accordo, anche se il campo per ora ha detto che la Juve è più forte, perché ha 9 punti. Noi dobbiamo essere bravi a rimettere le nostre cose a posto, cercando di capire che la Juve è avanti da diversi anni e vince, lo ha dimostrato con i fatti. Dobbiamo recuperare terreno, ne abbiamo la possibilità, ritrovando determinazione, cattiveria, quello che ci ha contraddistinto nel momento difficile della passata stagione, come ce ne saranno mi auguro pochi altri. Allo stesso tempo dobbiamo riprendere quanto lasciato indietro. Condivido pienamente quello che ha detto il Capitano.

Pensi di tornare al 4-3-3? La freschezza dei giovani può essere una risorsa? 
Il discorso dei giovani è sempre un'arma a doppio taglio, se ne lancio uno e fa male, l'abbiamo bruciato. Sono denotazioni delicate da fare, anche in virtù del momento della squadra. Vi dico che a oggi nei ruoli di mezzala si giocano il posto Zaniolo, Pellegrini e Cristante e parliamo di tre giovani, due dei quali giocheranno sicuramente. Lo dico perché credo che abbiano le caratteristiche per poter giocare in un certo modo, vicino o a Nzonzi o a De Rossi, quello che deciderò domani. Abbiamo parlato un po' troppo dei sistemi di gioco e degli esperimenti. Fa parte un po' del gioco e ci sto dentro insieme a voi. Sono passate tre partite e abbiamo fatto una partita e mezza abbondante il 4-3-3, tra cui un mezzo tempo è stato quasi disastroso. Poi ho cercato di dare quello che non mi è riuscito. Sicuramente devo ridare io in primis più certezze possibili alla mia squadra. C'è possibilità di tornare all'antico, come ha scritto qualcuno, perché magari erano 10 partite che usavamo un sistema di gioco diverso. A noi piace l'esasperazione, io la uso in campo per far passare un concetto. 

Allegri ha detto che cercherà di non utilizzare quelli che hanno fatto due partite in Nazionale, come la pensi? 
È un po' differente, quello che ha giocato un pochino più tardi da noi è Dzeko. È una valutazione che ho fatto e ho visto tutti e 3 motivati a giocare domani, possono essere della partita, poi potrei fare questa valutazione per la partita di mercoledì invece.

Ci si aspetta qualcosa di più da Pellegrini visto che si parla anche di un giocatore romano? 
Questo non lo aiuta, o lo fa? Va aiutato in questo momento nel quale non ha fatto benissimo, ma ha grandi potenzialità. È un prospetto importante per il calcio italiano, il suo valore verrà fuori.

Schick è pronto per giocare dal primo minuto?
Domani giocherà Dzeko titolare, Schick non partità dall'inizio. Non gli chiederò nulla di particolare, lo faccio già in allenamento. Ha avuto un piccolo problemino fisico in Nazionale, ma sta crescendo. Ma sta crescendo e sta meglio, è uno come Pellegrini che deve ritrovare la serenità. Patrick sta crescendo dal punto di vista caratteriale rispetto all’anno scorso.